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Mamme imprenditrici

La rete raccoglie le esperienze di tantissime donne che hanno fatto di una passione un lavoro. Come hanno fatto? Cosa possiamo imparare da loro? VereMamme le intervista e ne raccoglie qui le storie e gli insegnamenti, per darvi stimoli, idee, e perchè no, nuove ispirazioni.

Mamme Imprenditrici - Indice >

sabato
mag012010

Antonella e la sua idea: gli Attaccastorie

Benvenuta Antonella! Raccontaci di te: dove vivi, di cosa ti occupi....

Posso dire di essere una milanese con influenze del Nord Est e del Sud. Per questo mi sento un po' anomala: ho ereditato la creatività dei napoletani abbinata alla riservatezza dei veneti.
Fin da bambina ho sempre amato molto il disegno, tanto che dopo gli studi superiori, sono approdata all’Istituto Europeo di Design,  specializzandomi in illustrazione.  Oggi vivo in campagna, in un paesino scelto oltre che per la sua quiete e il verde che lo circonda, anche per il suo nome: “Merlino”.  E’ un paesino del Lodigiano, che trovo sia l’ideale per crescere i miei due bambini, di sei e tre anni.

Parlaci di ABC zone: che cos'è e come funziona? Chi ci lavora?

ABC Zone è uno studio di grafica e illustrazione che ho fondato nel 1997. All'inizio con due colleghi ci occupavamo quasi esclusivamente di illustrazione per riviste e libri. Nel tempo le cose si sono diversificate e ho aperto uno studio da sola, occupandomi inizialmente di grafica e progettazione editoriale per note case editrici nel settore della scolastica, e creando depliant e cataloghi per altre aziende milanesi.
Ho seguito per vari anni, in esclusiva, la produzione di una nota casa editrice Torinese per la scuola primaria, e nel contempo seguendo anche altri clienti  nel settore pubblicitario. Attualmente collaboro con varie case editrici molto note (Mondadori Education, Pearson Italia, Rcs…) realizzando libri per la scuola primaria e secondaria di primo grado, e ho anche altri clienti per la grafica pubblicitaria. Da diversi anni mi seguono in questa impresa le mie fidatissime collaboratrici Veruska e Tatiana che considero entrambe come il mio braccio destro e che oltre ad essere molto brave sono anche delle amiche.

Come gestite al momento la vostra attività imprenditoriale e come vi dividete i ruoli?

Io mi occupo della parte creativa in sinergia con  Veruska e Tatiana. Seguo il cliente dal contatto iniziale, gestisco i fornitori, e ovviamente lo studio. Ho avuto al fortuna anche di avere come alter ego mia sorella Vanessa, che mi ha aiutato molto soprattutto nelle mie gravidanze e nei mesi successivi al parto. Anche se non ho mai smesso di lavorare, o da casa o in studio, con i miei piccoli al seguito (li ho allattati entrambi fino ai 10 mesi), è stato importante avere un supporto di questo tipo.
Vanessa, che è anche una super mamma di  3 meravigliose bambine, adesso mi segue nella parte amministrativa nella promozione di Scelta Maculata, il progetto che propone i libri personalizzati L’ATTACCASTORIE, partito nel novembre 2009.

Quali sono al momento i maggiori ostacoli da affrontare?

Gli ostacoli, il più delle volte, sono dovuti ai tanti impegni lavorativi che molto spesso si intrecciano con la vita privata e familiare.
Mi capita spesso quindi, che per poter finire un lavoro debba lavorare durante le ore serali fino alle ore piccole per rispettare le scadenze e per non togliere ore preziose alla famiglia.

E le maggiori soddisfazioni ?

Le soddisfazioni arrivano prima di tutto dalle nostre famiglie che ci sostengono e credono nelle nostre idee. E anche dai clienti che ci ringraziano per il lavori fatti. Con i nostri  libri poi, sono sempre più le mamme che ci scrivono e ci raccontano le emozioni dei loro bimbi nel ricevere l’Attaccastorie.

Come nasce l'Attaccastorie e che cos'è?

