Prontuario di autodifesa: le mamme talebane
mar, novembre 3 | in
autodifesa Da non confondersi con le mamme superego, le mamme talebane appartengono ad una nuova temibilissima categoria.
Cosa differenzia la mamma talebana dalla mamma superego? Innanzitutto il suo aspetto mimetico e camaleontico, e il fatto di aver trovato nell’anonimato del web il suo habitat naturale.
La mamma talebana è un’assidua frequentatrice dei forum di maternità nei quali entra in sordina e ci resta un tempo indeterminato. Se sotto l’icona dell’utente sono presenti delle stellette (vedi 1 stella = novizia, 4 stelle = assidua), la mamma talebana, sotto il nick, esibisce dodici stelle e un numero d’interventi a sei cifre, tanto da essere scambiata per la gestrice sito e trattata con la reverenza di un guru.
E’ una fervente promulgatrice dello stoicismo materno. Di solito ha tre o più figli, nati tutti dopo travagli di settantadue ore, tutti insonni per almeno tre anni e tutti con problemi di allattamento. Per questo, il suo integralismo non ammette debolezze, né fisiologiche o psicologiche. Il suo esempio, da sé, deve rappresentare un faro nella notte della mamma disperata. Promotrice della Leche League (cui aderisce con un fanatismo degno della Santa Inquisizione) non accetta alcun tipo di allattamento se non quello materno. Respinge fermamente l’uso dell’epidurale e di qualsiasi altra forma antidolorifica, né crede in alcun metodo di addormentamento. Per la mamma talebana il diritto dell’infante alla dedizione totale e totalizzante 24 ore su 24 da parte della madre prescinde qualsivoglia esigenza o difficoltà della genitrice.
Come promuove il proprio integralismo la mamma talebana?
Con parole dolci e comprensive.
Risponde ad ogni intervento, apparentemente con l’intento d’infondere coraggio, rendersi vicina e partecipe, in realtà ogni suo post è un manifesto la cui frase di chiusura suscita in qualunque mamma normale complessi di colpa di portata cosmica: “… e ricorda che una mamma per amore può fare qualunque cosa.”
Se allora Concetta scrive:
“Il mio piccolo piange continuamente cercando di attaccarsi al seno, anche se non ne esce niente. La notte non dorme e urla, di giorno non dorme e urla. Sta crescendo pochissimo. Io non dormo da settimane, non riesco a fare più niente, neanche a vestirmi la mattina, non ho nessun aiuto, sono sfinita, non ce la faccio più, piango dalla mattina alla sera e a volte non ho la forza neppure di alzarmi. Non so che cosa fare. Sto pensando di passare al latte artificiale perché ormai non posso più andare avanti così.”
La mamma talebana risponde:
“Carissima, ti capisco, ci sono passata anch’io, ma non cedere. Se vuoi il meglio per il tuo bambino devi insistere con il tuo latte. E tu vuoi il meglio per il tuo bambino, vero? Allora vedrai che ce la farai. Continua ad attaccare il piccolo ogni volta che lo chiede. Siamo noi che per amore dobbiamo adattarci e sacrificarci. E ricorda che una mamma per amore può fare qualunque cosa.”
Concetta spegne il computer e si butta dalla finestra.
La mamma talebana trascorre probabilmente venti ore al giorno alla tastiera e falcidia con costanza capillare qualunque mamma sull’orlo del baratro. Appena una mamma grida aiuto esponendo i propri spesso insormontabili problemi di allattamento o addormentamento; appena una mamma lascia trapelare il suo senso d’inadeguatezza, Zac! La mamma talebana, guru del forum, venerata dalla comunità come il nuovo Messia, cala sulla puerpera come una mannaia.

















