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Facciamoci 'na cooking session

Pubblicato il 07 dicembre 2009 da Flavia

Chi ha letto il post di Silvia e i relativi commenti si sarà già fatto delle grasse risate, ma l’occasione per prendermi in giro è talmente ghiotta (nella mia famiglia stanno ancora ridendo) che non posso farmela scappare.

Vedendomi infilare il cappotto, Pezzetto mi chiede come sempre: “Dove vai?” e si aspetta distratto il solito “Appuntamento di lavoro, piccolo” oppure “starò fuori un paio di giorni, fa’ il bravo”. Ma alla mia risposta inedita  “Vado a scuola di cucina!” spalanca gli occhi divertito. “Ma mamma, tu sai già cucinare!” “Oddio, amore…” (Questi sono i momenti più preziosi dell’infanzia, questa magia di ingenuità di qualche anno, questa cecità verso le lacune che noi più ci rimproveriamo,  questa indulgenza totale che noi  come da ruolo, non abbiamo per loro. Non mi illudo…tempo qualche anno e mi rinfacceranno per sempre di averli cresciuti a pasta e patate e petti di pollo arrosto). 

Proprio io, che invito a pranzo sempre persone diverse perchè tanto faccio sempre la stessa lasagna mentre il salentino fa gli spiedini sul barbecue, dico, proprio io a scuola di cucina, circondata da vere-food-blogger e faccia a faccia con un vero Chef, per fortuna dall’accento molto laziale e poco francese…? Davvero non riesco a trattenere le risate mentre sistemo grembiule, tagliere e coltello.

E così: ho ascoltato affascinata la spiegazione chimico-fisica-dinamica di come mettere a bagno i carciofi coi gambi di prezzemolo (che linguaggio volgare…perdonatemi vi prego, ma non mi viene nessun altro modo  di dirlo),  carciofi che poi sono diventati una crema divina passata al setaccio (sì proprio un setaccio, oggetto conosciuto solo attraverso i racconti di mia madre a proposito di mia nonna e della sua  forza proverbiale, misto sardo-partenopeo, per cui non veniva perso neanche un grammo di polpa di pomodoro- parliamo di tempi di guerra e di vera fame)…
Mi sono risvegliata un attimo per sentire dallo Chef:  “Va setacciata perchè è sconveniente che l’ospite si trovi un pezzetto di carciofo in bocca” – “Ma dai? Il mio ospite accenderebbe un cero per una crema di carciofi” rispondiamo in coro io e Silvia. 
Poi ho imparato che bisogna assolutamente fissare la clorofilla dopo la cottura dei broccoli (oddio…come?? già scordato), ho preso un tempo di cottura e  l’ho dimenticato, per cui un’altra allieva diligente ha annunciato “sono passati 5 minuti qui!” facendomi sentire un verme, e neanche un verme qualsiasi, ma il peggiore parassita del pesce
Poi ho preso qualche appunto in stato di trance, tipo: lessare le patate con un sacco di sale…comprare uno schiacciapatate…
Ho sussurrato “miracolo” quando ho visto fare un trito di cipolla microscopico con un paio di gesti in circa 20 secondi, io che  per farne uno piango tutto il secondo tempo di un film. Insomma mi sono sentita leggermente sopraffatta.
Mi sono ripresa solo quando il Maestro ha detto “….datemi attenzione, ci sono degli step da seguire”. Allora  mi si è riacceso lo sguardo e ho sbirciato verso Piattini con l’aria di chi la sa lunga: vedi che anche lui può parlare la mia lingua? Ora ragioniamo.

Poche nozioni che potrei persino provare a riapplicare a casa:

- aprire e torturare un calamaro con una serie di tagliuzzi  incrociati a 45°, per poi farlo a striscioline che si arricciolano immediatamente in padella con aglio e olio (facile questa: segnata)
- mai schiacciare l’aglio sul tagliere altrimenti “il buono rimane là”. Schiacciarlo con un unico gesto atletico direttamente sul fondo della padella o della pentola. (hop! sportivo: mi piace)
- sostituire il triste sugo a base di pelati con la mitica salsa madre, nel senso che è la madre di tutte le salse: la differenza sta, oltre che nei pomodori freschi ovviamente, nella quantità spudorata d’olio in cui cuociono (preparare di nascosto dal marito salutista: chissenefrega)
- infarinare e friggere buccette di verdurine, sfiziose e croccanti, tra cui le famose chips di carciofi (andata: appena trovo il coraggio di comprare dei  carciofi).

