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I momenti più belli

Pubblicato il 26 giugno 2010 da Flavia

Partiti. I bambini sono al mare col papà per un paio di settimane, e la casa è immersa in un silenzio surreale. Credevo che me la sarei spassata un mondo, invece sono stata presa da una tristezza mortale (combattuta a colpi di pizza, poi palestra, poi kebab, e poi un bel po’ di lavoro). Non mi resta che consolarmi così…
E’ passato un mese dal MoM on the Road: di già. Un mese da quando ho preso con me un ometto e sono partita per vedere insieme a lui nuovi posti e bella gente. Il fatto è che tutti i miei diari di viaggio si sono sempre conclusi con una specie di hit parade dei momenti più memorabili, per cui non posso venir meno alla tradizione. Anche se l’ultimo parlava di barche a vela… e questo di piccole pesti.

LA SPOSA
Il momento della nostra partenza da Genova è coinciso perfettamente con l’uscita di una sposa dalla porta dei vicini. Proprio una sposa, sì, con l’abito bianco il bouquet e tutto quanto in regola. Vedendo le mie valigie accanto all’ascensore vorrebbe addirittura farmi passare. Ovviamente declino (non sia mai che ti faccia far tardi) e la incoraggio con un balbettio: “vai vai! e augu….cioè in bocca al lu…” (ma cosa si dice ad una sposa che sta prendendo l’ascensore?)

LA CACCA D’ELEFANTE
Al porto di Genova c’erano degli stands pieni di oggetti interessanti, provenienti da aziende di commercio equo-solidale. Io e Pezzetto non abbiamo resistito alle matite, ai blocchetti e ai portapenne fatti con la cacca d’elefante, e li abbiamo portati, tutti contenti, a casa Schenardi. Come mi aspettavo, l’idea ha riscosso un certo successo tra i ragazzi (tra pazzi scatenati ci si capisce).

IL DISCORSO ALLE COZZE
Pezzetto ha una passione per le cozze (spero che tale passione resti concentrata sui molluschi e non venga trasferita un domani al genere femminile); e l’abbiamo scoperto davanti a un magnifico cacciucco. Il suo approccio è stato molto cortese: “ciao amica coscia, ehm no, co-zza. Come va? Scusa ma ti devo proprio mangiare”

SULLE SPONDE DEL TICINO
Pavia, lungo le rive del Ticino, riserva degli scorci… esotici. Mi sono seduta lì con Lanterna, aspettando che si facesse ora di cena, ho scattato qualche foto che mi ha ricordato il Galles o altri posti molto più a nord, e poi le ho espresso un pensiero molto profondo: “Quindi è così, sedersi sulla sponda del fiume ad aspettare.”

TRE CUCCIOLI E UN OMBRELLO
Senza commento.

E poi l’odore dei forni nel vicoli, le strade tra i boschi dell’Umbria… Sì, sì, dovremo proprio ripetere.

Naturalmente, se volete continuare la lista con i vostri momenti, siete i benvenuti qui nel Blog Cafè dell’estate.

3 Risposte per “I momenti più belli”

  1. Ondaluna scrive:

    Bellissime descrizioni, bellissimi ricordi. Mi fanno venire voglia di chiederne "Ancora!".
    Spero che un giorno tu possa scattare qualche foto anche dalle mie parti.
    Un abbraccio.

  2. Chiara 2 scrive:

    Il guaio, con i fiumi, è che puoi sederti ad aspettare, ma al massimo passerà il cadavere di una pantegana ;-)

  3. Flavia scrive:

    @Onda quel momento verrà… di solito le cose che desidero e che dipendono da me, prima o poi…, accadono :)
    @Chiara per fortuna non è passato nessun cadavere, è bastata la nostra immaginazione :D


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