Cinderella

Pubblicato il 12 ottobre 2009 da Flavia

Non riesco a trovare il senso del mio correre quotidiano fra lavoro e doveri familiari: io e mio marito siamo soli, senza familiari, con una bimba di quasi 3 anni, che sta al nido fino alle 18 e -sempre più spesso- con la baby sitter fino alle 20.00. La mia qualità della via fa schifo e tutto questo per mantenere il posto di lavoro che mi porta pure a fare trasferte fuori sede…..Devo assolutamente cambiare qualcosa, ma ho paura, devo solo contare sulle mie forze. che devo fare ????

Cinderella

 

Cara Cinderella,

ti sei scelta un nick name significativo. Il fatto però che hai avuto voglia di scrivermi mi fa pensare che sei quasi arrivata alla svolta.  Quindi vediamo un po’.
Punto uno: se pensi di “cambiare qualcosa” (e non tutto) credo che tu possa concordare che la paura si può trasformare in un sano “timore”, quello che mantiene alta la guardia ed attiva il coraggio. Bene, hai il cavallo.
Punto due: non devi fare proprio niente. Suggerisco di riformulare la frase con posso. “Posso assolutamente cambiare qualcosa, per esempio….” E noterai subito quante possibilità si affacceranno alla tua mente.
Punto tre: tuo marito? Avete un progetto comune? Come puoi coinvolgerlo? E gli amici? Non sono utili nel momento del bisogno?

Tornando alla metafora di Cinderella: la fatina mette a disposizione la carrozza (che guarda caso, in inglese si chiama coach) ma Cinderella ha provveduto a portare l’occorrente (zucca e quant’altro) a vestirsi adeguatamente (per fortuna nella nostra storia non ci sono sorellastre) e soprattutto ha una chiara idea di dove vuole andare!  Ti aspetto.

Ioia Rocco
 
 

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