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<!--Generated by Squarespace Site Server v5.9.2 (http://www.squarespace.com/) on Thu, 11 Mar 2010 00:36:57 GMT--><rss xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:itunes="http://www.itunes.com/dtds/podcast-1.0.dtd" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" version="2.0"><channel><title>VereMamme BlogCafé</title><link>http://www.veremamme.it/veremamme-blogcafe/</link><description></description><lastBuildDate>Sat, 09 Jan 2010 22:26:05 +0000</lastBuildDate><copyright></copyright><language>it-IT</language><generator>Squarespace Site Server v5.9.2 (http://www.squarespace.com/)</generator><item><title>Copertosa: sconti, omaggi e idee in libertà</title><category>operazione copertosa</category><dc:creator>Flavia</dc:creator><pubDate>Sun, 06 Dec 2009 11:55:00 +0000</pubDate><link>http://www.veremamme.it/veremamme-blogcafe/2009/12/6/copertosa-sconti-omaggi-e-idee-in-liberta.html</link><guid isPermaLink="false">272193:3038160:5627995</guid><description><![CDATA[<p>Vi ricordate quelle coperte di lana e stoffa, fatte a mano durante i lunghi mesi della gravidanza da una mamma, una nonna, o una zia?</p>
<p>Qualcuno di voi le conserva ancora? O pi&ugrave; probabilmente le ha perse in un trasloco? Le avete utilizzate per i vostri figli o ne avete fatta un&rsquo;altra tutta vostra, o invece avete preferito sceglierne una nuova e tecnologica, o facile da pulire?</p>
<p>Qualunque sia la vostra storia non c&rsquo;&egrave; dubbio che la coperta dell&rsquo;infanzia, come quella di Linus, ce la portiamo sempre dietro, anche se solo nei ricordi.</p>
<p>Per recuperare questo piacere caldo, di coccole e fatto a mano, ma anche di materiali preziosi, e lusso del tempo lento per creare cose uniche, <a class="offsite-link-inline" href="http://www.copertosa.it/" target="_blank">Simona Ruggeri ha creato Copertosa</a>.</p>
<p>Simona <a href="http://www.veremamme.it/mamme-imprenditrici/">si &egrave; presentata qui</a> su VereMamme, e oggi &egrave; con noi sul Blog Caf&egrave; per <strong>intrecciare una conversazione sul suo progetto</strong> <strong>ed invitarvi a scrivere le vostre idee in libert&agrave;.</strong></p>
<p>Se volete commentare il prodotto, raccontare la &ldquo;vostra&rdquo; coperta e la vostra "storia", esprimere un&rsquo; opinione, lanciare un&rsquo;idea, fatelo pure. Non ci sono limiti alla fantasia, e per il post pi&ugrave; carino che sceglieremo con Simona<strong> ci sar&agrave; un bel premio finale.</strong></p>
<p>Simona nel frattempo sar&agrave; qui con noi per ascoltare e rispondere a tutti i vostri commenti e curiosit&agrave; sui prodotti, e da brava ospite offrir&agrave; dei dolcetti fatti in casa per questo caff&egrave;:<strong> </strong></p>
<p><strong>- per le prime 10 che posteranno nel Blog Caf&egrave; ci saranno in omaggio i QUADROTTI Copertosa (eccone uno in foto, dim. 30x30), asciugamani da ospiti o da viaggio che riceverete subito a casa</strong> e che potrete commentare con noi;</p>
<p><strong>- e per tutte le lettrici di VereMamme uno speciale codice sconto 20% con il quale acquistare tutti i prodotti Copertosa</strong> direttamente sul sito (una bella idea per i regali di Natale...)</p>
<p>Che aspettate? Approfittatene.</p>
<p><a href="http://www.veremamme.it/veremamme-blogcafe/2009/10/8/codice-sconto-copertosa.html"><em>Preleva qui il codice sconto e usalo per i tuoi acquisti su Copertosa &gt;</em></a></p>
