Prontuario di autodifesa: le mamme talebane

Pubblicato il 03 novembre 2009 da Raperonzolo

Da non confondersi con le mamme superego, le mamme talebane appartengono ad una nuova temibilissima categoria.
Cosa differenzia la mamma talebana dalla mamma superego? Innanzitutto il suo aspetto mimetico e camaleontico, e il fatto di aver trovato nell’anonimato del web il suo habitat naturale.
La mamma talebana è un’assidua frequentatrice dei forum di maternità nei quali entra in sordina e ci resta un tempo indeterminato. Se sotto l’icona dell’utente sono presenti delle stellette (vedi 1 stella = novizia, 4 stelle = assidua), la mamma talebana, sotto il nick, esibisce  dodici stelle e un numero d’interventi a sei cifre, tanto da essere scambiata per la gestrice sito e trattata con la reverenza di un guru.
E’ una fervente promulgatrice dello stoicismo materno.  Di solito ha tre o più figli, nati tutti dopo travagli di settantadue ore, tutti insonni per almeno tre anni e tutti con problemi di allattamento. Per questo, il suo integralismo non ammette debolezze, né fisiologiche o psicologiche. Il suo esempio, da sé, deve rappresentare un faro nella notte della mamma disperata. Promotrice della Leche League (cui aderisce con un fanatismo degno della Santa Inquisizione) non accetta alcun tipo di allattamento se non quello materno. Respinge fermamente l’uso dell’epidurale e di qualsiasi altra forma antidolorifica, né crede in alcun metodo di addormentamento. Per la mamma talebana il diritto dell’infante alla dedizione totale e totalizzante 24 ore su 24 da parte della madre prescinde qualsivoglia esigenza o difficoltà della genitrice.
Come promuove il proprio integralismo la mamma talebana?
Con parole dolci e comprensive.
Risponde ad ogni intervento, apparentemente con l’intento d’infondere coraggio, rendersi vicina e partecipe, in realtà ogni suo post è un manifesto la cui frase di chiusura suscita in qualunque mamma normale complessi di colpa di portata cosmica: “… e ricorda che una mamma per amore può fare qualunque cosa.”
Se allora Concetta scrive:
“Il mio piccolo piange continuamente cercando di attaccarsi al seno, anche se non ne esce niente. La notte non dorme e urla, di giorno non dorme e urla. Sta crescendo pochissimo. Io non dormo da settimane, non riesco a fare più niente, neanche a vestirmi la mattina, non ho nessun aiuto, sono sfinita, non ce la faccio più, piango dalla mattina alla sera e a volte non ho la forza neppure di alzarmi. Non so che cosa fare. Sto pensando di passare al latte artificiale perché ormai non posso più andare avanti così.”
La mamma talebana risponde:
“Carissima, ti capisco, ci sono passata anch’io, ma non cedere. Se vuoi il meglio per il tuo bambino devi insistere con il tuo latte. E tu vuoi il meglio per il tuo bambino, vero? Allora vedrai che ce la farai. Continua ad attaccare il piccolo ogni volta che lo chiede. Siamo noi che per amore dobbiamo adattarci e sacrificarci. E ricorda che una mamma per amore può fare qualunque cosa.”
Concetta spegne il computer e si butta dalla finestra.
La mamma talebana trascorre probabilmente venti ore al giorno alla tastiera e falcidia con costanza capillare qualunque mamma sull’orlo del baratro. Appena una mamma grida aiuto esponendo i propri spesso insormontabili problemi di allattamento o addormentamento; appena una mamma lascia trapelare il suo senso d’inadeguatezza, Zac! La mamma talebana, guru del forum, venerata dalla comunità come il nuovo Messia, cala sulla puerpera come una mannaia.
 

50 Risposte per “Prontuario di autodifesa: le mamme talebane”

  1. Arianna scrive:

    Stupenda! Io per fortuna di mamme talebane non ne ho mai conosciute!! ma esistono davvero?

  2. Flavia scrive:

    ehm…veramente certi luoghi del web ne pullulano… purtroppo, la maternità spesso acceca la flessibilità. e come ha detto Raperonzolo nel post precedente, per insicurezza si ha bisogno di mortificare la maternità altrui con il proprio modello integralista. quando questo è fatto passare come supporto e sostegno, poi, i danni sono gravissimi. una mamma per amore può fare (leggi: deve fare) qualsiasi cosa. un po’ off topic ma è una riflessione che facevo oggi: quanti gruppi di mamme ci sono su facebook? infiniti. e come si presentano tipicamente le une alle altre? "ciao, sono maria, mamma di tommaso e greta, che sono tutta la mia vita". è quella l’idea dominante (che le destina all’angoscia perenne), e loro non la discutono, e si sentono in dovere di essere all’altezza. tutta la mia vita, sempre la stessa frase, senza se e senza ma , perchè è giusto così. quanto vorrei che le persone venissero incoraggiate a trovare ognuno le proprie parole… a ripudiare le frasi fatte.

  3. Laura.ddd scrive:

    E poi, come fanno, queste madri tutte dedite, a trovare 20 ore da passare al PC? C’è qualcosa ce non torna…L’espressione "tutta la mia vita" a me fa molta paura, vista dalla parte dei figli. Non credo sia quello che i filgi hanno bisogno; sono convinta che ognuno abbia la sua vita da spendere, peraltro una sola, per cui non mi sembra il caso che ci si debbe far carico anche di quella della propria madre!

