Minicorso di pensiero positivo

Pubblicato il 09 settembre 2009 da Flavia


Oggi è un giorno no. Ma per il bene delle mie colleghe mamme italiane sono disposta a tutto. Anche a scrivere un pezzo sull’ottimismo come forma di intelligenza emotiva. Il fatto è che ho sempre odiato quei libri stile predicatore americano (“prendi in mano la tua vita e cambiala in 5 giorni e mezzo”) allora faccio il possibile per non usare quelle forme, che ti fanno sentire vagamente imbecille. “Ma guarda, tutti questi bei libri su “come parlare in pubblico” “come aumentare le vendite dell’80% in due settimane” “come convincere il capo che sei il più figo”, ed io non riesco neanche a convincere Pezzetto a farsi il bidet. Che cos’ho che non va?” L’unico libro con un titolo simile che ho comprato, ad Atene, si intitolava “Learn greek in 25 years or get your money back” sottotitolo “20.000 idiots can’t be wrong” che evidentemente erano i lettori del libro. Sotto-sotto titolo: “this offer does not apply to those who buy the book”. Semplicemente fantastico.

Beh, sto facendo dei giri immensi, ma il punto è questo: se sono stata capace di imparare a parlottare il greco moderno e a riderne fino alle lacrime in aeroporto con quel libro, facendomi prendere per scema dai presenti, allora posso anche parlare di ottimismo. Continua a venirmi una smorfia a questa parola, un certo sarcasmo, un non so che. Allora come si fa nelle aziende, quando un argomento viene in uggia al capo, a un certo punto per poter continuare a parlare di quella stessa cosa o progetto si cambia nome. Lo stesso metodo per cui per dare la frutta a un cinquenne ci è toccato fare il gioco “Oggi si chiama….caramella gommosa! E oggi… spinaci di Tarzan!” E’ il potere plasmante delle parole, di cui pure parleremo. Quindi, in alternativa, questo ottimismo possiamo chiamarlo… vediamo…pensiero positivo? Oddio…

Insomma, l’ottimismo, quello realistico, basato sulla propria autostima, ma sempre coi piedi per terra. Ecco la prima puntata del nostro piccolo training quotidiano.

 (Ascolta Flavia e Piattini che parlano di ottimismo e vocette bastarde qui oppure scarica il podcast)

 

14 Risposte per “Minicorso di pensiero positivo”

  1. Mammafelice scrive:

    Io lo chiamo ‘ottimismo critico’.
    Mi fa sentire molto figa :)

    Ma più di tutto, sai cosa funziona, per me?
    A te sembrerà idiota – e probabilmente lo è – ma al mattino alzarsi e dire ad alta voce: – Sono una persona fichissima e oggi sarà una gran giornata!, è una cosa che serve tantissimo.

    Però bisogna dirlo proprio convinte. Sennò non vale.

  2. Solidea scrive:

    Complimenti a Flavia ed a Piattini per la trasmissione! :-)
    Con il sorriso e l’ironia avete toccato in 7 minuti circa molti punti importanti del pensiero positivo.

    Anche io ho sempre un po’ di timore a chiamarlo "ottimismo" perchè con questa parola ed in un periodo di crisi (anche se la crisi non è cosa di oggi soltanto) ci si passa un po’ per scemi (perdonatemi il francesismo).

    Si rischia un po’ anche con il termine "pensiero positivo" proprio perchè ricondotto da una parte alla cantilena/tormentono di Jovanotti e dall’altra al "ma che c’avrai da pensare positivo!". :-)
    In realtà credo sia il termine più giusto ma possiamo anche sostituirlo o intergrarlo con il "pensiero creativo".
    "creartivo" perchè è necessario creare nuovi schemi di pensiero, diversi da quelli che ci hanno fatto entrare nel pensiero negativo.
    Dobbiamo creare nuove situazioni, nuove motivazioni, nuovi stimoli.
    Tutto questo senza fretta.

    Condivido il discorso di Flavia su quei libri che promettono miracoli in 5 cinque giorni. Per tutto c’è sempre un lavoro profondo da fare ed ognuno lo fa in base ai suoi tempi.

    Settembre è bastardo… :-)
    Si ricomincia e spesso senza voglia. A volte non si sa nemmeno da dove ricominciare o cosa ricominciare.

    Forse una tecnica produttiva potrebbe essere quella di ascoltare attentamente quella vocina bastarda, capire cosa vuole dirci, quali segnali sta cercando di inviarci. E ripeto: senza fretta. Fa parte di noi.
    Poi possiamo provare a fare il punto della situazione e magari ragionare un po’ su quelli che sono i nostri veri obiettivi.

    Mi sono dilungata? L’argomento mi piace molto! ;-)
    Solidea

  3. piattinicinesi scrive:

    @solidea pensiero creativo!!!! bravissima hai centrato il punto, "nuovi schemi di pensiero". c torneremo
    @mammafelice ottimismo criticoè una bellissima definizione. ti seguo sempre anche se commento poco e ho sempre la forte sensazione di trovarmi di fronte una persona che è riuscita a "ribaltare gli schemi" (come dice Solidea sulla propria vita. ti ammiro molto, sappilo

  4. Mammafelice scrive:

    Piattins, wow, io me lo stampo sto commento e me lo attacco allo specchio! :)
    Grazie!!

