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<!--Generated by Squarespace Site Server v5.11.5 (http://www.squarespace.com/) on Thu, 09 Sep 2010 02:53:03 GMT--><rdf:RDF xmlns:rdf="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns:rss="http://purl.org/rss/1.0/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:admin="http://webns.net/mvcb/" xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:cc="http://web.resource.org/cc/"><rss:channel rdf:about="http://www.veremamme.it/veremamme-blogcafe/"><rss:title>VereMamme BlogCafé</rss:title><rss:link>http://www.veremamme.it/veremamme-blogcafe/</rss:link><rss:description></rss:description><dc:language>it-IT</dc:language><dc:date>2010-09-09T02:53:03Z</dc:date><admin:generatorAgent rdf:resource="http://www.squarespace.com/">Squarespace Site Server v5.11.5 (http://www.squarespace.com/)</admin:generatorAgent><rss:items><rdf:Seq><rdf:li rdf:resource="http://www.veremamme.it/veremamme-blogcafe/2010/6/30/impressioni-di-liberta-1.html"/><rdf:li rdf:resource="http://www.veremamme.it/veremamme-blogcafe/2010/6/26/i-momenti-piu-belli.html"/><rdf:li rdf:resource="http://www.veremamme.it/veremamme-blogcafe/2010/6/23/gita-fuori-portone.html"/><rdf:li rdf:resource="http://www.veremamme.it/veremamme-blogcafe/2010/6/22/olive-ascolane-side-1-e-side-2-1.html"/><rdf:li rdf:resource="http://www.veremamme.it/veremamme-blogcafe/2010/6/17/e-come-essere-a-casa.html"/><rdf:li rdf:resource="http://www.veremamme.it/veremamme-blogcafe/2010/6/6/il-viaggio.html"/><rdf:li rdf:resource="http://www.veremamme.it/veremamme-blogcafe/2010/6/5/7-8-da-genova-a-milano-passando-per-bereguardo.html"/><rdf:li rdf:resource="http://www.veremamme.it/veremamme-blogcafe/2010/6/3/6-genovaper-noi.html"/><rdf:li rdf:resource="http://www.veremamme.it/veremamme-blogcafe/2010/6/2/5-da-bolano-a-genova.html"/><rdf:li rdf:resource="http://www.veremamme.it/veremamme-blogcafe/2010/6/1/4-da-pisa-a-bolano-sp.html"/></rdf:Seq></rss:items></rss:channel><rss:item rdf:about="http://www.veremamme.it/veremamme-blogcafe/2010/6/30/impressioni-di-liberta-1.html"><rss:title>Impressioni di libertà</rss:title><rss:link>http://www.veremamme.it/veremamme-blogcafe/2010/6/30/impressioni-di-liberta-1.html</rss:link><dc:creator>Strana Mamma</dc:creator><dc:date>2010-06-30T08:31:06Z</dc:date><dc:subject></dc:subject><content:encoded><![CDATA[<p>Scendere dal treno in un piovigginoso pomeriggio di giugno inoltrato;</p>
<p>ritrovarsi da sola col proprio trolley e i propri pensieri a camminare, senza fretta, per le strade semideserte di una Roma impegnata a guardare in TV Italia-Nuova Zelanda;</p>
<p>sentir salire dallo stomaco una sensazione, quasi dimenticata, di libert&agrave; che inebria e ti stampa in viso un sorriso che non riesci a contenere;</p>
<p>nessuna nostalgia per gli affetti che hai lasciato circa 700 Km pi&ugrave; in su;</p>
<p>in fondo, lo sai, loro ormai fan parte di te dandoti una sicurezza e una scioltezza nuove di cui una volta eri priva, ma allo stesso tempo ti hanno insegnato ad apprezzare ci&ograve; che anni fa temevi: la solitudine transitoria.</p>
<p>E&rsquo; stato bello vivere Roma per la prima volta da non turista;</p>
<p>&egrave; stato bello confondere la propria vita con quella di altre persone non turiste e scambiarsi opinioni pi&ugrave; che apprezzare i sempre eterni e splendidi monumenti;</p>
<p>&egrave; stato bello, dopo 4 giorni di riscoperta della vita &ldquo;da studente&rdquo;, recarsi alla stazione ad accogliere i propri affetti: un abbraccio lungo come non c&rsquo;era mai stato in quasi tre anni della sua vita di bimbo ipercinetico, un bacio da fidanzati all&rsquo;uomo che hai sposato 5 anni fa;</p>
<p>&egrave; stato bello far conoscere al Tato alcuni luoghi in cui era stato nella sua vita prenatale: gi&agrave;, l&rsquo;ultima volta a Roma era stata qualche mese prima della sua nascita&hellip;.nella mia vita precedente.</p>
<p>Nessun rimpianto, nessuna nostalgia, solo tanta gioia in ogni intensissimo momento del mio soggiorno romano: mi ha fatto bene all&rsquo;anima.</p>
<p><a href="http://riflessidimamma.iobloggo.com/">http://riflessidimamma.iobloggo.com/</a></p>]]></content:encoded></rss:item><rss:item rdf:about="http://www.veremamme.it/veremamme-blogcafe/2010/6/26/i-momenti-piu-belli.html"><rss:title>I momenti più belli</rss:title><rss:link>http://www.veremamme.it/veremamme-blogcafe/2010/6/26/i-momenti-piu-belli.html</rss:link><dc:creator>Flavia</dc:creator><dc:date>2010-06-26T18:26:08Z</dc:date><dc:subject>MoM on the Road diari di viaggio</dc:subject><content:encoded><![CDATA[<p>E' passato un mese dal <a href="http://www.veremamme.it/veremamme-blogcafe/2010/5/29/1-da-roma-a-citta-di-castello.html">MoM on the Road</a>: di gi&agrave;. Un mese da quando ho preso con me un ometto e sono partita per vedere insieme a lui nuovi posti e bella gente. Il fatto &egrave; che tutti i miei diari di viaggio si sono sempre conclusi con una specie di hit parade dei momenti pi&ugrave; memorabili, per cui non posso venir meno alla tradizione. Anche se l'ultimo parlava di barche a vela... e questo di piccole pesti.</p>
<p><strong>LA SPOSA</strong><br />Il momento della nostra partenza da Genova &egrave; coinciso perfettamente con l'uscita di una sposa dalla porta dei vicini. Proprio una sposa, s&igrave;, con l'abito bianco il bouquet e tutto quanto in regola. Vedendo le mie valigie accanto all'ascensore vorrebbe addirittura farmi passare. Ovviamente declino (non sia mai che ti faccia far tardi) e la incoraggio con un balbettio: "vai vai! e augu....cio&egrave; in bocca al lu..." (ma cosa si dice ad una sposa che sta prendendo l'ascensore?)</p>
<p><strong>LA CACCA D'ELEFANTE</strong><br />Al porto di Genova c'erano degli stands pieni di oggetti interessanti, provenienti da aziende di commercio equo-solidale. Io e Pezzetto non abbiamo resistito alle matite, ai blocchetti e ai portapenne fatti con la cacca d'elefante, e li abbiamo portati, tutti contenti, a <a href="http://farmaciaserragenova.blogspot.com/">casa Schenardi</a>. Come mi aspettavo, l'idea ha riscosso un certo successo tra i ragazzi (tra pazzi scatenati ci si capisce).</p>
<p><strong>IL DISCORSO ALLE COZZE</strong><br />Pezzetto ha una passione per le cozze (spero che tale passione resti concentrata sui molluschi e non venga trasferita un domani al genere femminile); e l'abbiamo scoperto davanti a un magnifico cacciucco. Il suo approccio &egrave; stato molto cortese: "ciao amica coscia, ehm no, co-zza. Come va? Scusa ma ti devo proprio mangiare"</p>
<p><strong>SULLE SPONDE DEL TICINO</strong><br />Pavia, lungo le rive del Ticino, riserva degli scorci... esotici. Mi sono seduta l&igrave; con <a href="http://luccioleelanterne.blogspot.com/">Lanterna</a>, aspettando che si facesse ora di cena, ho scattato qualche foto che mi ha ricordato il Galles o altri posti molto pi&ugrave; a nord, e poi le ho espresso un pensiero molto profondo: "Quindi &egrave; cos&igrave;, sedersi sulla sponda del fiume ad aspettare."</p>
<p><span class="full-image-block ssNonEditable"><span><img style="width: 400px;" src="http://www.veremamme.it/storage/IMG00551-20100604-1902.jpg?__SQUARESPACE_CACHEVERSION=1277579548457" alt="" /></span></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>TRE CUCCIOLI E UN OMBRELLO</strong><br />Senza commento.</p>
<p><span class="full-image-block ssNonEditable"><span><img style="width: 400px;" src="http://www.veremamme.it/storage/IMG00474-20100603-1809.jpg?__SQUARESPACE_CACHEVERSION=1277579449037" alt="" /></span></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>E poi l'odore dei forni nel vicoli, le strade tra i boschi dell'Umbria... S&igrave;, s&igrave;, dovremo proprio ripetere.</p>
<p>Naturalmente, se volete continuare la lista con i <em>vostri </em>momenti, siete i benvenuti qui nel <strong>Blog Caf&egrave; </strong>dell'estate.</p>]]></content:encoded></rss:item><rss:item rdf:about="http://www.veremamme.it/veremamme-blogcafe/2010/6/23/gita-fuori-portone.html"><rss:title>Gita fuori port..one.</rss:title><rss:link>http://www.veremamme.it/veremamme-blogcafe/2010/6/23/gita-fuori-portone.html</rss:link><dc:creator>Simo2</dc:creator><dc:date>2010-06-23T12:41:09Z</dc:date><dc:subject></dc:subject><content:encoded><![CDATA[<p><span><span style="color: #333333;">A Pasquetta siamo stati a Mantova. Che ci vai a fare a Mantova? Vi chiederete. Semplice: la gita fuori porta. Vista la distanza &egrave; &nbsp;pi&ugrave; che altro fuori portone, ma a farla vicino casa son bravi tutti, e cos&igrave; ci siamo sparati due ore e 40 di auto (graziati dal Signore per cotanta audacia, visto che non abbiamo fatto manco un minuto di fila sia all&rsquo;andata che al ritorno.)</span></span></p>
