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Mamme e Rete, risorse inesauribili

Pubblicato il 25 maggio 2010 da Flavia

Ricordo quando un’agenzia mi parlò, neanche due anni fa, del fenomeno in piena ascesa delle “mamme in Rete”. Ormai, dopo un tempo brevissimo che sul Web equivale a un’era geologica, si fatica a star dietro alle tante idee che queste mamme producono: sono un vulcano. La mia posta, la mia bacheca FB, la mia palestra, insomma ovunque pullulano inviti, incontri, webinar, libri, leaflets, clubs, corsi, associazioni. Poi magari ci manca l’essenziale tipo un lavoro stabile e un ministro decente, ma quelli sono dettagli.

Non me ne voglia nessuno, ma alcune proposte in questo turbinio di networking sono davvero esilaranti, altre sono inquietanti, altre noiosissime (parlo per me, certo, solo per me… ma il fitness col passeggino no, vi prego. Almeno non toglietemi la corsa e i piegamenti comediocomanda, e senza un passeggino tra i piedi!!)

Insomma, scegliete dal menù qui sotto l’incontro che fa per voi.

“I MUSCOLI DELLA FEMMINILITA’”
Incontro sull’importanza della preparazione del perineo in gravidanza e sulle tecniche di riabilitazione del pavimento pelvico dopo il parto. (Ma io dopo il parto piuttosto me la cucio, altro che riabilitazione, direbbe qualcuna)

YOGA IN PAUSA CENA
Corso di Raja Yoga rivolto a mamme e papà per ritrovare equilibrio e serenità attraverso la meditazione e il rilassamento guidato. (in pausa cena? posso sapere cos’è la pausa cena?)

MAMMA FIT AL PARCO SEMPIONE
Corso di ginnastica col passeggino per genitori con bambini a 3 o 4 ruote (queste sono quelle robe americane che arrivano da noi e potevano starsene benissimo a casa loro. Ma i bambini poi dico, come le prendono questi sballottamenti in passeggino?)

Ma tenetevi forte, c’è anche…

P-ART ATTACK -Il laboratorio creativo del vissuto del parto.
Portate con voi piccoli oggetti e foto del vostro parto, o del momento subito successivo (—-)
(…)
(…)
va bene un pezzetto di placenta?)

Su su, non vi arrabbiate e non toglietemi l’amicizia… siete tutte fantastiche!! 

…E la stampa? Non smette di seguirci: un recente articolo di Gioia mi ha onorato persino di scheda e di foto, molto carino (a parte forse il titolo del pezzo un po’ triste e la possibile interpretazione che io abbia lasciato un lavoro per “ribellione”…In realtà sono approdata in Rete per ribellione!). Oppure L’articolo del Corriere, che in alcuni punti cade in aperte imprecisioni o definizioni affrettate (la “mamma disoccupata tentata dalla pubblicità”? Ma parliamone).

 …E infine l’ultima occasione “mondana” legata al progetto di marketing relazionale di cui avete letto qui: ieri sera eravamo, in tantissime, al Teatro nuovo di Milano. Molte risate insieme, e poi uno spuntino improbabile  con un cameriere che mi sembrava un personaggio da Kill Bill (nel senso che l’avrei fatto volentieri a fette).

Non è poco tutto ciò, anzi è quasi troppo.

Per citare solo gli ultimi eventi di networking, ho partecipato a questo, nella bella cornice di Villa Pamphili a Roma, e prevedo di arrivare “trionfalmente”, alla fine del mio tour MoM on the Road che sarà a tutti gli effetti un networking itinerante, al Mom Camp del 5 giugno.

Ora, mamme blogger di passaggio qui, avrei una domanda per voi: qual è il luogo comune che più vi infastidisce? (per esempio: avere un blog è indice di solitudine familiare e sociale. Oppure: apri un blog perchè sei disoccupata e non hai niente di meglio da fare…..). E cosa vorreste fare attraverso la Rete? Io penso di averlo dichiarato spesso….
Raccolgo spunti vari, e poi proverò a fare un discorso più articolato (di solito quando preannuncio dei discorsi articolati mantengo la parola purtroppo…. ma in questo caso forse avrò bisogno di una vacanza prima!)