  4. my scrive:

    ce ne sono ce ne sono a bizzeffe in rete e qualcuna, qua e la, nella vita reale.

    il post è bellissimo e mi ci ritrovo perchè ne ho incontrate tantissime

    però secondo me c’è anche un altro modo di esser "talebane", l’esatto opposto:
    non deve stare in braccio
    non deve dormire con noi
    non deve fare i capricci
    non deve stare appiccicato a me
    non deve pretendere solo me, io ho i miei spazi, c’è il padre, i nonni, la baby sitter
    può stare tutto il giorno con la babysitter, nonni e quant’altro .. io poi la sera arrivo e, se va bene, lo metto a letto

    etc
    etc
    etc

    da quando navigo il web mi scontro con questi due "talebanesimi" proposti con la stessa violenza e diffusione,

    spererei nel diffondersi della sana via di mezzo!

  5. mammamanga scrive:

    ma io le mamme così le ho incontrate anche "dal vivo", non solo in rete!!!

    Questa espressione "è/sono tutta la mia vita" mi ha sempre messo in tremenda difficoltà (con me stessa), perché sì, mio figlio è importantissimo, è sicuramente al primo posto tra le mie priorità, però ci ho messo 10 anni a capire che io non mi dovevo annullare…
    Diciamo che ancora non lho capito bene bene…però secondo me ci sono vicina

    Mado’ speriamo che stavolta non mi faccio fregare dalle superego e dalle talebane

    Verrò spesso a "respirare" qui

    baci :)

  6. marilde scrive:

    Bellissimo post- e purtroppo, vero. Le mamme talebane non sono aggressive in modo diretto ( ci si potrebbe difendere meglio), ma sono suadenti e manipolatrici e il loro “… e ricorda che una mamma per amore può fare qualunque cosa.” è una delle grandi confusioni sull’amore materno. Quella roba, che propinano, non è amore (come osano chiamarlo amore?), è BISOGNO loro e si nutrono attraverso gli altri. Sono donne che vivono la sofferenza della maternità con vero piacere. Sarei felice per loro, se non fosse che dimenticano che altre donne trovano il piacere da altre parti.

  7. roro scrive:

    Buongiorno, sono la mamma di un duenne e assidua "frequentatrice" di veremamme.
    Post e commenti mi hanno spaventato. AIUTO, forse sono una mamma talebana! Faccio/ho fatto proprio alcune di quelle cose lì, anche se, mi pare, ìsenza cercare di convincere gli altri della giustezza delle mie diciamo scelte. Diciamo perchè ho sempre mille e cento dubbi e mai la sensazione di essere una mamma all’incirca passabile. Il commento di my mi ha fatto pensare che invece magari non è così (sospiro di sollievo, non sono talebana), perchè appunto una delle cose che mi lascia sempre sgomenta è quella grande sicurezza di tante mamme che conosco e di alcuni siti è "si fa così e non così". Sgomenta e anche ammirata, perchè quella sicurezza lì non l’avrò credo mai. Però resta il fatto che, anche se non lo dico ad alta voce, dentro di me che mio, nostro, figlio sia "tutta la mia vita", lo sento proprio. Uff, qui mi sa che occorre approfondire. Grazie!

  8. M di MS scrive:

    Io di mamme talebane non ne ho mai incontrate. In compenso ho incontrato le puerucultrici talebane e hanno fatto gli stessi danni!

  9. luviluvi scrive:

    Bellissimo post, corrispondente ahimè alla realtà.

  10. Wonderland scrive:

    Haha. Ah, se ne conosco. Se vuoi di qualcuna posso darti anche l’indirizzo.

  11. Raperonzolo scrive:

    @arianna – Sei fortunata :-)
    @flavia – Non penso ci sia nulla di male quando una mamma dice "i figli sono tutta la mia vita" se è così che si sente. Piuttosto perversa è l’implicazione di talune che se dai a tuo figlio del latte artificiale è perché non lo ami abbastanza da sacrificarti. Ecco, lì mi armerei col bazzooka.
    @laura – Ecco, come fanno resta un mistero ;-)
    @my – Confesso che il secondo tipo di talebanismo a cui ti riferisci non mi è capitato di incontrarlo nei forum. Non so, forse la mamma che preferisce che i figli stiano alla larga non bazzica i forum di maternità. Magari è più facile incontrarla in ufficio ;-)
    @mammamanga – All’inizio è difficile perché ci si sente annullate, poi è difficile perché bisogna imparare a non annullarsi. Quello dalla mamma [ un lungo processo di crescita.
    @marilde – Anni fa con una di queste mamme, sul forum di gravidanza online entrai in guerra dichiarata. Quello che mi faceva impazzire era la cecità e l’insensibilità davanti ad alcuni post. C’erano mamme che non ci voleva molto a capire, da quello postavano quotidianamente, che erano in piena depressione post-parto, e che non erano, nel modo più assoluto, in grado non solo di allattare ma soprattutto di affrontare quotidianamente i drammi di un allattamento difficoltoso e insufficiente. Ma niente, appena ti provavi a dire che il latte artificiale non era dannoso e che si poteva essere ottime mamme anchelasciando il pupo al papà per l’ultima poppata serale col biberon, guadagnando qualche ora di sonno. Zac! Arrivava la mamma talebana.
    @roro – Anche io, davanti a quella sicurezza, mi sentivo ammirata e inadeguata, poi col tempo ho imparato che il sentirsi inadegnate è un dono, non un difetto. E’ il dono che ci spinge a migliorarci.
    @luviluvi – Ahimé…
    @wonderland – La tua vicina di casa?

