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Olive ascolane Side 1 e Side 2

Pubblicato il 22 giugno 2010 da Nuvola

Side 1

 

Week end in quel di Ascoli Piceno sotto pioggia torrenziale. Ma nulla ci ferma. Con le super plastiche copri passeggino ci muoviamo implacabili tra le bancarelle del mercatino dell’antiquariato (si tiene ad Ascoli Piceno ogni terza domenica del mese) in cerca di qualcosa a cui fare posto a casa nostra. Vedo due lampade perfette per la nostra camera, perfette per i nostri comodini, perfette perchè di un colore rosso vivace per dare un pò di brio in una stanza di bianco e marrone vestita. Faccio l’azzardata scelta di chiedere un parere a Mr. Marito. Uno sguardo sbrigativo alle lampade e poi verso di me. Uno sguardo da caput. Lampade caput. Non se ne parla neanche. Questo ha detto lo sguardo. Incomincio a pensare di avere poco potere decisionale in questa famiglia.

Sotto la pioggia scrosciante l’ometto comincia a urlare ‘macchineeeeeeeeeee’ e non capiamo. Poi come un miraggio vediamo una bancarella di macchinine per bambini (Ma non troviamo pace neanche in un mercatino dell’antiquariato?!) e dopo difficile scelta fra una decapottabile e una cinquecento rossa riusciamo ad andare oltre. Sempre sotto pioggia sempre più incessante decidiamo di fare un salto (si fa per dire) allo spaccio della Tods. Lì riusciamo a prendere un caffè ma inorridiamo di fronte al quantitativo di persone presente. In effetti è sabato pomeriggio, piove e che cavolo fai se non ti chiudi in un centro commerciale, un outlet o lo spaccio della Tods?. Le offerte non mancano ma secondo me i prezzi si sono un pò alzati (ebbene sì non è la prima volta che facciamo questo salto). Ci sono anche le offerte sulle scarpe da bambino ma la folla mi impedisce di ragionare e anche di mettermi a provare le scarpe all’ometto. Per le scarpe alla besolina abbiamo tempo ancora qualche giorno forse(il grande lancio nel mondo dei bipedi è quasi ultimato). Davanti allo spaccio della Tods hanno posto incautamente anche quello di Prada. Come non entrare. La vedo, la provo. Una camicetta meravigliosa. Quei colori che fanno finalmente risaltare il tuo viso e ti fanno sentire figa (ogni tanto succede ma solo ogni tanto). ‘Ne sono rimaste solo due della misura 38′. Ecco. Dopo quell’affermazione della commessa metto la parola fine al mio innamoramento. Non rimane che darsi all’alcool. Prima però torniamo ad Ascoli e facciamo un salto in libreria. La libreria è La Rinascita di Piazza Roma, alle spalle di Piazza del Popolo. E’ una libreria che mi è sempre piaciuta. Giri tra i libri, ti siedi, ti prendi un caffè e lasci i pupi liberi di sfogliare nell’area dei libri per bambini. Ci sono spesso presentazioni di libri con gli autori. Ne siamo usciti con un libro nuovo da leggere per la nanna all’ometto e poi con un libro di cui ho letto la recensione qualche giorno fa. Si tratta di un libro di cucina. L’ho preso nonostante il mio rapporto non poco difficoltoso con i fornelli. Un libro sulle ricette di grandi chef per i bambini. Perchè quando io penso penso in grande. Da zero a mille in un secondo. Ovvero aspiro a trasformarmi in uno chef? Non credo di arrivare a tanto ma magari riesco a cogliere qualche spunto creativo per divertirmi e fare assaggiare qualcosa di diverso e non banale ai pupetti. Il libro è ‘Il mio papà è uno chef’ di Francesca Romana Barberini, edito da Guido Tommasi Editore. Le buone intenzioni ci sono ora vediamo se metto in pratica. Conclusione dignitosa con aperitivo nello storico Caffè Meletti proprio in Piazza del Popolo (succo per l’ometto e superalcolici per i parents..che ne hanno tanto bisogno!)