<p><a href="http://www.veremamme.it/diventa-cafe-blogger/"><em>Diventa Caf&egrave; Blogger per pubblicare la tua idea per Copertosa &gt;</em></a></p>
<p><em><a href="http://www.veremamme.it/veremamme-blogcafe/2009/2/28/istruzioni-per-postare.html">Dubbi? ripassa le Istruzioni per postare nel Blog Caf&egrave; &gt;</a></em></p>
<p><em><a href="http://www.veremamme.it/download-area-veremamme/icone-veremamme-da-scaricare/">Fatto? Ora scarica il badge "seguimi sul Blog caf&egrave;" &gt;</a></em></p>
<p style="text-align: center;"><em><span class="full-image-block ssNonEditable"><span><img src="http://www.veremamme.it/storage/quadrotticopertosa.jpg?__SQUARESPACE_CACHEVERSION=1256824111979" alt="" width="382" height="378" /></span></span><br /></em></p>]]></description><wfw:commentRss>http://www.veremamme.it/veremamme-blogcafe/rss-comments-entry-5627995.xml</wfw:commentRss></item><item><title>Coperta vivente</title><dc:creator>L'Insalata era nell'Orto</dc:creator><pubDate>Sat, 05 Dec 2009 20:10:00 +0000</pubDate><link>http://www.veremamme.it/veremamme-blogcafe/2009/12/5/coperta-vivente.html</link><guid isPermaLink="false">272193:3038160:6061920</guid><description><![CDATA[<p>Ciao,</p>
<p>&egrave; la prima volta che posto su Caf&eacute; Blog! Dopo tante storie interessanti ecco la presentazione di una delle mie coperte, perch&egrave; ovviamente anche in casa mia ce ne sono di mille tipi, colori, e spessori: questa in particolare &egrave; di vero pelo, &egrave; composta da: Tigre (7 mesi) sui piedi, Macchia (la gatta pi&ugrave; materna che ci sia) coricata sulla pancia, e i tre piccoli (Stellina, Tranquillo e Furia) attaccati alla mamma e disposti a pettine sempre sulla mia pancia. Riescono a non muoversi per tutto il "pisolino" pomeridiano del week-end. Si tratta della vera autentica termocoperta ecologica, e fa anche ron ron, conciliando il sonno. ciao Elena</p>]]></description><wfw:commentRss>http://www.veremamme.it/veremamme-blogcafe/rss-comments-entry-6061920.xml</wfw:commentRss></item><item><title>l'esercito delle coperte</title><dc:creator>Laura GDS</dc:creator><pubDate>Thu, 03 Dec 2009 15:46:51 +0000</pubDate><link>http://www.veremamme.it/veremamme-blogcafe/2009/12/3/lesercito-delle-coperte.html</link><guid isPermaLink="false">272193:3038160:5978404</guid><description><![CDATA[<p>Ho s-coperto (scusate il banale gioco si parole)&nbsp; Il sito veremamme solo un paio di giorni fa, e quando ho visto questo post sulle coperte, non ho potuto fare a meno di registrarmi e parlare del mio esercito di coperte.</p>
<p>Ci sono le mie coperte e quelle della Marmocchia.</p>
<p>C'&egrave; la coperta con l'orsetto di quando ero piccola che vestiva il mio lettino con le sbarre, coperta che in verit&agrave; fa venire i lucciconi pi&ugrave; a mia mamma che a me perch&egrave; &egrave; la coperta che una mamma sceglie per proteggere il suo cucciolo. <br /><br />C'&egrave; la coperta multicolor fatta all'uncinetto "quadrato della nonna", fatta dalla pro-pro-zia Gina, che mi estasiavo a vederla sul lettone, e mi ci estasio tutt'ora quando la metto sul mio (e che mi ha spinto ad imparare l'uso dell'uncinetto)<br /><br />C'&egrave; la coperta a quadratini (e purtroppo andata persa) fatta dalla signora Ghezzi, che se fosse viva avrebbe 108 anni, e che per me parlava di tradizioni (e di un dialetto) ormai andate perse.</p>