Reader Comments (50)
Stupenda! Io per fortuna di mamme talebane non ne ho mai conosciute!! ma esistono davvero?
ehm...veramente certi luoghi del web ne pullulano... purtroppo, la maternità spesso acceca la flessibilità. e come ha detto Raperonzolo nel post precedente, per insicurezza si ha bisogno di mortificare la maternità altrui con il proprio modello integralista. quando questo è fatto passare come supporto e sostegno, poi, i danni sono gravissimi. una mamma per amore può fare (leggi: deve fare) qualsiasi cosa. un po' off topic ma è una riflessione che facevo oggi: quanti gruppi di mamme ci sono su facebook? infiniti. e come si presentano tipicamente le une alle altre? "ciao, sono maria, mamma di tommaso e greta, che sono tutta la mia vita". è quella l'idea dominante (che le destina all'angoscia perenne), e loro non la discutono, e si sentono in dovere di essere all'altezza. tutta la mia vita, sempre la stessa frase, senza se e senza ma , perchè è giusto così. quanto vorrei che le persone venissero incoraggiate a trovare ognuno le proprie parole... a ripudiare le frasi fatte.
E poi, come fanno, queste madri tutte dedite, a trovare 20 ore da passare al PC? C'è qualcosa ce non torna...L'espressione "tutta la mia vita" a me fa molta paura, vista dalla parte dei figli. Non credo sia quello che i filgi hanno bisogno; sono convinta che ognuno abbia la sua vita da spendere, peraltro una sola, per cui non mi sembra il caso che ci si debbe far carico anche di quella della propria madre!
ce ne sono ce ne sono a bizzeffe in rete e qualcuna, qua e la, nella vita reale.
il post è bellissimo e mi ci ritrovo perchè ne ho incontrate tantissime
però secondo me c'è anche un altro modo di esser "talebane", l'esatto opposto:
non deve stare in braccio
non deve dormire con noi
non deve fare i capricci
non deve stare appiccicato a me
non deve pretendere solo me, io ho i miei spazi, c'è il padre, i nonni, la baby sitter
può stare tutto il giorno con la babysitter, nonni e quant'altro .. io poi la sera arrivo e, se va bene, lo metto a letto
etc
etc
etc
da quando navigo il web mi scontro con questi due "talebanesimi" proposti con la stessa violenza e diffusione,
spererei nel diffondersi della sana via di mezzo!
ma io le mamme così le ho incontrate anche "dal vivo", non solo in rete!!!
Questa espressione "è/sono tutta la mia vita" mi ha sempre messo in tremenda difficoltà (con me stessa), perché sì, mio figlio è importantissimo, è sicuramente al primo posto tra le mie priorità, però ci ho messo 10 anni a capire che io non mi dovevo annullare...
Diciamo che ancora non lho capito bene bene...però secondo me ci sono vicina
Mado' speriamo che stavolta non mi faccio fregare dalle superego e dalle talebane
Verrò spesso a "respirare" qui
baci :)
Bellissimo post- e purtroppo, vero. Le mamme talebane non sono aggressive in modo diretto ( ci si potrebbe difendere meglio), ma sono suadenti e manipolatrici e il loro “… e ricorda che una mamma per amore può fare qualunque cosa.” è una delle grandi confusioni sull'amore materno. Quella roba, che propinano, non è amore (come osano chiamarlo amore?), è BISOGNO loro e si nutrono attraverso gli altri. Sono donne che vivono la sofferenza della maternità con vero piacere. Sarei felice per loro, se non fosse che dimenticano che altre donne trovano il piacere da altre parti.
Buongiorno, sono la mamma di un duenne e assidua "frequentatrice" di veremamme.
