Strong is Beautiful? dite la vostra

Pubblicato il 28 maggio 2011 da Flavia

C’è una campagna della WTA, la Women Tennis Associations, che sta facendo discutere (o forse la polemica è stata montata ad arte) tanto che  ne ha parlato anche un telegiornale nazionale. Per alcuni le atlete truccate e vestite come modelle sul set sono troppo… sexy, un insulto allo sport. Un “porno soft”, pare che abbia scritto addirittura il New York Times.

Pubblicità, corpo, donne, bellezza, forza, tennis, un payoff accattivante come “Strong is Beautiful”, la forza è bella: tutti gli ingredienti per me per correre a cercarla su You Tube. Ci sono tutte le tenniste  più forti e più belle (ben 38 coinvolte nella campagna globale, ho letto da qualche parte, compresa la nostra Flavia Pennetta), e una serie di video dedicati ad ognuna. Trovo che la potenza del gesto atletico, il carattere  e la grinta (nell’espressione finale della Williams per esempio) siano assolute protagoniste – e il trucco, i capelli, i vestiti, siano gli espedienti cinematrografici al loro servizio: nel senso che l’apparente contrasto tra i due aspetti rafforza il messaggio e si risolve nel payoff. Una donna forte che è anche bella, una donna la cui forza diventa bellezza. Messa così non può che diventare la mia campagna del cuore, che ne dite.
Ma la mia visione potrebbe essere affetta da un bias, ovvero un vizio, una deformazione dovuta al ruolo che il tennis ha avuto nella mia vita, oltre che alla particolare predilezione per gli argomenti legati alla sana aggressività femminile. Quindi lo chiedo a voi: ma non con un generico “vi piace?”, bensì come vere professioniste del copy: primo, è un messaggio strategicamente valido per avvicinare giovani e pubblico al tennis femminile? Secondo, l’esecuzione rende giustizia al messaggio?

6 Risposte per “Strong is Beautiful? dite la vostra”

  1. Isa scrive:

    ne avevo sentito parlare in quel modo anch’io (“soft porn”) e mi aveva lasciata scettica … quindi, curiosità oblige, sono andata a cercare i video su youtube ;) ma che “soft porn”?!??? non ci ho visto niente che potesse far pensare, manco minimamente, a quello che si diceva a riguardo! forse era solo buzz, tutto orchestrato dalla base per far incuriosire la gente e spingerla ad andare a vedere i spot pubblicitari!?! :) cmq, sull’approccio e sulla bella trovata “strong is beautiful”, la trovo azzeccata. Rende bene l’idea che essere forte, muscolosa, anche per una donna, non è necessariamente sinonimo di mascolinità! anzi, mostrarle tutte belle-truccate-”sexy” dimostra appunto quello che si voleva dimostrare ;) a mio parere, la campagna pubb è perfettamente in accordo con l’idea per cui è stata pensata! (e hanno fatto bene a risparmiarci i gridi di alcune tenniste che sono un incubo a chi vuole guardare una partita in tivu’!! lol)
    scherzi a parte, questa campagna, non solo mi piace, ma la trovo perfetta dall’ideazione al risultato finale. :)

  2. Flavia scrive:

    Lo spot potrebbe essere lo spunto per una riflessione sul femminile in comunicazione.. Per dare il senso della femminilita’, hanno usato il trucco, capelli al vento, vestiti e veli. Tutto cio’ e’ solo un accessorio o e’ l’essenza stessa della femminilita’? In questo caso sono usati indubbiamente come simboli femminili stranamente in contrasto con la muscolarita’ di queste donne. Forse hanno voluto dire “nonostante siano forti e aggressive, queste sono donne, belle e vere”. Non lo so.

  3. Chiara scrive:

    Boh, questi veli non è che li capisco tanto. Il trucco, ok. Perché no. La chioma al vento passi: un po’ scomoda per fare sport, ma ci sta. Ma questi veli mi fanno un po’ travestimento e mi paiono inutili. Lo spot in sé funzionava anche senza, secondo me.

  4. Flavia scrive:

    Visto che sei un’umanista esperta di limgue morte, si potrebbe argomentare che riecheggiano le dee dell’antichità…

  5. Chiara scrive:

    Guarda, le dee che bazzicavo io (mesopotamia, fenicia e dintorni) erano nude e basta, solitamente. Forti erano forti, però: ammazzavano amanti e fedifraghi che era una bellezza.

  6. Flavia scrive:

    quelle che invece adoravo io avevano tuniche, elmi e armi :)


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