Liberiamo una ricetta: c’è un cuore fondente

Pubblicato il 31 gennaio 2013 da Flavia

Le storie sono per chi le ascolta, le ricette per chi le mangia.Questa ricetta la regalo a chi legge. Non è di mia proprietà, è solo parte della mia quotidianità (insomma…), per questo la lascio liberamente andare per il web.

Ci risiamo. L’anno scorso ho toccato vette ineguagliate di creatività bloggarola con la  frittata di maccheroni: quest’anno, puntuale all’appuntamento con la giornata di condivisione di tutte le cucine del web, toccherò limiti impensabili di… disonestà intellettuale, per sghignazzare tra me e me, e per farvi divertire un altro po’ con le mie disavventure culinarie.

A cosa serve un post come questo, per una che di solito si disinteressa totalmente alla cucina? A ricordarmi che è molto più ricco chi dona, rispetto a chi si appropria di qualcosa (e se prima eravamo in trenta, ora sappiate che siamo in trecento a pensarla così, etc etc). Per quanto mi riguarda, dimostra anche che l’ironia non è un ingrediente esclusivo di pochi grandi chef arroganti, ma fortunatamente è una cosa che abbonda, in natura come a tavola. E’ a disposizione di tutti e basta saperne approfittare. Infine, il post serve anche per partecipare seriamente  a qualcosa di buono, come vi dirò alla fine (se avrete lo stomaco e la pazienza di arrivarci).

Dunque dovete sapere che io reputo il cioccolato fondente sciolto in bocca uno dei più alti piaceri della vita, una cosa incredibile che dà i brividi, che squaglia tutto nel corpo e nella mente, praticamente un orgasmo (in alcuni casi anche superiore, bisogna ammetterlo). L’altro grande piacere della vita è qualcuno che cucini per me. Per cui le due cose insieme rasentano la totale perfezione dei sensi.

Mettete allora degli amici a cui per un giorno ho detto “fate di me e della mia casa quello che volete”: loro stabiliscono un menu, io compro tutti gli ingredienti, la mattina dopo arrivano e si mettono al lavoro. Mettiamo poi che gli ingredienti del dessert, il tortino al cioccolato dal cuore fondente che  sarà il picco finale di godimento della giornata, siano questi:

200 gr di cioccolato fondente

150gr di burro

100 gr di zucchero

3 uova

50 gr di farina

1 pizzico di sale


Ora prendete gli amici e fornite loro tutto il vostro valido supporto, morale e materiale.

Preriscaldare il forno a 180°.

(“Flavia come si accende il tuo forno?” “dal timer” “Eeh? (…)E quando la lucetta si spegne vuol dire che ha raggiunto la temperatura vero?” “no, vuol dire che è finito il tempo e si spegne tutto” “ma no, no dai, non può essere. Come fai a sapere quando è a temperatura?” “ehm, non lo so” “ma sei pazza, non può essere” “ehm. In effetti, forse hai ragione. Non sono sicura”)

Imburrare ed infarinare degli stampini in alluminio individuali.

(“Flavia ce li hai gli stampini?” “Quali stampini?” “Quelli per il tortino” “Ma no cavolo non me l’avevi scritto” “E c’ho pensato stamattina appena sveglia alle sei porco cane” “Questa teglia con 12 buchi da muffin presa in UK nel 2005 e usata due volte non va bene?” “NO.” Flavia afferra le chiavi della macchina e corre a comprare gli stampini)

Fondere il cioccolato a bagnomaria. Incorporare il burro morbido amalgamando fino a che sarà completamente sciolto. In una terrina, sbattere le uova con lo zucchero. Aggiungere la farina tutta insieme, il sale e, in ultimo, il cioccolato col burro. Mescolare bene fino ad ottenere un composto liscio ed omogeneo. Tuffarci un dito e… (mugolio)

Tutto ciò io non l’ho visto assolutamente (a parte il dito e il mugolio, entrambi miei eh). Ho solo fornito due fruste malferme attaccate a uno sbattitore Moulinex del ’78, e ho cominciato a imburrare gli stampini uno a uno. E’ stata la seconda e ultima cosa che ho fatto in tutto il giorno: la prima era stata tritare le cipolle per il ragù col frullatore, sbagliando la durata dell’azione e riducendole a una poltiglia radioattiva che ci ha fatti piangere tutti per circa 50 minuti, prima di farla sparire (commento dell’amica di web più dolce che abbia, figuratevi le altre: “certo UNA COSA ha fatto Flavia eh…” “OK OK. vado ad apparecchiare la tavola”.)

Versare il composto negli stampini e infornare per 10-12 minuti. Il tempo di cottura può variare a seconda delle caratteristiche del forno (ahahahahah), ma si sconsiglia di prolungare la cottura oltre i 15 minuti. (e sì perché il cuore deve rimanere fuso, se no che tortino dal cuore fondente sarebbe. Fuori tosto, dentro morbido. E’ chiaro il concetto? A me sì, è familiare)

Togliere gli stampini dal forno (forse a questo ci arrivo anche da sola, Chia’. Però sei molto gentile, grazie), e attendere 2 minuti.
Impiattare e servire a piacere con panna, zucchero a velo, e guarnire con spicchi di frutta fresca (a me è bastato solo  lo zucchero a velo, che avevo là da.. un po’. Tanto non scade no?)

Ed ecco la novità di quest’anno: ci piacerebbe che questa delizia fosse anche un’occasione di solidarietà. Per questo invitiamo tutti i partecipanti a  “liberiamo una ricetta” #freearecipe a donare l’equivalente della spesa per il piatto a sostegno della mensa per i rifugiati gestita dal Centro Astalli di Roma.In questo modo inviteremo a tavola con noi, virtualmente, anche una persona che è dovuta scappare dal suo Paese per fuggire alla guerra e alla persecuzione e che qui in Italia deve ricominciare da zero.
Si può effettuare la donazione tramite bonifico bancario, conto corrente postale o anche online, attraverso Paypal. Tutti i dettagli qui: http://www.centroastalli.it/index.php?id=9

Forza, se l’ho fatto io (il tortino? no, la donazione), è proprio facile: tocca a voi!

2 Risposte per “Liberiamo una ricetta: c’è un cuore fondente”

  1. natascia scrive:

    vuoi che mi perdessi una tua ricetta (un evento in pratica)
    mi hai fatto scompisciare!!!!!!!!!!!!!!!!

  2. Elena scrive:

    Ma come…e io che mi aspettavo la ricetta dei sofficini..tiè vatti a fidare:-)

    Mamma come mi ispira quest ricettina comunque


Lascia un commento

Parliamone

email facebook friendfeed linkedin rss twitter wmi

Le conversazioni del Village

thetalkinvillage.com

E’ una lunga storia

Scarica il banner!

veremamme

Iniziative