  12. Flavia scrive:

    Certo è ovvio che se "condanno" (ma non è la parlola giusta) una frase solo "in quanto tale" rischio di fare anch’io la fine di una talebana. ma quello che mi angoscia è immaginare che in molte, moltissime di quelle che la dicono, ci sia un terribile conflitto, accuratamente negato e represso oppure di cui non sono proprio consapevoli, tra come si sentono e come si dichiarano. e quello che dichiarano è spinto dal bisogno di conformarsi a un modello di felicità e abnegazione materna indiscutibile, il modello del coro. Marilde docet, su questo. comunque, anche letteralmente parlando, i figli non possono essere TUTTA la vita. ne hai avuta una prima e ne avrai, si spera, ancora una dopo che se ne andranno. i coach dicono che il linguaggio che usiamo è ipnotico, atenzione che quello che dici ti convince e ti condiziona. esempio: di recente ho detto "in questo progetto sto investendo tutta me stessa" , e mi è stato chiesto di riascoltarmi bene. la riflessione che è scattata è stata potente.

  13. Flavia scrive:

    riguardo l’allattamento. al Mom Camp di Roma è intervenuta la Leche League. 100% del tempo l’ha speso a parlare dei benefici del latte materno, ma io quelli li conosco bene. avrei voluto sapere di più su cosa si può fare per sostenere le mamme in difficoltà, cosa fanno di concreto, qualche esmpio di caso di successo. invece, chiuso l’intervento, una mamma visibilmente irritata ha chiesto "quando il bambino è nato prematuro e la mamma per quanto provi DI TUTTO il latte NON CE l’HA?" risposta: è impossibile che non ce l’ha. non hai incontrato le persone giuste.

  14. Silvietta scrive:

    Raperonzolo, bravissima!
    un ritratto geniale!

    … ma mi chiedo, è insicurezza quella per cui le persone si nascono in affermazioni "dall’alto" e per le quali non c’è spazio di replica?

    per quanto riguarda l’ultimo esempio, delle risposte "non date" vi propongo quanto capitato a me.
    Dopo 14 giorni passati ad allattare con delle ragadi di 0,5 cmq (ero senza pelle per intenderci, per una superfice pari a un cm x 0,5 mm per ciascun capezzolo), stringendo i denti e senza vedere miglioramenti (come ipotizzato dalle istruzioni del corso preparto) chiamo un numero di una mamma data come disponibile per aiutare a proseguire con l’allattamento. [per altro, persona deliziosa e gentilissima.] le espongo il mio caso e che mi risponde "non so come aiutarti, non ho mai avuto ragadi nè dolore all’attacco, però resisti vedrai che dopo qualche mese è una cosa meravigliosa" [quello che si dice, essere in condizione di aiutare, vero?]

    …il resto è storia, ho allattato fino ai 9 mesi della Pulce ma solo grazie ai blog delle mamme, silviamammaimperfetta e flaviain primis!!

    grazie a presto s.

  15. Flavia scrive:

    @Silvietta – tu non sai quanto mi impressiona ogni volta che mi citi (e lo hai fatto spesso nel tuo blog) come fonte di sostegno. Mi impressiona perchè non ho mai scritto neanche un post sull’allattamento… vuol dire proprio che i bisogni delle donne, in quei momenti, sono di altra natura, non sono "i consigli".

  16. silvietta scrive:

    esatto, Flavia!
    sarà che ero molto tranquilla sul fatto che se fossi passata al LA non sarebbe successo "niente" ma quello che mi serviva (anche per continuare con l’allattamento naturale, che fa meglio, per carità) era un sostegno di me come persona, NON COME MUCCA!!!!

    Flavia for guru
    :-)

  17. Chiara 2 scrive:

    Oh ragazze, ma come potete pensare che la mamma talebana si esprima diversamente? I figli SONO tutta la sua vita, tramite loro lei trova un ruolo sociale a cui elevarsi e da cui tormentare le altre madri. Non capisce proprio come altre madri possano aspirare ad essere qualcosa di più che SOLOMAMMIFERE. E la posso capire: se non hai un sogno a sostenerti, una passione da approfondire, è molto facile appiattirsi su quel ruolo e crogiolarcisi. Peggio: se hai una passione che devi svolgere nel tuo tempo libero perché non è il tuo lavoro, devi avere una forte motivazione per sopportare la riprovazione sociale e dei tuoi figli.
    Esempio: ieri ho ricevuto una risposta positiva per il mio progetto di Viola, quindi dopo cena mi sono chiusa in camera per preparare del materiale da inviare alla persona che mi aveva risposto. Ma sapete quanto me l’hanno menata i miei figli? Ettore, pur di non lasciarmi, si è addormentato contemplandomi mentre scrivevo, semiseduto in una posizione assurda. Non è un potente generatore di sensi di colpa?

  18. worldwidemom scrive:

    per fortuna non ho mai incontrato una mamma talebana.
    se l’avessi incontrata con il primo figlio, ne sarei rimasta schiacciata. Con la seconda le avrei probabilmente dato un bel calcio nel sedere.
    Però il web sì, pullula di mamme talebane. Soprattutto, per mia esperienza, quando si tratta del sonno del bambino e dell’allattamento come scrivi.
    Aaaaaa lì escono proprio delle vere e proprie perle di saggezza talebana!!!

