Mamme 2.0, unite?

Pubblicato il 04 settembre 2009 da Chiara 2

Lo ammetto: che qualcuno, che non è madre e non è vero blogger, provi ad appropriarsi del mommyblogging mi fa abbastanza fumare le orecchie. Ma, dopo che un paio di canadair hanno scaricato il loro contenuto su di me, posso provare a ragionare a mente fredda. E chiedermi: perché mi dà tanto fastidio? Dopotutto, sono io la prima a ritenere che sul web 2.0 ci sia posto per tutti.
Scava e scava, l’illuminazione arriva: al di là del fatto che Grillo mi è simpatico come le emorroidi, mi scoccia terribilmente essere di nuovo diventata un target. Il che non è colpa di Grillo o dei suoi consulenti, ma semplicemente di come è fatto il mondo.
E dire che avevo fatto di tutto per sottrarmi ai meccanismi del mercato: la maggior parte delle cose dei bambini sono usate (mercatini o “passaggi”), cerco di procurarmi i beni di prima necessità attraverso circuiti alternativi e/o autoproduzione, sono quasi completamente immune alle pubblicità generaliste perché passo settimane senza accendere la TV.
Ed ecco che mi succede? Passo dallo stereotipo di mamma con bigodini e “Novella 2000″ a quello della mamma con bigodini e PC acceso.
A parte che i bigodini non li metto da quando giocavo con quelli di mia nonna, non posso che concordare con quanto detto da Grillo: dopotutto è quello che ci stiamo dicendo dalla prima volta in cui ci siamo potute guardare in faccia. Noi madri siamo una potenza commerciale: decidiamo l’acquisto del 90% dei beni che entrano in casa e spesso lo facciamo su Internet, perché la mancanza di tempo e di soldi ci ha spinte a cercare occasioni più convenienti e consegne più efficienti.
Ma quello che vorrei fosse chiaro è che il nostro modello di acquisto e consumo non è omogeneo, e non credo che questo punto sia così nitido nella testa di chi attenta alla nostra virtù virtuale.
Essenzialmente, a questi signori del marketing allettati dal 2.0 vorrei dire: occhio a non crederci omogenee e mansuete come pecore, perché potreste rimanerci male.

2 Risposte per “Mamme 2.0, unite?”

  1. piattini cinesi scrive:

    sono molto d’accordo Chiara
    il 2.0 lo riconosco in tante cose, dal fatto che ci si autoorganizza al fatto che faccio la spesa on line o cerco di aiutare mio figlio a fare i compiti su internet,e che sempre sul web cerco nuovi modelli di consumo, li trasmetto, li condivido

    non seguo un modello ma un’etica interiore, che mi fa muovere su binari di valore ma che mi lascia libera di decidere caso per caso, e non voglio etichette

  2. pontitibetani scrive:

    ecco ho trovato il termine giusto, etica interiore come dice piattini, ecco quello che mi guida, assieme ad una voglia di non essere troppo oggetto di statistiche ….


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