<p>C'&egrave; la coperta in pile coi gatti di Ikea che mi ha regalato la mia dolce met&agrave; e che veniva con me in clinica per i turni di notte. <br /><br />E adesso ci sono le copertine della Marmocchia che hanno da farsi la loro storia.<br /><br />C'&egrave; quella in aida di Lana con <a href="http://lh4.ggpht.com/_-UdtAQn6m78/SucWUU-nIJI/AAAAAAAACSU/cMVcVl-a4Jo/teodosio.JPG">Teodosio</a> perch&egrave; vegli sui sogni della Marmocchia;<br /><br />c'&egrave; quella in pile rosa regalata dalla zia Lidia che la fascia quando &egrave; troppo stanca e non riesce a prendere sonno;<br /><br />c'&egrave; quella all'uncinetto a quadrati della nonna in cotone screziato della zia miciapallina che l'ha accolta all'uscita dall'ospedale in una giornata di sole;<br /><br />ed infine c'&egrave;<a href="http://lh5.ggpht.com/_-UdtAQn6m78/SxfgQJZdPuI/AAAAAAAACYk/gMFQmfiwuA0/s512/LA%20copertina%20in%20uso.JPG"> "LA" coperta</a> della Marmocchia, quella delle zie virtuali, amiche speciali conosciute negli anni tramite internet con cui si sono condivisi gioie e dolori e tutte unite da una grande passione per il ricamo a puntocroce. E' una trapunta patchwork con ricami ad una piazza, troppo grande per essere usata ora in un mini lettino a sbarre. Perdonatemi ma non ho le parole giuste per descrivere l'amore delle 15 zie che trasuda dalla coperta.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><wfw:commentRss>http://www.veremamme.it/veremamme-blogcafe/rss-comments-entry-5978404.xml</wfw:commentRss></item><item><title>Lana, cotone ... con-tatto sulle mie mani.</title><category>operazione copertosa</category><dc:creator>Voileambre</dc:creator><pubDate>Tue, 17 Nov 2009 11:26:54 +0000</pubDate><link>http://www.veremamme.it/veremamme-blogcafe/2009/11/17/lana-cotone-con-tatto-sulle-mie-mani.html</link><guid isPermaLink="false">272193:3038160:5826918</guid><description><![CDATA[<p>Fin da piccola ho sempre avuto la passione per le stoffe, dalla lana, al cotone, al cashmere, alla seta e quando il tessuto mi piaceva dicevo sempre "foffa foffa". Mi piaceva toccare il tessuto, il buon tessuto. E quando poi mi infilavo sotto le coperte con mia nonna ricordo quanto adoravo toccare la coperta con le mani, palpando e strusciando tra i polpastrelli la lana. Toccando, la mia mente si lasciava andare a sogni, immagini, odori...i sogni di una bimba...immagini di calore. Quella coperta tuttora toccandola &egrave; ispirazione di ricordi, di bei momenti.</p>
<p>Ed ora pensandoci mi piacerebbe portarmi dietro quel calore di una coperta per sentirla durante la giornata, negli oggetti che tocco, nei luoghi che visito. Una borsa, una custodia per netbook, il cappotto, una custodia per cellulare. Insomma tutto ci&ograve; che pu&ograve; essere a portata di mano per sentire il con-tatto sulle mie mani.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><wfw:commentRss>http://www.veremamme.it/veremamme-blogcafe/rss-comments-entry-5826918.xml</wfw:commentRss></item><item><title>Una coperta che sa di storia</title><category>operazione copertosa</category><dc:creator>mammainbluejeans</dc:creator><pubDate>Fri, 13 Nov 2009 17:00:00 +0000</pubDate><link>http://www.veremamme.it/veremamme-blogcafe/2009/11/13/una-coperta-che-sa-di-storia.html</link><guid isPermaLink="false">272193:3038160:5765513</guid><description><![CDATA[<p><span class="full-image-float-left ssNonEditable"><span><a href="http://www.veremamme.it/veremamme-blogcafe/author/mammainbluejeans"><img src="http://www.veremamme.it/storage/blogcafe-immagini/pulsanti-200-bloggers/mammainjeansBLOGGER.jpg?__SQUARESPACE_CACHEVERSION=1259310734475" alt="" /></a></span></span>C'era una volta un ragazzo, diventato uomo troppo presto. Faceva l'ispettore didattico nel lontano 1937 (+o-) in un piccolo paesino sulla Sila. Era una persona seria, che parlava poco e sorrideva ancora meno. Un giorno dalla citt&agrave; arriv&ograve; una signorina, bionda e con gli occhi color pervinca, che aveva avuto l'incarico di fare da meastrina ai bimbi di quella zona.</p>