<p><span><span style="color: #333333;">&ldquo;Am&ograve;, che si fa a Pasquetta? Qua mette brutto&rdquo;</span></span></p>
<p><span><span style="color: #333333;">&ldquo;Andiamo a Mantova, Simo.Dicono che &egrave; molto bella&rdquo;</span></span></p>
<p><span><span style="color: #333333;">&ldquo;Gi&agrave;, &egrave; tanto che me lo dici.Potremmo approfittare della festa, tanto chi vuoi che ci sia per le strade?&rdquo;</span></span></p>
<p><span><span style="color: #333333;">&ldquo;Certo Simo.Chi vuoi che ci sia? Se vediamo che c&rsquo;&egrave; casino si torna indietro e si cambia meta&rdquo;</span></span></p>
<p><span><span style="color: #333333;">&ldquo;Ovvio&rdquo;</span></span></p>
<p><span><span style="color: #333333;">Vedete perch&eacute; lui mi ama? Perch&eacute; lo assecondo e dimostro piena fiducia in lui.</span></span></p>
<p><span><span style="color: #333333;">&ldquo;Andrea, ma lo sai che a Mantova ci abita Elisa?&rdquo;</span></span></p>
<p><span><span style="color: #333333;">&ldquo;Elisaaaa&hellip;..&rdquo;</span></span></p>
<p><span><span style="color: #333333;">&ldquo;Elisa. Un&rsquo;amica mia,quella mora&hellip;blablabla, che ama i gatti blablabla&hellip;&rdquo;</span></span><span style="color: #333333;"> </span></p>
<p><span><span style="color: #333333;">&ldquo;Ottimo. Chiamala, e dille che andiamo da lei, cos&igrave; magari ci incontriamo&rdquo;</span></span></p>
<p><span><span style="color: #333333;">Vedete perch&eacute; io lo amo? Perch&eacute; vivere con lui &egrave; semplice, &egrave; facile, e mi legge nel pensiero. E non solo &egrave; contento di farmi incontrare un&rsquo;amica pi&ugrave; mia che sua, ma tiene a questo incontro quanto me.</span></span></p>
<p><span><span style="color: #333333;">Lasciamo stare che Elisa &egrave; una bella ragazza&hellip;</span></span></p>
<p><span><span style="color: #333333;">Partiamo con tranquillit&agrave; senza aver inserito Mirando (il navigatore). Per tutto il viaggio piove e io e Andrea ci scambiamo sguardi compiaciuti e complici che volevano dire &ldquo;S&igrave;, qua piove ma a Mantova c&rsquo;&egrave; il sole. Ce l&rsquo;hanno detto tutti i siti di Meteo che abbiamo visitato&rdquo;.</span></span></p>
<p><span><span style="color: #333333;">A meno che quella cosa gialla e tonda nel disegnino non fosse un sole ma una meteorite infuocata che si abbatter&agrave; su Mantova proprio quando ci siamo noi.</span></span></p>
<p><span><span style="color: #333333;">Mentre sto parlando con Alice con la testa girata a malo modo come una Barbie rotta, sento Andrea che fa &ldquo;Eccola!Ho visto la citt&agrave;!&rdquo;</span></span></p>
<p><span><span style="color: #333333;">&ldquo;Cos&rsquo; hai vist&hellip;?&rdquo;</span></span></p>
<p><span><span style="color: #333333;">Ecco. Dir&ograve; una cosa che far&agrave; felice i mantovani. Mantova vista dal Ponte di San Giorgio &egrave; BEL-LIS-SI-MA. Sembra che ti dia il benvenuto. Tutta l&igrave;, che ti accoglie circondata dall&rsquo;acqua. Facendo ponte San Giorgio in auto ho avuto la sensazione di essere su un ponte levatoio. L&rsquo;acqua a destra e a sinistra (che sapete che non &egrave; un fiume ma un lago che una volta era un fiume&hellip;non c&rsquo;ho capito una cippa lippa, ma fidatevi c&rsquo;&egrave; l&rsquo;acqua), la fa sembrare quasi una citt&agrave; delle fiabe. Mi &egrave; subito piaciuta un sacco. Ci infiliamo nel primo parcheggio che troviamo, quello sotto le mura al grido di &ldquo;Qua non troviamo posto manco a preg&agrave;!&rdquo; e invece (graziati per la seconda volta dal Signore per cotanta audacia), non riusciamo manco a fare mezzo giro del parcheggio che si libera pure un posto. Il parcheggio nei festivi &egrave; pure gratis.</span></span></p>
<p><span><span style="color: #333333;">Veramente miracolati. O paraculati. Fate voi.</span></span></p>
<p><span><span style="color: #333333;">Saltellando dalla contentezza come dei canguri strafatti di pasticche, andiamo alla volta di Mantova, non prima di esserci tappati a dovere. Invece di Pasquetta sembrava Santo Stefano. Un freddo porco che a Pasquetta non si sentiva dal &lsquo;73. Alice incappucciata e armata della SUA macchina digitale sembrava una fotografa-nana in incognito. Io mi ero munita di una felpona con l&rsquo;interno di pelo di pecora merinos incrociata a un bue muschiato, Andrea invece con una giacca a vento che pareva il cugino di Messner venuto a far Pasquetta in citt&agrave;.</span></span></p>
<p><span><span style="color: #333333;">E&rsquo; ovvio che avendoci avuto solo un giorno a disposizione abbiamo visitato solo il centro, ma Mantova &egrave; bella, ordinata e pulita. La raccomando.</span></span></p>
<p><span><span style="color: #333333;">&ldquo;Simo, ti piacerebbe visitare Palazzo Te?&rdquo;</span></span></p>
<p><span><span style="color: #333333;">&ldquo;Io?&rdquo;</span></span></p>
<p><span><span style="color: #333333;">&ldquo;S&igrave;&rdquo;</span></span></p>
<p><span><span style="color: #333333;">&ldquo;Te no?&rdquo;</span></span></p>
<p><span><span style="color: #333333;">&ldquo;Io s&igrave;. Come, te no?&rdquo;</span></span></p>
<p><span><span style="color: #333333;">&ldquo;Hai detto &lsquo;te&rsquo;. Perch&eacute; solo io? Voi non venite?&rdquo;</span></span></p>
<p><span><span style="color: #333333;">Devo continuare?</span></span></p>
<p><span><span style="color: #333333;">Intanto mando un mms pieno di speranze a Elisa.Magari lei &egrave; via, oppure c&rsquo;&egrave; ma ha da fare, magari &egrave; a pranzo fuori, magari non ha voglia semplicemente di vedermi. Quindi fotografo un angolo qualunque del centro e glielo spedisco con su scritto &ldquo;Indovina dove siamo?&rdquo;</span></span></p>
<p><span><span style="color: #333333;">Dopo un nano secondo mi risponde &ldquo;Ma sei a Mantovaaaa???Stupendo!Vediamoci!&rdquo;</span></span></p>
<p><span><span style="color: #333333;">In quel preciso istante penso di averla amata. E poi &egrave; acuta! Ha riconosciuto la sua citt&agrave;! No, non &egrave; cos&igrave; facile. Sapete che se fotografate un angolo della mia, e me la fate vedere potrei dirvi tutte le citt&agrave; d&rsquo;Italia fuorch&eacute; quella? Non ho questo senso. Non la riconosco nemmeno quando la fanno vedere al tigg&igrave; regionale!Fatto sta che ci diamo appuntamento alle due. Nel frattempo decidiamo di mangiare, visto il languorino e ci guardiamo intorno alla ricerca di un posto, fino a che tutti e tre non guardiamo dalla solita parte con gli occhi a forma di hot dogs.</span></span></p>
<p><span><span style="color: #333333;">Prima di entrare chiama mia madre che vuole essere rassicurata sul fatto di essere arrivati sani e salvi alla meta. Fisicamente si intende. Di mente, sana, io non lo sono mai stata e lei lo sa bene.</span></span></p>
<p><span><span style="color: #333333;">&ldquo;Ma vi siete portati i panini?&rdquo; Ha sempre paura che moriamo di fame.</span></span></p>
<p><span><span style="color: #333333;">&ldquo;No mamma, mangiamo qua&rdquo;</span></span></p>
<p><span><span style="color: #333333;">&ldquo;Che bello! Chiss&agrave; che ristorante!Che pietanze!&rdquo;</span></span></p>
<p><span><span style="color: #333333;">&ldquo;Mc Donald&rsquo;s, mamma&rdquo;</span></span></p>
<p><span><span style="color: #333333;">&ldquo;Ah&rdquo;</span></span></p>
<p><span><span style="color: #333333;">Dopo, con la panza piena e unti come le patatine fritte,mi metto a smanettare al cell, per l&rsquo;incontro con Elisa. Lei mi manda un sms dove dice che non trova parcheggio.</span></span></p>
<p><span><span style="color: #333333;">Elisa? Che &egrave; di Mantova? Noi siamo forestieri &nbsp;l&rsquo;abbiamo trovato subito.C&rsquo;&egrave; qualcosa che non torna.</span></span></p>
<p><span><span style="color: #333333;">Aspettiamo che Elisa giri in tondo come la ruota della fortuna e che si catapulti in piazza. Secondo voi che piazza abbiamo scelto per l&rsquo;incontro? Piazza delle erbe. Infatti nell&rsquo;ora dopo sembrava che avessimo fumato non solo l&rsquo;erba ma anche un&rsquo;intera piantagione di cannabis, da quante figure di merda abbiamo fatto.</span></span></p>