Post e commenti mi hanno spaventato. AIUTO, forse sono una mamma talebana! Faccio/ho fatto proprio alcune di quelle cose lì, anche se, mi pare, ìsenza cercare di convincere gli altri della giustezza delle mie diciamo scelte. Diciamo perchè ho sempre mille e cento dubbi e mai la sensazione di essere una mamma all'incirca passabile. Il commento di my mi ha fatto pensare che invece magari non è così (sospiro di sollievo, non sono talebana), perchè appunto una delle cose che mi lascia sempre sgomenta è quella grande sicurezza di tante mamme che conosco e di alcuni siti è "si fa così e non così". Sgomenta e anche ammirata, perchè quella sicurezza lì non l'avrò credo mai. Però resta il fatto che, anche se non lo dico ad alta voce, dentro di me che mio, nostro, figlio sia "tutta la mia vita", lo sento proprio. Uff, qui mi sa che occorre approfondire. Grazie!
Io di mamme talebane non ne ho mai incontrate. In compenso ho incontrato le puerucultrici talebane e hanno fatto gli stessi danni!
Bellissimo post, corrispondente ahimè alla realtà.
Haha. Ah, se ne conosco. Se vuoi di qualcuna posso darti anche l'indirizzo.
@arianna - Sei fortunata :-)
@flavia - Non penso ci sia nulla di male quando una mamma dice "i figli sono tutta la mia vita" se è così che si sente. Piuttosto perversa è l'implicazione di talune che se dai a tuo figlio del latte artificiale è perché non lo ami abbastanza da sacrificarti. Ecco, lì mi armerei col bazzooka.
@laura - Ecco, come fanno resta un mistero ;-)
@my - Confesso che il secondo tipo di talebanismo a cui ti riferisci non mi è capitato di incontrarlo nei forum. Non so, forse la mamma che preferisce che i figli stiano alla larga non bazzica i forum di maternità. Magari è più facile incontrarla in ufficio ;-)
@mammamanga - All'inizio è difficile perché ci si sente annullate, poi è difficile perché bisogna imparare a non annullarsi. Quello dalla mamma [ un lungo processo di crescita.
@marilde - Anni fa con una di queste mamme, sul forum di gravidanza online entrai in guerra dichiarata. Quello che mi faceva impazzire era la cecità e l'insensibilità davanti ad alcuni post. C'erano mamme che non ci voleva molto a capire, da quello postavano quotidianamente, che erano in piena depressione post-parto, e che non erano, nel modo più assoluto, in grado non solo di allattare ma soprattutto di affrontare quotidianamente i drammi di un allattamento difficoltoso e insufficiente. Ma niente, appena ti provavi a dire che il latte artificiale non era dannoso e che si poteva essere ottime mamme anchelasciando il pupo al papà per l'ultima poppata serale col biberon, guadagnando qualche ora di sonno. Zac! Arrivava la mamma talebana.
@roro - Anche io, davanti a quella sicurezza, mi sentivo ammirata e inadeguata, poi col tempo ho imparato che il sentirsi inadegnate è un dono, non un difetto. E' il dono che ci spinge a migliorarci.
@luviluvi - Ahimé...
@wonderland - La tua vicina di casa?
Certo è ovvio che se "condanno" (ma non è la parlola giusta) una frase solo "in quanto tale" rischio di fare anch'io la fine di una talebana. ma quello che mi angoscia è immaginare che in molte, moltissime di quelle che la dicono, ci sia un terribile conflitto, accuratamente negato e represso oppure di cui non sono proprio consapevoli, tra come si sentono e come si dichiarano. e quello che dichiarano è spinto dal bisogno di conformarsi a un modello di felicità e abnegazione materna indiscutibile, il modello del coro. Marilde docet, su questo. comunque, anche letteralmente parlando, i figli non possono essere TUTTA la vita. ne hai avuta una prima e ne avrai, si spera, ancora una dopo che se ne andranno. i coach dicono che il linguaggio che usiamo è ipnotico, atenzione che quello che dici ti convince e ti condiziona. esempio: di recente ho detto "in questo progetto sto investendo tutta me stessa" , e mi è stato chiesto di riascoltarmi bene. la riflessione che è scattata è stata potente.
riguardo l'allattamento. al Mom Camp di Roma è intervenuta la Leche League. 100% del tempo l'ha speso a parlare dei benefici del latte materno, ma io quelli li conosco bene. avrei voluto sapere di più su cosa si può fare per sostenere le mamme in difficoltà, cosa fanno di concreto, qualche esmpio di caso di successo. invece, chiuso l'intervento, una mamma visibilmente irritata ha chiesto "quando il bambino è nato prematuro e la mamma per quanto provi DI TUTTO il latte NON CE l'HA?" risposta: è impossibile che non ce l'ha. non hai incontrato le persone giuste.