<p>Lei gli rub&ograve; il cuore, e se lo tenne nel taschino della giacca. Lui le port&ograve; un fiore di magnolia legato con uno spago, perch&egrave; cos&igrave; non si sarebbe rotta la corolla. Lei sorrise, coprendosi la bocca con la mano. Insieme lavoravano per togliere i bimbi dall'ignoranza, dal degrado e dalle malattie. A volte ci riuscivano.</p>
<p>Scoppi&ograve; la guerra, e lui part&igrave;, ufficiale, per difendere persone che non conosceva, in nome di ideali che sapevano di libert&agrave; e di mondi migliori. Le scriveva quasi tutti i giorni, usando il nomignolo di lei da bambina "Rir&igrave; mia..."cos&igrave; cominciano le sue lettere.</p>
<p>Alla prima licenza le port&ograve; una coperta da militare, brutta e grigia, perch&egrave; lei era freddolosa. Si sposarono per procura (lei in Italia, lui a Rodi) il 5 novembre del 1942.</p>
<p>Erano i miei nonni.</p>
<p>Sono volati in cielo tanto tempo fa, ma la coperta grigia e brutta &egrave; rimasta.</p>
<p>Da bambina la odiavo, perch&egrave; era davvero grigia e brutta e pesante e mi sembrava la pelle di un elefante. Non mi piaceva perch&egrave; era anche bruciacchiata in alcuni punti (<em>souvenir</em> di un'incendio&nbsp; appiccato dal mafioso di turno -per sbaglio- alla casa in montagna), e quasi preferivo aver freddo piuttosto che tirarla fuori dall'armadio.</p>
<p>Poi ho iniziato a capire, e ad amarla.</p>
<p>Ha coperto mia nonna, e mia madre, e i miei zii. Questa estate ha scaldato mio figlio.</p>
<p>La stoffa &egrave; ruvida, la lana &egrave; infeltrita. Sa di stantio, come tutte le cose che mettiamo negli armadi e tiriamo fuori solo all'occorrenza. Ma sopratutto sa di storia. Non solo di quella dei miei nonni, novelli sposi in un mondo in subbuglio, ma di un' era fatta di lampade a petrolio, di uomini partiti soldato e mai tornati, di quando la vita era difficile, ma bella. Sa di cose semplici. Di sentimenti autentici, di legami antichi, di gesti che parlano da soli.</p>
<p>Come un fiore di magnolia legato con uno spago.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><a href="http://mammainbluejeans.blogspot.com/">Mamma in blue jeans</a></strong></p>]]></description><wfw:commentRss>http://www.veremamme.it/veremamme-blogcafe/rss-comments-entry-5765513.xml</wfw:commentRss></item><item><title>...meno male che ho scoperto vere mamme..</title><dc:creator>ALICE ARDUINI</dc:creator><pubDate>Fri, 13 Nov 2009 07:11:54 +0000</pubDate><link>http://www.veremamme.it/veremamme-blogcafe/2009/11/13/meno-male-che-ho-scoperto-vere-mamme.html</link><guid isPermaLink="false">272193:3038160:5785050</guid><description><![CDATA[<p><a href="http://www.veremamme.it/veremamme-blogcafe/author/memole"><span class="full-image-float-left ssNonEditable"><span><img src="http://www.veremamme.it/storage/blogcafe-immagini/pulsanti-200-bloggers/mammaconstileBLOGGER.jpg?