<p><span><span style="color: #333333;">Rettifico: ho fatto.</span></span></p>
<p><span><span style="color: #333333;">Per primo la vede Andrea (si sa:&egrave; un uomo) e mi dice &ldquo;Io l&rsquo;ho vista!&rdquo; (si sa, mi mancano giusto una ventina di centimetri senn&ograve; l&rsquo;avrei vista per prima io). Poi la vedo, bella e caruccia che si guarda intorno. Faccio un cenno che potrebbe essere tradotto in &ldquo;Abbellaaa!!!Stoqqquaaa!!!&rdquo; mentre Andrea assume un&rsquo;espressione che potrebbe essere tradotta in &ldquo;Meidei Meidei!Allarme rosso!&rdquo;.</span></span></p>
<p><span><span style="color: #333333;">Ci abbracciamo e ci baciamo in mezzo alla piazza come due pazze, mentre Andrea e il moroso di Elisa &nbsp;si scambiano una stretta di mano e parole di conforto.</span></span></p>
<p><span><span style="color: #333333;">Io sono stata molto cortese col fidanzato che non conoscevo &ldquo;Abbello! Fatti baci&agrave;! Come stai? Comunque coraggio, ce la puoi fare, c&rsquo;&egrave; di peggio nella vita&rdquo;.</span></span></p>
<p><span><span style="color: #333333;">Al che lui ha guardato la fidanzata e ha detto &ldquo;Elisa, se Simona la conoscevo prima, era meglio. Evitavo di fidanzarmi con te&rdquo;.</span></span></p>
<p><span><span style="color: #333333;">Mi chiamavano Cupido.</span></span></p>
<p><span><span style="color: #333333;">Il tempo per vederci &egrave; poco ma Elisa ci propone &ldquo;Ecco&hellip;diciamo&hellip;avete gi&agrave; pranzato?&rdquo;</span></span></p>
<p><span><span style="color: #333333;">&ldquo;S&igrave;&rdquo;</span></span></p>
<p><span><span style="color: #333333;">&ldquo;Bene&hellip;dicevo&hellip;quindi siete a posto&hellip;bh&egrave;&hellip;&rdquo;</span></span></p>
<p><span><span style="color: #333333;">&ldquo;Che?&rdquo;</span></span></p>
<p><span><span style="color: #333333;">&ldquo;Cio&egrave;&hellip;insomma&hellip;CI SPARIAMO UN GELATO MAXI????&rdquo;</span></span></p>
<p><span><span style="color: #333333;">Inutile dire che abbiamo accettato. Mi guardo smarrita intorno. &ldquo;Una gelateria&hellip;.una gelateria&hellip;dove possiamo andare&hellip;una gelateria&hellip;&rdquo;</span></span></p>
<p><span><span style="color: #333333;">In tre mi prendono per le spalle e mi fanno voltare. Ce l&rsquo; avevo dietro. Io, Alice e Elisa ci fiondiamo dentro prendendo al volo le ordinazioni degli uomini (vedete perch&eacute; li amiamo? I due secondi netti ci hanno sparato due gusti, cos&igrave;. Uno dei due ha addirittura detto &ldquo;Fai te&rdquo;) e manca poco ci picchiamo per pagare, fino a che Elisa non mi ha zittito con un &ldquo;Guai a te! Pago io che siete miei ospiti!&rdquo; Manco fossimo seduti nel suo salotto. Vuoi vedere che &egrave; la figlia del Sindaco?</span></span></p>
<p><span><span style="color: #333333;">Abbiamo mangiato il gelato in piedi, nella stessa posizione di partenza, sembravamo 5 statue viventi, e c&rsquo;&egrave; mancato poco che i passanti mettessero gli spiccioli nel berretto.</span></span></p>
<p><span><span style="color: #333333;">&ldquo;Vi piace Mantova?&rdquo; chiede Elisa.</span></span></p>
<p><span><span style="color: #333333;">&ldquo;Certo! E&rsquo; proprio bella!&rdquo;</span></span></p>
<p><span><span style="color: #333333;">&ldquo;Cosa volete visitare?&rdquo;</span></span></p>
<p><span><span style="color: #333333;">&ldquo;Allora&hellip;ci piacerebbe Palazzo del Th&egrave;&hellip;&rdquo;</span></span></p>
<p><span><span style="color: #333333;">&ldquo;Palazzo Te, Simo&rdquo;</span></span></p>
<p><span><span style="color: #333333;">&ldquo;Vabb&egrave;, quello l&igrave;&rdquo;</span></span></p>
<p><span><span style="color: #333333;">&ldquo;Ah, s&igrave;, dovete andare da quella parte&rdquo; Elisa indica est.</span></span></p>
<p><span><span style="color: #333333;">Andrea la guarda e lo vedo smarrito. Non vorrebbe mai contraddirla e cerca appoggio dal suo fidanzato che ha questa espressione :-o</span></span></p>
<p><span><span style="color: #333333;">&ldquo;Ma&hellip;non &egrave; di l&agrave;, Palazzo Te?&rdquo;</span></span></p>
<p><span><span style="color: #333333;">&ldquo;Ah s&igrave;? Forse hai ragione. Probabilmente &egrave; di l&agrave;!&rdquo;</span></span></p>
<p><span><span style="color: #333333;">Il fidanzato &nbsp;ha preso Elisa per un gomito e ha sussurrato &ldquo;Amore, sa pi&ugrave; cose lui di Mantova che noi che ci abitiamo. Stai zitta&rdquo;</span></span></p>
<p><span><span style="color: #333333;">Ma Elisa, caruccia caruccia, ha continuato &ldquo;Il Castello ducale lo avete visitato? E&rsquo; di l&agrave; se volete andare&rdquo;</span></span></p>
<p><span><span style="color: #333333;">Andrea l&rsquo;ha riguardata, ha fischiettato, ha guardato il ragazzo e ha detto &ldquo;Orbene!C&rsquo;&egrave; anche il castello ducale? Pensavo ci fosse solo PALAZZO DUCALE, che per&ograve; &egrave; di l&agrave;. Almeno da quello che dice la guida, ma pu&ograve; darsi che la guida sia stampata al contrario, sai a volte capita, voglio dire, o magari l&rsquo;ho letta io alla rovescia, ci sta anche, pu&ograve; darsi che non abbia digerito il panino di Mc Donald&rsquo;s e ho delle allucinazioni, se te che abiti a Mantova mi dici che &egrave; di l&agrave;, io mi fido.&rdquo;</span></span></p>
<p><span><span style="color: #333333;">&ldquo;No, hai ragione, &egrave; di qua&rdquo; Elisa non ci sta a cap&igrave; pi&ugrave; un cazzo e si giustifica con un &ldquo;Ma io vivo in provincia&rdquo;</span></span></p>
<p><span><span style="color: #333333;">Il fidanzato, dandole pedate per farla tacere, ha mormorato &ldquo;Tesoro qua stiamo a fare figure di merda. Diciamo che abbiamo un appuntamento importante e andiamo via&rdquo;.</span></span></p>
<p><span><span style="color: #333333;">Prima per&ograve; di lasciarci ci siamo fatti scattare una foto di gruppo da una coppia di giovani (30 anni in due, alimort&egrave;). Il ragazzo, che somigliava vagamente a Demis Roussos, ci ha detto &ldquo;Ma devo prendere anche lo sfondo dietro?&rdquo; Io, ancheggiando ho risposto &ldquo;Abbello, basto io per fare di questa foto un capolavoro!&rdquo;</span></span></p>
<p><span><span style="color: #333333;">Io ne avr&ograve; scattate 98, ma ne valeva la pena. Datemi retta: Mantova &egrave; bella ed &egrave; da visitare. Magari senza di me e il mio senso dell&rsquo;orientamento, &nbsp;se non volete ritrovarvi nel cesso della signora Rosa, quando invece stavate cercando la Basilica di Sant&rsquo;Andrea.</span></span></p>
<p><span style="color: #333333;">&nbsp;</span></p>
<p>&nbsp;da<strong> </strong><a href="http://acasadisimo.blogspot.com/"><strong>A Casa di Simo</strong></a></p>]]></content:encoded></rss:item><rss:item rdf:about="http://www.veremamme.it/veremamme-blogcafe/2010/6/22/olive-ascolane-side-1-e-side-2-1.html"><rss:title>Olive ascolane Side 1 e Side 2</rss:title><rss:link>http://www.veremamme.it/veremamme-blogcafe/2010/6/22/olive-ascolane-side-1-e-side-2-1.html</rss:link><dc:creator>Nuvola</dc:creator><dc:date>2010-06-22T08:27:44Z</dc:date><dc:subject>Ascoli Piceno Marche MoM on the Road Viaggi</dc:subject><content:encoded><![CDATA[<p><strong>Side 1</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://2.bp.blogspot.com/_xJO0WQhJUgk/TBi_Gm118xI/AAAAAAAAAIk/fnA0_hHwoSY/s1600/AscoliPiceno_Nuvola.jpg"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5483342666550080274" style="text-align: center; margin: 0px auto 10px; width: 400px; display: block; height: 300px; cursor: hand;" src="http://2.bp.blogspot.com/_xJO0WQhJUgk/TBi_Gm118xI/AAAAAAAAAIk/fnA0_hHwoSY/s400/AscoliPiceno_Nuvola.jpg" border="0" alt="" /></a> Week end in quel di Ascoli Piceno sotto pioggia torrenziale. Ma nulla ci ferma. Con le super plastiche copri passeggino ci muoviamo implacabili tra le bancarelle del <a href="http://www.mercatinoascolipiceno.it/" target="_blank">mercatino dell'antiquariato</a> (si tiene ad Ascoli Piceno ogni terza domenica del mese) in cerca di qualcosa a cui fare posto a casa nostra. Vedo due lampade perfette per la nostra camera, perfette per i nostri comodini, perfette perch&egrave; di un colore rosso vivace per dare un p&ograve; di brio in una stanza di bianco e marrone vestita. Faccio l'azzardata scelta di chiedere un parere a Mr. Marito. Uno sguardo sbrigativo alle lampade e poi verso di me. Uno sguardo da caput. Lampade caput. Non se ne parla neanche. Questo ha detto lo sguardo. Incomincio a pensare di avere poco potere decisionale in questa famiglia.</p>
