Catalogato | Blogcafe, Mamma che ridere

Mamma che ridere: scriviamo insieme il nostro spettacolo!

Pubblicato il 30 aprile 2010 da Flavia

 

Sono molto orgogliosa di presentarvi un’iniziativa che vede la collaborazione del nostro Talking Village con un brand famoso, Huggies, e la sua agenzia creativa. L’idea consiste nel far parlare le mamme…vere, smitizzando le perfezioni delle pubblicità: detto così è irresistibile, è esattamente la nostra missione, qui c’è un prodotto che sposa la nostra filosofia di vita e ci ascolta, e VereMamme non poteva che essere in prima fila nella realizzazione dell’idea.

Di cosa si tratta? In pratica, scriveremo uno spettacolo teatrale insieme, che avrà i nostri blog in locandina e verrà portato in scena da un’attrice famosa, brava e simpatica (sarà una sorpresa!). L’obiettivo ora è produrre quanto più possibile materiale divertente per il suo autore, e far conoscere in giro l’iniziativa.

Ecco come funziona e come partecipare:
- su 10 blog o siti, compreso questo, a partire da oggi troverete dei post contrassegnati da questo banner e attinenti ai temi della maternità imperfetta ma autentica;
- ogni volta che vedete il banner sappiate che commentare paga! Tra i commenti più divertenti (da chiunque scritti, purchè non anonimi e provvisti di email) ne selezioneremo 1 a settimana che vincerà…. Pannolini in contanti!
- Oltre ai 10 blog che da oggi lanciano l’iniziativa, tutti gli altri blog possono partecipare. Basta scegliere i temi che più vi ispirano (eccoli qui) e postare il vostro racconto insieme al  banner. In questo modo oltre a vincere i premi settimanali, potrete partecipare attivamente allo spettacolo!
- Tra i blog partecipanti con i loro post, infatti, una giuria insindacabile composta dalle blogger, dal marketing Huggies e da The Talking Village che coordina le relazioni tra i due, selezionerà i 5 migliori post, che entreranno di diritto a far parte degli autori dello spettacolo, in tutto .

Il blog cafè VereMamme, come sempre, è aperto ai contributi di tutti: postate qui e/o da voi, commentate, partecipate.

Io ho scelto di cominciare…copiando. Il blog di Serial Mama, che da un po’ è privato, mi aveva regalato tempo fa una chicca imperdibile, che col suo aiuto ho scovato e che vi metto qui >>.

Se vi siete persi dei pezzi, ecco un riepilogo: – il sito Huggies “mamma che ridere”il regolamento ufficialei temi su cui postare

18 Risposte per “Mamma che ridere: scriviamo insieme il nostro spettacolo!”

  1. Bastiana Contraria scrive:

    Questo fatto di copiare è penoso. Ma non vi rendete conto che fate delle cose autoreferenziali, tutte uguali, senza originalità? Che tutte ‘ste mamme scrivono le stesse cose, che si copiano autoincensandosi a vicenda, cercando di far passare il messaggio che essere una mamma "sottodotata" è meglio? Aggettivi come cattiva, staccata, imperfetta, sono messi lì per attirare l’attenzione, poi vai a vedere il blog e raccontano tutte le stesse cose. E’ una palla infinita. E i tuoi link nemmeno funzionano. E’ bello (e scorretto) mettere una marea di link per non saper che dire o per dare valore a ciò che si dice.
    Voi markettari avete trovato la mecca con sta storia della maternità. Ebbravi. fateci vedere quanto ci si può sbragare dalle risate parlando di pannolini. Veramente proprio. Ho visto il video su Huggies. E’ pensoso. Sembrano tutte suorine. Che poco hanno a che fare con la merda di pannolino.
    P.S. Sono una donna, una mamma e sinceramente trovo che questo accattonaggio di idee sia una cosa che fa vergogna al genere, femminile, intendo.
    Ho cercato di essere meno offensiva possibile. Era roba che mi tenevo dentro da parecchio. E nemmeno mi firmo. Non ho voglia di mettermi in mostra. Volevo solo esprimere la mia totale disapprovazione per simili operazioni di cosiddetto web 2.0. Continuiamo così. Non abbiamo idee e quindi sfruttiamo quelle degli/delle altre.

