la mia prima copertina: neve neve e favole colorate

Pubblicato il 03 novembre 2009 da Silvietta

Questo post è di una figlia, prima che di unamamma….Sono nata in una città di mare, a inizio primavera. E’ stato quindi un evento straordinario (la nuvola di fantozzi o la legge di Murphy, scegliete voi ..) quello per cui ha cominciato a nevicare proprio quando mi hanno portato fuori dall’ospedale. La leggenda familiare vuole che mio padre (alias NonnoNicotina) sia corso da mia nonna a recuperare una copertina fatta apposta per me: una mille righe all’uncinetto, misure 2 mt per 1 (una cuccetta, praticamente) con cui mi ha avvolta tipo involtino. Le foto dei miei primi mesi sono tutte così: involtino sopra o sotto, ma sempre con la copertina mille righe…

Questa coperta mi ha seguito ovunque: nelle sue striminzite dimensioni mi ha coperto le spalle mentre studiavo la notte, i piedi in caso di raffreddamento, le gambe nelle serate/tristezza pigiama-dvd-poc corn…, la pancia nelle ultime settimane di gravidanza (quando hmhm niente sembra più riuscire a fasciare quella striscetta tra pantalone e maglia …).

E poi è arrivata LaPulce

(che ha ricevuto in dono almeno 5 coperte tutte per sè).Nella mia sindrome del nido, ho tirato fuori anche la coperta mille righe (ok, anche un paio di coperte di pile marcasvedese). 

In quest’abbondanza di pile e lana, la povera coperta d’antan rischiava l’anonimato … ma ci ha pensato NonnoNicotina ha darle una nuova dimensione: per intrattenere laPulce, tra i 3 e i 4 mesi, ha iniziato a raccontarle una favola per ogni colore, facendoci scoprire nelLaPulce inaspettate doti d’ascolto (e non solo di chiacchiericcio!). E così anche per lei .. la foto con la mille righe!

 

Cosa voglio da una coperta, allora?

Calore, ricordi, leggerezza e ampiezza (deve stare in una borsa, ma coprire un adulto e un bambino mentre si leggono le fiabe).

Oppure … lo spessore di una trapunta, la resistenza di un supertrack, l’immobilità sul pavimento e mille mille tasche in cui nascondere tanti giochini morbidi! (e magari, un lato a prova di prato!!!)

 

Silvietta – Qualcosa sta cambiando

3 Risposte per “la mia prima copertina: neve neve e favole colorate”

  1. Flavia scrive:

    Silvietta, con te si va sul sicuro, sai come tirare fuori la poesia delle cose. Mi piacciono tanto quelle millerighe che ispirano le storie del nonno, mi intenerisce l’idea della coperta grande grande per tutti e due (o tre?), per poterci leggere le fiabe…

  2. Silvietta scrive:

    grazie… ma… sei troppo buona! e per le fiabe, bè, certo, se ci si sta anche in tre o quattro è ancora meglio: la favola serale di famiglia (senza illudersi di vivere nel mulino bianco, però, ok?!?!)

    grazie per quest’opportunità a te e a COpertosa

    a presto,
    silvietta

  3. Simona scrive:

    Ciao Silvietta,
    m’ha fatto molto piacere leggere la tua esperienza.
    Hai capito perfettamente lo spirito del mio lavoro e di Copertosa!
    Le coperte devono trasmettere calore, amore, ricordi; devono seguire chi le riceve nel cammino della vita: fino ad essere utilizzate come figlia e poi come madre.
    Adoro avvolgere la mia bambina con la stessa coperta di lana bianca e rosa che mia madre ha confezionato a mano per me e spero che un giorno lei faccia altrettanto con i suoi piccoli.
    Riconosco che NonnoNicotina ha avuto una brillante idea raccontando una favola per ogni colore; io stessa uso i soggetti delle coperte come spunti per delle fiabe ogni volta diverse e penso che ogni mamma possa fare altrettanto con il proprio bambino.
    La tua idea di una coperta che deve stare in una borsa è molto dolce: è come avere un abbraccio caldo sempre a portata di mano; il tappetino, invece, è un po’ più complicato ma di certo troverà il consenso di molte mamme.
    Ti ringrazio per aver partecipato a questa iniziativa e per l’idea datami.


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