… Ma questo è il web 2.0?

Pubblicato il 08 settembre 2009 da lorenza


Nel mio caos personale che avanza (nient’altro avanza così rapidamente: stabilità, stipendio, capacità, solo il caos!) trovo un Blog Café agguerrito e ricco, e lascio un piccolo commento, ripetendo cose probabilmente già dette da molte e da molti: ho letto la sfilza di post che questo argomento ha suscitato! Ripeto male, e peggio, cose già dette. A me sembra però che le questioni in ballo siano sostanzialmente due, diverse.

1. L’iniziativa del Blog di Grillo: scambiarsi cose. Va bene. Funzionerà sì e no, per scambiarsi cose c’è anche il negozio dell’usato, il giro delle amiche, i nipotini… Forse bisognerebbe chiedersi PERCHE’ scambiarsi cose in molti casi non funziona: conosco mamme che considerano una specie di affronto quando si chiede loro se vogliono i vestitini smessi (nuovi) di cugini, amici, conoscenti. Perché (come mi ha detto un tenerissimo neopapà con il fiuto del marketing) “se hai due lire, le spendi per tuo figlio”.

 2. Il web 2.0 è fatto per scambiarsi cose? Tutto qui? Non mi sembra o, quantomeno, sarebbe un peccato. Perché le mamme non possono fare una rivoluzione nel modo di pensare, perché devono limitarsi a scambiarsi cose e non pensieri? Perché una mamma è, chiaramente, un essere non pensante, non lavorante, immersa e paga della sua beatitudine di genitrice? La forza del web 2.0 sta, e Grillo è uno degli esempi più lampanti, nella possibilità di essere un canale alternativo nel quale scambiarsi idee non pre-confezionate: non faremo la rivoluzione del Pil scambiandoci passeggini. Che, tra l’altro, se hai un figlio unico puoi scambiarlo, il passeggino: ma dopo 6 anni di utilizzo continuativo, vi assicuro che c’è ben poco da scambiare, di quel passeggino. Perché le mamme possono scambiarsi passeggini ma non possono parlare di mobilità sostenibile nelle grandi città? (per esempio)

Ecco, finito, scritto tutto d’un fiato. Scusate la foga. Ma che le cosiddette mamme 2.0 siano lì per scambiarsi il passeggino e il vestitino, francamente, mi sembra un’ottica un tantino maschilista (per usare un eufemismo). Per non parlare della grafica del banner: uguale a quella di S.O.S. Tata.

Lascia un commento

Parliamone

email facebook friendfeed linkedin rss twitter wmi

Le conversazioni del Village

thetalkinvillage.com

E’ una lunga storia

Scarica il banner!

veremamme

Iniziative