Mommit e il codice di autoregolamentazione per Donne della Rete

Pubblicato il 18 maggio 2011 da Flavia

Da qualche tempo Mammafelice porta avanti un progetto ambizioso, ammirevole, che rientra completamente nello spirito del Marketing della Conversazione, il cui senso è: non facciamoci “vendere” niente di preconfezionato, prendiamo un po’ in giro chi ci tratta da “target” e facciamoci noi le nostre regole, a cui chi vuole collaborare con noi dovrà adeguarsi. Talvolta, specialmente su Facebook, la nostra conversazione prende delle derive comiche irresistibili, quando ci raccontiamo i casi più esilaranti di inviti improbabili  ricevuti da agenzie varie ed eventuali. Credo proprio che dovremmo raccoglierli in un’antologia.
Non ho seguito tutti gli step di Mommit e tra poco mi rimetterò in pari per trarre delle conclusioni, ma mi sembra che la preoccupazione principale di Barbara fosse quella di individuare i confini oltre i quali determinate attività di blogging (o altro) si configurano come prestazioni professionali, quindi retribuite. Il che è molto utile, e interessante.

Il contributo dei miei guest post su Mommit in questa fase, intendeva invece definire i progetti di conversazione (che sono la missione di TTV), le norme di condotta che ne abbiamo tratto, e l’ambito del marketing a cui si applicano (non solo pubblicità/comunicazione, ma anche e soprattutto ricerca e sviluppo).
Vi lascio il link qui per comodità di consultazione.

1. Classificazione delle attività di marketing

2. Progetti e tecniche di conversazione

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