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3. Da Marina di Grosseto a Pieve di Santa Luce

Pubblicato il 31 maggio 2010 da Flavia

La sosta a Marina di Grosseto è stata piacevolissima. Lisa era latitante da un po’ sul suo blog, ma è presentissima su Facebook, dove mi aveva agganciata così: “Se vuoi, dal 28 sono a oltranza a marina di grosseto”
Dopo un paio di giorni le ho mandato un messaggio: “Mi dai l’indirizzo preciso? sulla mappa non ho trovato Oltranza” (ero seria)
Lei naturalmente si è ribaltata dalle risate. Quando siamo arrivati ieri pomeriggio mi ha guardato e mi ha chiesto: “Ma allora? Ma stai bene?”

La grande casa a un passo dal mare mi offre una tentazione irresistibile: appena sveglia sono andata a correre in spiaggia. Il bagnasciuga è ampio, gli stabilimenti molto carini, e a quell’ora si vedono solo i bagnini. Pezzetto stranamente è rimasto buono e non ha svegliato tutta la casa nel frattempo. Innamorato cotto della coetanea Public Enemy, ha trascorso tutta la mattina a giocare tranquillo in spiaggia con lei e col fratellino, e quando gli ho detto che saremmo ripartiti anche oggi verso nuovi posti e nuovi amici, mi ha chiesto “ma da baciare?” (andiamo bene. Il salentino ha accolto la battuta con molto compiacimento, il papà di Public molto meno).

Oggi me ne rimarrei volentieri qui, a chiacchierare e a leggiucchiare al bar (c’è troppo vento per l’ombrellone) mentre i bambini inventano le loro storie tra i castelli (quelle classiche, con l’imperfetto…tanto può la presenza di una femmina). Marina di Grosseto è una bella sorpresa balneare, elegante  e con un’affluenza prevalentemente locale (i milanesi si fermano più a nord, i romani più a Sud: siamo salvi).
Ma dopo pranzo ci aspetta un’altra lunga tappa. Immaginavo molte resistenze di Pezzetto, invece ha salutato timidamente e si è infilato in macchina: bella cosa anche l’infanzia dei sentimenti. Non credo ce l’avrei fatta a fargli la lezioncina di vita sulle persone che si incontrano, e si lasciano, e quelle nuove che ci aspettano, e compagnia bella.

Poco distante c’è Castiglione della Pescaia: la sosta è d’obbligo, il gelato anche,  e il borgo arrampicato in alto è un gioiellino con i suoi scorci sul mare. Molti stranieri in giro (noi italiani invece aspettiamo tutti insieme il carnaio di agosto).

A Punta Ala avrei voluto vedere il Porto turistico e il panorama, ma sono riuscita solo a fare il pieno nella stazione di servizio della zona, elegantissima tra pinete e ville. Arrivata all’angusto ingresso del porto con le sbarre, ho dovuto fare dietro-front in discesa e in curva e con due macchine dietro di me in attesa, roba che il salentino avrebbe tirato giù un bel po’ di parolacce.  Monica mi aveva consigliato Tirli per cena, ma sono le quattro e mezza e per cena dovremo essere molto più su.

Nel giro di un giorno siamo passati dalle foreste umbre alla dolcezza della costa. Per conoscerla meglio, seguendo un commento su FB decido di fare un’ultima sosta a Vada, che è la foto di oggi. Pineta e spiaggia di sabbia bianca, ma il punto in cui sono sbucata era un po’ stretto e la battigia piena di alghe.

Adesso dobbiamo proprio andare da Mascia, conosciuta grazie al network di Jolanda, che ci ospita stasera nel suo casale. Solo che, ecco, ci perdiamo. Per colpa di una strada interrotta per lavori e di un navigatore che proponeva percorsi alternativi molto creativi, ho vagato per chilometri in strade sterrate tra i campi (per fortuna con la luce del giorno l’esperienza è anche piacevole), fino a fermarmi davanti al municipio di Santa Luce e invocare aiuto: Mascia, vienici a prendere! Da quel punto l’unico modo per arrivare a Pieve di Santa Luce, data l’interruzione, è una discesa ripida tra i boschi, seguendo il suo furgone. Ci sistemiamo e conosciamo le sue due bambine. Sono stanca: potevamo tornare con loro a Santa Luce dove stasera c’è una festa, ma rinuncio e ci allunghiamo a Orciano a mangiare insalata di farro e schiacciatina al prosciutto. Per scoprire che proprio dall’incrocio di Orciano, dove ero capitata due ore prima, sarebbero bastati due passi. E invece mi ero rituffata a vagare nei campi.
Crolliamo a letto e Pezzetto si addormenta guardando le foto della giornata sul mio pc.

 

4 Risposte per “3. Da Marina di Grosseto a Pieve di Santa Luce”

  1. christine scrive:

    Quella di oltranza da te non me l’aspettavo… sono ancora ribaltata !! :-0

  2. Mamma Cattiva scrive:

    Mi ricordi mia madre a una fermata del treno: mamma dove siamo?… A S
    Sottopassaggio…:-D

  3. Flavia scrive:

    @Christine come non te l’aspettavi?
    @MC: ah ah, grazie eh ;)

  4. lastaccata scrive:

    Oddio! E’vero, la potenza delle storie inventate dai bambini… " Facciamo che noi ERAVAMO due profughi scampati per caso ad un disastro atomico e tu PERDEVI la vista ( questo lo dice la bambina, ovvio) ma poi ci INNAMORAVAMO e ci SPOSAVAMO e poi FACEVAMO due figli che però tu mi AIUTAVI e poi TORNAVAMO dal cinema…."
    Mi sto divertendo molto a leggerti.
    Quando dico che dovresti in qualche modo "lanciare la moda" ( termine orrendo, lo so, ma non me ne vengono di migliori) di " In viaggio con mammà ", non scherzo affatto.
    Secondo me avresti un seguito straordinario!
    Buon divertimento e un abbraccio a tutti e due.


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