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Tip of the day: l’organizzazione in cucina

Pubblicato il 16 maggio 2010 da Flavia

No no, non illudetevi…Non sono andata a Lourdes e non sono stata miracolata. Piuttosto, ho sfogliato una nuova bellissima rivista patinata che si chiama KIDS, e a pagina 83, nel manualetto “I 10 segreti di una famiglia organizzata”, alla voce 9 “Cosa mi invento per cena” ho trovato questo:
Le mamme impegnate sanno bene quanto sia frustrante approntare una cena di fretta e spesso si riducono a propinare sempre le stesse cose, per comodità. Il risultato? Bimbi col muso, che mangiano controvoglia e mariti non proprio contenti. Per ovviare a questo inconveniente basta creare un menù a rotazione mensile, di 4 settimane, con i piatti preferiti da tutta la famiglia. In questo modo si sa già in anticipo cosa si deve cucinare, ci si può preparare in tempo (…) e insomma, concludo, tutti vissero felici e contenti.
Bene, il problem set up come si dice in gergo, è azzeccatissimo: mi ci riconosco. E’ sulla soluzione che avrei qualcosa da dire. A parte il fatto che una rotazione di 4 settimane significa, sempre se 4 x 7 fa 28, che non so quale ristorante disponga un simile menù a-la-carte con 28 scelte che soddisfi i gusti di tutta la famiglia, ma va bene, interpretiamola pure in modo flessibile.. ma quello che davvero mi fa incavolare è quel “marito non proprio contento” e il presupposto, dato per scontato, che lui non proprio contento resti seduto a tavola e che a cucinare sia lei, la mamma impegnata. Perchè vedete, non è affatto detto che DEBBA.CUCINARE.LAMAMMA.
Ehilà di KIDS, vi do la mia versione personale della ricetta della felicità in cucina: lui si siede con me la domenica, scriviamo un elencuccio per la settimana, se ne fa una fotocopia e se la tiene nel portafogli, e un giorno sì e un giorno no cucina lui, fermandosi al supermercato se la mattina a colazione ha visto che manca qualcosa in dispensa. Sogno? Meglio diffondere questo tipo di sogno che quello della supermamma organizzatissima che la mattina, in un semplice colpo d’occhio al frigo e uno all’agenda, sa come soddisfare amorevolmente i bisogni di figli e marito, mentre tutti continuano da tutte le riviste, imperterriti, a farle pensare che quella sia una FAMIGLIA organizzata.
Quella se mai è una DONNA stanca.. l’ennesima….

9 Risposte per “Tip of the day: l’organizzazione in cucina”

  1. my scrive:

    concordo su tutta la linea!

    :-D

    da noi non è così perchè altrimenti non mangeremmo perchè mio marito è il testimonial del mono tasking. Però visto che è condiviso quantomeno il concetto, zero musi a tavola all’ennesima pasta bianca!

  2. Lanterna scrive:

    Sì, no, boh. Nel senso: dipende dagli skill di ciascuno, dalla tempistica e dal piacere che si prova nel fare certe attività. Per esempio, tendenzialmente a casa mia sono io che cucino, perché mi piace e perché lo faccio meglio. Gli ingredienti di solito non li scelgo io, perché mi arrivano con la biocesta o con l’ordine della carne o direttamente dal caseificio: è un po’ come nella prova del cuoco quando ti dicono con quali ingredienti ti devi arrangiare. Tendenzialmente ho delle "basi" (tipo torta salata, sformato, padellata, spezzatino) su cui faccio ruotare i vari ingredienti.
    In compenso, ci sono attività che vengono svolte prevalentemente o esclusivamente da mio marito, tipo passare l’aspirapolvere o pulire la lettiera. E ci sono attività che vengono svolte da chi capita, come il bucato e i piatti.
    Io ho trovato illuminante in merito il libro Svabba dell’IKEA: invita la famiglia a sentirsi una squadra che collabora, in modo che i compiti di pulizia e co. non debbano ricadere per forza su una persona sola. Si basa sul principio che poco ma spesso sia meglio di tanto ma raramente, sia come frequenza delle pulizie sia come distribuzione del lavoro.

