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Assertiva con Ringhio (o Alzata con Pugno)

Pubblicato il 23 maggio 2011 da Flavia

“Niente è inevitabile, nessun percorso è segnato. Si può sempre scegliere. Lascio qui dentro le mie mani legate, e mi porto via un bel sorriso”
Questa è la conclusione della storia iniziata qui (“le storie delle altre”), qualche mese fa.
La manager col tubino e i tacchi, invece, ci confessa di aver comprato nel frattempo un paio di jeans. Io le rispondo di aver comprato nel frattempo due tubini, provocando una specie di ovazione.
Si è parlato di leadership femminile, un tema che mi sta molto a cuore. Se le donne per essere leader efficaci debbano copiare i modelli maschili o possano trovare i propri modelli. Ma anche di aggressività femminile, di quella buona e giusta ed espressa in modo sano (assertività), che molte di noi troppo spesso reprimono a prescindere. (Mentre ognuna di noi faceva una riflessione sui propri modelli di leadership, sapendo che l’aggressività costituisce invece una parte ineliminabile del mio, ho chiesto aiuto a facebook e il titolo-citazione del post è quello che ne ho ricavato)
Alla fine di questo percorso posso dire di aver capito qualcosa di più del perchè sono come sono, di essermi sentita un po’ meno un animale strano, di aver confermato l’importanza di tante “buone pratiche” di cui ho spesso parlato qui, di essermi ritagliata un altro spazio di confronto con persone diverse da me, e questa volta offline.

Un paio di consigli di lettura per chi voglia rifletterci, e qualche post passato in tema.

Marina Valcarenghi, L’aggressività femminile
L’aggressività necessaria per la crescita positiva delle donne viene definita come quell’istinto che guida a riconoscere, affermare e proteggere la propria identità. L’autrice afferma che qualcosa, in tempi molto lontani, ha causato la compressione della nostra naturale aggressività, e i sintomi di questa artificiale repressione si esprimono in comportamenti deficitari o eccessivi come: autolesionismo, lamento, senso di colpa, dipendenza, insicurezza o ansia di controllo, atteggiamenti collerici o insofferenti. Se non ci credete ripassatevi un po’ di Sfelix.

L. Babocock, S. Laschever – Le donne non chiedono
La tesi del libro è che le donne, a causa di un resistentissimo retaggio sociale, siano poco inclini a chiedere per sè (un aumento, una promozione, più aiuto in casa etc) per timore di danneggiare le relazioni.
Poco inclini a vendere, e a negoziare: proprio parlando di questo qualche giorno fa ipotizzavamo, con Mamma Felice, un worskshop della faccia tosta. Lo preparerei molto volentieri. Voi ci state?

Tra le letture aggiungerei anche un cult (che a dire il vero non ho mai letto) se non temessi di suonare un po’ datata o banale: “Le brave ragazze vanno in paradiso, le cattive ragazze vanno dappertutto”. Il fatto è che ho una storia particolare con questo titolo, che magari un giorno vi racconterò.

Per parlarne un po’: post correlati su “Ci vorrebbe una Coach”

Aggressività

Leadership

Tecniche di presenza

12 Risposte per “Assertiva con Ringhio (o Alzata con Pugno)”

  1. Lanterna scrive:

    Ecco, fai conto che al workshop sulla faccia tosta partecipo anche se lo organizzi alla periferia di Rejkijavik. Ne ho proprio bisogno, quando si tratta di cose a cui tengo.
    (E dire che invece per cose a cui non tengo, tipo abbordare un tipo carino in un bar, potrei essere io la docente!)

  2. silvietta scrive:

    ..proprio ieri leggevo il post con cui ha avuto inizio questa storia. Sono contenta di leggerne il finale e dei titoli (ma che bello è alzata con pugno?).
    BRAVA!!!