  2. Flavia scrive:

    Avresti fatto meglio a firmarti, anzi a scrivermi direttamente come io di solito faccio con te, perchè invece sei molto offensiva…
    la reazione è assurda… l’idea del teatro viene dal brand internazionale, si sta facendo anche in altri paesi ed è ridicolo pensare che IO l’abbia rubata a TE.
    IO credo che da tempo il fatto che in giro si parli delle stesse cose di cui parli tu ti abbia nauseata verso i blog delle mamme. Ti capisco, ma non è un buon motivo per fare così, e mi dispiace.
    Infine, fino alla partenza dell’operazione nessuno poteva parlarne. punto e basta….
    sul resto e sul fatto che disprezzi il mio lavoro lasciamo perdere…

  3. lastaccata scrive:

    Bastiana Contraria: che tristezza… Spreco soltanto poche parole per spiegarti che il mio nick significa "che non mette mai i tacchi" e non "staccata" nel senso di deficiente.
    Anzi, un po’ deficiente lo sono davvero perchè ho perso due minuti del mio tempo per replicare. Capita, anche alle menti più brillanti.

    Luana Troncanetti, perchè le persone serie si firmano.

  4. Bastiana Contraria scrive:

    Guarda, ti sagli di grosso. Io non ho mai avuto un’idea del genere.
    E tu c’hai la coscienza sporca. Perché io non ho parlato di "teatro" nel mio commento.
    Sedi tu che ce l’hai messo dentro e questo dichiara ancora una volta che sei in cattiva fede. Perché se tu pensi che io sia quella persona cui sai di aver rubato l’idea dello spettacolo teatrale hai VERAMENTE

  5. Bastiana Contraria scrive:

    la coscienza sporca. Io non sono lei. Anche se la conosco e la stimo.
    E tu sei una copiona perché dalle mie parole (da cui non trapelava nulla di un fantomatico spettacolo teatrale) hai pensato che io fossi una certa persona a cui ora EVIDENTEMENTE e senza ombra di dubbio hai rubato l’idea.

  6. Bastiana Contraria scrive:

    Staccata: io non ce l’ho con te. Non ce l’ho con te, veramente.

  7. Flavia scrive:

    LOL! c’è FB con commenti espliciti di tutti i tipi..
    senti, non è questo il modo e il luogo, chi vuole, chiunque sia venga a parlarmi in privato ok?

  8. Panzallaria scrive:

    oddio, qui si pensa che la sottoscritta che ha sempre detto le cose apertamente abbia bisogno di celarsi dietro l’anonimato? ah ah ah

    mi viene solo da ridere, altro non so dire.
    sarei veramente dissociata se lo facessi. ringrazio bastiana contraria per il sostegno. io quello che avevo da dire l’ho scritto privatamente a luisa aka mammacattiva con cui ho un rapporto di amicizia e su facebook, nel mio profilo, chiamando in causa direttamente le persone.
    mammachetristezza mi viene da dire.
    ma forse aveva più ragione quello che diceva mammachepalle ;-)

  9. Bastiana Contraria scrive:

    Privatamente perché scusa?
    Flavia tu pensi che il fatto di scrivere una cosa in pubblico non dia diritto a chi ti legge, chiunque esso sia, a replicare in pubblico? Ma che siamo matti!
    IO continuo a replicare in pubblico quanto mi pare e finché argomento quello che dico penso di avere il diritto di farlo. Altrimenti metti l’iscrizione a commentare.
    M’hai preso in giornata no.
    So essere molto più accomodante.
    Ma sta cosa di replicare in privato è veramente assurda.

  10. giuliana scrive:

    bastiana, vorrei capire qual è il tuo problema. lanci stali avvelenati ma non argomenti le cose che dici, e in più non ti firmi.
    parliamone, ma in privato, che il pollaio non è un bel vedere, e non fa bene a nessuno.

  11. Bastiana Contraria scrive:

    Giuliana, io ho argomentato perfettamente tutto ciò che sostengo nel primo commento.
    Replicare in privato non mi interessa. Tra l’altro non so nemmeno bene chi tu sia per chiedermi una cosa del genere.
    Lo faccio con le mie amiche, eventualmente.
    Qui si tratta di cosa pubblica.
    Io voglio essere fiera di non firmarmi e di dire quello che penso.
    Perché un nick ti rassicurerebbe? Ti farebbe circoscrivere il problema?
    Non discutiamo sulla forma. Non voglio discutere sulla forma.
    Io voglio discutere sulla sostanza.
    E la sostanza qui è quello che dicevo nel mio primo commento (è solo dopo che Flavia ha buttato tutto sulla forma, deviando dal vero problema): qui nessuno ha più idee originali. Questi blog di mamme si copiano, si ricopiano, si citacchiano, vivacchiano su questa autoreferenzialità, e quando arriva qualcuno più furbo che riesce a concretizzare un velleitario progetto di fama di chiunque tenga un blog, la gente ci si butta a pesce. Ma nulla di nuovo esce fuori. E’ tutto copiaticcio. Tutto iccio. E le donne sono diverse da così. Questo io penso.
    Il fatto poi che Flavia abbia pensato che io fossi Panzallaria ha suscitato una revelation in me. Lei ha la coscienza sporca. Di aver copiato un’idea da una persona "amica" (e questo al limite non sarebbe di per sé grave, i pubblicitari lo fanno) non comunicandolo a lei, ma ai quattro venti. Questo indica ancora una volta che noi donne non siamo mature. Non siamo veramente diverse da un uomo quando ci troviamo in una situazione di potere.
    Ecco tutto. E questa cosa per me è insopportabile.

