Para-Imprenditrici? Per ognuna c'è un brainstorming

Pubblicato il 03 dicembre 2009 da Flavia

Come avevo immaginato nei commenti a questo post  e ispirata oggi da un post di Piattini, vorrei lanciare un nuovo esperimento. 

Vi ricordate l’ambulatorio veterinario di mammainbluejeans? E’ un esempio che mi ha fatto riflettere. Che abbiate un’attività in proprio, un lavoro dipendente o precario, c’è sempre un modo di rivitalizzarlo producendo nuove idee. Per produrre nuove idee occorre però guardare la realtà con occhi nuovi. Cosa molto difficile: il cervello usa scorciatoie creando modelli, in parole povere risparmia energie evitando di porsi ogni volta un problema in modo nuovo per trovare nuove soluzioni. Sarebbe come chiedersi ogni volta da dove cominciare per stirare una camicia. Il mio cervello ha sviluppato il suo modo, e segue quello. Lo stesso vale per i problemi personali o di lavoro: una volta sperimentata una soluzione che pensiamo che funzioni, la replichiamo per le situazioni simili. Questo è un pattern (un solco, un modello mentale) estremamente efficiente, che però ci ingessa in un unico modo di pensare, di tipo logico-deduttivo, e soprattutto ci disabitua completamente alla creatività.

(Interessante: che il cervello segua scorciatoie  viene detto anche qui, nella teoria per cui prendiamo decisioni d’acquisto affidandoci ad alcune semplici sensazioni istintive).

Dalla necessità di liberare il pensiero da questi schemi ripetitivi e fissi (perchè “non si può scavare un buco diverso scavando più a fondo nello stesso punto”) nascono i famosi brainstorming: tecniche che mettono da parte il pensiero logico (“verticale”, che procede cioè per sequenze e deduzioni vere o false) e cercano di attivare tutta la potenza del pensiero “laterale”, dove per un po’ non c’è più vero e falso. Ecco perchè sono così divertenti.

Nella mia esperienza, però, per funzionare al meglio il pensiero creativo-laterale deve essere stimolato da un problema, da una sfida concreta e precisa. Non basta darsi come obiettivo un “cerchiamo delle nuove idee per questa attività”, bisogna essere un po’ più specifici. Allora, facciamo qualche prova? Ecco la sfida: una veterinaria molto competente e appassionata del suo lavoro vuole “riposizionare” il suo ambulatorio in modo così unico e distintivo, che la sua clientela verrà da lontano, rimarrà fedele e passerà parola. La compatibilità del suo ambulatorio con la sua vita di mamma rappresenterà, ovviamente, un fattore di serenità e successo.

Continuiamo nei commenti.

ps. A proposito di spirito di iniziativa, mi ha fatto piacere giorni fa parlare con una giornalista de La Stampa e vedermi poi citata nel suo articolo con un: “le più motivate si organizzano”.

12 Risposte per “Para-Imprenditrici? Per ognuna c'è un brainstorming”

  1. Flavia scrive:

    Uno degli schemi tipici consiste nel pensare che il veterinario sia il medico degli animali, insomma quello dove vai quando c’è un problema, una malattia, un incidente. e se non fosse così? il veterinario potrebbe
    - fare da agenzia matrimoniale per cani e gatti
    - offrire una pensione/campo giochi estivo
    - avere un sito web che ospita un social network dei proprietari vari, che così possono scambiarsi consigli
    - registrare i pazienti creando il loro libretto online
    - mandare email che ricordano alcuni momenti chiave dell’anno (per es. le vaccinazioni da fare)

  2. Flavia scrive:

    un altro aspetto che stimola il pensiero creativo è l’intersezione tra competenze diverse, in questo caso mi viene in mente "dottore" e "mamma". allora la nostra dottoressa potrebbe proporre alle mamme della zona dei corsi che spiegano come convivere serenamente con bambini e animali :) e come farli socializzare.