  19. Lucy Rodrigues scrive:

    Ieri sera ero davvero a pezzi…e ho incontrato q site…che ridere…le mamme talebane…ma quelli comenti si incontra nel libro >Raperonzolo??

  20. Lucy Rodrigues scrive:

    Ciao sono Lucy e vorrei conoscere le mamme di q blog…ho 2 bimbe una di 2 anni e 8 mesi e l’altra di 4 mesi….vorrei qc consigli x sopravivere con la gelosia della prima…vi abbraccio Lucy

  21. Flavia scrive:

    ciao Lucy, allora sarai capitata qui cercando "mamme in crisi" vero? :) il fatto è che qui non si danno consigli sui metodi giusti, ma si cerca di farvi stare meglio in generale, e uno dei modi preferiti è l’ironia.. le altre mamme che passano di qui (non tutte….devo un po’ aggiornare la sezione) le puoi vedere in questa pagina link. ciao!
    http://www.veremamme.it/mamamalinks-blogaltreveremamme/

  22. RossaNaturale scrive:

    Io credo che esistano "mamme talebane", perchè esistono "donne talebane". Ho conosciuto signore che corredavano ogni loro opinione con dosi massicce di arroganza e secumera, anche quando si trattava semplicemente di esprimere il proprio giudizio su un film. Figuriamoci se si tratta di maternità… Nonostante il fatto che sia un’esperienza universale, ognuna è convita che il proprio modo di viverla debba essere paradigmatico. Quelle che hanno fatto un figlio a 19 anni "guai farlo tardi, poi sei vecchia", quelle che l’hanno fatto a 40 "guai a farlo presto, bisogna prima realizzarsi come persone", quelle che ne fanno tanti "che orrore il figlio unico" etc…..Non so perchè accade; forse perchè in questo ambito è sempre troppa la paura di sbagliare e allora la si esorcizza "urlando" in ogni modo e in ogni momento "Io so come si fa, io faccio nel migliore dei modi, io sono competente, io so che impegno ci vuole".

    Immagino che l’unica soluzione con questo genere di persone (nel web come nella vita, mamme o non mamme) sia semplicemente evitarle il più possibile, e quando non è possibile, almeno non dare loro peso…

  23. Flavia scrive:

    Io e Piattini abbiamo una tesi a riguardo (ovviamente inconfutabile e perfetta lol :))) che siano le persone piu’ insicure a voler legittimare se stesse in questo modo, a volersi definire per negazione degli altri. Piuttosto che cercare in sè le conferme di cui hanno bisogno, devono considerarsi "meglio di" qualcun altro. Le incontriamo anche sul lavoro queste persone, diventano quei capi che si fano odiare per la loro aggressività, le urla e l’incapacità di stabilire una relazione che non sia un "io sono meglio di" (che il realtà nasconde il terrore di non essere all’altezza). e comunque capita a tutti noi, a volte, di trovarci in una fase così, anche senza rendercene troppo conto. nessuno è immune…

  24. piattinicinesi scrive:

    e sì, di modi di essere taliban ce ne sono tanti. leggendo la descrizione di rape però mi è venuto davvero da ridere, praticamente con il secondo figlio mi sono talibanizzata da sola!!!!!!!

  25. Raperonzolo scrive:

    Ullallà quanti commenti!
    Benvenuta, Lucy :-)
    Il mio manuale, più che dare veri e propri consigli, cerca di sdrammatizzare con l’ironia. E’ un modo per guardare alle cose con un po’ di distacco, prendere tutto con le dovute distanze.E’ un manuale contro un certo dogmatismo, nemico del buonsenso. E il buonsenso è il vero alleato della mamma. Quello che ti fa guardare ai tuoi figli, misurare le tue energie e fare la cosa migliore che in quel momento sei in grado di fare. Se le mamme fossero perfette l’umanità sarebbe perfetta, invece fa acqua da tutte le parti. Quindi le vere mamme sono quelle che si mettono l’anima in pace. Né le migliori né le peggiori. Amen.
    @piattini – Il talibanismo materno è una malattia molto diffusa. Parte tutto dal feticismo della tetta, come molte altre cose. Mi ricordo un tuo post di qualche tempo fa a riguardo :-)

  26. Lucia scrive:

    Un ammasso di luoghi comuni. Non sai scrivere di meglio cara raperonzola?
    Se avere un figlio ti disturba così profondamente e non vuoi rinunciare alle notti in discoteca perchè non ti sei presa un pesce rosso?

  27. valentina stangherlin scrive:

    Mamma Talebana Presente!
    e se per talebana si intende questo tipo di essere mamma IO SONO FIERA DI ESSERE TALEBANA.
    Questo post è ridicolo ed eccessivo.
    Pieno di luoghi comuni fastidiosi e non veri.
    Se volete scaricarvi la coscienza volendo autoconvicervi di fare bene come fate, cioè anteponendo sempre e comunque le vostre esigenze a quelle dei vostri figli, e volendo credere che questo sia "buonsenso", accomodatevi, fate pure, ognuno fa la mamma come sente, ma non prendetevela con chi fa la mamma con amore.
    Amore, con la A maiuscola.

    valentina stangherlin

  28. Flavia scrive:

    non ci credo.. colpa mia. ho postato questo link su facebook come tante altre volte, ma il tentativo di farsi conoscere per le cose buone che ci sono qui, incontra prima o poi persone che ti offendono. inevitabile forse, ma che tristezza. Lucia e Valentina, pesci rossi e discoteche e altre sciocchezze, non ci provo neanche a spiegarvi cosa si vuole dire qui. Preciso solo che la mia vita e i miei sentimenti non sono certo oggetto di giudizio da parte vostra, e che questo sito non è a vostra disposizione per questo modo di esprimervi. Tornate a luoghi più congeniali per litigare, come i forum, appunto.