__SQUARESPACE_CACHEVERSION=1259310804385" alt="" /></span></span></a>Ciao a tutte !!! sono troppo contenta di aver trovato , dopo aver letto l'articolo mamme talebane, delle mamme NORMALI !!! che bello!! prima mi ero iscritta a qui mamme ( delle vere mamme talebane !! ) che quando ho raccontato che davo l'aggiunta al mio piccolo mi hanno praticamente assalita, dicendomi che sicuramente le avevo provate tutte ma non la cosa corretta , dopo che avevo scritto che il mio piccolo non cresceva e che si lamentava per la fame... che dovevo mettermi in gioco , che non &egrave; vero che avere il latte in tanti casi &egrave; una fortuna ma che &egrave; solo una conseguenza, e altre mille cose che non sto qui a ripetervi perche' vi annoierei e perche' sicuramente ve le potete immaginare ! poi una del forum considerata quasi &nbsp;un guru ha postato un link con l'articolo " mamme talebane " io l'ho letto e vi ho scoperte e raggiunte !! quando ho comunicato sul forum di qui mamme che ero completamente &nbsp;d'accordo con quanto detto sulle mamme talebane , non vi dico come hanno reagito e come hanno cercato di farmi sentire...veramente patetiche e cafone.volevo solo raccontarvelo e dirvi che ora sono felice di essere qui! buona giornata a tutte!</p>
<p><a href="http://memole-mammaconstile.blogspot.com/"><strong>Memole</strong></a></p>]]></description><wfw:commentRss>http://www.veremamme.it/veremamme-blogcafe/rss-comments-entry-5785050.xml</wfw:commentRss></item><item><title>una coperta per tenere vicino chi non c'è</title><category>operazione copertosa</category><dc:creator>Worldwidemom</dc:creator><pubDate>Mon, 09 Nov 2009 16:58:50 +0000</pubDate><link>http://www.veremamme.it/veremamme-blogcafe/2009/11/9/una-coperta-per-tenere-vicino-chi-non-ce.html</link><guid isPermaLink="false">272193:3038160:5745355</guid><description><![CDATA[<p><span class="full-image-float-left ssNonEditable"><span><a href="http://worldwidemom.blogspot.com/"><img src="http://www.veremamme.it/storage/blogcafe-immagini/pulsanti-200-bloggers/worldwideBLOGGER.jpg?__SQUARESPACE_CACHEVERSION=1257801563592" alt="" /></a></span></span><br />Come ha intitolato MammaNews, sembra quasi che il tema "coperta" porti sempre con s&egrave; qualcosa di malinconico, di "lacrimevole".</p>
<p>Forse perch&egrave; la coperta &egrave; quella che fin dai primi minuti della nascita, ci avvolge, ci coccola, ci abbraccia.<br />Se penso alla coperta mi vengono in mente le coccole. In particolare quelle di mia madre, eccezionale freddolosa che della domenica sotto le coperte ne ha fatto un rito, e mia sorella che ha coperte in ogni angolo della sua casa.</p>
<p>Ora che vivo in un paese caldo, la coperta ancora di pi&ugrave; mi fa venire voglia di "casa". Mi fa pensare alla mia famiglia e al Natale che si sta avvicinando.</p>
<p>Ma non &egrave; di me, delle mia famiglia e del presente che vorrei parlare.</p>
<p>Vorrei scrivere di una persona mai conosciuta. Di lei conosco molto poco. Mi sono innnamorata di suo figlio ormai quasi dieci anni fa, con lui ho avuto due bellissimi figli. I suoi nipoti. <br />Mia suocera. Il solo scriverlo mi fa uno strano effetto. Perch&egrave; i miei suoceri io non li ho mai conosciuti. I nonni paterni dei miei figli non ci sono da molto tempo. Da troppo. Troppo presto mio marito ha perso i suoi genitori e di loro poco racconta, poco parla. Sono riuscita a recuperare delle foto che ho appeso in camera di mio figlio. Perch&egrave; vorrei, in qualche modo, che i miei figli sappiano di loro.</p>
<p>La primissima cosa che ho toccato con mano della nonna Ada &egrave; una coperta. La coperta che ha aveva fatto per la nascita di suo figlio. Una copertina di lana piena di margherite.Bianca, gialla e verde.Allegra. <br />Mi &egrave; stata data dalla nonna bis per il mio primo figlio.</p>
