La coach risponde… a Silvietta

Pubblicato il 29 novembre 2009 da Flavia

Cara Coach,

ho 34 anni: nella mia vita ho fatto (ovviamente) un sacco di scelte, alcune ragionandoci su, altre per passione. Lavorativamente, ho scelto molto spesso per passione e così mi trovo a dover convivere con la sensazione di essere rifuggita  dalle sfide. O meglio, di non aver cercato quello che davvero era il mio talento ma di essere andata a “perdere tempo” con altre sfide.
insomma.. per voler essere brava in tutto non sono brava in niente.

Probabilmente sono sempre stata convinta che “prima o poi” avrei capito e mi sarei messa a lavorare sul serio sul mio “vero talento”, a camminare nella direzione verso cui voglio davvero andare (Flavia docet)
Adesso che sono “anche” mamma mi sono accorta che. .. sono vecchia e che il tempo per capire veramente che cosa voglio è ora, oggi, non domani. ma non so da che parte cominciare…

E’ come se – per dirla alla Piattini – volessi guardare ai miei cocci in maniera positiva e ricomporli in un quadro nuovo, speciale (e che mi piaccia) ma nella fretta… non faccio altro che pensare che sono solo cocci da buttare…

Mi puoi aiutare?

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Cara Silvietta,

parto con alcune considerazioni: punto primo, se veramente pensi di essere vecchia a 34 anni chiudiamo subito il discorso; non vorrai aver a che fare con una decrepita coach! ;-)

Punto secondo:  scegliere di seguire le proprie passioni è una “possibilità/fortuna” che pochi sanno riconoscere e di cui pochissimi si avvalgono. Quindi, brava!

Mi sfuggono invece i collegamenti che fai fra la passione, la sfida e il talento. Da come ne parli tu sembrerebbe che le sfide non possano contemplare la passione e che il talento vada cercato… Dal mio punto di vista per sfidare le consuetudini e seguire le proprie passioni ci vuole un grande talento. Cosa ci sta dietro all’affermazione “seguire la passione = rifuggire dalle sfide”?

In questa prima parte della tua vita hai sicuramente fatto ed appreso tante cose. Forse è ora di fare un consuntivo, riconoscere ciò che hai appreso ed il valore delle esperienze vissute. Questo ti porterà a definire dove sei, quali sono le risorse a tua disposizione e pianificare il futuro in maniera più “certa” per raggiungere ciò che è importante per te.

La mia sensazione è che probabilmente la maternità ti sta spingendo a rivedere le tue priorità, a prender atto che la situazione è diversa: non sei più sola, le tue azioni ora influenzano anche la vita di altri… stai semplicemente maturando ed entrando in un mondo che conosci poco – da cui la sensazione di non esser brava in niente. Ma non è così, tranquilla.

Chiediti cosa è importante ora per te. Di cosa hai bisogno per realizzarlo; verifica ciò che già hai, già c’è e ciò di cui ritieni aver bisogno. Valuta come ottenerlo e organizzati. Pian piano le cose ti si chiariranno e vedrai qual è la strada da prendere.

Se hai particolare fretta, contattami ;-)

Ioia Rocco

 

 

 

9 Risposte per “La coach risponde… a Silvietta”

  1. Silvietta scrive:

    Cara Ioia,
    ovviamente il vecchia riferito ai 34 anni è solo una sensazione! non è certo la realtà ;-)

    intanto grazie della risposta. Ammetto che già provare a buttare giù la domanda e concentrare in essa il caos mentale che sento mi ha aiutato a focalizzare un po’ quello che voglio fare.

    La tua rispsota è poi piena di spunti, ma voglio provare a dipanare subito alcune tue domande e mie oscurità.