L’Attaccastorie nasce dalla mia esperienza di mamma. Ho sempre raccontato ai miei bambini tante favole. In ogni momento della giornata cercavo quella più giusta per l’occasione. Ed ogni volta i miei bambini si sentivano protagonisti di avventure meravigliose. Nella realizzazione delle storie mi sono avvalsa della preziosa consulenza della Dottoressa  A. M. Morandi, preside di una nota scuola milanese.
La parte creativa e progettuale è stata complessa, ma direi che il risultato ci soddisfa molto e le conferme ci sono date dai molti apprezzamenti che riceviamo dai nostri acquirenti. Il libro ha il testo personalizzato con il nome del bambino e dei suoi cari, ma tutti questi personaggi sono anche degli stickers con il loro volto fotografico, che il bambino si divertirà ad attaccare durante la lettura.
L’attaccastorie è anche un cd audio musicato e narrato da attori del Piccolo Teatro di Milano, dove anche qui compare davvero il nome del bambino protagonista. I bambini rimangono stupiti  e meravigliati nel sentire il loro nome nel racconto.

Qual è, dal punto di vista educativo,  il valore di una narrazione "personalizzata", in cui "il protagonista sei tu" rispetto alle fiabe tradizionali?

Dal punto di vista educativo, queste storie offrono uno stimolo maggiore alla lettura, proprio perché personalizzate; stimolano la conoscenza di nuovi termini e ampliano il lessico. Inoltre il fatto di essere protagonista accresce l’autostima del bambino. In ogni racconto c’è la presenza o del fratellino e/o di un amico, dei genitori o di altri personaggi proposti in base al titolo del libro: un vero e proprio lavoro di squadra!

Ho visto che le storie sono personalizzabili anche in base a "modelli familiari" diversi da quelli tradizionali. Figli unici, oppure genitori single o separati. E' bello che ci abbiate pensato.

Le nostre storie, proprio perché personalizzabili, sono lo specchio della nostra società. Oggi una percentuale molto elevata  delle coppie sono separate, e questo è un fatto che non si può trascurare. Mettere un genitore solo, o neanche uno, consente a tutti i bambini l’accesso a L’Attaccastorie, senza creare “fastidi” in famiglia o sensi di esclusione. Abbiamo pensato anche alle famiglie multietniche... modificando il colore delle immagini degli stickers!

Quali obiettivi hai per il futuro del tuo business?

Attualmente stiamo sviluppando la nostra rete di vendita  anche in librerie specializzate per l’infanzia in Italia. Per quanto riguarda il nostro progetto Scelta Maculata, stiamo progettando altri prodotti personalizzati sempre dedicati ai piccoli lettori che saranno presto in vendita sul nostro sito www.sceltamaculata.com

Grazie mille Antonella, e buona fortuna!

 

 

 

Acquistare un libro personalizzato L’ATTACCASTORIE è semplice: basta andare sul sito

www.sceltamaculata.com

nella sezione prodotti,

- Selezionare la storia desiderata

- Indicare il nome del bambino protagonista e degli amici  richiesti nel FORMAT da compilare

- Allegare, tramite il format, le foto richieste in base alla storia scelta per protagonista, amici, mamma, papà

maestre..(se non si possiedono tutte le foto gli stickers avranno il volto illustrato) 

- Effettuare il pagamento in tutta sicurezza tramite PAYPAL anche con

Carte di credito oppure con bonifico bancario

- L’ATTACCASTORIE personalizzato arriverà direttamente a casa, nel giro di 10 giorni.

 

I libri si possono acquistare anche presso:

Libreria Nuova Scaldapensieri – Milano

Fata & Celeste – Milano

Libreria Timpetill – Cremona

 

giovedì
dic032009

Para-Imprenditrici? Per ognuna c'è un brainstorming

Come avevo immaginato nei commenti a questo post  e ispirata oggi da un post di Piattini, vorrei lanciare un nuovo esperimento. 

Vi ricordate l'ambulatorio veterinario di mammainbluejeans? E' un esempio che mi ha fatto riflettere. Che abbiate un'attività in proprio, un lavoro dipendente o precario, c'è sempre un modo di rivitalizzarlo producendo nuove idee. Per produrre nuove idee occorre però guardare la realtà con occhi nuovi. Cosa molto difficile: il cervello usa scorciatoie creando modelli, in parole povere risparmia energie evitando di porsi ogni volta un problema in modo nuovo per trovare nuove soluzioni. Sarebbe come chiedersi ogni volta da dove cominciare per stirare una camicia. Il mio cervello ha sviluppato il suo modo, e segue quello. Lo stesso vale per i problemi personali o di lavoro: una volta sperimentata una soluzione che pensiamo che funzioni, la replichiamo per le situazioni simili. Questo è un pattern (un solco, un modello mentale) estremamente efficiente, che però ci ingessa in un unico modo di pensare, di tipo logico-deduttivo, e soprattutto ci disabitua completamente alla creatività.