<p>E ho sempre pensato che quella coperta avesse un potere magico. Che avrebbe, come un mantello speciale, protetto e coccolato il mio piccolino. Ora &egrave; il gioco preferito della mia Giulia.<br />E' una coperta che spero un giorno possa avvolgere anche i miei nipoti. Chiss&agrave;...</p>
<p>E' l'abbraccio di quella mamma, di quella nonna che non abbiamo mai conosciuto.</p>
<p>Ecco il mio post lacrimevole, ma vi assicuro che lo sto scrivendo con un sorriso sulle labbra. <br />Grazie Ada!</p>]]></description><wfw:commentRss>http://www.veremamme.it/veremamme-blogcafe/rss-comments-entry-5745355.xml</wfw:commentRss></item><item><title>Tutto inizio' con una coperta</title><category>operazione copertosa</category><dc:creator>Pocahontas</dc:creator><pubDate>Fri, 06 Nov 2009 17:41:14 +0000</pubDate><link>http://www.veremamme.it/veremamme-blogcafe/2009/11/6/tutto-inizio-con-una-coperta.html</link><guid isPermaLink="false">272193:3038160:5719275</guid><description><![CDATA[<p><span class="full-image-float-left ssNonEditable"><span><a href="http://vivapocahontas.blogspot.com/"><img src="../../storage/blogcafe-immagini/pulsanti-200-bloggers/pocahontasBLOGGER.jpg?__SQUARESPACE_CACHEVERSION=1257544885861" alt="" /></a></span></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span>Era un Aprile di molti anni fa. Un'amica mi convince a svuotare la cantina e vendere il tutto in un mercatino di quartiere in una Milano appena scaldata da un sole quasi primaverile. Non molto convinta, raccimolo vecchi LP, libri, bigiotteria e mi improvviso venditrice per un giorno. L'atmosfera e' carina; un piccolo mercato aperto ai privati dove si trova davvero di tutto dal frullatore al casco per la moto e la gente dietro alle bancarelle e' altrettanto interessante. Faccio una pausa per curiosare tra gli altri banchetti e il mio sguardo si ferma su una coperta, una piccola coperta quadrata non piu&rsquo; grande di un metro per un metro, un piccolo capolavoro patchwork di fattura grosolona e morbidissima. E&rsquo; amore a prima vista, alzo gli occhi per chiedere quanto costa e mi ritrovo davanti un ragazzo sorridente che mi racconta di aver trovato la coperta nel solaio della casa appena affittata. A distanza di anni e dopo una serie di coincidenze fortuite, quel ragazzo diventera&rsquo; mio marito. Quella stessa copertina ha scaldato le mie bimbe nella loro culla ed e&rsquo; rimasta negli anni, il simbolo dell&rsquo;unita&rsquo; della nostra famiglia. Capita spesso, con le coperte, che non sia la lana di cui sono fatte a scaldarci il cuore.&nbsp;</span></p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><wfw:commentRss>http://www.veremamme.it/veremamme-blogcafe/rss-comments-entry-5719275.xml</wfw:commentRss></item><item><title>Se penso a una copertina mi viene in mente un post lacrimevole</title><category>operazione copertosa</category><dc:creator>MammaNews</dc:creator><pubDate>Thu, 05 Nov 2009 16:29:46 +0000</pubDate><link>http://www.veremamme.it/veremamme-blogcafe/2009/11/5/se-penso-a-una-copertina-mi-viene-in-mente-un-post-lacrimevo.html</link><guid isPermaLink="false">272193:3038160:5706604</guid><description><![CDATA[<p><span class="full-image-float-left ssNonEditable"><span><a href="http://www.veremamme.it/veremamme-blogcafe/author/vm1899"><img src="http://www.veremamme.it/storage/blogcafe-immagini/pulsanti-200-bloggers/mammanewsBLOGGER.jpg?__SQUARESPACE_CACHEVERSION=1259307635546" alt="" /></a></span></span>La mia amica me lo aveva detto. Porgendomi un pacchetto fatto con una carta regalo visibilmente riciclata mi disse &ldquo;<em>questa sar&agrave; preziosa quando vorrai stringere il tuo piccolino e a lui piacer&agrave; un sacco, sai i piccoli amano sentirsi protetti in una copertina calda</em>&rdquo;.</p>