Side 2

 La pioggia ci ha regalato la sua presenza anche la domenica. Perchè smettere? Perchè far concludere degnamente il week end? Ombrellati, plasticati i passeggini abbiamo fatto un ultimo giro delle bancarelle. Ho rivisto le lampade. Le ho salutate con un ‘Arrivederci’. Colazione con musica anni ’70 (Patty Pravo boom boom)da Sestili, angolo Piazza del Popolo. Un piccolo caffè rinnovato di recente dove la mattina, al contrario dell’ora dell’aperitivo, si sta seduti tranquilli e si può leggere il giornale mangiando un ottimo cornetto. Non posso dire lo stesso dei cornetti di Meletti. Ma la bellezza di quel caffè stile Liberty che si affaccia sulla bellissima Piazza del Popolo è indiscutibile. Per pranzo decidiamo di sperimentare il ristorante di un agriturismo aperto da poco: Il Morrice a Pagliare del Tronto. Circa un 10-15 km da Ascoli. Dunque, tralasciando il fatto che arrivati lì scopriamo che si sta per celebrare il pranzo di una comunione e quindi folla, confusione e fortissimo brusio di fondo e tralasciando il fatto che ci aspettavamo qualcosa di un pochino più ‘agreste’, ma questa è questione di gusti, abbiamo mangiato bene (frittura mista ascolana notevole) e davvero troppo. Ci alziamo tutti trasformati in ‘omini michelin’ e barcollanti usciamo cercando di fare quattro passi per smaltire un pò di ciambelle sul girovita. Accanto all’agriturismo c’è un centro ippico. Che bello! L’ometto e la besolina, ma soprattutto l’ometto, impazziscono per il pony che gironzola allegro intorno a loro. Ci sono anche i cavalli. “Mamma i tavalli” (ebbene si la ‘c’ non ci piace. A noi ci continua a piacere la ‘t’: tavalli, tarpeggiare e così via!). Ed è proprio lì che guardo davanti a me e vedo quelle colline meravigliose che mi mi fanno venire subito in mente i paesaggi di Tullio Pericoli, pittore e disegnatore nato nelle Marche. E’ così bello a volte fermarsi. Anche solo per un secondo, tra un tavallo, la pancia piena e il sole che comincia ad affacciarsi tiepido. Non posso concludere senza la ricetta vera delle olive ascolane (tappa da Migliori a Piazza Arringo per mangiarle al cartoccio).La ricetta la riporto così,in ‘lingua ascolana’ assolutamente originale:

P FA’ LA LIVA FRITTA C.VO 100 socca de liva 300 g. de carne de puorc 500 g. de carne de manz 300 g. de carne de ptò (tacchino) 150 g. de parmggià 1l. d’olie de seme 4 ova, olie, vì (q.b.) 1/2 cipolla na carota, nà crosta de sennera, u pà rattate n.cò de sale, pepe, na raccecata de noce mscata COME SE PREPARA L’IMPAST Pighia la liva e rcapa lu cice (a spirale) taglia la carota, lu sennera e la cipolla a pezzit mitli a rslà con n cò d’olie, mittece la ciccia taggliata a piezze ruosce, mettice nccò de vì bianc, fa coce pe na mezzora, puo macina tutte, mittece l’ouva,lu cace, e la noce mscata mestca tutte c…li mà Fà tutte pallette de carne e rimpce li socca de liva, passale su l’ova sbattute e puo su lu pà rattate. Se friie c na padella nera de ferre, e falle rselà. Buon appetito!

2 Risposte per “Olive ascolane Side 1 e Side 2”

  1. Flavia scrive:

    Nuvola, ma la ricetta è fantastica!!! grazie!!!

  2. Nuvola scrive:

    Grazie per l’apprezzamento! Nel caso avessi bisogno di ‘translation’ sono qua:-))


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