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Se lo ami, legalo: uniamoci per la sicurezza dei bambini

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Eccomi. Rientrata nel mondo delle connessioni funzionanti, mi unisco ad un’iniziativa a cui tengo molto e che ho fortemente voluto insieme ad alcuni amici speciali della Rete.

Una mattina ero in coda, come al solito. Nella fila accanto alla mia ho visto sfilare, in ordine: una mamma alla guida con accanto una nonna con IN BRACCIO UN NEONATO. Una mamma che si pettinava con un tre-quattrenne al massimo AFFACCIATO TRA I SEDILI ANTERIORI. Un papà con un bambino di quattro anni al massimo seduto al posto passeggero, con la cintura di sicurezza (bravo, bravo. Lo sai che per legge fino ai 150 cm la cintura non basta? E l’hai disattivato l’air bag? No perchè lo sai che se vai a sbattere l’air bag gli spezza il collo, lo sai vero?).

Ecco, io quando vedo queste cose scenderei dalla macchina approfittando del traffico, aprirei quelle portiere una a una ed urlerei, ma lo sapete cosa state facendo? Non escludo di farlo, uno di questi giorni: con i parti e con l’età i freni inibitori si allentano paurosamente (altro che pavimento pelvico).

Ecco cosa stiamo facendo:

- 18.500 bambini che hanno perso la vita negli ultimi dieci anni sulle strade dei 27 Paesi dell’Unione Europea
- 17.000 bambini feriti nello stesso periodo (fonte “European Transport Safety Council”)
- In Italia durante il 2009: 177 bambini feriti e 57 morti (fonte ASAP)

Quel giorno ho postato un appello su Facebook – “per favore ragazzi, non fatelo” – a cui molte mamme hanno risposto convinte. Ma non basta…. Seguendo un’idea lanciata da Farmacia Serra al Mom Camp, insieme a Genitori Crescono abbiamo detto: facciamola noi. Facciamo la nostra campagna per la sicurezza, e il nostro banner. Non c’è capriccio o urlo che tenga,  e non esiste la pigrizia dei “brevi tragitti”. Se non è ben legato questa macchina da oggi non si muove. E basta.

 Per aiutarci a diffondere questa iniziativa puoi :
– inserire il banner nel tuo blog
– condividere questo post tra i tuoi amici su Facebook, Twitter o altri social network
– parlarne con i tuoi amici e parenti con figli

Per inserire il banner, copia uno dei codici qui sotto:

I blog per la sicurezza

grande:
<a href="http://www.veremamme.it/learning-veremamme/2010/7/3/se-lo-ami-legalo-uniamoci-per-la-sicurezza-dei-bambini-1.html"><img src="http://genitoricrescono.com/wp-content/uploads/banners/sicurezzaDef.jpg" width=200px alt="I blog per la sicurezza" ></a>

piccolo:
<a href="
http://www.veremamme.it/learning-veremamme/2010/7/3/se-lo-ami-legalo-uniamoci-per-la-sicurezza-dei-bambini-1.html"><img src="http://genitoricrescono.com/wp-content/uploads/banners/sicurezzaDef.jpg" width=150px alt="I blog per la sicurezza" ></a>

 

Le classi di seggiolini previsti dalla normativa italiana sono:

Gruppo 0 – dalla nascita a 10 kg – dalla nascita fino a 9 mesi circa
Gruppo 0+ – dalla nascita a 13 kg – dalla nascita fino a 12 mesi circa
Gruppo 1 – da 9 a 18 kg – da 8 mesi a 4 anni circa
Gruppo 2 – da 15 a 25 kg – da 3 a 6 anni circa
Gruppo 3 – da 22 a 36 kg – da 5 a 12 anni circa

I seggiolini devono essere posizionati contromarcia fino a 9 chilogrammi di peso, e raccomandiamo di disattivare l’airbag nel caso il trasporto avvenga sul sedile anteriore, mentre dal decimo chilo in poi il seggiolino potrà essere alloggiato nel senso di marcia.

Fino a 18 chilogrammi si devono usare solo i seggiolini, ma quando il bambino supera questa soglia potrà essere trasportato su un adattatore: si tratta, lo ricordiamo, di piccoli sedili che sollevano il corpo del bambino e permettono di usare le cinture di sicurezza dell’auto, che dovranno passare sotto le alette poste ai lati, in senso longitudinale al torace.

Depressione e ansia post-partum – a cura di "La casa Rosa"

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SINTOMI COMUNI:
· Nervosismo, ansia, panico.
· Fiacchezza, astenia, stanchezza.
· Tristezza, depressione, mancanza di speranze.
· Alterazioni del sonno e dell’appetito.
· Poca concentrazione, confusione, perdita di memoria.
· Preoccupazione eccessiva per il bambino.
· Pianto incontrollato, irritabilità.
· Mancanza d’interesse per il bambino.
· Senso di colpa, di inadeguatezza e disistima.
· Paura che qualcosa di brutto possa accadere a sé o al bambino.
· Paura a rimanere sola con il bambino.