<p>Avevo presa con gioia quella copertina semplice, di pile celeste in onore al mio maschietto in arrivo e appartenuta al figlioletto della mia amica, &nbsp;e l&rsquo;avevo riposta nell&rsquo;armadio, insieme alla profezia che l&rsquo;aveva accompagnata.</p>
<p>Quando Roby &egrave; nato non ho capito niente. Il parto &egrave; stato pi&ugrave; doloroso del previsto (ma cosa immaginavo, che il cesareo &nbsp;sarebbe stata una passeggiata?), quando mio figlio &egrave; nato ho fatto giusto in tempo a sentire il suo primo pianto e a vederlo di sfuggita, come avvolto in uno strano alone nebbioso, perch&eacute; ero talmente agitata che mi stavano addormentando, i due giorni in ospedale sono stati dolorosi e caratterizzati da un senso di inadeguatezza e irritazione perch&eacute; non riuscivo ad allattare. Il ritorno a casa &egrave; stato un enorme happy hour senza sosta: amici, parenti, la solita fila fuori il pianerottolo.</p>
<p>Mio figlio dormiva ed era sereno, ma io ancora non avevo capito niente.</p>
<p>Gli unici momenti in cui ero veramente in pace erano quelli in cui, di notte, stavo con lui per dargli il biberon e fargli fare il ruttino. Io e lui da soli. Al buio. In silenzio. Una notte, sar&agrave; stato il quinto o sesto giorno a casa, finalmente l&rsquo;ho riconosciuto. Eravamo sul divano, lui era avvolto nella copertina celeste e aveva appena mangiato. Era sazio e sereno. Mi ha guardato con due occhioni enormi che brillavano nel buio e ci siamo riconosciuti. Manine, boccuccia, pelle calda e odore. &nbsp;Eravamo noi due e mi &egrave; scesa una lacrima.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><a href="http://mammanews.blogspot.com/">MammaNews</a></strong></p>]]></description><wfw:commentRss>http://www.veremamme.it/veremamme-blogcafe/rss-comments-entry-5706604.xml</wfw:commentRss></item><item><title>Un'esperienza che va provata (per capire, per apprezzare di più)</title><category>operazione copertosa</category><dc:creator>TuttoDoppio+1</dc:creator><pubDate>Wed, 04 Nov 2009 20:41:18 +0000</pubDate><link>http://www.veremamme.it/veremamme-blogcafe/2009/11/4/unesperienza-che-va-provata-per-capire-per-apprezzare-di-piu.html</link><guid isPermaLink="false">272193:3038160:5697816</guid><description><![CDATA[<div class="follow-up-body">
<p><span class="full-image-float-left ssNonEditable"><span><a href="http://www.veremamme.it/veremamme-blogcafe/author/arianna"><img src="http://www.veremamme.it/storage/blogcafe-immagini/pulsanti-200-bloggers/tuttodoppioBLOGGER.jpg?__SQUARESPACE_CACHEVERSION=1259310862246" alt="" /></a></span></span>Del periodo antecedente la mia prima gravidanza, quello che uso chiamare "la mia vita precedente", ho un vago, vaghissimo ricordo: so che vivevo da sola, che svolgevo un impiego altamente stressante e che godevo di un'estenuante vita sociale e creativa.</p>