<!-- more -->
<p>Sotto la pioggia scrosciante l'ometto comincia a urlare 'macchineeeeeeeeeee' e non capiamo. Poi come un miraggio vediamo una bancarella di macchinine per bambini (Ma non troviamo pace neanche in un mercatino dell'antiquariato?!) e dopo difficile scelta fra una decapottabile e una cinquecento rossa riusciamo ad andare oltre. Sempre sotto pioggia sempre pi&ugrave; incessante decidiamo di fare un salto (si fa per dire) allo spaccio della Tods. L&igrave; riusciamo a prendere un caff&egrave; ma inorridiamo di fronte al quantitativo di persone presente. In effetti &egrave; sabato pomeriggio, piove e che cavolo fai se non ti chiudi in un centro commerciale, un outlet o lo spaccio della Tods?. Le offerte non mancano ma secondo me i prezzi si sono un p&ograve; alzati (ebbene s&igrave; non &egrave; la prima volta che facciamo questo salto). Ci sono anche le offerte sulle scarpe da bambino ma la folla mi impedisce di ragionare e anche di mettermi a provare le scarpe all'ometto. Per le scarpe alla besolina abbiamo tempo ancora qualche giorno forse(il grande lancio nel mondo dei bipedi &egrave; quasi ultimato). Davanti allo spaccio della Tods hanno posto incautamente anche quello di Prada. Come non entrare. La vedo, la provo. Una camicetta meravigliosa. Quei colori che fanno finalmente risaltare il tuo viso e ti fanno sentire figa (ogni tanto succede ma solo ogni tanto). 'Ne sono rimaste solo due della misura 38'. Ecco. Dopo quell'affermazione della commessa metto la parola fine al mio innamoramento. Non rimane che darsi all'alcool. Prima per&ograve; torniamo ad Ascoli e facciamo un salto in libreria. La libreria &egrave; La Rinascita di Piazza Roma, alle spalle di Piazza del Popolo. E' una libreria che mi &egrave; sempre piaciuta. Giri tra i libri, ti siedi, ti prendi un caff&egrave; e lasci i pupi liberi di sfogliare nell'area dei libri per bambini. Ci sono spesso presentazioni di libri con gli autori. Ne siamo usciti con un libro nuovo da leggere per la nanna all'ometto e poi con un libro di cui ho letto la recensione qualche giorno fa. Si tratta di un libro di cucina. L'ho preso nonostante il mio rapporto non poco difficoltoso con i fornelli. Un libro sulle ricette di grandi chef per i bambini. Perch&egrave; quando io penso penso in grande. Da zero a mille in un secondo. Ovvero aspiro a trasformarmi in uno chef? Non credo di arrivare a tanto ma magari riesco a cogliere qualche spunto creativo per divertirmi e fare assaggiare qualcosa di diverso e non banale ai pupetti. Il libro &egrave; 'Il mio pap&agrave; &egrave; uno chef' di Francesca Romana Barberini, edito da Guido Tommasi Editore. Le buone intenzioni ci sono ora vediamo se metto in pratica. Conclusione dignitosa con aperitivo nello storico Caff&egrave; Meletti proprio in Piazza del Popolo (succo per l'ometto e superalcolici per i parents..che ne hanno tanto bisogno!) <a href="http://2.bp.blogspot.com/_xJO0WQhJUgk/TBi_Xb5KlzI/AAAAAAAAAIs/XfNwnXe0QSU/s1600/Ascoli+Piceno_Nuvola1.JPG"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5483342955669002034" style="text-align: center; margin: 0px auto 10px; width: 400px; display: block; height: 300px; cursor: hand;" src="http://2.bp.blogspot.com/_xJO0WQhJUgk/TBi_Xb5KlzI/AAAAAAAAAIs/XfNwnXe0QSU/s400/Ascoli+Piceno_Nuvola1.JPG" border="0" alt="" /></a></p>
<p><strong>Side 2</strong></p>
<p>&nbsp;La pioggia ci ha regalato la sua presenza anche la domenica. Perch&egrave; smettere? Perch&egrave; far concludere degnamente il week end? Ombrellati, plasticati i passeggini abbiamo fatto un ultimo giro delle bancarelle. Ho rivisto le lampade. Le ho salutate con un 'Arrivederci'. Colazione con musica anni '70 (Patty Pravo boom boom)da <a href="http://www.caffesestili.com/" target="_blank">Sestili</a>, angolo Piazza del Popolo. Un piccolo caff&egrave; rinnovato di recente dove la mattina, al contrario dell'ora dell'aperitivo, si sta seduti tranquilli e si pu&ograve; leggere il giornale mangiando un ottimo cornetto. Non posso dire lo stesso dei cornetti di Meletti. Ma la bellezza di quel <a href="http://www.caffemeletti.com/" target="_blank">caff&egrave;</a> stile Liberty che si affaccia sulla bellissima Piazza del Popolo &egrave; indiscutibile. Per pranzo decidiamo di sperimentare il ristorante di un agriturismo aperto da poco: Il Morrice a Pagliare del Tronto. Circa un 10-15 km da Ascoli. Dunque, tralasciando il fatto che arrivati l&igrave; scopriamo che si sta per celebrare il pranzo di una comunione e quindi folla, confusione e fortissimo brusio di fondo e tralasciando il fatto che ci aspettavamo qualcosa di un pochino pi&ugrave; 'agreste', ma questa &egrave; questione di gusti, abbiamo mangiato bene (frittura mista ascolana notevole) e davvero troppo. Ci alziamo tutti trasformati in 'omini michelin' e barcollanti usciamo cercando di fare quattro passi per smaltire un p&ograve; di ciambelle sul girovita. Accanto all'agriturismo c'&egrave; un centro ippico. Che bello! L'ometto e la besolina, ma soprattutto l'ometto, impazziscono per il pony che gironzola allegro intorno a loro. Ci sono anche i cavalli. "Mamma i tavalli" (ebbene si la 'c' non ci piace. A noi ci continua a piacere la 't': tavalli, tarpeggiare e cos&igrave; via!). Ed &egrave; proprio l&igrave; che guardo davanti a me e vedo quelle colline meravigliose che mi mi fanno venire subito in mente i paesaggi di Tullio Pericoli, pittore e disegnatore nato nelle Marche. E' cos&igrave; bello a volte fermarsi. Anche solo per un secondo, tra un tavallo, la pancia piena e il sole che comincia ad affacciarsi tiepido. Non posso concludere senza la ricetta vera delle olive ascolane (tappa da Migliori a Piazza Arringo per mangiarle al cartoccio).La ricetta la riporto cos&igrave;,in 'lingua ascolana' assolutamente originale:</p>
<p><strong>P FA' LA LIVA FRITTA C.VO</strong> 100 socca de liva 300 g. de carne de puorc 500 g. de carne de manz 300 g. de carne de pt&ograve; (tacchino) 150 g. de parmggi&agrave; 1l. d'olie de seme 4 ova, olie, v&igrave; (q.b.) 1/2 cipolla na carota, n&agrave; crosta de sennera, u p&agrave; rattate n.c&ograve; de sale, pepe, na raccecata de noce mscata COME SE PREPARA L'IMPAST Pighia la liva e rcapa lu cice (a spirale) taglia la carota, lu sennera e la cipolla a pezzit mitli a rsl&agrave; con n c&ograve; d'olie, mittece la ciccia taggliata a piezze ruosce, mettice ncc&ograve; de v&igrave; bianc, fa coce pe na mezzora, puo macina tutte, mittece l'ouva,lu cace, e la noce mscata mestca tutte c...li m&agrave; F&agrave; tutte pallette de carne e rimpce li socca de liva, passale su l'ova sbattute e puo su lu p&agrave; rattate. Se friie c na padella nera de ferre, e falle rsel&agrave;. Buon appetito!</p>]]></content:encoded></rss:item><rss:item rdf:about="http://www.veremamme.it/veremamme-blogcafe/2010/6/17/e-come-essere-a-casa.html"><rss:title>è come essere a casa</rss:title><rss:link>http://www.veremamme.it/veremamme-blogcafe/2010/6/17/e-come-essere-a-casa.html</rss:link><dc:creator>alessandra marzatico</dc:creator><dc:date>2010-06-17T15:10:28Z</dc:date><dc:subject>MoM on the Road caldo noi2 sole vacanza venezia</dc:subject><content:encoded><![CDATA[<p><span class="full-image-block ssNonEditable"><span><img src="http://www.millazu.it/wp-content/uploads/2010/06/ve060610.jpg?__SQUARESPACE_CACHEVERSION=1276787687472" alt="" /></span></span></p>
<p><span style="font-family: Calibri,sans-serif; font-size: x-small;"><span style="font-size: 11pt;">siamo scese dal treno e l&rsquo;aria era pesante,  salina,  umidiccia</span></span></p>
<div style="margin: 0pt;"><span style="font-family: Calibri,sans-serif; font-size: x-small;"><span style="font-size: 11pt;">mammacheflashhhhhhh</span></span></div>
<div style="margin: 0pt;"><span style="font-family: Calibri,sans-serif; font-size: x-small;"><span style="font-size: 11pt;">arrivi alla stazione  in mezzo al fermento  della gente che parte e che arriva</span></span></div>
<div style="margin: 0pt;"><span style="font-family: Calibri,sans-serif; font-size: x-small;"><span style="font-size: 11pt;">senti la loro  energia nell&rsquo;aria, tipica di una  stazione piena di gente</span></span></div>
<div style="margin: 0pt;"><span style="font-family: Calibri,sans-serif; font-size: x-small;"><span style="font-size: 11pt;"> </span></span></div>