Una donna che ha disturbi emotivi nel post-partum può provare uno o una combinazione di questi sintomi. I sintomi possono essere di intensità da lieve a grave.
Possono intervallarsi tra giorni buoni e giorni cattivi. Nonostante i sintomi possano variare a seconda della donna, sono sempre disagevoli e mettono la donna nella condizione di chiedersi se mai un giorno tornerà quella di prima.

M A T E R N I T Y B L U E S
Fortunatamente non tutte le reazioni emotive del post-partum sono gravi. A questo proposito, la “Maternity Blues” è una reazione piuttosto comune che insorge a pochi giorni dal parto, solitamente al terzo o quarto giorno. Dal 50 al 75% delle nuove mamme si sente giù dopo l’esperienza pesante del parto. I sintomi possono includere il pianto senza un’ apparente ragione, l’impazienza, l’irritabilità, la stanchezza e l’ansia. I sintomi della “Maternity Blues” sono disagevoli per un breve periodo, solitamente scompaiono, qualche volta come sono insorti. Le nuove mamme hanno bisogno di riposo e aiuto nella convalescenza.

LA PSICOSI POST-PARTUM
La psicosi post-partum è la reazione più grave, e fortunatamente più rara. Ha un’incidenza dello 0,1%, solitamente entro le prime 2 settimane dal parto. I sintomi possono includere insonnia grave, allucinazioni, deliri, sentimenti bizzarri e comportamenti inadeguati. La psicosi post-partum ha una buona risposta alla terapia farmacologica, ma va trattata in ambito di ricovero e richiede interventi d’emergenza.

REAZIONI EMOTIVE POST-PARTUM
Dopo la nascita del bambino una vasta gamma di emozioni può insorgere. Spesso sono le tanto attese emozioni di gioia e entusiasmo, che accompagnano il pensiero: “anche questa è fatta”. Le mamme possono anche sentirsi sovraccariche, tristi, insicure, frustrate e ansiose. Prendersi cura del bambino è un duro lavoro.
Nonostante sia stata preparata e aspetti con ansia la nascita del proprio bambino, adattarsi a tutti i cambiamenti può essere estremamente stressante.
Le nuove mamme hanno bisogno di sentirsi appoggiate.
Un supporto sia pratico che emotivo, è per loro essenziale.

CHI È COLPITO E PERCHÉ
Anche se ha avuto precedenti esperienze post-partum, ogni donna che ha avuto un bambino nell’ultimo anno può essere colpita, a prescindere dall’ età, dallo stato civile ed economico e dal background culturale. Possono essere molte le cause che contribuiscono alle reazioni post-partum.
Tutte le mamme condividono le stesse preoccupaziqni, lo stato emotivo di ogni mamma è fatto di una combinazione di influenze psicologiche, biologiche e sociali soggettive.
Se una nuova mamma è emotivamente stressata, è importante capire che questi sintomi non sono un segno di debolezza o inadeguatezza.

TRATTAMENTO
È stato dimostrato che ogni intervento riduce la gravità e la durata dei sintomi disfunzionali. Il trattamento dei sintomi dello stress da post-partum varia a seconda della durata e dell’intensità dei medesimi. Tutti i sintomi, dal lieve al grave, sono temporanei e trattabili con adeguato supporto e quando necessario, anche con un intervento di tipo farmacologico. Per questo siamo nate, per stare con te e le altre mamme come te, per poterti accompagnare a sentirti nuovamente felice.

Sapevi che il 45% delle nuove mamme ha confessato che i primi sei mesi dal parto sono stati più pesanti di quanto potessero immaginare? Mentre il 26% delle nuove
mamme ha trovato i primi sei mesi al pari delle loro aspettative e il 29% addirittura più leggeri delle aspettative?

COSA FA LA DIFFERENZA?
· Le nuove mamme hanno bisogno di molto aiuto e riposo.
· Durante la prima settimana a casa, le nuove mammedovrebbero provvedere solo a loro stesse e al neonato.
· Altre mansioni, come la preparazione dei pasti, pulire etc., dovrebbero essere svolte da altri.
· Dove e quando possibile è necessario riposare. Se il neonato dorme anche la mamma dovrebbe stendersi invece di fare la spesa o preparare i pasti per i parenti.
· Non si deve pretendere troppo da se stesse durante il post-partum. Meglio restare a casa dal lavoro tutto il tempo consentito.
· Far sapere agli altri, specialmente al papà del bambino, quanto sono importanti e quanto sia necessario il loro aiuto, soprattutto nei sei mesi dopo il parto.
· La nuova mamma dev’essere gentile con se stessa, lasciare che i letti siano da rifare, ordinare pasti take-away, trovare un ritmo nuovo e non prendersela per piccole cose.

Associazione La Casa Rosa

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