    Caso vuole (ma esite il caso?) che sto proprio lavorando sul “Si può sempre scegliere”, anche e non solo grazie a un’attività di gettare-vestiti vecchi acquistare-modelli nuovi (nel mio caso, giacche e vestiti e tacchi).
    è un inizio, banale, ma l’unica cosa per cui al momento ho energie. Poi dovrei proseguire – come dicevano ieri su Twittter con “a questo punto non mi rimane che diventare davvero brava in quello che faccio, continuare a migliorare l’inglese ed emigrare.”

    questo per dire? che un po’ di assertività, a breve, mi servirà, o finirò per tenere in cantina tutte le mie belle novità… quando organizzi il seminario ? ;)
    grazie e sempre complimenti!!1

  3. Flavia scrive:

    Alzata con pugno e’ una citazione di Balla coi lupi :)

  4. Isa scrive:

    serve anche a me un seminario di questo genere, dico davvero! lo sai, è un mio punto debole :-( devo imparare ad affrontare situazioni tese e/o di disaccordo senza prendermela e metterla sul personale, anche e soprattutto quando c’è un’ovvia antipatia fra me e il mio interlocutore ;-)

  5. Chiara scrive:

    Seminario faccia tosta ha un’altra iscritta!

  6. ariel scrive:

    anche io partecipero’!!!!ma mi chiedo ogni giorno al telegiornale si sente di studi (l0ultimo quelo dell0OCSE) che dice che il motore dell’Italia sono le donne, ma che vengono trattate malissimo, e non c’è niente e nessuno che si muove per cambiare questa situazione???????? su un altro forum…di donne mamme…ho scritto che un part time, farebbe felici due donne e quindi 2 famiglie….una quella della donna che si spacca in 2 per correre a destra e sx e lavorare e l’altra quella della donna he non lavora, che non ha i soldi per fare la spesa,o meglio li deve chiedere……..
    bhe…..una bassissima percentuale ha condiviso con me questa affermazione, mi sembra che siamo sempre li’ a fare gli angeli del focolare a subire in silenzio…..
    se non miglioriamo noi questa situazione chi altro lo farà? nessuno

  7. Flavia scrive:

    Grazie dei commenti, nel frattempo sono crollata a letto vittima di un virus malvagio e vi ho letto in silenzio. Il seminaio che mi piacerebe organizzare sarebbe sulla capacità di farsi avanti, di prendere l’iniziativa, di considerarsi ADATTA e BRAVA (per qualsiasi cosa a cui si tenga). Non sarebbe (@Isa) sulla gestione dei conflitti, su quello devo migliorare anch’io :D

  8. anna scrive:

    questa frase mi si attaglia perfettamente:
    “a tesi del libro è che le donne, a causa di un resistentissimo retaggio sociale, siano poco inclini a chiedere per sè (un aumento, una promozione, più aiuto in casa etc) per timore di danneggiare le relazioni”

    Io difficilmente chiedo aiuto , forse per le ragioni che hai indicato sopra o forse perchè mi aspetto che uno ci arrivi da solo.
    Qualche esempio? Se sono al nono mese di gravidanza , con un bambino che si e’ addormentato in macchina e la spesa da portare in casa…..MA DEVO CHIEDERE UN’AIUTO???? sbaglio ad aspettare che un marito ci arrivi da solo?
    E come finisce? bambino che dorme sulla spalla destra, borsa della spesa nella mano sinistra e via a casa.
    risposta?? ma potevi chiederlo?
    risultato? risentimento + 2 ernie del disco…. ;-)

  9. Flavia scrive:

    @Anna quante volte l’abbiamo provata questa sensazione? e quante volte ci siamo arrabbiate stupidamente? aspettarsi che gli altri ci arrivino da soli è sbagliato a prescindere. Genera danni al fegato. Siamo grandi e grosse e dovremmo aver imparato dall’esperienza che non ci arrivano. E’ molto meglio, credimi, tirare fuori quel benedetto “ho bisogno di aiuto!”. ma cosa ci costa?

  10. anna scrive:

    Hai ragione !!ma a me costa, e ancora di piu’ sul lavoro! Piuttosto mi faccio passar sopra da un treno….con I risultati che hai citato tu! Se ci penso razionalmente mi rendo conto di quando sia sbagliato…ma imparero’…spero!!! ;-)

  11. anna scrive:

    grazie!| corro a leggere….


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