<div style="margin: 0pt;"><span style="font-family: Calibri,sans-serif; font-size: x-small;"><span style="font-size: 11pt;">poi esci e&hellip;.. wow  che spettacolo, qui tutto  brilla!<br /> e improvvisamente sorrido perch&egrave; era come tornare indietro nel tempo e  sentire la stessa gioia nel cuore di quando torni a casa dopo tanto&hellip;</span></span></div>
<div style="margin: 0pt;"><span style="font-family: Calibri,sans-serif; font-size: x-small;"><span style="font-size: 11pt;">si, ridevo da sola <img class="wp-smiley" src="http://www.millazu.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif" alt=":)" /> </span></span></div>
<div style="margin: 0pt;"><span style="font-family: Calibri,sans-serif; font-size: x-small;"><span style="font-size: 11pt;">girato a sinistra</span></span></div>
<div style="margin: 0pt;"><span style="font-family: Calibri,sans-serif; font-size: x-small;"><span style="font-size: 11pt;">ponte di calatrava</span></span></div>
<div style="margin: 0pt;"><span style="font-family: Calibri,sans-serif; font-size: x-small;"><span style="font-size: 11pt;">attraversato  Piazzale Roma</span></span></div>
<div style="margin: 0pt;"><span style="font-family: Calibri,sans-serif; font-size: x-small;"><span style="font-size: 11pt;">percorro tutta  fontamenta dei tre ponti<br /> </span></span></div>
<div style="margin: 0pt;"><span style="font-family: Calibri,sans-serif; font-size: x-small;"><span style="font-size: 11pt;">supero il ponticello  di ferro, dove una volta c&rsquo;era la libreria Patagonia di Vittorio  (adesso fanno kebab)<br /> </span></span></div>
<div style="margin: 0pt;"><span style="font-family: Calibri,sans-serif; font-size: x-small;"><span style="font-size: 11pt;">proseguo per  fondamenta Rosso e intravedo in fondo i Carmini&hellip;</span></span></div>
<div style="margin: 0pt;"><span style="font-family: Calibri,sans-serif; font-size: x-small;"><span style="font-size: 11pt;">qui io e la Nene ci  imbarcavamo incinte sulla &ldquo;zatterina&rdquo; di Lele hahahaaa che ridere</span></span></div>
<div style="margin: 0pt;"><span style="font-family: Calibri,sans-serif; font-size: x-small;"><span style="font-size: 11pt;">prendo il ponte a  sinistra e dell&rsquo;altra parte del canale supero gli Armeni&hellip;qui sono stata  alla mia prima festa studentesca, era solo il 1995&hellip;adesso sento l&rsquo;eco di  un pianoforte che suona e con il caldo che c&rsquo;&egrave; sembra&nbsp; un miraggio</span></span></div>
<div style="margin: 0pt;"><span style="font-family: Calibri,sans-serif; font-size: x-small;"><span style="font-size: 11pt;">ecco, un altro  ponte, giro e sono in fondamenta San Sebastiano, vedo la chiesa&hellip;</span></span></div>
<div style="margin: 0pt;"><span style="font-family: Calibri,sans-serif; font-size: x-small;"><span style="font-size: 11pt;">oddiooo..in fondo  c&rsquo;&egrave; San Basilio, </span></span><span lang="it"><span style="font-family: Calibri,sans-serif; font-size: x-small;"><span style="font-size: 11pt;">una   volta c&rsquo;erano </span></span></span><span style="font-family: Calibri,sans-serif; font-size: x-small;"><span style="font-size: 11pt;">Ricky  e la Susi&hellip;dove ho festeggiato la laurea</span></span></div>
<div style="margin: 0pt;"><span style="font-family: Calibri,sans-serif; font-size: x-small;"><span style="font-size: 11pt;">&egrave; stato uno dei  &ldquo;miei baretti&rdquo; concertini sprissetti e taaaanto amore<br /> </span></span></div>
<div style="margin: 0pt;"><span style="font-family: Calibri,sans-serif; font-size: x-small;"><span style="font-size: 11pt;">da li si partiva con  il mitico gommone arancione in direzione Sessola passando per la  Giudecca, oppure nelle giornate temerarie arrivavamo anche alle  &ldquo;vignoe&rdquo;&hellip;in secca</span></span></div>
<div style="margin: 0pt;"><span style="font-family: Calibri,sans-serif; font-size: x-small;"><span style="font-size: 11pt;">sono arrivata campo  San Sebastiano</span></span></div>
<div style="margin: 0pt;"><span style="font-family: Calibri,sans-serif; font-size: x-small;"><span style="font-size: 11pt;">la prima cosa che mi  viene in mente &egrave; che per 3 anni, i miei ultimi 3 qui, ci sono passata  almeno 50volte al giorno per andare a casa a Santa Marta</span></span></div>
<div>tutto mi &egrave; familiare, che bella questa senzazione</div>
<div>io sto ancora ridendo <img class="wp-smiley" src="http://www.millazu.it/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif" alt=":D" /></div>
<div>poi vedo la casetta<br /> &hellip;la Nene con la sua terza pancia<br /> arrivate a destinazione alla 5&deg; festa di Ciaccio</div>
<div>e io sono felicissima di essere di nuovo a Venezia!</div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div>da: <a href="http://www.millazu.it/"><strong>Il diario di Millazu</strong></a></div>
<p>﻿</p>]]></content:encoded></rss:item><rss:item rdf:about="http://www.veremamme.it/veremamme-blogcafe/2010/6/6/il-viaggio.html"><rss:title>Il viaggio</rss:title><rss:link>http://www.veremamme.it/veremamme-blogcafe/2010/6/6/il-viaggio.html</rss:link><dc:creator>Flavia</dc:creator><dc:date>2010-06-06T21:00:00Z</dc:date><dc:subject>MoM on the Road</dc:subject><content:encoded><![CDATA[29/5: Roma- Petrelle (Città di Castello)</a>  

</a> 30/5: Petrelle-Cortona-Marina di Grosseto
31/5: Marina di Grosseto-Pieve di Santa Luce (Pisa)
1/6: Pisa-Bolano
2/6: Bolano-La Spezia-Genova
3/6: Genova
4/6: Genova-Bereguardo (Pavia)
5/6: Bereguardo-Milano
6/6: Milano-Roma

<iframe width="425" height="350" frameborder="0" scrolling="no" marginheight="0" marginwidth="0" src="http://maps.google.it/maps/ms?f=d&amp;source=s_d&amp;saddr=Inserisci+un+nome+%4041.74499679561805,12.370541095733643&amp;daddr=&amp;hl=it&amp;geocode=&amp;mra=mi&amp;ie=UTF8&amp;msa=0&amp;msid=103992917533330614684.000487850d87090defbad&amp;t=h&amp;ll=43.913723,11.815796&amp;spn=3.97869,9.876709&amp;output=embed"></iframe><br /><small>Visualizza <a href="http://maps.google.it/maps/ms?f=d&amp;source=embed&amp;saddr=Inserisci+un+nome+%4041.74499679561805,12.370541095733643&amp;daddr=&amp;hl=it&amp;geocode=&amp;mra=mi&amp;ie=UTF8&amp;msa=0&amp;msid=103992917533330614684.000487850d87090defbad&amp;t=h&amp;ll=43.913723,11.815796&amp;spn=3.97869,9.876709" style="color:#0000FF;text-align:left">Mom on the Road</a> in una mappa di dimensioni maggiori</small>]]></content:encoded></rss:item><rss:item rdf:about="http://www.veremamme.it/veremamme-blogcafe/2010/6/5/7-8-da-genova-a-milano-passando-per-bereguardo.html"><rss:title>7-8 Da Genova a Milano, passando per Bereguardo</rss:title><rss:link>http://www.veremamme.it/veremamme-blogcafe/2010/6/5/7-8-da-genova-a-milano-passando-per-bereguardo.html</rss:link><dc:creator>Flavia</dc:creator><dc:date>2010-06-05T20:51:04Z</dc:date><dc:subject>MoM on the Road</dc:subject><content:encoded><![CDATA[<p><span class="full-image-inline ssNonEditable"><span><img style="width: 400px;" src="http://www.veremamme.it/storage/IMG00545-20100604-1803.jpg?__SQUARESPACE_CACHEVERSION=1275779524085" alt="" /></span></span></p>
<p>Abbiamo dormito per ben due notti a <strong>Genova</strong>, sia perch&egrave; gli <a href="http://farmaciaserragenova.blogspot.com/2010/06/il-nuovo-amico-romano.html">Schenard</a>i sono troppo simpatici, sia perch&egrave; la citt&agrave; merita un po' di tempo e di calma. La giornata &egrave; splendida, si potrebbe prendere il battello per Portofino, ma ci sono gi&agrave; stata per lavoro anni fa (ai bei tempi, quando i piani marketing si presentavano "outdoor" a Rapallo) e non muoio dalla voglia di tornarci: preferisco perdermi nei vicoli. Il nostro piccolo rito prevede, come ieri, la focaccia per Pezzetto e il caff&egrave; per me, passando per <strong>San Lorenzo</strong>. Poi mi tuffo senza meta nei vicoli stretti e vengo assalita dagli odori, soprattutto quello delizioso dei forni. Ma anche quello delle tante pescherie. In una piazzetta sbucata all'improvviso davanti ai nostri passi ci sono bancarelle di anticaglie, quel genere di cose in cui mi perdo a lungo, e tra i libri scovo un'edizione di Moby Dick del '56, con l'incisione della balena sulla copertina e anche la custodia intatta. "Glie la posso lasciare per 8 euro" dice l'ambulante. Io gli chiedo indicazioni e mentre lui gentilissimo mi spiega che sono esattamente a met&agrave; strada tra il Porto Antico e Via Garibaldi, io approfitto per dirgli che ho 7 euro, altrimenti devo cambiare 50, e, insomma.. tra un genovese e una salernitana... Lui, gentilissimo, non esita e accetta. Su Facebook commento che tutti quelli che ho incontrato da quando sono qui sono carinissimi con me e Pezzetto, e i miei ospiti Schenardi rispondono che sono tutte comparse assoldate da loro. Oppure sono io che sorrido a tutti, non lo so. E un'altra cosa: moltissimi ti danno il tu, il che mi piace assai.</p>