(Interessante: che il cervello segua scorciatoie  viene detto anche qui, nella teoria per cui prendiamo decisioni d'acquisto affidandoci ad alcune semplici sensazioni istintive).

Dalla necessità di liberare il pensiero da questi schemi ripetitivi e fissi (perchè "non si può scavare un buco diverso scavando più a fondo nello stesso punto") nascono i famosi brainstorming: tecniche che mettono da parte il pensiero logico ("verticale", che procede cioè per sequenze e deduzioni vere o false) e cercano di attivare tutta la potenza del pensiero "laterale", dove per un po' non c'è più vero e falso. Ecco perchè sono così divertenti.

Nella mia esperienza, però, per funzionare al meglio il pensiero creativo-laterale deve essere stimolato da un problema, da una sfida concreta e precisa. Non basta darsi come obiettivo un "cerchiamo delle nuove idee per questa attività", bisogna essere un po' più specifici. Allora, facciamo qualche prova? Ecco la sfida: una veterinaria molto competente e appassionata del suo lavoro vuole "riposizionare" il suo ambulatorio in modo così unico e distintivo, che la sua clientela verrà da lontano, rimarrà fedele e passerà parola. La compatibilità del suo ambulatorio con la sua vita di mamma rappresenterà, ovviamente, un fattore di serenità e successo.

Continuiamo nei commenti.

ps. A proposito di spirito di iniziativa, mi ha fatto piacere giorni fa parlare con una giornalista de La Stampa e vedermi poi citata nel suo articolo con un: "le più motivate si organizzano".

giovedì
ott012009

Copertosa

Questa settimana la rubrica Mamme imprenditrici di VereMamme presenta “Copertosa”, un’idea di Simona Ruggeri.

Simona è con noi per parlare di imprenditoria, artigianato e delle sue coperte, tutte fatte a mano, e per lanciare un simpatico brainstorming nel nostro Blog Café e offrirvi in regalo un prodotto Copertosa (ho in mente una variante coperta da film sul divano il sabato sera tutti e quattro appassionatamente, vediamo se il lavaggio resiste ai pop corn)

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 Allora Simona, prima di tutto…presentiamoci. Dicci qualcosa di te.

Mi chiamo Simona Ruggeri ed ho 35 anni. Sono sposata da due anni e mezzo con Federico e da 14 mesi sono  anche la mamma di una bellissima bambina. Viviamo a Civitanova Marche, il mio paese di origine. Che altro? Ah sì, sono una vera melomane: adoro l’opera lirica ed il canto.

Come è nata l'idea di Copertosa?

Io avevo già un negozio di fai da te ed hobbistica femminile a Civitanova, nel quale vendevo creazioni realizzate da me, tra cui le coperte, che già allora riscuotevano un certo successo tra le mie clienti. Il lavoro in negozio però a volte mi pesava e quando sono rimasta incinta ho maturato l’idea di chiuderlo e trovare una soluzione alternativa che mi permettesse di dedicarmi a mia figlia senza però smettere di lavorare. Io adoro il mio lavoro! Per questo insieme a mio marito abbiamo pensato di creare un‘ attività di realizzazione, promozione e vendita on line delle coperte artigianali, creando un vero e proprio marchio, copertosa, appunto, che ne garantisse la qualità e il design.

Da una parte quindi mi ha spinto la necessità di trovare qualcosa a mia misura, dall’altra la voglia irresistibile di “provarci”, di mettermi in gioco.

Quali sono le difficoltà sia che si trova ad  affrontare chi vuole iniziare una propria attività e passare dall'idea alla realizzazione?

Le difficoltà sono davvero tante, soprattutto dal punto di vista organizzativo ed economico: bisogna ottimizzare al meglio le risorse di cui si dispone. Dal punto di vista personale ed interiore invece la cosa più difficile è stata decidere di “farlo” assumendosi il rischio d’impresa nonostante una famiglia. Anche per questo il passaggio dall’idea alla realizzazione ha richiesto un certo tempo.