    Passioni: seguire le passioni per me ha significato seguire interessi che mi entusiasmavano ma che ora, a maturità, mi rendo conto portano pochi frutti in termini di "successo", "denaro" ecc. Potrai obiettarmi che non era quello che cercavo all’ora, ed è in effetti così. E forse non è neanche in pieno quello che voglio adesso però … sentirmi un po’ meno fessa questo lo vorrei davvero ;-)
    Hai presente la frase "sei solo chiacchiere e distintivo"? ecco, a volte mi sento solo chiacchiere…

    Sfide sono state tutte le occasioni di "darmi da fare per dimostrare" che ho tralasciato e trascurato. Forse non erano veri talenti, però mi chiedo, ora non avrei almeno il "distintivo" o la "divisa"?

    Ma forse, da quello che capisco, questo è solo un esercizio ozioso con cui tenermi ancora ferma. Il compito non è chiedermi che cosa potesse essere "allora" il talento da perseguire, ma il bisogno ORA da soddisfare seguendo il percorso verso il quale … trovare il mio abito mentale e fisico per la maturità.

    Ho capito bene?

    ok. ci provo. e se mi viene ansia e fretta, ora so dove sei ;-)
    grazie
    a presto
    Silvietta

  2. Ioia scrive:

    Barava Silvia, hai colto nel segno. Tienimi aggiornta (se vuoi naturalmente) che a me fa molto piacere. Buon lavoro
    Ioia

  3. Arianna scrive:

    Ma che bella questa rubrica!!

  4. Chiara2 scrive:

    Che bella domanda, Silvia, e che bella risposta, Ioia, perché penso che siamo in tante a sentirci come Silvia: non vecchie dal punto di vista anagrafico ma nel senso di "non più appetibili per il mondo del lavoro". Nel mondo del lavoro, molte di noi percepiscono una cesura a 30 anni e/o con il primo figlio: da lì, i datori di lavoro sanno (o credono di sapere) che tu sarai sempre meno flessibile, sia in termini di tempo sia di mansioni. E tu senti l’esigenza di quagliare e di capire ciò in cui sei brava veramente, ciò che può spingere un datore di lavoro a superare tutte le perplessità legate al sesso, allo stato civile, alla presenza di figli per dare quel lavoro lì a te, perché sei la più brava a svolgerlo.
    Ottimo il tuo consiglio di lasciar perdere i se e i ma del passato, e pensare a ciò in cui si è bravi adesso. Io forse l’ho capito: ora sta tutto a me dimostrare che non sono brava solo a far bambini ;-)

  5. Flavia scrive:

    cavolo siete proprio forti ragazze :)

  6. lorenza scrive:

    Grazie. Sto pensando che ogni mattina, prima di iniziare la giornata, verrò a rileggermi questa discussione :-)

  7. Silvietta scrive:

    Chiara2, Lorenza, Arianna. che bello essere in compagnia. Chiara, grazie delle tue aggiunte.

    Ci sto lavorando e tanto per vedere le cose anche "graficamente" sto mescolando le idee scritte con le proposte creative de "i tips for coccing di Piattini" (http://www.veremamme.it/mamamablog/2009/11/11/tips-for-coccing-strategie-piattinesche-per-venire-a-patti-c.html) … poi vi dico….

    (devo solo superare questo piccolissimo problema mio di fare tutto in due minuti che magari ora non è proprio il caso. No, stavolta voglio darmi più tempo …)

    Ancora Grazie, Ioia.
    Silvietta

  8. piattinicinesi scrive:

    cara sivietta, il tuo post mi ha molo colpita, perchè è esatamente quello che mi sono detta circa un ano fa. non è facile capire qual è a era direzine che vogliamo prendere, il nostro vero talento. bisogna superare mostri e fantasmi interni ed esterni.
    di momenti bui ne ho avuti tanti, e forse altri verranno. però mai come adesso sono contenta di avere avuto il coraggio di attraversarli. se riesco ad uscire dall’impasse di questi giorni ti scrivo un post. intanto un bacio

  9. Silvietta scrive:

    So che non mi crederete mai, ma a me questo messaggio di PiattiniCinesi ha fatto battere il cuore! attendo felice un post e ne frattempo mi stringo il bacio. Si, forse certe domande non dipendono dall’età anagrafica …. peccato, speravo che "oltre" una certa età avrei potuto pensarmi "liberata" ….

    no, eh?

    baci
    silvietta


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