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All’adolescente che sarai

Pubblicato il 25 gennaio 2011 da Flavia

Quando qualcosa ti fa paura, valle incontro. Se vedi un grosso ramo in mezzo alla strada, il modo migliore per superarlo è scalare in seconda e dare gas per passarci sopra, e non arrivarci su in quarta frenando, se vedi cosa intendo. Quando qualcosa ti fa paura, parliamone. Non farò la spavalda dicendo che ci sono già passata ed è una sciocchezza. Giuro.

Se avrai qualche tratto di carattere in comune con me, uno dei più insidiosi potrebbe essere il bisogno incessante di gratificazione. Ma quando si farà più insistente, sta’ attento che non diventi dipendenza dall’ammirazione altrui.  Ricordati che tu sei la principale fonte di gratificazione per te stesso. Se ti vuoi bene e ami quello che fai, potrai resistere anche a lunghi periodi di solitudine. E non intendo la mancanza di occasioni di incontro, ma quella nera che ci si porta dentro. E’ importante essere apprezzato, ma per quello che pensi e che dici, non per quello che indossi o possiedi.

Prometto solennemente di non frenare mai la tua curiosità verso qualcosa di nuovo e di incoraggiarla in tutti i modi. Spero capirai che questo non potrà applicarsi sempre, specialmente se si tratta di provare una nuova droga, o l’ebbrezza di una gara in moto sul lungomare o, diciamo, una rapina in banca. I limiti esistono, e sono facili da capire: si tratta del rispetto della tua vita e di quella altrui. Sono intuitivi, o li capisci da solo o nessun divieto o imposizione avrà mai alcun effetto su di te. Non sono facili da rispettare, soprattutto se qualche stupido vorrà farti credere che ignorarli è segno di coraggio.  E’ segno che è un coglione.

Cercati delle situazioni e delle esperienze che sfidano continuamente i tuoi limiti interiori, soprattutto quelle che comportano un intenso contatto con gli altri. Se vuoi qualcosa, prova a chiederlo apertamente, e se te la negano, prova a cercare altre vie. Fai uno sforzo costante per provare qualcosa che non hai mai fatto prima, e poi osserva come ti fa sentire. Gioca con i tuoi pensieri e i tuoi comportamenti, cambiandoli quando sono diventati ripetitivi e automatici. Dimmi che effetto ti fa.

Spero che, leggendo e viaggiando e parlando con le persone, tu possa arrivare a provare la stessa mia adorazione per la creatività. Ma attento che non significa sregolatezza. Anzi, non si può esprimere se non insieme a una generosa dose di autodisciplina e perseveranza. E poi per rompere delle regole, devi prima averle studiate bene.
Applica la creatività alla tua vita. Il caso non è mai del tutto un caso, e aiuta chi prepara il terreno e tiene gli occhi e la mente aperti. La creatività è la pratica deliberata dell’indipendenza di spirito.

Impara tutto quello che puoi dallo sport. C’è la fatica, lo studio delle tecniche, c’è la squadra ma anche la solitudine, ci sono gli avversari, ci sono gli ostacoli, c’è la fortuna e la sfortuna, c’è l’intuizione improvvisa con cui puoi trasformare una crisi in una nuova mossa vincente, e così mandare al diavolo anche le tecniche. C’è la correttezza e la scorrettezza, la virtù superiore della calma, ma soprattutto la grandissima opportunità di imparare a non avere paura delle tue paure: accettandole,  ma senza fartene paralizzare.

Non ho molta esperienza dell’amore alla tua età, furono poche cose e brevi. Per me l’amore grande è arrivato da adulta. Quindi non sarò gelosa se preferirai parlarne con qualcun altro. Ma se un giorno, spinto da curiosità e follia,  volessi provare a capire cosa si agita nella mente di una donna, sono qui. Posso solo dirti che l’amore vero non è uno solo, come tutte le cose più grandi, e che devi diffidare da chiunque voglia darti lezioni su ciò che è vero e cosa no. E poi anche l’amore ha dei limiti, e anche questi hanno a che fare col rispetto, e anche questi dovrai trovarli tu.

Non è facile, piccolo. Non credere che io ti dica questo per dimostrarti che sono migliore di te, che devi imparare la vita da me. Ho una scorta di cattivi esempi e un pessimo carattere; ho solo imparato a riconoscere come ci si sente quando si sta bene, e a capire cosa mi fa stare bene.
Ma nulla di tutto questo avrà mai alcun valore, se non lo imparerai da te.

 

10 Risposte per “All’adolescente che sarai”

  1. Ondaluna scrive:

    Davanti a queste cose non c'è nulla da commentare.
    Ma io sono qui, accanto a te, ad ascoltare il battito della tua strada, quella che si fa mentre si cresce.
    Stai crescendo, sì.
    Ti abbraccio.

  2. simplymamma scrive:

    forse il post più bello che abbia mai letto. grazie per averlo condiviso con noi…dovremmo impararlo a memoria e ricordarcene quando sarà il momento di lasciare che i nostri figli volino via dal nido.

  3. Flavia scrive:

    Hai ragione Onda, sto crescendo :)

    @simply: sicuramente il più bell'apprezzamento. grazie!

  4. jolanda scrive:

    Brava Flavia. Proprio bello. Lo faro' leggere a Matilde (e agli altri due quando cresceranno un po'). Grazie, credo che sarà una lettura molto utile per loro, come lo è stata ora per me! Ciao.

  5. Flavia scrive:

    Ma grazie Jolanda :)

  6. M di MS scrive:

    Adesso salvo questo post e lo tiro fuori al momento giusto!

  7. Mamma Cattiva scrive:

    Bello Flavia. Penso spesso che presto i nostri post, narrazioni, conversazioni vireranno sull'arrivo dell'adolescenza e i nostri scambi saranno ancora più ricchi, lo spazio di condivisione ancora più forte. In questo credo che ci aiuteremo perché sarà dura per loro ma anche per noi.
    In questo scritto è potente la forza dei limiti, su cui mi interrogo spesso. Thanks.
    E poi (giuro poi sto zitta) hai una grinta incredibile e per certe cose siamo così diverse. Laddove dici ai tuoi
    Se vedi un grosso ramo in mezzo alla strada, il modo migliore per superarlo è scalare in seconda e dare gas per passarci sopra, e non arrivarci su in quarta frenando…
    io mi sento "debole", nel senso di carente, perché invece di dare gas mi fermerei per andarlo a spostare e poi passare oltre. Sapessi quanto mi fa paura passare loro questo messaggio di accondiscendenza.
    Mode mamma fifona: off. :)

  8. Flavia scrive:

    ma no, ma no MC, pensaci: io spesso mi sento incapace di competere con chi, astutamente, non affronta l'ostacolo e trova il modo di girarci intorno. E così via, ci sono tanti stili personali. Il tuo modo non è accondiscendenza, è solo uno dei possibili approcci. Io ho questo modo e di facciate ne prendo tante infatti. Devo stare attenta a passare il messaggio che il punto non è rischiare a tutti i costi di farsi male, ma solo non avere paura di affrontare gli ostacoli.
    Ecco, mi hai fatto fare dei bei pensieri. grazie

  9. mammachetesta scrive:

    Credo che questa sia una delle più belle lettere a un figlio che si possano scrivere.
    C’è la forza del coraggio, c’è la forza del rispetto, c’è la forza della paura, c’è la forza dell’amore.
    Ti abbraccio forte forte.


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