  3. O fungere da contatto tra neo-mamme che hanno bisogno di uscire per portare a spasso animale e neonato, e magari si fanno una passeggiata insieme, così si aiuta ad uscire dall’isolamento neomammesco.

  4. Chiara scrive:

    Il problema che vedo, da frequentatrice venticinquennale di veterinari, è che il veterinario in realtà non ha moltissimo tempo da dedicare alla comunicazione e ad attività parallele. Quindi penso che il quid in più ricercato da mammainbluejeans debba essere qualcosa che si possa integrare già nella sua attività.
    Penso quindi alla creazione di una rete con altre strutture che si occupano di animali: scuole di educazione per cani, pensioni, negozi di animali, saloni di toelettatura. Una cosa tipo tessera di associazione: sei paziente del dottor X? Allora puoi avere uno sconto del 10% nel mio negozio o sul soggiorno nella mia pensione.
    Ovvio che i soggetti da aggregare debbano essere di buona qualità e massima fiducia, se no si rischia di fare delle figure.

  5. mammolina scrive:

    Flavia non è possibile sto seguendo in questo giorni un corso sul problem solving al lavoro e ritrovo qui gli stessi concetti espressi in maniera più concreta e brillante..quasi quasi ti propongo come prossima docente.
    Cosa ne pensi del concetto di inerzia psicologica applicato al mondo mamma-pappa-cacca&co? io l’ho applicato così(http://mammolinemugello.blogspot.com/2009/12/e-piu-forte-di-me.html) ora penso anche al tuo quesito-
    Quello che mi viene di getto è l’associazione: mamma, animali, bambini. Quindi un attenzione particolare al mondo dei piccoli e dei loro amici animali. Come? Piccoli percorsi per insegnarne la cura ad esempio… baci mammolina

  6. Flavia scrive:

    continuate, continuate :) oltre al ribaltamento delle assunzioni e ai mondi che si intersecano (le prime due tecniche viste finora), ce ne sono molte altre, per esempio le associazioni casuali. cosa vi fa pensare veterinario + quadro, o libro, o ruota, o giocattolo? oppure farmacia e cavallo? (non ho bevuto…non ancora).
    mammolina invitami pure :)! la moderazione di workshop di innovazione è una parte del mio lavoro. per esempio collaboro con questo signore australiano qui, un mio ex-collega, da’ un’occhiata:
    http://www.kn3w-ideas.com/
    la sua metodologia è 100% problem solving.

  7. che care che siete!
    il veterinario, o almeno, il mio modo di essere veterinario, non è solo "medico degli animali". Ho un bel rapporto con il 70 % dei miei clienti, basta dirvi che loro c’erano (muniti di cani al guinzaglio e gatti nel trasportino) al mio matrimonio (qualcuno voleva lanciare crocchette invece del riso…ma l’hanno bloccato!), e che quando è nato Davi hanno creato code ed intasamenti all’ospedale per venirmi a trovare.
    Ho un bell’archivio di possibili "fidanzati e fidanzate" per chi vuole metter su famiglia (molto pochi, in realtà).
    Dal prossimo anno (manca poco) attiverò il servizio di informazioni tramite mail ed sms.
    Una volta al mese organizzo una Puppy-class con un addestratore per cercare di far capire COME si educa un cucciolo.
    E di tutto questo sono orgogliosa. ma evidebtemente non basta.
    Quello che vorrei fare…TAnte cose.
    Proponeva Flavia un corso x mamme. In realtà ho mandato un progetto a lle scuole di mezza bari su "come vivere bene con cani, gatti &co" lo scorso anno, ma…non c’erano fondi (e quando mai? vi devo dire che io l’avrei fatto anche gratis)
    Due giorni fa mi ha contattato un circolo arci per tenere una piccola lezione a un gruppo di donne..speriamo che porti frutto.
    lavorare con i bambini, o gli anziani…mi piacerebbe un sacco. Il corso da pet-therapist (che ha un costo niente male) per quest’nno l’ho perso (hanno rifiutato la mia domanda in quanto arrivata in ritardo).
    fare la comportamentalista (ossia lo "psicologo") è un’altra strada che, attualmente, è poco battuta.
    Rispondo a serena: qui, purtoppo, le mamme tendono al liberarsi di cani, gatti, e affini dal primo giorno di gravidanza…
    Chiara: come hai ragione, è il tempo che scarseggia… anche se, non nego che il tempo che mi ritaglio è per fare le cose "che mi piacciono", per i miei hobby (oramai ridotti a due). Ho provato in passato a creare un collegamento con unnegozio, ma è andata male…la tipa faceva da negoziante e da veterinaria, e i clienti credevano più a lei che a me… alla fine c’è scappato il morto :-(, un povero cane arrivato malatissimo dalla bulgaria. mai più un’esperienza simile…
    Mammolina: l’idea è bella,e non p molto differente da quella che avevo per le scuole… per proporre una cosa del genere devo comunque fare almeno un corso di zooantropologia, altrimenti, qui "non sei qualificata"…
    Falvia: grazie di cuore. Prometto di fare mente locale per bene nel week end e di scriverti una mail dettagliatissima.
    EVVIVA IL BRAINSTORMING!