  29. my scrive:

    aaaaa piattini grazie di esistere :-)
    io come lei
    con il primo le ho odiate, mi han fatto una gran confusione oltre che "male" caricandomi di sensi di colpa e di inadeguatezza.
    con la seconda….mi sono (un po’) talebanezzata.
    Però cerco di vivermelo nel silenzio della mia cameretta, senza rompere troppo i maroni al prox :-D

  30. elena scrive:

    A questa tua provocazione, cara Vere Mamme, risponderò con un’altra provocazione. Non credi che tacciare di talebanesimo una madre sia l’altra faccia dell’intolleranza? Finchè ognuna di noi tenterà di convincere le altre madri che solo lei ha la verità in tasca, non si raggiungerà mai un equilibrio. Quello che credo è che ci sono mille modi di essere madri: ci sono le madri che allattano fino a 5 anni del bambino e quelle che smettono a 5 mesi per poter prendere 3 aerei la settimana e lavorare come top manager, quelle che danno il biberon perchè non hanno ricevuto il giusto sostegno, perchè sono sole… potremmo continuare all’infinito. Ognuna di queste mamme ha fatto la sua scelta, quella che le pareva la più giusta per lei e per il suo bambino. Una brava consulente ascolta, non giudica, nè dà consigli, nè soluzione preconfezionate. E se incontrate nel vostro percorso di mamme un’altra che vi assicura che solo in quel modo voi e il vostro bambino starete bene, diffidatene, statene alla larga. Le mamme vanno sostenute, non criticate, ognuna ha la sua storia e i suoi perchè.

  31. Flavia scrive:

    ma sì, Elena, questo è esattamente il punto di vista di tutto questo sito. passaci del tempo, se è la prima volta che ci capiti, e lo vedrai. Sul sostenere e non criticare le madri, per esempio, guarda questo http://www.veremamme.it/learning-veremamme/2008/12/1/una-madre-lo-sa-un-brano-che-mi-ha-toccato.html
    quello che ho rinunciato a spiegare prima, perchè a certi toni non rispondo neanche, ma accompagno direttamente alla porta, è che lo scopo dell’ironia di questo post era proprio difendersi dagli attacchi di chi ha la verità in tasca e crede che l’amore materno (con la A maiuscola, vedi..? quell’ l’intervento è stato un esempio perfetto) sia uno solo. Io vorrei rendere quegli attacchi inoffensivi soprattutto per quelle che, angosciate e fragili, rischiano davvero di buttarsi dalla finestra. Ironia amara, certo, che finisce sempre per offendere qualcuno, ma che ha proprio quella conclusione: "diffidate, statene alla larga".

  32. flo scrive:

    Mamma Talebana presente! :-)
    E -pensa un po’- sono talmente Talebana che non ho accettato la tua richiesta di amicizia del gruppo su Facebook perchè il logo col biberon mi inquietava, mi dava già l’idea dell’aria che tirava in questo gruppo di "vere" mamme (che poi già il nome è un programma: se non vi sentite Talebane voi al punto di considerarvi Vere, al contrario forse delle altre che non considerate tali…..)
    Buona polemica!

  33. elena scrive:

    Credo però Flavia che il trend attuale sia più quello di criticare la mamma che vuole stare con il suo bambino, allattarlo a lungo, applicare una disciplina dolce senza sculacciate, coccolarlo, dormire insieme. Quindi più che la mamma talebana è il vicino di casa che vuol dare consigli sul come tirar su i figli che è da "combattere". La maggior parte delle persone crede e ti farebbe credere che il piccolo bisogna smollarlo alla baby perchè sennò si vizia, lasciarlo piangere in culla perchè sennò siamo genitori pappamolla, non prenderlo in braccio perchè non se la saprà sbrogliare nella vita, allattarlo il giusto che basta sennò resta attaccato alla gonna. Credo che in una misura o nell’altra chi voglia impartire dall’alto dei consigli non faccia del bene alle mamme. Il contatto fisico, l’allattamento, il non picchiare o non far piangere vanno però incoraggiati e sostenuti.

  34. alessandra scrive:

    Sono una professionista che da anni lavora con le mamme, anche con quelle che tu definisci talebane. Il fatto è che chi NON ha competenza come te, dovrebbe astenersi dal dare giudizi ed etichette come tu fai. Credo che questo post sia frutto di saccenza e ingerenza. Le mamme non hanno nulla da cui Autodifendersi!!! HAnno solo da dare amore… ma non tutti, lo capisco sanno cos’è

  35. Flavia scrive:

    @ Elena non ci sono trend dominanti ma scuole di pensiero di tutti i tipi, esperti e guru, che diventano insopportabili quando fanno integralismo e guerra santa reciproca. piuttosto l’unico trend dominante che vedo oggi e che rifiuto è la rissa :) questa rissa poi, me l’aspettavo da un anno. alla fine è arrivata, amen.

