L'importanza della copertina

Pubblicato il 03 novembre 2009 da Wonderland


La mia amica D. sa fare tutto. Lei dipinge, ricama, fa decoupage, lavora il legno, fa centrotavola in pasta di pane e quando è nato il nipotino gli ha fatto una copertina patchwork meravigliosa. Io la copertina di Viola l’ho comprata da Oviesse, e v’ho detto tutto. Era una copertina in pile rosa, con delle stelline sopra. L’avevo pagata qualcosa come dieci euro, ma era bellissima. Lei la adora tuttora anche se le copre a malapena i piedini. E’ stato con lei che ho scoperto la vera importanza della copertina, come calore e come rifugio, come oggetto affettivo. Ho scoperto anche il valore di una copertina, anzi, copertONA resistente al parco, quando i bimbi sono ancora piccoli. Vuoi mettere il divertimento di poter rotolare in libertà senza beccare mozziconi di sigaretta, rametti pungenti e altri ricordini non meglio identificati??? Ahimè, i parchi di Roma non sono Hyde Park. Altra idea: mi piacerebbe una coperta gioco che fosse più “safe”, ovvero più stabile e imbottita di quelle attualmente in commercio. Il pavimento del mio salotto è in marmo e con la coperta gioco che ha ora, se cade e sbatte la testa si fa comunque male, e poi ad ogni movimento la coperta si “accartoccia”…. Comunque l’idea in se’ della coperta mi piace molto. Ecco, ora non dite in giro che la mia è di Oviesse, perchè alla mia amica D. tenterò di spacciarmi come abile tessitrice di pile.

4 Risposte per “L'importanza della copertina”

  1. Flavia scrive:

    Quando ti arriverà il Quadrotto le dirai che l’hai fatto tu, no? :) bella l’idea dell’imbottitOSA (da quello che ho visto, la tua Polpetta è una professionista dei cappottamenti !!)

  2. Wonderland scrive:

    Esatto, lei ovunque può si lancia. Non è assolutamente un tipo dal baricentro stabile… ouch.

  3. Simona scrive:

    Ciao Wonderland,
    sono convinta che il valore di una coperta per i nostri piccini non è assolutamente determinato dal prezzo, ma dall’intensità dell’amore con cui una madre compie il gesto di realizzarla a mano da sé o anche semplicemente di comprarla.
    Mi trovi pienamente d’accordo quando scrivi che deve essere resistente, infatti uso prodotti di alta qualità, quali i cotoni americani che non stingono e sono resistenti ai lavaggi ed al tempo.
    Anch’io adoro vedere la mia bambina rotolarsi sul plaid Copertosa quando andiamo a fare i nostri picnic. Il bello di una coperta è che può essere tramandata nel tempo, infatti mi emoziono quando avvolgo la mia bambina con la stessa coperta di lana bianca e rossa che mia madre ha confezionato per me con le sue mani.
    L’idea della coperta gioco da “combattimento” mi fa pensare che potrei provare a realizzarne una con fondo in gommapiuma che attutirebbe il colpo dei bimbi e sarebbe antiscivolo.
    Ti ringrazio per aver partecipato a questa iniziativa e per l’idea datami.

  4. Flavia scrive:

    mi piace un sacco questa idea e me la immagino proprio cicciotta e morbidosa…


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