  8. farmaciaserrage scrive:

    Ciao butto una idea poi mi aspetto il cambio sulla farmacia!
    Potresti preparare un manuale sulle piccole patologie piu’ ricorrenti da pubblicare e poi vendere per esempio su lulu oppure sul tuo sito, integrabile con aggiunte semestrali o domande piu’ frequenti .

  9. Mamma Cattiva scrive:

    Ma un baby/pet parking, membri Della stessa famiglia mentre la mamma sbriga delle commissioni? E croccantini per merenda per tutti? Ahhaaahaa…. Scusate non ho resistito…

  10. Flavia scrive:

    @MC non oso immaginare il casino, :)))) !!!
    @mammainbluejeans, credo che dovresti proprio aprire un sito-blog come quello di Farmacia serra e trovare forme di partnership con le tue farmacie della zona.
    Così nel giro di poco tempo chi cerca "veterinario a bari" ti vedrà entro la prima pagina di google, come succede a me se cerchi "blog di mamme".
    Farmaciaserra raccoglie idee di prodotti ideati dai genitori… potresti fare lo stesso per i brevetti strani in materia di animali :) poi un ebook come suggeriscono… e molti altri vantaggi che derivano dalla reputazione che costruisci con una presenza web (quanti veterinari bloggano sulle loro materie? non credo molti!). Avrai molte idee a questo punto, e la regola è: datti dei criteri chiari per selezionare le più potenziali, e dedica tempo a sviluppare solo quelle che possono essere grandi, da cui possono derivare grandi vantaggi.., e lascia perdere le piccole..

  11. farmaciaserrage scrive:

    Grazie Flavia mi lusinga molto essere indicata come esempio da te che sei estremamente preparata su argomenti che stimolano molto l’ interesse mio e di Edoardo .
    Siamo partiti per ridere con il blog ed il sito anche perche’ affini come idea di trasferire l’ esperienza personale maturata con i 4 bimbi , ora la platea e’ piu’ ampia di chi entra ogni giorno fisicamente da noi in farmacia , si moltiplica l’ impegno di essere all’ altezza e di avere il tempo ma ce la mettiamo tutta!
    Aspettiamo qualche idea anche noi per migliorare……

  12. amica farmacista: mica male come idea!
    mamma cattiva: mi hai fatto morire dal ridere! per il pet-baby parcking attualmente i manca lo spazio!
    Flavia: adesso vado sul sito Farmaciaserra e vedo… l’idea mi piace un sacco.


Lascia un commento

Parliamone

email facebook friendfeed linkedin rss twitter wmi

Le conversazioni del Village

thetalkinvillage.com

E’ una lunga storia

Scarica il banner!

veremamme

Iniziative