    Non so se sono riuscita a ribaltare gli schemi: certe volte ho come l’impressione di essermi soltanto impigrita nei confronti del dolore e delle brutture…
    Una volta volevo scrivere un libro che si doveva intitolare: La Pigrizia di Vivere.
    Mi credi che non sono arrivata nemmeno alla prima pagina? :)

    Non lo so… ci sono tante cose che non vanno bene, nella mia vita, però poi, boh, al mattino mi viene lo stesso voglia di vivere.
    E spero con tutto il cuore che questo possa essere assai più contagioso dell’influenza A!

  5. piattinicinesi scrive:

    @mammafelice per me lo è. una parte della tua vita somiglia alla mia e il modo in cui lo racconti ogni volta è catartico. tu hai deciso che volevi essere felice, che non ti volevi far abbattere da quello che era successo, non volevi restare nella stagnation, come direbbe Sfelix. E’ una decisione che ho preso anchio a un certo punto.
    E’ una decisione che si prende quando non hai più voglia che certe cose continuino a tirarti giù, a farti affondare. quando capisci che tutti hanno diritto di essere felici, anche tu.
    in questo senso la scelta del tuo nome sul web mi è sembrata molto forte. sono convinta che la scelta del nome, del nostro avatar letterario sul web sia una scelta importante, che dice molto sul nostro programma di vita. un abbraccio

  6. Mammafelice scrive:

    Ti abbraccio anche io!

  7. marilde scrive:

    Mi mancavano proprio le vostre voci, oltre ai pensieri. Eccomi accontentata! grazie.

  8. Isa scrive:

    Une maxime intéressante: " Non guardare al passato con rabbia o al futuro con ansia, ma guardati intorno con attenzione! " (non so di chi è, accompagnava una foto splendida sulla pagina di un’amica on fb)

  9. Mamma Cattiva scrive:

    Finalmente alla base. I vs podcast questa volta passano dal letto la sera alla macchina di giorno, visti i kilometri che mi toccherà macinare.
    Non voglio barare perché io per trovare un po’ di ottimismo mi sono dovuta curare, ho dovuto cioè chiedere l’aiuto di un tecnico ma capiti gli strumenti c’ero solo io ad usarli- Ogni giorno respiro più a lungo e non vedo la parte piena dei contenitori, travaso il pieno in un contenitore più piccolo e mi sembra di "avere" molto di più.
    Ch saggezza di M! E’ un po come dare meno cose a un bimbo che mangia poco. Almeno le finisce e si sente sazio. Non ha sempre la sensazione di dover finire qualcosa…Buon pranzo!

  10. Alessia scrive:

    Ottimismo creativo è una definizione che mi piace molto, anche se tra il dire e il fare…
    Personalmente io sono un pò "schizofrenica" in questo senso, sono una persona molto molto ottimista ma che si arrabbia molto facilmente per cose che ad altri possono sembrare banalità.
    In genere dò il meglio di me (positivamente parlando) sui problemi grandi, quelli li affronto alla grande, almeno quelli che mi sono successi fin’ora e sul lungo periodo, su quelli piccoli, le scocciature di tutti i giorni, quelli ho più difficoltà ad accettarli e ribaltarli, mi ci vorrebbe un corso accelerato, credo che Mammafelice sia la persona che c’è riuscita appieno, è una mia impressione ed io la adoro ;)

  11. Flavia scrive:

    @Marilde, grazie, anch’io aspettavo il tuo ritorno :)
    @Isa, molto bella… ci applichiamo subito.
    @MC, se funziona per ribaltare la prospettiva, il metodo va benissimo, altro che.
    @Alessia benvenuta! sapessi, i siti come il tuo, con tutte quelle bellissime cose, quanto mi fanno sentire imbranata! ma questo non sarà un commento per niente originale per te. per compensare cerco di fare le stesse attività creative a livello mentale …piuttosto che manuale…

  12. Alessia scrive:

    @Flavia: ma guarda, lo sai che io non ci credo che sei imbranata? Sono arcisicura che tutti sappiamo fare sia con le mani che con la testa, soprattutto noi donne ed ancora di più mamme. Piuttosto credo che fatichiamo a "lasciarci andare" e lì la manualità e la creatività si bloccano…
    Però le attività creative a a livello mentale direi che ti riescono alla grande :D

  13. kuti scrive:

    mi sono appena iscritta dopo un pomeriggio di autozerbinamento acuto, ove tutte le mie vocette bastarde avevano deciso di fare comunella nel tentativo di affossarmi. Volevo uscire da questa situazione e sono capitata qui, forse non a caso.
    Grazie per avermi fatto sorridere sui miei problemi… non è da tutti!!!
    vi seguirò assiduamente!!!

  14. Flavia scrive:

    Ciao Kuti, grazie grazie grazie.- mi hai fatto rileggere questo pezzetto e i suoi commenti, e parlano anche di settembre, e proprio quando ho annunciato una certa…stagnation personale. quindi per un sacco di motivi che non puoi neanche immaginare, GRAZIE a te per essere capitatta proprio qui :))) e fatti sentire!


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