Un anno fa lanciavamo questa campagna, inorriditi per la grande quantità di genitori che ancora ignora le regole più elementari della sicurezza dei bambini in auto, e per le conseguenze di tutto questo: migliaia e migliaia di atroci, ingiuste morti sulla strada. La prassi, sotto gli occhi di tutti noi ogni giorno, dovrebbe scandalizzarci molto di più della tragica amnesia di un papà che lascia il bimbo in auto. Molto di più, insisto, perchè in questo caso non si tratta di una incredibile ma umana dimenticanza, bensì della decisione consapevole di giocarsi alla roulette russa la vita del proprio bambino. Ma siccome ne vediamo tanta, ogni giorno, tutti intorno, di gente allegra col bambino in braccio sul sedile accanto al guidatore non ci scandalizziamo. A me invece prende malissimo.
Insieme a Farmacia Serra, Genitori Crescono e quest’anno anche Mamma Felice che ha proposto di trasformare la campagna in un adesivo, ripartiamo all’attacco. Se siete d’accordo diffondete il più possibile nei blog e nei social network, va bene? E certo che siete d’accordo.
NB. Le scuse più ignoranti che ho sentito: “devo slegarlo per allattarlo” (ma ferma l’auto, incosciente, se devi allattarlo); “gli prende una crisi isterica” (vogliamo parlare della tua quando lo vedrai sbalzato fuori attraverso il parabrezza?); “datemi un sistema che mi permetta di tenerlo in braccio in sicurezza” (ssè. a parte lo scafandro, per i miracoli ci stiamo attrezzando, eh) “devo fare solo pochi metri” (ok. la prossima?)
PS. L’ho fatto e lo rifarò parecchie volte. Al semaforo, abbasso il finestrino e dico alla coppia di sciagurati, con il pianto nella voce: “Vi prego. Sono un medico del pronto sottorso. Voi non potete immaginare i bambini che vedo morire così, come li vedo arrivare in ospedale, non ce la faccio più, mi si spezza il cuore. Vi prego, mettetelo nel seggiolino e legatelo”
Fatelo anche voi, nel gioco del destino potreste salvare una vita. E poi è divertente; farsi passare per una star di ER a prima mattina dà anche una piccola botta di autostima.
Se vuoi aiutarci a diffondere questa campagna, ecco cosa puoi fare:
- condividi questo post su facebook, twitter e gli altri social network
- manda una email ad un amico/a che ha bisogno di riflettere sull’argomento
- condividi il banner sul tuo blog e scrivi un post
- scatta una foto di tuo figlio legato al seggiolino, e condividila sulla pagina Facebook di Genitori Crescono o di Flavia at Veremamme
- stampa l’adesivo o locandina che trovi qui sotto e diffondilo più che puoi
Clicca per scaricare l’immagine, che potrai scegliere di stampare su carta adesiva oppure su carta normale per usarlo come locandina da appendere dove vuoi, ad esempio a scuola, sul frigorifero della suocera, nella cassetta della posta del vicino, fai tu.
Per inserire il banner nel tuo blog, copia uno dei codici qui sotto:
<a href="http://genitoricrescono.com/se-lo-ami-legalo"><img src="http://genitoricrescono.com/wp-content/uploads/banners/sicurezza2011_200.jpg" width=200px alt="I blog per la sicurezza" ></a>

<a href="http://genitoricrescono.com/se-lo-ami-legalo"><img src="http://genitoricrescono.com/wp-content/uploads/banners/sicurezza2011_150.jpg" width=150px alt="I blog per la sicurezza" ></a>
















Hai ragione!! RAGIONISSIMA!!! …Purtoppo ad una coppia di conoscenti è capitata una vera disgrazia! con le solite scuse…fra cui “faccio solo pochi metri”……bimbo in braccio….frenata brusca…vertebre di un bimbo di 18 mesi a “ramengo”!!!
E poi ..in primis la sicurezza ma ci sono anche altri innumerevoli vantaggi a tenere i bimbi seduti al loro posto e ben saldi:
a) non ti scendono dalla macchina se non quando è l’ora
b) non si litiga (come succedeva ai miei tempi) su chi sta davanti…davanti sta la mamma e tutti gli altri dietro
c) ognuno ha il suo posto e non si discute…
d) viaggi tranquilli senza bambini nelle retrovie che fanno lotta greco-romana
ciao Anna. Il fatto è che, possiamo dircelo, i viaggi con i bambini (che litigano e fanno la lotta anche dai seggiolini, che diventano insofferenti e piangono) possono essere un incubo. Ma la prima cosa da fare è abituarli da neonati. La seconda è tapparsi le orecchie. Nulla, NULLA, neanche una scena da esorcista, può autorizzare a slegarli mentre si è in marcia. Basta una sola eccezione ed è andata; mentre se capiscono che si è davvero irremovibili se ne fanno una ragione. Noi abbiamo fatto così, dal primo giorno. E basta.
Ma i miei forse sono ancora piccoli, 2 e 4 anni quindi per ora sui seggiolini stanno senza batter ciglio…ma come dici tu è questione di abitudine!
Sanno che è così e nella loro testa, non avendo provato alternative, sanno che esiste solo il loro seggiolino…
E hai ragione anche sul cedimento…come per ogni cosa riguardante i bambini, al primo cedimento…zac approfittano subito della debolezza!
Quindi se su qualcosa possiamo anche cedere e chiudere un occhio qui il motto è :
seggiolino = zero discussioni
Ecco il post di Mamma Felice, leggetelo. Soprattutto se qualche volta vi siete assolti con qualche scusa di quelle. Barbara è ancora più feroce di me nel suo post, e fa bene, benissimo, di più.
http://www.mammafelice.it/2011/06/13/se-non-vuoi-che-tuo-figlio-muoia-mettigli-le-cinture/
E questo è l’appello i Genitori Crescono:
http://genitoricrescono.com/riparte-la-campagna-se-lo-ami-legalo/
Tu pensa che noi li leghiamo anche per portarli da casa in caseificio (saranno 300 metri di cortile?)!
E qui c’è l’allegra tribù di Farmacia Serra Genova
http://www.farmaciaserragenova.it/index.php?option=com_wrapper&view=wrapper&Itemid=64
Segnalo questo post, che ho pubblicato tempo fa sul mio blog:
http://lastaccata.splinder.com/tag/se+lo+ami+legalo
Spero che vada bene comunque, anche se è riciclato.
Ciao Flavia, è la prima volta che scrivo, ti lascio l’indirizzo del post:
http://mammaatorino.wordpress.com/2011/06/13/se-lo-ami-legalo/
d’ora in poi urlerò anch’io dal finestrino…(solo che non sono un medico!)