  12. Panzallaria scrive:

    bastiana contraria, ti invito a iscriverti a donne pensanti, mi piacciono le suffraggette ;-)

    detto questo, io ho scritto una mail a flavia che mi ha risposto. per quanto mi riguarda siamo a posto così. si prende atto. prima di tutto di essere stata scambiata per troll, il che ovviamente mi genera imbarazzo a continuare qualsiasi discussione costruttiva in proposito ;-)

  13. Panzallaria scrive:

    mi sono spiegata male: volevo dire che trovo impossibile qualsiasi discussione costruttiva quando non ci si pensa un attimo a scambiarmi per commentatrice anonima. ;-) scusate ma a volte, con l’età, l’italiano va a remengo.

    baci a tutte e buon lavoro.
    vi aspetto l’8 maggio al teatro verga per la prima italiana de La rivincita del calzino spaiato: pensieri 2.0 di una mamma post-moderna.
    al teatro verga
    a milano

  14. Flavia scrive:

    @Panzallaria meglio così, se non avessi reagito male per i motivi che ora sai, non avrei avuto l’occasione di chiarire direttamente con te. verro’ con piacere al tuo spettacolo, che è un’iniziativa carinissima che tutte conosciamo da un bel po’.

    @Bastiana, hai parlato di copia e accattonaggio di idee e poi di coscienza sporca e furto di idee. Hai preso anche me in giorno no. E’ ridicolo. Il chiarimento l’ho avuto con Panzallaria (in privato) e quei punti non sono nemmeno in discussione. E’ evidente che non sopporti questi blog e le cose che facciamo, e ti andava di dircelo. Va benissimo, toni civili permettendo. Non va bene però parlare senza metterci la faccia, come fanno di solito tutte le persone corrette con cui ho relazioni, anche con idee molto diverse dalle mie.
    sono molto d’accordo sul "mammachepalle" di tutto ciò, tanta acredine per nulla, e quindi per favore finiamola qui.

  15. diochepalle scrive:

    mi sembra abbastanza evidente che bastian contraria sia panzallaria…

  16. Flavia scrive:

    no no please. finiamola qui!

  17. Scusate se alimento questo pseudoflame.
    Non avrei mai potuto pensare, nemmeno per un secondo che Panz potesse scrivere in anonimo. No, no. Soffrirebbe di sindrome bipolare. Panz è un panzer. Ed è anche intelligente.

    Sul resto non ho nulla da dire, io non mi sento di avere un blog replica di nessun altro blog. Ma proprio per nulla. L’"imperfetta" ormai ha due anni di vita e muove da Winnicot. Insomma, io sono abituata a dare un senso a tutto quello che faccio e stare a giustificare una scelta in questo caso è privo di significato.

  18. marilde scrive:

    Non parteciperò a questa iniziativa perché progetti urgenti richiedono il mio tempo, ma l’approvo in pieno e la trovo utile come tante altre che in modi diversi portano in luce gli aspetti più ingombranti della maternità. Mi incuriosisce sempre che qualcuno possa pensare che un’idea non possa circolare, ed eventualmente anche essere copiata. Sarebbe come dire che io pensassi che nessuno può scrivere un libro sulle difficoltà materne. Un conto è trovare stralci del mio libro sotto altro nome (e allora sì che mi arrabbierei parecchio e non solo) ma se altre persone scrivono sullo stesso tema… ben venga. Più siamo meglio è se vogliamo davvero che le cose cambino. Poi ognuno lo farà a modo suo, con il suo stile, e il suo modo di dare forma a un’idea.
    Credo non ci siano più molte cose da inventare, ma forse ci sono ancora parecchi modi di esprimere cose già inventate.
    Ciao a tutte!!


Lascia un commento

Parliamone

email facebook friendfeed linkedin rss twitter wmi

Le conversazioni del Village

thetalkinvillage.com

E’ una lunga storia

Scarica il banner!

veremamme

Iniziative