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6 Risposte per “Mamme e Rete, risorse inesauribili”

  1. Lanterna scrive:

    Ci sono due pregiudizi che non sopporto proprio.
    Il primo è quello di chi non frequenta Internet e/o lo guarda con diffidenza: chi naviga tanto su Internet è un asociale disadattato e farebbe meglio calarsi nella vita reale. Perché non si dice la stessa cosa dei milioni di persone la cui unica attività nel tempo libero è guardare la TV? Oltretutto, il luogo comune è smentito dal fatto che spesso chi abita nella stessa zona (ma anche no) tende poi a incontrarsi di persona, con le conseguenze che ben conosciamo ;-)
    L’altro è quello che circola in rete, ovvero che se apri un blog metti a disposizione degli altri tutto quello che scrivi e quindi devi essere disposto ad accettare che gli altri dicano su di te ciò che vogliono, usino a loro piacimento i materiali che tu pubblichi, pretendano di dirti che cosa devi fare per essere coerente / etica / ecc. Ovviamente trovo assurdo anche l’atteggiamento opposto, ovvero che sul tuo blog tu possa scrivere ciò che vuoi e nessuno si può offendere o può ribatterti.

  2. Mavvamà scrive:

    Ciao ! E’ il primo commento che lascio ma seguo il blog con assiduità.
    Lavoro circa 10 ore al giorno come libera professionista, ho una casa, un marito e due figli di 4 e 2 anni e mezzo.
    Siguo i blog delle mamme vere perchè sono circondata solo da talebane della maternità, donne single in carriera e mamme da mulino bianco.
    Mi sentivo diversa, sola, mammainadeguata e moglieinesistente fino a quanto, girovaganto in internet, ho trovato voi !
    Non sono certo una sociale disadattata nè una disoccupata che si annoia, ma frequento internet perchè nel poco tempo a mia disposizione trovo confronti, conforti, ironie e supporti.
    Internet mi ha consentito di entrare in contatto (anche se solo virtuale) con realtà analoghe alla mia che non avevo trovato tra le mie conoscenze .
    Lasciate dunque che continuino ad esistere i luoghi comuni e le definizioni denigratorie delle donne-mamme-mogli che navigano: ognuno mantenga la propria opinione, ma voi che leggete-navigando contiunuate a "perdere" il vostro tempo ascoltando le opinioni e le esperienze di chi è simile a voi e che, purtroppo o per fortuna, avete incontrato incontrato solo in rete.
    Io, personalmente, continuerò ad impiegare il mio poco tempo girovagando in internet alla continua ricerca di persone simili a me che mettono le loro esperienze a disposizione di tutti, ringraziandole per la dedizione e per l’impegno che mettono nel tenere aperto un blog in continuo aggiornamento.
    Grazie a tutte voi e Buona navigazione !
    Mavvamà

  3. Flavia scrive:

    Grazie Lanterna e ben "svelata" Mavvama’ (ma il nick è un modo gentile di mandare a quel paese qualcuno??)
    Io sto qui, e ascolto senza intervenire le vostre idee

  4. Wonderland scrive:

    Il luogo comune è "mamma blogger". Prima un termine con connotazione meramente didascalica, adesso un sinonimo di "povera donna soggiogata dalla solitudine E DAL MARKETING"… LoL
    Il bello è che chi parla in questi termini di blog come i nostri, di sicuro non ne ha letto nemmeno dieci righe.

  5. Mavvamà scrive:

    Ci avevo fatto caso ! Il Nick è un sunto dei vari piattini cinesi che tengo costantemente in equilibrio … più in avanti mi spiegerò meglio.
    Vero è che che nasconde un messaggio subliminare che non mi disturba affatto perchè in realtà, per tenere in equilibrio tutto, devo costantemente invitare a fare un giro sia molte persone che molti dei miei interessi.
    Ma in fondo … chi se ne importa!
    P.S. L’estrema serenità con cui pronuncio l’ultima frase la devo alla cosapevolezza di me e dei miei limiti, che ho raggiunto leggendo i commenti delle "mamme in rete".
    Ciao.
    Mavvamà

  6. da me le blogger sono merce rara, mamme blogger rarissima. Dai pochi a cui ho rivelato del mio blog, ho avuto in cambio un occhiata piena di disappunto e poi ho capito perchè… per loro io perdo tempo. Tempo che poteri dedicare al lavoro, allo studio, alle pulizie, a mio figlio. A tutto tranne che a me stessa.
    Non mi ritengo una sociopatica disadattata, ma solo una mamma che ha cercato altrove un gruppo, caleidoscopico e eterogeneo,in cui identificarmi.
    l’unica persona che legge il mio blog, che è come la mia anima aperta sul mondo, dopo due giorni mi ha chiamato per dirmi grazie, perchè le ho aperto un mondo, dove la maternità e la genitorialità escono dai soliti clicè (si scrive così?), dove non ci si nasconde dietro le fasi fatte, ma, pur parlando via internet, ci si scontra con una realtà che è molto più vera delle "cxxxte" che si ripetono in giro.
    Ha ragione wondre, che giudica non ha mai letto due righe dei nostri blog.


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