  36. Anna Maria scrive:

    Alle mamme che descrivi, Mamme, per quanto mi riguarda, senza aggettivi offensivi, io devo tutta la mia gratitudine: ho allattato fino a cinque mesi con ragadi che chiamare ragadi era poco: il capezzolo diviso in due… Volevo allattare, lo volevo con tutte le mie forze… eppure quando chiedevo aiuto e consiglio trovavo solo facili soluzioni: "passa al latte artificiale"… per non parlare dei pediatri: non uno che fosse competente di allattamento. Finchè non ho trovato loro, in rete. E’ vero, mi hanno detto di non mollare… ma io non sono corsa a buttarmi giù dalla finestra, anzi, per la prima volta non mi sono sentita più sola; quello che tu descrivi è solo il primo passo: perchè, pur avendo, come dici tu, dai due ai tre figli, mi hanno dato il loro numero di telefono, disponibili a sostenermi e ascoltarmi in ogni momento… anche se fisicamente lontane, c’erano, e la loro presenza l’ho sentita accanto a me nei periodi bui, in cui, altrimenti, sarei caduta davvero in depressione. Nessuna mi ha costretto ad andare avanti ma non potevano dirmi IL FALSO, assecondando il luogo comune che c’è chi non ha latte o ha il seno inadatto all’allattamento, perchè sarebbe stata disinformazione.
    Tante mamme scelgono di non allattare per esigenze personali… ma la maggior parte lo fa per ignoranza e disinformazione, e per molte è un lutto vero e proprio.
    Nell’apparente ironia che lo caratterizza, il tuo post suona perciò offensivo e diffamatorio, soprattutto nei confronti della LLL che altro non fa che offrire informazioni e sostegno a chi vuole allattare.
    Trovo ammirevole che ci siano mamme che aiutano altre mamme al di là delle facili ricette e dei luoghi comuni.
    Grazie a loro io allatto ancora, felicissimamente, la mia bimba di undici mesi; e l’esperienza mi ha fatto crescere, mi ha fatto sentire migliore, più forte. Non solo, ho imparato ad essere una mamma migliore, più consapevole e informata. Ho imparato a non credere a tutto quello che leggo nelle riviste che contengono più pagine di pubblicità che consigli disinteressati.
    Perchè vedi, quello che il tuo post non dice, è la gratuità e la mancanza di interessi di queste mamme, che non hanno nulla da guadagnare per sè, ma che tanto fanno per tutto il genere femminile. Solo il 3% delle mamme allatta al seno, ti pare normele? A me no. Soprattutto perchè chi non allatta lo fa fermamente convinto di non avere latte.
    Quindi lunga vita a queste Mamme con la M maiuscola e ancora GRAZIE GRAZIE GRAZIE ALLE MAMME TALEBANE.
    Ancora una cosa: parli di "metodi di addormentamento"; potresti essere più precisa?
    Perchè vedi, le Mamme di cui sopra mi hanno fornito articoli, studi e dati scientifici per informarmi… e ho scoperto che la cosa migliore che posso fare è seguire il mio istinto di mamma: perciò addormento mia figlia al seno, o cantando, o cullandola a suon di musica, o stendendomi vicino a lei… Tu cosa intendi per "metodi di addormentamento"?
    Grazie

  37. piattinicinesi scrive:

    il post è ironico ed eccessivo. parla di esagerazioni.
    perchè riconoscersi negli eccessi?
    se si ha la coscienza di essere equilibrate, di aver fatto le proprie scelte, di seguire la propria strada, perché offendersi?
    io sono una mamma che avrebbe voluto avere molto più sostegno con il primo figlio, che ha esagerato a sacrificarsi con i secondo. mi ci vorrebbe forse un terzo per trovare l’equilibrio ma sono fuori per limiti di età.
    per fortuna l’età mi aiuta a guardare le cose con distacco, e mantengo l’ottimismo malgrado veda ancora che non si riesce a uscire dalla dicotomia allatamento al seno/latte artificiale, mamma a tempo pieno/baby sitter, devozione materna/discoteca.
    sarà che sono una dalle mezze misure, che credo nell’equilibrio, e alle dose omeopatiche di realtà, credo che di verità non ce ne sia mai una sola, e che ogni persona, mamma o non mamma, debba faticosamente costruirsi la propria

  38. katia scrive:

    @Anna Maria : grazie a te per avere lasciato questa testimonianza :-) fiera di essere "talebana" ma non certo come in questo post che è davvero pietoso per quanto pieno di banalità, ignoranza e luoghi comuni. E di ironico ci ho trovato ben poco eh! ah già! dimenticavo! forse le talebane non hanno il senso dell’ironia ;-)
    @Alessandra :fortuna che una professionista è intervenuta a dire la sua ma dubito che qualcuna ti abbia letta….troppo prese da altro ;-)
    Beate ste VEREMAMME che hanno LORO la verità in tasca!!! forse ora vado a buttarmi io dopo aver letto questo articolo!!

