Una domanda – che è un po’ un classico – per la nostra coach Ioia. I grassetti nel testo sono suoi, perché dalle parole che usiamo traspare la nostra lettura della realtà. Ma ricordiamoci che è solo una delle tante possibili letture.
“Ho 36 anni (anche se ne dimostro 15 di meno sia per aspetto che per “ingenuità”). Sono sposata da 3 e ho una bambina di 2. Da 6 anni lavoro a tempo indeterminato in una casa editrice in cui i dipendenti sono ridotti all’osso e che sta vivendo una fase di crisi. Lavoro 8 ore al giorno. 5 la mattina e 2 la sera con un intervallo di 2 ore e mezza in cui posso tornare a casa per fare la spesa, pranzare e cucinare per la cena. A casa con la bambina, per 4 ore la mattina e 2 la sera c’è la babysitter e il papà che, essendo ricercatore universitario, passa molte ore a casa. Due volte a settimana una colf viene a stirare e a fare una pulizia generale. Il fine settimana passa in un lampo, tra lavatrici, shampoo, messa e visite ai nonni, che non abitano vicino e sono “acciaccati”.
Scrivo perché il tempo che passo a casa è poco e devo dedicarlo a cose pratiche come cucinare. E sono così stanca che non ho la forza di ottimizzarlo.
Non ho tempo da passare con mio marito (la baby-sitter ha anche un altro lavoro e così dobbiamo adattarci ai suoi orari, cosicché la bimba dorme molto il pomeriggio e la sera andiamo a letto alla stessa ora). Il tempo che passo con mia figlia non è un tempo di qualità.
Non ho modo di pensare a valorizzare me stessa e la bella casa in cui vivo al centro della città.
Non penso che la mia vita possa cambiare ma vorrei avere la forza di ottimizzare il poco tempo che ho. Magari con l’aiuto di mio marito. E’ possibile o devo pensare a scelte drastiche, come lasciare il lavoro?
R. ”
Cara R.,
devo dirti la verità, la tua vita potrebbe essere invidiabile per moltissime mamme lavoratrici! Vogliamo vedere perché?
- Hai solo una figlia (che per di più ancora dorme il pomeriggio)
- Puoi permetterti una baby-sitter (che dovrebbe adattarsi alle vostre esigenze e non viceversa)
- Hai un lavoro che ti permette di trascorrere alcune ore a casa nel pomeriggio, ideali per goderti la bimba (le ore di sonno pomeridiano “normali” per una bimba di 2 anni sono di solito un paio, non di più e l’orario per andare a letto la sera lo stabiliscono mamma e papà aiutati dai rituali della nanna)
- Tuo marito è molto a casa (e va sicuramente coinvolto!)
- Hai un aiuto per le incombenze domestiche
So che questo non ti consola ma è la base per dire: sì, puoi cambiare la tua vita in meglio, e senza dover rinunciare al tuo lavoro!
Noi coach spesso partiamo proprio dalle risorse e dai vincoli e, come si fa con le ricette in cucina, ti aiutiamo a rielaborarli in maniera da ottimizzarne il risultato.
E’ una questione di pesi. Cos’è più importante per te? Quello che metti in tavola? Giocare con tua figlia? Condividere un libro con tuo marito? Fare la spesa?
Ti invito a fare un elenco delle cose che fai nel corso della giornata e del tempo che vi dedichi, poi dai loro un “peso” in termini di valore, di importanza. Mettili proprio in ordine dal più importante a quello che lo è meno. Potrebbe essere un’idea coinvolgere nell’elaborazione anche tuo marito.
Sai, a volte ci lasciamo prendere dal tran-tran quotidiano e perdiamo di vista le cose veramente importanti, continuiamo a fare… a fare… e ci perdiamo l’essenza, il cuore di ciò che potremmo vivere. In questo gli uomini sono spesso più bravi di noi.
Coraggio, poi tua figlia presto andrà all’asilo e dovrai rimescolare di nuovo le carte. Ma in fondo non è più bello così? Se non dovessimo realizzare noi la nostra vita con aggiustamenti di rotta e stratagemmi che gusto ci sarebbe?







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