<p>Grazie alla cronaca in diretta su Facebook, riceviamo una dritta molto interessante da <a href="http://luccioleelanterne.blogspot.com/">Chiara:</a> in via Canneto il Lungo (e noi siamo proprio l&agrave; vicino, mi dice un vecchietto) c'&egrave; una bellissima libreria per bambini, che si chiama <strong><a href="http://www.alberodellelettere.it/">L'Albero delle Lettere</a></strong>. Io e Pezzetto ci passiamo un bel po' di tempo e alla fine usciamo con due libri bellissimi, uno dei quali, naturalmente, per Pezzettino. Dopodich&egrave;, seguendo il navigatore del Blackberry, mi ritrovo lontanissimo da dove volevo andare e, colti dallo sconforto e dalla stanchezza, saltiamo sul primo autobus che passa, e poi sul trenino del porto (tutto per noi) per arrivare al <a href="http://www.galatamuseodelmare.it/jsp/index.jsp">Museo del Mare</a>. Sempre a proposito di gentilezza: pur avendo perso i biglietti non so dove all'interno del museo (oramai non vi meravigliate pi&ugrave;, giusto?), non mi hanno fatto alcun problema per farci entrare nel sommergibile, che &egrave; attraccato all'esterno (e comunque avrei ben insistito: avevamo pagato la bellezza di 27 euro... ).</p>
<p>Dopo pranzo a casa Schenardi (in nove a tavola) si riparte: la prossima fermata &egrave; <strong>Bereguardo</strong>. I saluti sono allegri perch&egrave; tanto ci rivediamo domani al <a href="http://www.momcamp.it/">Mom Camp</a>. Pezzetto dorme, e il tempo del sonno &egrave; quello che ci vuole per passare da un sommergibile a una cascina con tante mucche. Anche questa &egrave; un'esperienza che desideravo fargli vivere: gli animali, la casa in campagna, la... colazione con lo yogurth buono e il miele! Ne abbiamo approfittato per fare tutti insieme una bella passeggiata a Pavia per cena, e insomma, siamo alla fine, e fino alla fine &egrave; stato tutto perfetto. Dovr&ograve; fare, come nella mia migliore tradizione di tanti anni fa, un bilancio del viaggio con la "top ten" dei momenti&nbsp; pi&ugrave; significativi, ma sar&agrave; un lavoro difficile, ce ne sono stati troppi. Intanto ancora una volta grazie dell'ospitalit&agrave;, <a href="http://luccioleelanterne.blogspot.com/2010/06/i-cugini-di-campagna.html">Chiara e Luca</a>. Il sonno da voi &egrave; stato placido, e incredibilmente senza neanche una zanzara in camera da letto (oppure &egrave; il repellente di cui ci siamo spalmati che ha funzionato alla grande).</p>
<p>L'ultimo giorno lo abbiamo trascorso a Milano, <a href="http://milan.the-hub.net/public/">The Hub</a>, in piacevole compagnia sia per i grandi che per i piccoli. <a href="http://mammaincorriera.blogspot.com/">Giuliana</a> con il nostro <a href="http://www.thetalkingvillage.it/">The Talking Villag</a>e e <a href="http://jolanda.filastrocche.it/">Iolanda</a> (<a href="http://filastrocche.it/">Filastrocche</a> / <a href="http://www.fattoremamma.com/">Fattore Mamma</a>) hanno partecipato all'organizzazione del <a href="http://www.momcamp.it/"><strong>Mom Camp</strong></a>. Io ho fatto un piccolo intervento su <strong>Mom on the Road</strong>, l'idea e lo spirito, consigliando a tutti sinceramente di provarlo.</p>
<p>C'erano la <a href="http://farmaciaserragenova.blogspot.com/">Farmacia</a> e <a href="http://ilmignolocolprof.splinder.com/">Chiara</a>, ho visto <a href="http://machedavvero.blogspot.com/">Wonder</a>, <a href="http://mammacattiva.blogspot.com/">Mamma Cattiv</a>a, il <a href="http://mercatinodeipiccoli.com/">Mercatino dei Piccoli</a>, <a href="http://bilinguepergioco.com/">Letizia di Bilingue per Gioco</a>, <a href="http://leamiche.donnamoderna.com/blogs/paola.pollina">Ci_polla</a>, <a href="http://www.smamma.net/">Smamma</a>, e per la prima volta anche <a href="http://rosco-66.blogspot.com/">Professione Pap&agrave;</a> e <a href="http://www.mammafelice.it/">Mamma Felice</a>. Tra gli interventi sul tema lavoro, che mi appassiona sempre e su cui vorrei vedere passi avanti pi&ugrave; concreti, segnalo <a href="http://www.manageritalia.it/menu6/manageritalia_per_le_donne/index.htm">Marisa Montegiove, di Manager Italia</a>, per il progetto <strong>Fiocco in Azienda</strong>, e l'arrabbiatissima <a href="http://www.mammaallavoro.splinder.com/">Valeria</a>, con cui &egrave; partito un acceso dibattito (perch&egrave; dopo aver avuto figli siamo considerate meno sul lavoro? Eh. Forse perch&egrave; tutta la&nbsp; cultura, il vissuto e l'immaginario del lavoro in Italia&nbsp;sono completamente sbagliati, e dal momento in cui giustamente non hai pi&ugrave; 16 ore per l'ufficio, diventi automaticamente una schiappa. Discorso troppo lungo).</p>
<p>Pezzetto si &egrave; scatenato fino all'ultimo secondo della giornata. Alla fine ho delegato a Giuliana, che ci ospita stasera: "non so pi&ugrave; che fare per metterlo a letto, dagli tu una botta in testa..". (Il connubio con il suo Gabriele l'abbiamo definito un'associazione a delinquere).</p>
<p>Ok, ci siamo. Domani, domenica, si torna a casa. E cos&igrave; quest'anno far&ograve; anche il compleanno on the road.</p>]]></content:encoded></rss:item><rss:item rdf:about="http://www.veremamme.it/veremamme-blogcafe/2010/6/3/6-genovaper-noi.html"><rss:title>6. Genova...per noi</rss:title><rss:link>http://www.veremamme.it/veremamme-blogcafe/2010/6/3/6-genovaper-noi.html</rss:link><dc:creator>Flavia</dc:creator><dc:date>2010-06-03T17:20:55Z</dc:date><dc:subject>MoM on the Road</dc:subject><content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;<span class="full-image-block ssNonEditable"><span><img src="http://www.veremamme.it/storage/IMG00466-20100603-1740.jpg?__SQUARESPACE_CACHEVERSION=1275608709685" alt="" width="274" height="204" /></span></span><span class="full-image-block ssNonEditable"><span><span class="full-image-block ssNonEditable"><span><img src="http://www.veremamme.it/storage/IMG00465-20100603-1740.jpg?__SQUARESPACE_CACHEVERSION=1275608519752" alt="" width="282" height="211" /></span></span></span></span></p>
<p><span class="full-image-block ssNonEditable"><span><img style="width: 300px;" src="http://www.veremamme.it/storage/IMG00464-20100603-1740.jpg?__SQUARESPACE_CACHEVERSION=1275608848282" alt="" /></span></span></p>
<p>L'ultima volta che avevo provato questa sensazione di transiti ed ospiti, stavo facendo uno di quei viaggi che mi presero tanto tra i 18 e i 20 anni: con un'associazione internazionale di pacifisti, giravamo paesi e marciavamo in gruppo, ospiti di comunit&agrave; e famiglie locali. Ne feci uno cos&igrave; in Inghilterra (socializzando con un olandese), uno in Belgio (pi&ugrave; che socializzando con un ungherese), e uno proprio in Liguria tra Bordighera e Ventimiglia (no, nessun ligure nell'occasione). Insomma sto dormendo come un sasso su un materasso in soggiorno quando Pezzetto apre la porta timidamente e mi chiede: dove sono i bambini?&nbsp;</p>
<p>La <a href="http://farmaciaserragenova.blogspot.com/">"trib&ugrave;" Schenardi</a> ha fatto pianissimo, sono usciti tutti e ci hanno lasciato la colazione e un messaggio (su carta, s&igrave;). Non lo dico per piaggeria, ma sono veramente una famiglia splendida. La loro casa &egrave; piena di vita, sedere a tavola con loro e difendersi da Viola (la bassotta) che ti ruba i bocconi, &egrave; tutto un'allegria e un vociare. Mi fa riflettere sulla bellezza delle famiglie numerose, sulle mie infinite ansie e sul mio amore privato, forse eccessivo, per la solitudine e il silenzio, e sul fatto che mai, purtroppo, avrei potuto crescere quattro figli senza impazzire. Ed &egrave; proprio per questo che vorrei che i miei figli vedessere quanto pi&ugrave; possibile ci&ograve; che &egrave; <em>altro</em> da noi: altri ritmi, altri spazi, altre abitudini, altre voci e altre vite. La vita &egrave; un casino, la vita &egrave; questa, &egrave; una casa piena di cose, non &egrave; un'agenda fitta di impegni che fanno curriculum, di feste a copione fisso, di scambi di visite diplomatiche, il tutto assurdamente d'obbligo a quattro-cinque anni, e spacciato come genitorialit&agrave; competente.</p>