E con questo, considerato che il menù recitava tagliolini al nero di seppia in guazzetto di finocchi vongole e calamari, ravioli di patate ripieni di polpo su crema di broccoli, trecce di pesce bandiera all’acqua pazza... vi ho detto tutto sulle mie capacità di apprendimento in cucina. Et Voila’.

 

Per le cose più serie meglio andare qui:

mammachebuono

ma che ti sei mangiato

pane al pane vino al vino (sono persino nelle foto… naturalmente: sto ridendo)

croce e delizia

A bagno maria

8 Risposte per “Facciamoci 'na cooking session”

  1. Silvia gc scrive:

    Io ancora continuo a riflettere sui soliti amici che invito a cena e a quanto potrebbero trovare sconveniente trovarsi in bocca un pelino di carciofo… Diciamo che potrebbero trovare sconveniente solo non trovare la terza porzione consecutiva… di qualsiasi cosa.
    Per il resto: ho appeso su uno sportello in cucina il mio diploma in "cena della vigilia di Natale". Poi ho capito che qualcuno potrebbe ora aspettarsi una cena dignitosa per la vigilia di Natale o, peggio, potrebbe pensare che la vigilia si farà a casa nostra!
    Ho messo in lavatrice e sbiancato alla perfezione la mia parannanza bianca da vera cuoca di cui vado molto orgogliosa (ho dovuto mandar via le indelebili tracce di gelatina di polpo).
    Sto ancora facendo pressioni per ottenere l’affumicatore svedese.
    Sto cercando il coraggio per comprare pesce bandiera: ho il terrore di provare a sfilettarlo e trovarmi con una inservibile poltiglia piena di spine. Sui calamari, invece, mi sento molto preparata…
    Alla fine sono giunta a due conclusioni:
    1) nonostante tutto in questa casa, mediamente, non possono proprio lamentarsi per la cucina
    2) mi sono proprio divertita!

  2. Mammamsterdam scrive:

    Signore te ne ringrazio, da silvia l’allarme mi ha cancellato ttti i commenti. Ma perché (sintetizzo molto il primo commento) non vi fate un foodblog pure voi? ormai ce l’hanno tutti (blogging: the next fronteer).

  3. Silvia gc scrive:

    E famose pure il foodblog… poi ce manca solo il cane, la casa in campagna, e la mia vita è completa!!! Cosa pensi che potremmo scriverci io e Flavia su un foodblog (non includo Piattina, perchè, così, ad occhio, l’ho vista messa meglio o forse fingeva solo molto bene)? Tecniche di sopravvivenza domestica alla temuta ora di cena?

    [Mammasterdam, anche tu hai avuto problemi con i commenti da noi? Sei la seconda persona che ce lo segnala: riferisco a Serena]

  4. Mamma Cattiva scrive:

    Aspettavo questo post con trepidazione. Un evento storico x Flavia. La potenza della rete!! Questo insegna che l’extra settore spesso può influenzare più dell’invitato di settore :)))))
    Cmq altro che scrivere sul blog, fare coaching o partecipare ai mamcamp. Qui basta una seratina insieme a fare cose e passa tutta la depressione…urca idea imprenditoriale in corso…socie? ;))

    Silvia Gc confermo problemi al vs server. Pure io avuto problemi, poi riuscita a commentare…

  5. Flavia scrive:

    @cara Silvia, anch’io mi sono divertita molto, e per quanto riguarda il diploma ho provveduto a nasconderlo subito
    @mammamsterdam, che piacere risentirti, aggiornaci sul tuo libro, come va??
    @MC ma certo io do sempre un.. valore aggiunto agli eventi :)) quindi invitami a tutte le degustazioni di pasta mi raccomando. La tua ideuzza è niente male. dopo il co-working e il co-housing, il co-blogging. prendiamoci dei locali e troviamoci là a fare cose ogni tanto. Attrezzare un COVO (nel senso di banda, o di pirati, non co-wo) è sempre stato il mio sogno da bambina!

  6. M di MS scrive:

    Bello, avrei voluto esserci anch’io! E’ un po’ che medito sul frequentare un mini corso di cucina, più che altro per fare le prove di una vera cena che non preveda solo lasagne, vitello tonnato e bourguignonne! Mi avete fatto venire voglia perchè se ce l’avete fatta voi…Ah ah! scherzo….

  7. Flavia scrive:

    @M di MS macchè scherzi, almeno per me hai ragione! e comunque non ho fatto niente, ho guardato
    @Mammainbluejeans, allora lo facciamo questo brainstorming? ora ti scrivo qualcosa ;)


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