Oggi sulla rete l’artigianato sta vivendo un momento di grande successo. Cosa pensi di questa tendenza ?

La rete è un luogo immenso dove è possibile osservare le tendenze e cogliere i cambiamenti in atto, a livello mondiale. Credo che in questo momento molti di noi sentono il desiderio di uno stile di vita più lento, più sostenibile. E questo si riflette anche nei consumi. Il prodotto artigianale  è per sua natura un prodotto unico per un cliente unico. E’ come se tra l’artigiano e il cliente si creasse una relazione particolare, sulla base di una condivisione di valori che l’artigiano propone e in cui il cliente si identifica. Credo che sia questa la ragione del successo dei prodotti artigianali sul web.  In questo senso noi ci differenziamo dagli altri artigiani solo per il tipo di prodotto, non per la filosofia di fondo

Qual è la soddisfazione maggiore che hai avuto finora in questa attività?

Vedere l’espressione sui volti dei clienti quando finalmente provano dal vero i nostri prodotti.

E lo stress più grande?

L’incertezza sulla riuscita del progetto.

Qual è una cosa che hai imparato dal tuo lavoro?

Le cose che ho imparato sono tantissime, ma al primo posto metterei la fiducia. La fiducia  in se stessi e nei propri mezzi, ma anche negli altri. E’ la cosa più importante.

Quali sono i tuoi obiettivi per il futuro? E come pensi di raggiungerli?

Quello che davvero mi piacerebbe è che le persone si rivolgessero a noi solo per i nostri prodotti, ma anche e soprattutto per la filosofia che sta alla base del marchio Copertosa. E credo che per raggiungere questo obiettivo la cosa migliore sia parlare, spiegare chi siamo, cosa facciamo e come lo facciamo, e quali sono le nostre motivazioni. In questo senso questo spazio  è un’opportunità per noi. Grazie.

 

Partecipa al Brainstorming Copertosa nel nostro Blog Café >>

venerdì
set112009

Le creazioni di Sarah

Ho intervistato Sarah Zaramella, autrice di creazioni artigianali e
del sito Le creazioni di Sarah 

Ciao Sarah, raccontaci di te: chi sei, da dove vieni, cosa fai...

Mi chiamo Sarah e sono di Roma anche se dal 95 vivo in Piemonte, in un piccolo e tranquillo paesino immerso tra le colline, Cerrina, sono laureata Dottore in Economia e Commercio e dopo la nascita della mia secondogenita di comune accordo con mio marito abbiamo deciso che io restassi a casa a fare la mamma full time. Ho due splendide bimbe Giulia di 7 anni ed Elisa di 4 che occupano gran parte della mia giornata, poi c'è la nostra gatta Mirtilla... uno spirito libero e mio marito che è la mia forza, il mio primo estimatore.
 
Come ti è venuta l'idea del tuo laboratorio?
 
Dopo la decisione di rimanere a casa, abbiamo dovuto dare un bel taglio alle spese superflue ed io ho ritirato fuori alcune passioni che avevo rimosso in questi anni. Ho iniziato a pasticciare con lana, stoffa colori e creavo così i regali per i nostri parenti e amici..... Dopo alcuni anni da hobbista sono arrivata ad un bivio, lasciar perdere tutto, trasformare un hobby in una vera attività. Logicamente abbiamo scelto la seconda!
quali difficoltà hai dovuto superare per realizzare la tua idea?
 
La più grande difficoltà è la burocrazia, non esiste una legislazione sull'artigianato artistico ne per gli  hobbisti, è tutto molto confuso, si parla di "occasionalità".... ma il limite è davvero sottile.
Cosa hai imparato finora? cosa ci vuole per iniziare una propria attività e passare dall'idea alla realizzazione? insomma come si fa?
 
Prima di tutto devo dire che sono una Autodidatta.... fortunatamente ogni lavoro manuale mi risulta particolarmente facile, probabilmente perchè mi diverto molto.
Non è stata una scelta semplice..... inizialmente avevo una grande paura, paura di non riuscire a coprire le tante spese, paura di fare un buco nell'acqua, paura di non riuscire a seguire la mia famiglia, ma fortunatamente mio marito mi ha dato una grande forza ed insieme abbiamo superato tutte queste esitazioni.
Dal punto di vista pratico, ho dovuto aprire la partita iva, la mia posizione inps ed inail.... ed iniziare a "Creare".....
 
 
a cosa ti ispiri per le tue creazioni ?
 