  3. supermambanana scrive:

    anche da noi e’ cosi’. Soprattutto perche’ cucina meglio lui!! :-P

  4. Paola scrive:

    …io e mio marito litighiamo (LITIGHIAMO, dico) per chi cucina:
    ovviamente, nel senso che vogliamo farlo sia io che lui!

    forse però, di tutte le incombenze comprese nel lavoro di cura, quella della cucina è meno esposta all’esclusiva femminile: dopotutto, non siamo circondate, quasi inondate, da tempo, da chef rinomati, celebri, blasonati, e sempre uomini?

    Paola

  5. premesso: mi piace un sacco cucinare. Di qui a farlo…. vabbè, ci siamo capite. e poi..io riesco a cucinare una volta al giorno, due…signori… o mi allungate la giornata a 36 ore o è impossibile (parlo di un pasto completo, fare una petto di pollo con due pomodori per me non è cucinare, è sopravvivere).
    Riguardo al far cucinare lui…. è l’unico umo che alla richiesta "amore, fai due spinaci?" ha messo due cubetti di spinaci NEL TEGAMINO, cosparsi di sale (acqua niente..)quindi, se non voglio rischiare l’avvelenamento per tutta la famiglia, è meglio fare da me, o mettermi di santa pazienza a insegnargli l’ABC dei fornelli (ps. però spaghetti aglio&olio ha imparato) vedremo ovviamente di cambiare abitudini quando il nano sarà in età da fare i pasti con noi…

  6. Grazia Maria scrive:

    … io organizzo un proforma giornaliero, cucinando fra spazi orari d’impegni e d’accompagnamenti vari dei figli.
    Scelgo una cucina molto semplice e con cotture che si possono interrompere e riprendere (brodi, minestre, creme), uso gli ammolli programmati, ceci e grano di Kamut, nei giorni in cui ho un rientro umano e mi addormento mentre mangio.
    I miei figli non ballano la samba per il menù, mio marito s’adatta o… e il sabato e la Domenica cucina lui, ci fa ingozzare come tacchini di leccornie e altro ancora e così funziona.
    Almeno è quello che sono riuscita ad improvvisarmi con una vita trascorsa per trequarti fuori casa.

  7. anna scrive:

    ciao a tutte, volevo dirvi che a casa mia cucino sempre io.mio marito sa fare soltanto il caffe.per fortuna perche poi mi tocca ripulire tutta la cucina

  8. Flavia scrive:

    @my, l’importante è capirsi!
    @Lanterna, le basi su cui fai ruotare…oddio mi sento una schifezza! Il libro dell’ikea, non a caso parliamo di altre culture (scandinave) no?
    @supermam: :)
    @Paola: e te pareva ;))) sì certo che è un compito molto condivisibile, allora perchè le riviste continuano a dare per scontato che sia un compito per lei? (non volevo attaccarmi alla virgola di questo pezzo, sarebbe esagerato, ma citarlo solo come spunto)
    @mammainbluejeans: sbagliato!! quyello è il loro alibi migliore! tutti possono imparare!
    @Grazia Maria, Anna, benvenute!

  9. mamma a spasso scrive:

    Ne parlavo un pò di giorni fa con la mia amica che ha deciso di avere un figlio e mi ha detto : "perchè in fondo è vero, come dice la mia amica…basta sapersi organizzare!" Eccola la trappola, in più tesa da altre mamme…certo che basta sapersi organizzare, ma l’organizzazione sei sempre TU a doverla fare! Non è che la roba dallo scaffale del supermercato arriva sulla tavola di casa tua perchè ti sei organizzata col teletrasporto! Trappole trappole trappole, non basta sapersi organizzare, basta avere una giornata di 84 ore!


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