SONO UNA DEMENTE DELL'AGO E FILO

Pubblicato il 03 novembre 2009 da lastaccata

Come primissima cosa vorrei complimentarmi con Simona per la sua abilità. Io potrei essere l’anima nera del  suo alter ego: al mio cospetto gli aghi da cucito impazziscono come quelli di una bussola smagnetizzata e infilare il filo nella cruna è per me un’operazione inconcepibile così come lo è comprendere come mai una Valeria Marini pubblica libri con i mostri sacri dell’editoria.

Si scuce l’orlo dei jeans del mio nano? Il buio. Nero, profondo,  avvolgente. Ed eccolo, fulmineo, l’attacco di panico…

Beneficio, viva Dio, di molte alte qualità dal punto di vista manuale: conosco i segreti più reconditi della pasta di sale, dipingo su qualsiasi superfice, anche concava o convessa, sono campionessa mondiale di rosicchiamento unghie ma… con l’ago e il filo sono un’autentica demente. E ciò, oltre a mortificarmi oltremodo, mi spinge a provare un sincero moto di ammirazione verso quelle donne dalle mani fatate che, con uno scampolo di tulle, riescono in pochi secondi a creare un vestitino da sposa per la bambola della figlia.

Il mio suggerimento bislacco sarebbe quello di personalizzare su richiesta coperte e quant’altro per quelle persone che hanno un cognome oppure un nome con un significato figurativo. Esempio pratico: mio figlio di cognome fa Stella. Mi piacerebbe molto avere una bella copertina stellata, così come forse farebbe piacere alla mamma di una Viola, di Rosa, di Margherita. Anche Flavia, per esempio, potrebbe richiedere una bella coperta decorata con tanti rubini scintillanti…

Lo so, è un’idea bizzarra che abbraccia soltanto un target limitato di clienti. A mia discolpa preciso che sono in piedi dalle 5:30 di questa mattina, perciò al momento probabilmente non sono in grado di valutare lucidamente pensieri e azioni. Perdonatemi perciò, perchè non so quello che dico…

Ancora lodi lodi lodi e squisitezze per Simona!

 

La Staccata – Tacchi? No, grazie, ho smesso…

6 Risposte per “SONO UNA DEMENTE DELL'AGO E FILO”

  1. lastaccata scrive:

    Dunque… Ehmmm… Sempre io. Volevo soltanto essere certa di aver attivato il tastino per abilitare i commenti. La mia demenza abbraccia anche altri campi, incluso quello informatico.
    E pensate che sto crescendo un figlio…

  2. Flavia scrive:

    Ecco, Staccata, io sono come te, con l’aggravante che non so neanche cosa sia la pasta di sale, per la pittura in famiglia basta mia madre, e come se non bastasse odio cucinare (quindi avendo molto tempo libero, ho creato VereMamme:))) Per quelle come noi le coccole degli altri sono vitali! (qualcuno che mi cuce una coperta tutta per me….wow…).

  3. lastaccata scrive:

    Ah, ecco. Mi hai fatto ricordare che invece io so cucinare, e anche piuttosto bene. Evvai! Un altro punto per riabilitarmi dalle altre deficienze…
    Comunque, tu che sei sicuramente più esperta di me, come la vedi l’idea che ho lanciato? E’ fattibile oppure vado direttamente a gettarmi nel primo secchione per la raccolta differenziata ( ovviamente nell’ "umido", come dicono a Milano) ?

  4. Flavia scrive:

    da quello che vedo sul sito di Copertosa, ci sono dei prodotti personalizzabili. sul come personalizzarli, vedo che ti sei sbizzarrita! Magari Simona ci racconterà di più… :)

  5. Simona scrive:

    Ciao lastaccata,
    grazie mille per i tuoi complimenti che mi fanno sentire un po’ in imbarazzo!
    Ringrazio mia madre e mia zia che, sin da piccola e molto pazientemente, m’hanno trasmesso la passione per il cucito ed il ricamo.
    Ognuno di noi ha i suoi talenti, di sicuro le tue creazioni saranno bellissime e sono davvero curiosa di conoscere la tua ricetta della pasta di sale, me la faresti avere, per favore? Grazie.
    La tua idea dalla personalizzazione mi conferma che la scelta di creare la linea Copertosa Tua è azzeccata (linea visibile al seguente link http://www.copertosa.it/index.php/collezione/copertosa-tua.html).
    Grazie per aver partecipato a questa iniziativa.

  6. lastaccata scrive:

    Cara Simona, ma perchè imbarazzarsi quando si possiede un talento come il tuo? La ricetta precisa della pasta di sale, ahimè, non la ricordo a memoria perchè sono circa 6 anni che non la utilizzo più…
    Ora mi sono messa a scrivere, pensa un po’! Ma prometto di recuperarla e di fartela avere al più presto, devo riesumare il manuale dal quale ho tratto la ricetta attualmente sepolto in uno scatolone frutto dei recenti lavori di ristrutturazione della cameretta del mio nano.
    Comunque, il segreto per non far deteriorare gli oggetti è quello di aggiungere la colla vinilica e di lavorare l’impasto a lungo, fino alla paresi dei metacarpi. Circa 7 anni fa ho creato delle bomboniere per il battesimo di mia nipote, sono ancora perfette!
    E’stato un piacere partecipare a questa iniziativa, e non vedo l’ora di ricevere il quadrotto per ammirare da vicino la tua bravura.
    Ancora complimenti!


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