Molti degli oggetti che realizzo nascono dalle esigenze e dalle richieste dei miei stessi clienti, lascio loro ampia libertà di scelta nei materiali, tessuti, colori e cerco di trasformare le loro idee in oggetti. Molta ispirazione arriva anche dagli States, mio nonno materno era americano e hanno vissuto alcuni anni in South Carolina.... io ricordo i colori, i profumi, le tradizioni, quelle tradizioni che la vita frenetica ci ha fatto dimenticare.... quindi spesso cerco di dare alle mie creazioni quell'effetto "old" che ci riporta a emozioni lontane.
la rete sta rivalutando molto l'artigianato e fioriscono molti "mercatini". in cosa sono diverse dalle altre  le tue "opere"?
 
Purtroppo i mercatini (quelli reali ma anche quelli online) sono spesso specchietti per le allodole.... ed è molto facile essere posizionati vicino ad un banchetto di cianfrusaglie cinesi.
Quando realizzo qualsiasi oggetto prima di consegnarlo "mi deve piacere", se io non sono soddisfatta penso che non lo sarà neanche il cliente. Cerco sempre di mettermi nei loro panni ed è probabilmente per questo che sono sempre molto soddisfatti. Inoltre pongo molta attenzione ai materiali, alle rifiniture, agli accessori.... insomma nulla è lasciato al caso.
la soddisfazione maggiore che hai avuto finora in questa attività?
 
All'inizio dell'anno, il mio primo ordine mi è arrivato da una zia che mi ha chiesto di confezionarle una cicogna per la nascita del nipotino.... la ragazza partorì d'urgenza ma la mattina stessa la cicogna atterrò nella sua stanza di ospedale. Qualche mese dopo, in una piovosa giornata, mi suonarono a casa una coppia di signori, pensai a dei testimoni di Geova, invece con grande sorpresa ed emozione erano i suoceri della ragazza che erano passati per caso dal mio paesino e si erano ricordati di me e sono venuti personalmente a ringraziarmi per quella cicogna.
e lo stress più grande?
 
Quando pur di accontentare le mie clienti ho tempi strettissimi per realizzare le mie creazioni e per spedirle!
 
le lettrici se lo chiederanno di certo: è un'attività redditizia?
Non è una attività che ti permette di vivere se questo è quello che volete sapere, come ho detto il mio lavoro principale è la mamma e mi impongo tutti i giorni di non farmi prendere dall'entusiasmo e dalla frenesia del laboratorio. Inoltre, poichè amo creare, ho piacere che chiunque possa avere una mia creazione e quindi cerco di tenere i prezzi a livelli "decenti" quindi considerando che tutto quello che esce dal mio laboratorio è fatto solo ed esclusivamente da me (sono troppo pignola per poter commissionare ad altre hobbiste dei lavori da rivendere con la mia denominazione) e di mani ne ho solo due e le mie giornate sono di 24 ore, so che posso arrivare ad un tot di realizzazione e non oltre.
Riesco comunque a coprire le innumerevoli spese che comporta l'apertura di una attività.... e faccio quello che amo.
 
  quali obiettivi ti poni per il futuro?
 
Mi piacerebbe implementare dei corsi magari unendo la possibilità per chi ha famiglia di mangiare e pernottare nelle mie splendide colline, come sempre con costi sopportabili, mi piacerebbe partecipare a qualche fiera di artigianato artistico anche se per il momento i costi sono proibitivi, spero di riuscire nei prossimi anni a prendere l'attestato di "Artigianato d'Eccellenza".
Mi piacerebbe creare un bel salotto  anche virtuale dove incontrare altre donne e aiutarle a  dare vita ad oggetti dal sapore antico.... un pò come facevano le nostre nonne magari davanti ad una tazza di thè e biscotti alla cannella.
quante splendide idee. Mi hai fatto venire la voglia di un salotto e di un thè, e di due chiacchiere con  quei tempi lenti di una volta. In bocca al lupo Sarah! 

 

giovedì
set102009

caseinitaly

Ho intervistato  Caterina Spadea, ideatrice di CaseinItaly.

