Catalogato | Flavia blog

Tags : ,

Dendrocronologia (ovvero piccola storia di tronchi e anelli)

Pubblicato il 10 gennaio 2012 da Flavia

Un evento significativo delle vacanze appena trascorse è stato il mio incontro con alcune signore per me molto speciali.
No, niente blogger o nuove conoscenze, stavolta. Ma le mie compagne del liceo. Proprio quelle quattro lì. Tranne una, sono fuori da Facebook, anzi lo odiano, e usano solo la mail del lavoro.

Non si sa come passano questi-quasi-venticinque anni e poi un giorno si è di nuovo lì, sedute al bar, con il privilegio di esserci viste crescere, e con la sensazione che sia passato un giorno.
Non è una sensazione nuova perchè l’ho sentita riferire da molti, ma era nuova per me.
Molto
nuova, perchè finora la mia storia era stata solo una implacabile linea retta che si era lasciata alle spalle tutto; e questo ripiegarsi su se stessi una volta varcati i quaranta, cosa che mi succede in molti sensi ormai, ha qualcosa di spaventoso e di terribile che mi respinge.
Eppure ci sono magie che vanno apprezzate in quell’attimo preciso in cui ci accadono.
Hai la possibilità di rivederti all’improvviso attraverso gli occhi di chi ti ha visto a 15 anni. Viene naturale chiedersi quanto hai tradito e quanto hai rispettato della te stessa di allora. Ricordi alla compagna che hai di fronte che un giorno guardando il tuo Diario Linus lei ti aveva predetto un lavoro nel campo della comunicazione. Osservi che in fondo non hai mai smesso di scrivere il diario di bordo collettivo iniziato con loro. Ti levi pesi dal cuore che non avresti mai avuto voglia di condividere con nessun altro al mondo, e anzichè pentirtene pensi che sia del tutto naturale così, non c’è nulla da perdere e c’è solo da guadagnare.

E quel passare degli anni che mi è sempre apparso solo come una dolorosa e  inevitabile rottura (la più grande fobia nella mia esistenza è la vecchiaia, lo confesso) diventa un privilegio, non trovo un’altra parola per dirlo e quindi la ripeto.
E’ una grande opportunità perché puoi constatare, osservando chi hai di fronte e ascoltando quello che dice, come la vita possa aggiungere  l’esperienza e l’accoglienza, soprattuto nei dolori e  nei passaggi più duri. Vedi che quelle che hai di fronte sono esattamente le stesse persone al centro del tronco, si muovono parlano e ridono nello stesso modo, ma sono cresciute aggiungendo anelli di comprensione, e ognuno accoglie se stesso e il prossimo. Non ci sono più urla di sorpresa ma sorrisi complici, e la consapevolezza che alcune cose che credevamo di conoscere – come l’amore – sono fortune rare, e altre che ci preoccupano tanto sono solo miserie.

Ho ricevuto da queste amiche del passato dei messaggi da custodire: la consapevolezza del tempo che mette ordine negli anelli, meno sensi di colpa, meno senso del dovere,  più serenità.

Lascia un commento

Parliamone

email facebook friendfeed linkedin rss twitter wmi

Le conversazioni del Village

thetalkinvillage.com

E’ una lunga storia

Scarica il banner!

veremamme

Iniziative