<p>Ma so per certo che mai, dico, mai, mi sarebbe venuta la folle idea di cucire una coperta. Sono una persona fondamentalmente creativa (faccio di tutto, dal mosaico alle bomboniere), ma ho sempre scarseggiato di metodo. Nella sostanza, quando realizzo qualcosa, mi affido quasi totalmente all'impulso del momento. Quindi no, il cucito in generale, e la confezione di coperte nella fattispecie, decisamente non facevano per me.<br /><br />Poi, quando sono rimasta incinta dei gemelli, un'amica mi ha regalato un set di stoffe e imbottitura per confezionare a mano una copertina patchwork. Ripeto, patchwork. Non due pezzi di stoffa da cucire insieme, ma decine, che dico centinaia di triangolini e quadratini e rettangolini da misurare, disegnare, ritagliare e assemblare assai scrupolosamente, affinch&eacute; tutto, infine, combaci a dovere.<br /><br />L&igrave; per l&igrave; mi son messa a ridere. Ma tanto! Ma che, stiamo scherzando? E io con 'sta roba che ci faccio?<br /><br />Poi si sa, gli ormoni gravidici non vanno sottovalutati, possono spingerci a compiere azioni altamente irrazionali. Cos&igrave; una sera, sotto lo sguardo dubbioso del mio compagno, mi son messa l&igrave; a ritagliare e assemblare, ritagliare e assemblare, mentre mi guardavo in tv la De Filippi o qualche serie tv italiana (sempre gli ormoni, aihm&eacute;, grazie al cielo col parto son rinsavita). <br /><br />Confesso di essermi ritrovata pi&ugrave; e pi&ugrave; volte sul punto di lasciar perdere e buttare tutto nel bidone della spazzatura, ma pi&ugrave; andavo avanti, pi&ugrave; il tempo e l'impegno che avevo impiegato fino a quel momento valevano la pena di proseguire.<br /><br />Comunque, in capo a qualche settimana, quando ormai vedevo triangolini anche quando chiudevo gli occhi per dormire, sono arrivata alla fine. La mia copertina da beb&egrave; era pronta. Certo, l'impuntura l'ho affidata a una sarta esperta, ma il "lavoro sporco" era tutto mio.<br /><br />"Bella, bellissima, per&ograve;... i bimbi in arrivo sono due" ha osato dire qualcuno. <br /><br />Beh, amico, no. Al masochismo c'&egrave; un limite, e la copertina una era, e una &egrave; rimasta. <br /><br />Se ne sta ancora l&igrave;, nell'armadio, nonostante nel frattempo sia arrivato il terzo beb&egrave;. C'&egrave; che ho il terrore che cada in pezzi solo a guardarla. E' un piccolo capolavoro, se si considera che &egrave; stata fatta da una come me che i bottoni, quando si staccano, si limita a raccoglierli tutti in una scatolina, cos&igrave;, per souvenir.<br /><br />Certo adesso so quanto impegno, passione, fervore possano nascondersi dietro un capo tessile fatto a mano. Lo sapevo anche prima, ma diciamo che adesso lo so <em>meglio</em>.</p>
<p>E so che a certe cose &egrave; difficile, se non addirittura impossibile, riuscire a dare un prezzo che incontri il consenso di tutti. Non &egrave; possibile perch&eacute; il lavoro e la cura che ci sono dietro, a voler essere onesti, sono davvero impagabili.</p>
<p>L'idea che suggerisco (anche se poco originale): la possibilit&agrave; di personalizzare gli articoli con il nome. Tempo fa ho cucito alcune sacche da asilo (s&igrave;, nel frattempo mi sono bevuta il cervello e ho acquistato una macchina da cucire) e ho notato che la possibilit&agrave; di personalizzare le sacche ha incentivato di parecchio le vendite.</p>
<p>Post Scriptum: la sacca da asilo &egrave; ovviamente tra gli articoli che consiglio di proporre.</p>
<p>Arianna, <a href="http://www.tuttodoppio-gemelli.it">TuttoDoppio+1</a></p>
</div>
<p>&nbsp;</p>]]></description><wfw:commentRss>http://www.veremamme.it/veremamme-blogcafe/rss-comments-entry-5697816.xml</wfw:commentRss></item></channel></rss>