"Mamma blog" su Repubblica

Pubblicato il 28 agosto 2009 da Flavia

Anche se siamo, ormai, un po’ “abituate” all’attenzione della stampa, oggi cito Silvia con piacere condividendo la sua soddisfazione per il traguardo. Ho detto la mia sul mommyblogging poco tempo fa; e l’articolo di Repubblica, che come al solito propone una comparazione col mondo anglosassone, mi fa rispolverare quelle riflessioni e me ne fa fare qualche altra: al di là dei dati statistici c’è un’inevitabile approssimazione da parte di chi deve semplificare in un inserto, osservandolo dall’esterno, un fenomeno sociale complesso, e nonostante la frequenza di queste benevole “incursioni” giornalistiche (per esempio mamme 2.0 a Milano mi fece un po’ arrabbiare perchè si limitava a Milano, come se il web avesse una sede geografica?), c’è la sensazione che tutto possa/debba essere ancora fatto. I media mainstream osservano, ma noi facciamo. Il territorio in cui ci muoviamo è ancora vergine dal punto di vista dell’impatto delle mamme sul marketing (e NON viceversa), e in questa direzione è da vedere come una fantastica opportunità e non come una minaccia.

La rete è un mondo in cui mi trovo a mio agio e che mi stimola, proprio per la sua continua irrequietezza e per la velocità con cui le idee si diffondono e ottengono un feedback. Ero abituata ad avviare una conversazione su un progetto in mesi e mesi di estenuanti riunioni, mentre qui ci metto pochi giorni. Ma proprio per questo “stare immersi” nelle idee che circolano, chi può parlare con vera cognizione e soprattutto chi può guidare, orientare e descrivere lo stile di comunicazione dei network, riempiendo manciate di numeri di vero significato, è solo chi ci vive dentro: siamo noi stessi. Speriamo di tornare presto su questo argomento :)

5 Risposte per “"Mamma blog" su Repubblica”

  1. Wonderland scrive:

    Purtroppo sono incursioni, come ben dici tu, che scalfiscono appena la superficie del fenomeno. Ma è un inizio! Menomale che se ne parla (finalmente). Io rimasi scioccata, al MaM, quando ho visto che di tutte le giornaliste presenti durante la conferenza della mattina – quella coi pezzi grossi – ne saranno rimaste forse due o tre a sentire le mamme blogger, vero motore della giornata. BAH.

  2. supermambanana scrive:

    wonderland la vista corta di stampa e politici e’ ben nota un po’ dovunque, in Italia rischia la cecita’ delle talpe, ma tant’e’. Quello che invece ha colpito molto me sul pezzo della repubblica e’ la parte statistica: se e’ veritiera, allora si e’ davvero tante tante tante, e cercare di cambiare qualcosa sui vari aspetti di cui si parla e riparla fra di noi non e’ piu’ utopistico, anzi, diventa un dovere!

  3. Flavia scrive:

    Wonder, hai ragione, è già un bel risultato che se ne parli sempre di più. Ieri su FB qualcuno ha lanciato l’idea di una linea verde per mamme in difficoltà post-partum e ho pensato, sarebbe proprio un’ottima cosa.
    Supermambanana, non si tratta di una colpevole vista corta in questo caso ma dell’inevitabile distanza tra chi è dentro e fa le cose, e chi ne parla da fuori… l’esempio del pomeriggio al Mam (ce la siamo raccontata tra di noi) è verissimo.

  4. Wonderland scrive:

    La linea verde troverebbe tutto il mio appoggio… Ci fosse stata prima, l’avrei intasata di chiamate. (certo che pure ora…)

  5. Marlene scrive:

    è un icebrg invisibile, se parlo a delle mamme inrealta, dei blog e di quello che dicono, prima ridono e fanno le incredule, poi sono tornate incuriosite e sorprese dalla realtà dei fatti.Secondo me neanche noi ci rendiamo tanto conto del fenomeno creatosi, o meglio non ne percepiamo la vera estensione e la vera potenzialità, più che cecità i direi mancata conoscenza.


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