<p>Dalla terrazza sul tetto si vede tutta la citt&agrave;, col suo miscuglio di antico e moderno. Per una che ha passato un bel pezzo della propria infanzia osservando dall'alto il panorama di un grande porto (che fantastiche erano quelle distese di piccole automobiline colorate, o i container come pezzetti del Lego) c'&egrave; qualcosa di molto familiare. Anche alcuni scorci del centro storico, che attraversiamo per raggiungere il porto, mi ricordano talvolta la mia nat&igrave;a Salerno. Le citt&agrave; di mare hanno quell'aria particolare, forse perch&egrave; senti il verso dei gabbiani sui tetti. Ma &egrave; quel non so che, che non essendo una scrittrice, non vi so dire, ma che ho sentito anche a Barcellona, e un po' anche a Lisbona. Ma l&igrave; c'&egrave; l'oceano, &egrave; gi&agrave; un'altra storia.<br />Ieri sera abbiamo preso il gelato a <strong>Boccadasse</strong>, uno scorcio di borgo di pescatori sul mare. Anche quello mi ha ricordato la "mia" costiera.</p>
<p>Saranno stati i ricordi delle Cinque Terre, o il gelato sulla digestione, ma ho fatto sogni agitati. Dieci anni fa avevo tutto da conquistare, e infatti lo feci. E adesso, a quarant'anni (posso ancora dirlo fino a domenica, tanto vale approfittarne) sono virtualmente in fuga da tutto quanto.&nbsp; Mi manca Pezzettino.</p>
<p>E' meglio non indugiare, ci aspetta la discesa verso il porto (tutto a piedi: oggi finalmente non ho guidato) e la visita dell'<a href="http://www.acquariodigenova.it/jsp/index.jsp">Acquario</a>, attrazione genovese universalmente nota. Sostiamo al bar dell'acquario per una focaccia, e Pezzetto attacca bottone con una famiglia che ci siede accanto, mamma pap&agrave; e due bambine (lo sfacciato): "volete vedere una magia?" e improvvisa sparizioni con un tappo. Fa ridere tutti. Ora, io sapevo gi&agrave; che l'ometto non avesse particolari problemi di socializzazione, ma non immaginavo fino a questo punto. Una cosa &egrave; legare facilmente con tutti in situazioni date, una cosa &egrave; inventarsi le situazioni, voler attirare e mantenere l'attenzione di perfetti sconosciuti. Mi sorprende. (Attimo di mommy pride di alto livello, passate avanti)</p>
<p>&nbsp;Dopo una passeggiata al porto, ci raggiunge Maddalena con trib&ugrave; (non al completo, manca Guglielmo) e ci infiliamo alla <a href="http://www.cittadeibambini.net/">Citt&agrave; dei Bambini</a>, dove i pi&ugrave; piccoli trascorrono ore tra giochi e curiosit&agrave;, tra cui il pi&ugrave; gettonato &egrave; stato il cantiere con tanto di gru. Ma la cosa che ricorderemo &egrave; il TUBO al porto: sorpresi dalla pioggia, ci siamo riparati all'interno e Pezzetto scivolando su &egrave; gi&ugrave; mi ha fatto un fallaccio da dietro che mi ha completamente steso. La gente che passava mi ha visto volare gambe all'aria, alla moviola. Poi qualcuno ha chiesto "<em>signora</em>, si &egrave; fatta male? Ma &egrave; suo figlio?" ricevendo in cambio un ringhio (non ho sessant'anni porcaccia miseria, sono in jeans e scarpe da ginnastica, e ho anche evitato con abile mossa laterale di schiacciare del tutto questo spaccamaroni di bambino. Quale <em>signora.</em> Comunque s&igrave;, &egrave; mio figlio)</p>
<p>Tornando a casa sotto due ombrelli comprati al volo, Maddalena mi fa da guida: <strong>S. Pietro in Banchi, San Matteo, Palazzo Ducale, Chiesa del Ges&ugrave;, i palazzi dei Doria</strong>... Bella la citt&agrave;, e pi&ugrave; affascinante, se raccontata da un'appassionata della sua storia.</p>
<p>Conclusiamo con una cena <a href="http://mua.playfun.tv/playfun/scheda.asp?id_scheda=168">qui</a>, solo noi grandi, mentre i bambini campeggiano insieme a casa, con la promessa di essere a letto per le nove e mezza. Tornando non abbiamo trovato la au-pair legata alla lavatrice, ed &egrave; gi&agrave; un buon segno.</p>
<p>Cavolo, ora siamo solo a meno due. Mi sa che alla fine mi sentir&ograve; male.</p>]]></content:encoded></rss:item><rss:item rdf:about="http://www.veremamme.it/veremamme-blogcafe/2010/6/2/5-da-bolano-a-genova.html"><rss:title>5. Da Bolano a Genova</rss:title><rss:link>http://www.veremamme.it/veremamme-blogcafe/2010/6/2/5-da-bolano-a-genova.html</rss:link><dc:creator>Flavia</dc:creator><dc:date>2010-06-02T21:22:15Z</dc:date><dc:subject>Bolano Cinque Terre Genova MoM on the Road</dc:subject><content:encoded><![CDATA[<p><span class="full-image-block ssNonEditable"><span><img src="http://www.veremamme.it/storage/IMG00395-20100602-1412.jpg?__SQUARESPACE_CACHEVERSION=1275516749880" alt="" /></span></span>Siamo a casa di <a href="http://erounabravamamma.blogspot.com/">Paola</a> a <strong>Bolano</strong>, un borgo non lontano da La Spezia e dalle Cinque Terre. Dopo il crollo di ieri sera, Pezzetto per fortuna si &egrave; svegliato in forma. Devo confessarti una cosa, Paola: abbiamo fatto la doccia nella vasca con le paperelle, s&igrave; proprio quelle di varie dimensioni con il bandana rosa... Del resto avevi detto di fare come se fossimo a casa nostra...E, ah, un'altra cosa: il portasciugamani, quello con le ventose, ecco..non ce l'ha fatta. E' caduto tante di quelle volte che alla fine ho dovuto finirlo e lasciarlo l&igrave; per terra, per non farlo soffrire troppo. Spero capirai...</p>
<p>Facciamo colazione e partiamo alla volta di <strong>La Spezia</strong>, dove prendiamo il treno per il <strong>Parco delle Cinque Terre</strong>: Pezzetto mi chiedeva da tempo di salire su un treno, perch&egrave; incredibilmente in quasi sei anni non l'aveva mai fatto. La prima fermata &egrave; <strong>Riomaggiore</strong>, e da l&igrave; comincia la famosa passeggiata dell'amore fino a Manarola. Il primo pensiero che ho avuto, a parte un notevole fastidio verso i mucchi di lucchetti in stile Ponte Milvio e Moccia, &egrave; stato: "Oddio, questa la racconter&agrave; al suo analista? racconter&agrave; di quando una fidanzata gli ha chiesto "Caro, andiamo a fare la passeggiata dell'amore?" e lui si &egrave; vergognato di rispondere "mah, non &egrave; niente di speciale, l'ho fatto da piccolo con mia madre"? Chiss&agrave;. Superiamo <strong>Manarola</strong> e arriviamo camminando a <strong>Corniglia</strong>.</p>
<p><em>In macchina da Milano, un venerd&igrave; sera tardissimo, attraverso strade popolate da lepri e volpi, arriviamo a Corniglia e cerchiamo la camera che ho prenotato. C'&egrave; una vecchietta che ci accoglie, e la stanza non ha il bagno (&egrave; nel corridoio), ma ci sembra tutto perfetto. Il giorno dopo, anzich&egrave; avviarci verso la famosa passeggiata dell'amore (tanto decantata dai vari colleghi e colleghe milanesi che per anni mi avevano sbrodolato i loro week end fighissimi in coppia), cerchiamo una spiaggia. Ci arriviamo dopo un tunnel buio e spaventoso, &egrave; una vecchia galleria di una linea ferroviaria dismessa, ma quando sentiamo l'inconfondibile rumore di un treno che si avvicina ci si rizzano i capelli sulla nuca. Ma no, per fortuna il treno passa nel tunnel affianco, che corre parallelo...</em></p>
<p>Io e Pezzetto arriviamo a Corniglia dalla strada a tornanti quando c'erano almeno due alternative: le scale (ben 382 gradini) oppure, meglio ancora, la navetta. Ma noi no, siamo instancabili masochisti. Appena sbuchiamo nel centro storico riaffiorano i ricordi di quei primi week end col salentino: la piazzetta della prima colazione, la terrazza panoramica dove ci affacciammo di notte e vedemmo le lucciole. Avevo dieci anni di meno, tutta le libert&agrave; e le ambizioni ancora intatte, e gli avevo gi&agrave; detto: appena mi promuoveranno, partir&ograve; non so ancora per dove. Lui non si fece scoraggiare. E neanch'io...</p>
<p>Riprendiamo il trenino sotto un inaspettato acquazzone, ma alla prossima tappa, <strong>Monterosso</strong>, pare che non sia caduta neanche una goccia, fa caldo e torna il sole. tanto che ci mettiamo in spiaggia. Pezzetto acchiappa sotto le grinfie i soliti bambini malcapitati con cui giocare, e si catapulta tra le onde.</p>