  39. mari scrive:

    VEREMAMME….perchè ci sono quelle finte?
    ah vero…ci son quelle che han le tette al silicone…..e quindi non hanno latte…e quindi W IL BIBE!!!!!! GIUSTO??
    UHMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMM……

  40. Chiara 2 scrive:

    Allora, chiariamo un attimo un concetto: non si sta parlando di seno o biberon, cosleeping o lettino, lavorare o no (come se fosse una scelta, per molte). Si sta parlando di madri che, in nome di una qualsiasi loro ideologia (e quella della LLL ultimamente va per la maggiore), sfrugugliano i maroni alle altre e le fanno sentire inadeguate. Se vuoi allattare tuo figlio fino a 15 mesi o 15 anni, sono fatti tuoi: basta che tu non costringa ME a farlo e che tu non lanci urli orripilati ogni volta che vedi un biberon. A me il biberon ha salvato la salute mentale, ad altre ripugna. Io odio il cosleeping ma non vado a catechizzare chi si tiene i figli nel lettone (cosa che ultimamente faccio spesso anch’io, cmq).
    Dico solo: piantiamola con questa santificazione della tetta. Per alcune va benissimo, ma non mi pare il caso di andare fuori di testa se allattare fa troppo male o se si deve passare al LA per motivi assolutamente personali e non opinabili.
    Piantiamola pure con questa santificazione della mamma e dell’amore materno. Io amo i miei figli, ma non sono SOLO la loro madre. Tra la top manager e la casalinga esistono vie di mezzo, e ce ne sono tante ed equilibrate. Oltretutto, una top manager può essere una madre meravigliosa e una casalinga può essere una madre orribile e frustrata, che al primo beh caccia la tetta in bocca al pupo per non sentirlo.
    Soprattutto, piantiamola di rendere pesante tutto ciò che è leggero, come questo post e come il nome di questo blog. Che, se non vi piace, siete ben libere di non frequentare.

  41. katia scrive:

    @siamo libere di non frequentare e anche di commentare no? o sono ben accetti solo i commenti che tessono le lodi di questo capolavoro di scrittura? LLL per inciso non sfranteca i maroni a nessuno eh ! LLL sostiene le mamme che VOGLIONO allattare fornendo empatia, sostegno e consigli se ci sono problemi "tecnici"ma non vengono certo col fucile spianato a vedere se allatti o meno alla tetta. Ognuna è libera di fare quello che vuole, per inciso una madre che accudisce il proprio figlio secondo uno stile genitoriale di "attaccamento" (Attachment Parenting….andatevi a leggere qualcosa) non significa che sia una cerebrolesa ch si annienta per il piccolo tiranno…….E per finire qui di pensante c’è ben altro che i commenti di noi quattro povere telebane mentecatte…..questo era ironico se non si era capito ;-)

  42. katia scrive:

    nel posto di prima voleva essere "@ Chiara2" anche se presumo si fosse capito

  43. Simona scrive:

    E’ vergognoso che donne divenute mamme si arroghino il diritto di offendersi a vicenda. E’ triste leggere queste diatribe di bassa lega tra donne che dovrebbero essere capaci di infondere amore e senso di giustizia ai propri figli. L’aver scritto questo pezzo è stato solo l’incipit del ricercato scontro, le risposte sono la dovuta conseguenza. Inoltre il termine talebano dovrebbe far riflettere quanto sia indelicato il suo utilizzo, nel rispetto delle vere donne talebane, costrette da anni alla prigionia, fisica e morale. Le cosidette Vere Mamme dovrebbero riappropriarsi del senso di "dignità".

  44. marilde scrive:

    Sono andata a leggermi qualcosa, come consigliato da Katia. L’attaccamento, la base sicura, Winnicott in particol modo che amo molto e che parlava di madre sufficientemente buona e non di Madre con la M maiuscola né di amore con la A maiuscola. Sul fatto che "LLL per inciso non sfranteca i maroni a nessuno eh ! LLL sostiene le mamme che VOGLIONO allattare fornendo empatia, sostegno e consigli se ci sono problemi "tecnici"ma non vengono certo col fucile spianato a vedere se allatti o meno alla tetta" sono d’accordo in parte. Nel senso che è vero che non arrivano con il fucile spianato, ma con un bel carico di sensi di colpa. Molto più dannosi e subdoli del fucile. Il fucile lo riconosco come potenzialmente pericoloso, la colpa la riconosco nel migliore dei casi tanto tempo dopo. Prima mi schiaccia. Tuttavia sono ben felice del fatto che tante abbiano avuto dalla LL un aiuto e sostegno. Quel che non mi spiego è l’aggressività con la quale si risponde ai commenti, laddove l’opinione non coincide. E non scomoderei questioni di dignità, come suggerisce Simona, ma di educazione.
    Scusate se fra tutti i commenti ho fatto di nuovo riferimento all’allattamento, ma è un tema molto dibattuto per il fatto che nutrire/amare è molto correlato nella nostra cultura. Ed è un periodo nel quale troppe donne che seguo hanno questo tipo di problema: Allattano da un anno e mezzo, due, e non riescono a staccare, a smettere. Il bambino decide quando attaccarsi alla tetta di cui è proprietario assoluto, e le mamme fanno con molta fatica a dire di no. E non ne possono più.

  45. Simona scrive:

    Marilde, non c’è dignità nel definire altre mamme "talebane", oltre alla mancanza di rispetto. E’ oltremodo un significativo attacco dettato dalla paura che genera non consapevolezza dell’altro. E qui mi fermo.