Ciao Caterina, raccontaci un po' di te.

Sono Caterina Spadea ed attualmente sono (o meglio tornerò ad essere dal primo ottobre) un ingegnere di processo dell'ENI. Sono in maternità/aspettativa da tre anni (due gravidanze consecutive), durante i quali ho ideato il sito web www.caseinItaly.com di affitti di case per vacanza (cui ho "affibbiato" un  blog con spunti creativi per lavorare da casa, www.caseinItaly.blogspot.com).
 
quando ti dici "brava?"
Quando mi viene in mente un'idea nuova che mi piace, ma preferisco che me lo dicano gli altri... 

e quando invece non ti sopporti?
Quando rimprovero le mie bambine solo perché richiedono attenzione e non mi lasciano lavorare al pc

Come ti è venuta l'idea di Caseinitaly?
I miei hanno una casetta in Sicilia che abbiamo deciso di affittare a turisti solo per brevi periodi; una domanda elevata (tante richieste di prenotazione) mi ha suggerito di creare un'offerta superiore e così ho chiesto ad altri proprietari di  case per vacanze se erano interessati ad affittare il loro appartamento: hanno accettato in moltissimi!

quali difficoltà hai dovuto superare per realizzare la tua idea?
Fare la mamma e la casalinga 24 ore su 24, inoltre inizialmente non ho avuto l'appoggio/consenso di alcun familiare. 

Cosa hai imparato finora? cosa ci vuole per iniziare una propria attività e passare dall'idea alla realizzazione? (sia dal punto di vista personale/interiore, sia pratico) insomma come si fa?
Ho imparato che bisogna avere prima un'idea che sedimenti bene in mente, quindi non lasciarsi prendere subito dall'entusiasmo, ma  far passare un po ' di tempo. Dopo, se l'idea è ancora lì, vuol dire che può tramutarsi in un obiettivo.  Il secondo step è mettersi in gioco, bisogna assumersi la responsabilità di rischiare ed investire (anche economicamente) sui mezzi per realizzare l'obiettivo, informandosi sulle esperienze degli altri e documentandosi (su internet si trova TUTTO) e non lasciarsi intimidire dagli ostacoli o  da chi ti dice "Non è fattibile".
Infine, nessun traguardo meritevole si raggiunge senza fatica. Chi inizia un'attività tutta sua deve avere chiaro che ciò significherà fare dei sacrifici (i quali crescono in proporzione al numero di figli da crescere).

perchè dovrei scegliere caseinitaly e non un altro sito che occupa di turismo, cosa offre di diverso?
Innanzi tutto si tratta di case proposte direttamente dai proprietari e quindi non ci sono commissioni da pagare ad un'agenzia, poi alcuni appartamenti si trovano solo su CaseinItaly perché cerchiamo di coinvolgere proprietari (lavorando sul territorio) che non usano internet ottenendone vantaggio reciprocamente. Infine, cerchiamo di mantenere, d'accordo con i proprietari, prezzi concorrenziali rispetto alla maggior parte degli altri siti, che chiedono percentuali (al proprietario) del 20-25%!

la soddisfazione maggiore che hai avuto finora in questa attività?
Il sostegno di chi prima mi diceva di lasciar perdere... 

e lo stress più grande?
Dormire poco 

le lettrici se lo chiederanno di certo: è un'attività redditizia?
Se svolta con costanza, è paragonabile alla redditività di un part-time, ma adesso siamo solo all'inizio. Il portale sta crescendo, per esempio CaseinItaly  sta proponendo un'associazione in partecipazione (preferibilmente ad altre mamme interessate a lavorare nel turismo) per prendere in gestione una regione italiana  e così ci sarà la possibilità di "allestire una vetrina" più ricca di offerte per ciascuna regione.

E adesso quali obiettivi ti poni per caseinitaly?
Costruire uno staff di persone in grado di gestire autonomamente (e con guadagni propri) le prenotazioni di molte regioni italiane.

Un consiglio per le altre mamme che vogliono lavorare in rete...
Unitevi a CaseinItaly! .... A parte questo: non fidatevi di chi promette guadagni elevati, è lecitamente impossibile.
E vorrei dedicare a queste mamme il post: "Una mamma a casa è una risorsa per l'imprenditoria"

 

Grazie Caterina!