Raperonzolo, bravissima!
un ritratto geniale!
... ma mi chiedo, è insicurezza quella per cui le persone si nascono in affermazioni "dall'alto" e per le quali non c'è spazio di replica?
per quanto riguarda l'ultimo esempio, delle risposte "non date" vi propongo quanto capitato a me.
Dopo 14 giorni passati ad allattare con delle ragadi di 0,5 cmq (ero senza pelle per intenderci, per una superfice pari a un cm x 0,5 mm per ciascun capezzolo), stringendo i denti e senza vedere miglioramenti (come ipotizzato dalle istruzioni del corso preparto) chiamo un numero di una mamma data come disponibile per aiutare a proseguire con l'allattamento. [per altro, persona deliziosa e gentilissima.] le espongo il mio caso e che mi risponde "non so come aiutarti, non ho mai avuto ragadi nè dolore all'attacco, però resisti vedrai che dopo qualche mese è una cosa meravigliosa" [quello che si dice, essere in condizione di aiutare, vero?]
...il resto è storia, ho allattato fino ai 9 mesi della Pulce ma solo grazie ai blog delle mamme, silviamammaimperfetta e flaviain primis!!
grazie a presto s.
@Silvietta - tu non sai quanto mi impressiona ogni volta che mi citi (e lo hai fatto spesso nel tuo blog) come fonte di sostegno. Mi impressiona perchè non ho mai scritto neanche un post sull'allattamento... vuol dire proprio che i bisogni delle donne, in quei momenti, sono di altra natura, non sono "i consigli".
esatto, Flavia!
sarà che ero molto tranquilla sul fatto che se fossi passata al LA non sarebbe successo "niente" ma quello che mi serviva (anche per continuare con l'allattamento naturale, che fa meglio, per carità) era un sostegno di me come persona, NON COME MUCCA!!!!
Flavia for guru
:-)
Oh ragazze, ma come potete pensare che la mamma talebana si esprima diversamente? I figli SONO tutta la sua vita, tramite loro lei trova un ruolo sociale a cui elevarsi e da cui tormentare le altre madri. Non capisce proprio come altre madri possano aspirare ad essere qualcosa di più che SOLOMAMMIFERE. E la posso capire: se non hai un sogno a sostenerti, una passione da approfondire, è molto facile appiattirsi su quel ruolo e crogiolarcisi. Peggio: se hai una passione che devi svolgere nel tuo tempo libero perché non è il tuo lavoro, devi avere una forte motivazione per sopportare la riprovazione sociale e dei tuoi figli.
Esempio: ieri ho ricevuto una risposta positiva per il mio progetto di Viola, quindi dopo cena mi sono chiusa in camera per preparare del materiale da inviare alla persona che mi aveva risposto. Ma sapete quanto me l'hanno menata i miei figli? Ettore, pur di non lasciarmi, si è addormentato contemplandomi mentre scrivevo, semiseduto in una posizione assurda. Non è un potente generatore di sensi di colpa?
per fortuna non ho mai incontrato una mamma talebana.
se l'avessi incontrata con il primo figlio, ne sarei rimasta schiacciata. Con la seconda le avrei probabilmente dato un bel calcio nel sedere.
Però il web sì, pullula di mamme talebane. Soprattutto, per mia esperienza, quando si tratta del sonno del bambino e dell'allattamento come scrivi.
Aaaaaa lì escono proprio delle vere e proprie perle di saggezza talebana!!!