  46. valewanda scrive:

    Ho letto i commenti a questo "divertente" post (perché lo è) e sono inorridita. Mi chiedo come si possa dire certe cose e far scatenare diatribe cattive, inutilmente provocatorie e fortemente offensive. Chi, leggendo, non ha capito la voluta esasperazione del concetto e se l’è presa riconoscendosi in un eccesso del genere, credo che non abbia capito veramente niente. Nella vita si può anche ironizzare certe volte, oppure bisogna sempre prendere tutto sul serio? La saccenza è proprio questa, non riuscire una volta a farsi una risata in assoluta santa pace. Un abbraccio a Flavia, Piattini e Rapè…

  47. Simona scrive:

    Mancava l’intervento del "non avete colto l’ironia".
    Adesso c’è proprio tutto.
    Complimenti.

  48. Flavia scrive:

    Simona e compagnia bella, adesso se proprio non vuoi andartene a dormire e vuoi sfogare ancora la tua rabbia puoi continuare scrivendomi in privato, perchè qui c’è da porre un chiaro limite – e definitivo.

    1. Fino a prova contraria questo è il mio blog ed esiste un codice di correttezza e buona educazione nei commenti che si lasciano nei blog. Che è stato ampiamente calpestato con insulti personali. Mentre Il post non insultava te, ne’ tizia, nè caia ne’ pinco palla, ma parlava di un certo tipo di atteggiamento. se è stato preso come un’offesa da lavare col sangue, mi fa proprio ridere.

    2. La reazione isterica e scomposta che ho visto in chi è arrivato qui molto probabimente per la prima volta oggi, magari senza neanche sapere con chi sta parlando e cosa facciamo, conferma che purtroppo non c’è ironia che tenga. L’intolleranza e la violenza – verso l’autrice, verso me e persino verso l’immagine di un biberon – è vera, ed eccola qua. Il post si è praticamente dimostrato da solo, "grazie" ai vostri commenti stile rissa da reality. direi complimenti, se volessi usare il tuo linguaggio.

    3- Nessuno ha niente contro La Leche League e altre istituzioni o verso donne che si adoperano per altre donne, e so di molte persone che hanno ricevuto aiuti decisivi. Ammiro le persone che sanno dare supporto vero, cioè rispettoso, mentre aborro gli intolleranti e i fanatici, ANCHE sull’allattamento. Da qui la presa di distanza dall’integralismo e l’uso del termine iperbolico "talebane". La differenza tra rispetto e assolutismo la fanno solo le persone, il modo in cui si rivolgono alle altre persone, e non le etichette. E guarda un po’ che modi avete usato.. :(

    4.Se qualcuno si fosse presa la briga di leggere qualcosa qui dentro prima di partire in quarta ad urlare, avrebbe visto che sono benvenuti tutti gli stili di attaccamento e tutti gli stili materni, e si mette in guardia dalle stupide divisioni in fazioni. Prima regola di un blog: informarsi, capire il contesto. Il post non voleva scatenare nessuna guerra e se genera una simile reazione, vuol dire che il problema è in chi legge e non sa gestire la sua reazione. Perchè se si risponde in modo incivile, vuol dire che si ha un grosso problema, un grosso nervo scoperto.

    Si può dissentire, argomentare con toni normali come ha fatto Elena, e cosi si puo’ tranquillamente parlare. Per esempio sono convinta che se tu ora ti calmassi e decidessi di scrivermi tra un paio di giorni a mente fredda, sarebbe tutta un’altra storia e troveremmo molti terreni in comune. Ma con chi usa questo spazio come è stato fatto qui oggi, non ci parlo, lo caccio via e basta.

    Per cui passo e chiudo e, sicura di fare cosa gradita alle persone civili che frequentano questo sito di solito, rimuoverò d’ora in poi ogni altro commento. Chi desidera chiarimenti mi scriverà in privato usando altri toni, e io risponderò senza problemi.

  49. Marge scrive:

    Secondo me ogni mamma e ogni figlio è diverso, quindi nessuno si può permettere di giudicare gli altri… ma se una mamma chiede aiuto e si trova di fronte solo consigli di persone che promulgano il distacco dal proprio figlio (non prenderlo in braccio, lascialo nel passeggino, fallo dormire da solo e la buio, lasciandolo piangere, mettilo tutto il giorno nel box, non allattarlo, propinagli i vasetti di pasta e carne già mischiati, etc…), è bene che ci siano anche queste mamme talebane, che riequilibrino la situazione e aiutino le mamme a scegliere che strada prendere… nessuno obbliga nessuno, siamo tutte mamme pensanti, no?
    Io sono stata aiutata da una che voi definireste "talebana", quando mia figlia aveva 2 mesi e soffriva di reflusso e non finirò mai di ringraziarla, perchè ha saputo indicarmi una pediatra che mi ha aiutato senza farmi abbandonare l’allattamento, come voleva fare quel genio di pediatra che me la voleva far svezzare a due mesi…. forse quindi sono di parte, ma sinceramente, allora, sono felice di esserlo, perchè sono stata fortunata.
    Dopo aver letto questo post (che tra l’altro mi sembra pieno di luoghi comuni) e i relativi commenti, mi sono chiesta, ma cosa c’è di diverso tra queste persone e le mamme talebane che criticano tanto? Non guardate la pagliuzza nell’occhio degli altri…

  50. Flavia scrive:

    Ok Marge, quello di cui parli è un buon supporto, è andata bene, ne sono felice, e non c’è bisogno di metterci in bocca cose che non sono state dette… tipo che TUTTE quelle che aiutano con l’allattamento sono cattive! ci sono modi e modi, la differenza la fanno le persone… l’ho appena chiarito.


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