<p>"Che ne dici, vuoi fare un'altra tappa (mancherebbe <strong>Vernazza</strong> all'appello) o andiamo <a href="http://farmaciaserragenova.blogspot.com/2010/05/mom-on-roadi-bambini-i-giochi-e-le.html">dagli amici</a> che ci aspettano?"<br />"uhmmm...gli amici"<br />"ok"<br />Alle cinque siamo di nuovo a La Spezia a riprendere la macchina (in condizioni sempre peggiori..ormai sembra un mezzo pesante di artiglieria di Desert Storm), e un centiniaio di chilometri ci separano dalla destinazione dei prossimi due giorni: <strong>Genova.</strong> Nel cuore di Genova, in un bel palazzo antico, ci sono loro, i fantastici Edoardo e Maddalena con i loro quattro bambini. Vi dico solo che Pezzetto si &egrave; piazzato in camera loro a dormire, e la serata mi ha dato solo un piccolo assaggio di quello che ci aspetta. E' impazzito, eccitatissimo, strafatto di felicit&agrave; insomma.</p>
<p>A domani.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></content:encoded></rss:item><rss:item rdf:about="http://www.veremamme.it/veremamme-blogcafe/2010/6/1/4-da-pisa-a-bolano-sp.html"><rss:title>4. Da Pisa a Bolano (SP)</rss:title><rss:link>http://www.veremamme.it/veremamme-blogcafe/2010/6/1/4-da-pisa-a-bolano-sp.html</rss:link><dc:creator>Flavia</dc:creator><dc:date>2010-06-01T20:47:18Z</dc:date><dc:subject>Bolano MoM on the Road Pisa Versilia</dc:subject><content:encoded><![CDATA[<p><span class="full-image-block ssNonEditable"><span><img src="http://www.veremamme.it/storage/IMG00362-20100601-1347.jpg?__SQUARESPACE_CACHEVERSION=1275428647824" alt="" /></span></span></p>
<p>Stasera divido una casa con qualcuno che non ho neanche visto, ma solo sentito rientrare. E divido il letto con un bambino distrutto dalla stanchezza, che spero ardentemente di non aver fatto ammalare. Ma facciamo un passo indietro.</p>
<p>Arriva quel momento del viaggio, quel giorno in cui ti svegli una mattina e scopri che le tue energie (psicofisiche) hanno deciso di andarsi a fare un giro. Lui avr&agrave; gi&agrave; detto 55 volte "mamma" da quando ha aperto gli occhi, e tu ti senti sempre pi&ugrave; nervosa perch&egrave; non trovi il reggiseno, per quanto assurdo ti possa sembrare: non allatti pi&ugrave; da quasi tre anni e non hai certo fatto una maratona del sesso la scorsa notte. Scosti gli scuri e vedi che di fronte a te un muro di nebbia avvolge quelle che ieri erano dolci colline assolate.</p>
<p><a href="http://www.toscanafamilyholidays.com/it/agriturismi/il_poggio_alla_pieve/homepage.htm">Toscana Family Holidays</a> a <strong>Pieve di Santa Luce</strong>, dove ci siamo svegliati stamattina, fornisce tutto l'occorrente per rendere indipendenti le famiglie con bambini e farle viaggiare "leggere". Ci sono nove appartamenti con una cucina superfornita, ma io non ho portato con me latte e caff&egrave; e ho disperatamente bisogno di una colazione al bar... gi&agrave; normalmente non so che farci col microonde. Intorno non si sente nessuno, la tranquillit&agrave; &egrave; assoluta, e dopo un po' di lavoro al computer (io) e alla DS (lui), usciamo per la colazione, insieme al sole per fortuna, e riprendiamo vita. Dopo, Pezzetto decreta di aver visto piscine ogni giorno (eppure questa &egrave; bellissima): quindi niente bagno qui, oggi ci vuole il mare. Agli ordini. Salutiamo <strong>Mascia</strong> che gentilissima ci ha anche regalato pasta e olio, e ripartiamo.&nbsp; <br /><br />Dovete sapere che il bagaglio per me &egrave; una specie di rito. Dopo tanti anni ho ormai la mia organizzazione fissa, modello business e modello vacanza. In questo viaggio poi ho riesumato il mio zaino storico, quello dell'avventura, s&igrave;, <a href="http://www.veremamme.it/il-giornale-di-bordo-veremamme/2008/11/20/primo-impatto.html">proprio quello l&igrave;</a>. Le tasche laterali sono per i solari e il bagnoschiuma (e il pezzo di Marsiglia). La tasca davanti per i libri (ne entrano fino a quattro-cinque, pi&ugrave; uno in orizzontale sopra agli altri). Quando il beauty case non entra nel trolley, si aggancia alla cinghietta esterna di cui di solito sono dotati i buoni trolley. <br />Ok - lo so che cos&igrave; passo per paranoica, ma il fatto &egrave; che in questa occasione avrei voluto che Pezzetto avesse il <em>suo</em> bagaglio e facesse tutto da solo, invece per esigenze di spazio ho dovuto mettere tutta la nostra roba in un'unica valigia. Circondata dal caos, stamattina mi sono impuntata: "puoi piegare e mettere in valigia il tuo pigiama?"&nbsp; "Ma se lo hai tirato fuori tu perch&egrave; non lo rimetti a posto tu?" "<em>Piega</em> e metti a posto il <em>tuo</em> pigiama!". Insomma.&nbsp; L'allenamento dei maschi deve essere una missione.</p>
<p>Ormai gli piace studiare con me il tragitto del giorno sulla cartina. Prima del mare, gli dico, voglio farti vedere una cosa molto bella qui, e punto il dito su <strong>Pisa</strong>. Ho parcheggiato un po' troppo lontano dal centro per&ograve;, e abbiamo fatto una lunga camminata sul Lung'Arno, mentre lui mi assillava chiedendo il gelato e io riflettevo sul mio rapporto approssimativo con la tecnologia: uso il navigatore del blackberry per il tragitto a piedi e segno il nome della via dove ho la macchina in una bozza mail, roba che se faccio invio per sbaglio in ufficio si chiederanno cosa cavolo devono fare in Via Giovanni Bovio. I numeri di telefono utili per il viaggio ce li ho invece sul taccuino, che ogni tanto tiro fuori anche per annotare pensieri (come questo sul mio rapporto approssimativo con la tecnologia appunto). Mediamente giro con lo zainetto in spalla, le chiavi della macchina in tasca, il Blackberry in tasca (ebbene no, non ho l'Iphone), e il taccuino in mano ogni tanto, e una penna in bocca.</p>
<p><strong>Piazza dei Miracoli</strong> &egrave; valsa la scarpinata, e anche il ritorno di corsa per evitare che ci scadesse il ticket del parcheggio. Ora per&ograve; &egrave; ora di pappa. E qui viene il bello del <em>social surfing</em> in diretta su Facebook: il social-cacciucco raccomandato da <a href="http://leggimy.blogspot.com/">My</a>. Seguo l'Arno fino alla foce, a Marina di Pisa mi fermo a chiedere indicazioni, e dopo un paio di chilometri di lungomare lo trovo: il Barbarossa, posto forse un po' kitch all'esterno ma dalla vista gradevole all'interno (immortalata dalla foto) e soprattutto con un cacciucco che Pezzetto ha adorato.</p>
<p>A questo punto siamo pronti per goderci <strong>il mare della Versilia</strong>, che in macchina &egrave; proprio una bella gita: Camaiore, Viareggio, Marina di Pietrasanta, Forte dei Marmi, Marina di Massa e pure di Carrara. Dopo un paio d'ore di spiaggia a Pietrasanta (ovunque vada, Pezzetto trova qualcuno con cui giocare e fare il bagno) siamo ripartiti per la destinazione finale di oggi: <strong>Bolano</strong>. Nel centro storico del borgo, molto caratteristico e molto vero, con una porta, un bar, una piazza, c'&egrave; la casa dove ci ospita <a href="http://erounabravamamma.blogspot.com/">Paola</a>. E' divertente pensare che non sarei mai capitata qui nella mia vita se non conoscessi il suo blog e il suo libro. Ho anche il suo <a href="http://www.ibs.it/code/9788817041751/maraone-paola/tutto-quello-che-so.html">secondo libro</a>, ma devo ancora iniziarlo..<br />Un suo vicino viene al bar a portarmi le chiavi di casa, ma quando entriamo vediamo il giornale di oggi. Oh oh. Sta' a vedere che le non le ho detto il giorno preciso e ora c'&egrave; qualcuno. Infatti, c'&egrave; sua sorella, ci dice Paola al telefono, ma non c'&egrave; assolutamente problema, la casa &egrave; grande. Nessun problema neanche per noi allora, ci appropriamo di una stanza.</p>
<p>Il ristorante consigliatomi da Paola ve lo consiglio anch'io: si chiama <a href="http://www.imarchesiosteria.it/">I Marchesi</a>, e fa dei panegacci olio e parmigiano buonissimi. Il cameriere ci ha acceso il bicchierino con la candela e mentre dicevo "ma guarda che cenetta romantica" Pezzetto mi &egrave; crollato addormentato sul tavolo. Proprio quello dietro i fiori che si vede nella foto del sito. Ha detto che non si sentiva bene e presa dai sensi di colpa ho ripercorso la sgroppata di oggi. Non ha dormito in macchina, a differenza degli altri giorni. E se avesse preso un'insolazione sul lung'Arno? O il raffreddore per il bagno a mare? Mentre sta cos&igrave; sulla tavola, col viso appoggiato sulle mani che mi mostra il profilo, con gli occhi chiusi, &egrave; proprio uguale a quella foto in 3D che mi disse tanto sui suoi lineamenti ancora prima che nascesse: gli occhi uguali al pap&agrave;, anche da chiusi, e nel resto del viso qualcosa di me, nel mento, negli zigomi.</p>
<p>Buonanotte Pezzetto. Speriamo che un buon sonno ora aggiusti tutto. Questa pazza di tua madre.</p>
<p>Bene, abbattetemi anche oggi.</p>]]></content:encoded></rss:item></rdf:RDF>