Ieri sera ero davvero a pezzi...e ho incontrato q site...che ridere...le mamme talebane...ma quelli comenti si incontra nel libro >Raperonzolo??
Ciao sono Lucy e vorrei conoscere le mamme di q blog...ho 2 bimbe una di 2 anni e 8 mesi e l'altra di 4 mesi....vorrei qc consigli x sopravivere con la gelosia della prima...vi abbraccio Lucy
ciao Lucy, allora sarai capitata qui cercando "mamme in crisi" vero? :) il fatto è che qui non si danno consigli sui metodi giusti, ma si cerca di farvi stare meglio in generale, e uno dei modi preferiti è l'ironia.. le altre mamme che passano di qui (non tutte....devo un po' aggiornare la sezione) le puoi vedere in questa pagina link. ciao!
http://www.veremamme.it/mamamalinks-blogaltreveremamme/
Io credo che esistano "mamme talebane", perchè esistono "donne talebane". Ho conosciuto signore che corredavano ogni loro opinione con dosi massicce di arroganza e secumera, anche quando si trattava semplicemente di esprimere il proprio giudizio su un film. Figuriamoci se si tratta di maternità... Nonostante il fatto che sia un'esperienza universale, ognuna è convita che il proprio modo di viverla debba essere paradigmatico. Quelle che hanno fatto un figlio a 19 anni "guai farlo tardi, poi sei vecchia", quelle che l'hanno fatto a 40 "guai a farlo presto, bisogna prima realizzarsi come persone", quelle che ne fanno tanti "che orrore il figlio unico" etc.....Non so perchè accade; forse perchè in questo ambito è sempre troppa la paura di sbagliare e allora la si esorcizza "urlando" in ogni modo e in ogni momento "Io so come si fa, io faccio nel migliore dei modi, io sono competente, io so che impegno ci vuole".
Immagino che l'unica soluzione con questo genere di persone (nel web come nella vita, mamme o non mamme) sia semplicemente evitarle il più possibile, e quando non è possibile, almeno non dare loro peso...
Io e Piattini abbiamo una tesi a riguardo (ovviamente inconfutabile e perfetta lol :))) che siano le persone piu' insicure a voler legittimare se stesse in questo modo, a volersi definire per negazione degli altri. Piuttosto che cercare in sè le conferme di cui hanno bisogno, devono considerarsi "meglio di" qualcun altro. Le incontriamo anche sul lavoro queste persone, diventano quei capi che si fano odiare per la loro aggressività, le urla e l'incapacità di stabilire una relazione che non sia un "io sono meglio di" (che il realtà nasconde il terrore di non essere all'altezza). e comunque capita a tutti noi, a volte, di trovarci in una fase così, anche senza rendercene troppo conto. nessuno è immune...
e sì, di modi di essere taliban ce ne sono tanti. leggendo la descrizione di rape però mi è venuto davvero da ridere, praticamente con il secondo figlio mi sono talibanizzata da sola!!!!!!!
Ullallà quanti commenti!
Benvenuta, Lucy :-)
Il mio manuale, più che dare veri e propri consigli, cerca di sdrammatizzare con l'ironia. E' un modo per guardare alle cose con un po' di distacco, prendere tutto con le dovute distanze.E' un manuale contro un certo dogmatismo, nemico del buonsenso. E il buonsenso è il vero alleato della mamma. Quello che ti fa guardare ai tuoi figli, misurare le tue energie e fare la cosa migliore che in quel momento sei in grado di fare. Se le mamme fossero perfette l'umanità sarebbe perfetta, invece fa acqua da tutte le parti. Quindi le vere mamme sono quelle che si mettono l'anima in pace. Né le migliori né le peggiori. Amen.
@piattini - Il talibanismo materno è una malattia molto diffusa. Parte tutto dal feticismo della tetta, come molte altre cose. Mi ricordo un tuo post di qualche tempo fa a riguardo :-)