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Per Natale, VereMamme sostiene Action Aid

Pubblicato il 11 dicembre 2010 da Flavia

Cosa ne pensate dell’adozione a distanza? Io la preferisco alle altre forme di solidarietà come l’invio di sms per popolazioni terremotate e simili, per un motivo molto semplice: rende individuale, personificabile e concreto un aiuto che altrimenti mi sembrerebbe una goccia inutile. Nel mondo della comunicazione questa (la dimensione concreta) è una strategia vincente. Applicata a un singolo bambino, può essere  qualcosa di potente.
E così, le mie “trentamila lire al mese”, trasformatesi negli anni in euro, continuano a sostenere da molti anni un bambino in Ciad. (Credo… perchè il problema è che ho fatto tanti di quei traslochi nel frattempo, che pur avendo comunicato i nuovi indirizzi non ricevo più sue notizie da un po’. Magari adesso avrà 20 anni e dei figli, che ne so?, ma era bello quando ricevevo i suoi disegni).

E’ per questo che accolgo volentieri l’invito di Action Aid a regalarci una buona azione natalizia.  Action Aid è un’organizzazione internazionale indipendente impegnata nella lotta alle cause della povertà e dell’esclusione sociale, e credo sia stata tra le prime a diffondere l’adozione a distanza in Italia, la quale non si limita alla distribuzione di aiuti e beni di prima necessità per arginare l’urgenza del momento, ma prevede l’individuazione di un’area di intervento specifica – un villaggio, una regione – e la programmazione, condivisa con le famiglie coinvolte, di una serie di interventi a lungo termine. Siccome credo molto nei piccoli passi, e apprezzo molto le azioni concrete, ho scelto loro praticamente da sempre, come veicolo del mio piccolo aiuto a qualcuno.

Insomma su VereMamme non troverete giveaway natalizi, e non per un antipatico spirito snob ma per mancanza di tempo ed energie creative da applicare ai giveaway. Così come al nostro matrimonio non ci furono bomboniere d’argento, ma oggetti indiani che finanziavano progetti di commercio equo solidale. E a Natale le mamme della classe sanno ormai che io sono quell’asociale che si rifuta di sganciare 20 euro e piuttosto manda una stella di Natale all’insegnante con un biglietto che dice “crediamo nello spirito simbolico del natale e vogliamo ringraziarla moltissimo per il suo lavoro, ma non crediamo nello show business dei regali di lusso”.

Ecco, scommetto che non mi facevate così no-global, e infatti non lo sono, è solo che respingo  tutte le convenzioni e odio particolarmente quelle inutili.  Quindi se volete fare  con la vostra testa una cosa buona, sostenete Action Aid. Attraverso un bambino adottato a distanza, tutta la sua famiglia e la comunità in cui vive avranno l’opportunità di costruirsi un domani diverso.

 

2 Risposte per “Per Natale, VereMamme sostiene Action Aid”

  1. supermambanana scrive:

    Supporto Action Aid da molti anni ormai, e devo dire che mi piace soprattutto il loro approccio pragmatico alla cosa, almeno nella loro incarnazione britannica :-) non propagandano infatti una "adozione" di un bimbo, che, anche se ispira molto romanticismo, in realta' non lo e' e non lo puo' essere, ma una "sponsorship" di un bimbo: ti propongono di aiutare a realizzare un progetto e, nel farlo, a metterti in contatto, come fosse il tuo garante di questo progetto, con un bambino. Noi abbiamo sponsorizzato Nancy, in Kenya, per molti anni. Lei ci chiamava i suoi sponsors non certo i suoi genitori a distanza e questo mi pareva buono e giusto, visto che Nancy aveva la sua famiglia con lei. Ci scriveva letterine ogni anno per farci sapere come andavano le cose, e ci mandava fotografie (emozionante vederla crescere), e noi le abbiamo mandato letterine di incoraggiamento e cartoline. Non regali, o almeno non personali, Action Aid e' assolutamente chiara in proposito, qualsiasi regalo viene distribuito fra tutti i bambini del villaggio, niente poteva essere per Nancy e basta. Anche questo ho apprezzato molto di Action Aid, quando si decide di fare questo (piccolissimo) passo l'autocompiacimento non ha posto, non ha senso fare distinzioni fra la 'mia' bambina e gli altri, non e' nello spirito della cosa e se lo fosse stato mi sarei sentita molto a disagio. Quando Nancy e' diventata grande, Action Aid ci ha chiesto se anche noi volevamo diventare grandi :-) e passare dal supporto a bambini al supporto a grandi, un supporto piu' "maturo" in un certo senso, che bypassa la tenerezza per il bimbo cui serve aiuto, e si concentra su un progetto di una famiglia e/o di un villaggio. Anche in questo caso abbiamo aderito subito, e mi fa sempre piacere ricevere il report periodico su come stanno le cose. Insomma, Action Aid e' una organizzazione molto seria e molto presente sul territorio, e anche io ho ricevuto molto in cambio, non soltanto il feelgood factor che fa molto Natale ma anche in termini di informazione, con il loro magazine, di aiuto alla scelta di prodotti (o meglio alla non-scelta di altri prodotti), di conoscenza un po' piu' approfondita di certe dinamiche, e di certe campagne. Ecco, e questo tanto per fare pure io la noglobal :-P

  2. Flavia scrive:

    Grazie supermam, il tuo commento aggiunge un sacco di informazioni di valore. Mi fa molto piacere!


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