E adesso tocca a me

Pubblicato il 10 agosto 2009 da Ondaluna

La decisione da poche ore è presa. Sarà un cesareo.
Ho provato a riposare, ma non sono riuscita per niente, ho troppe cose per la testa, troppe emozioni contrastanti che non mi permettono di rilassarmi e recuperare un pò le forze. Che poi negli ultimi giorni mi sono anche beccata la tonsillite ed ho dormito meno del solito.
Le condizioni non sono buone, ed anche se la bimba sta bene, c’è un’evidente sproporzione tra le sue dimensioni e quelle del mio bacino. Ginecologo Sereno è ormai certo che un parto naturale sarebbe lungo, faticoso, rischioso per le mie e le sue condizioni di salute. Ma non è solo questo: si sospetta un giro di cordone intorno al collo che le impedisce di incanalarsi. E così è urgente intervenire.
Ho passato gli ultimi giorni a piangere, pensando a quanto mi sono preparata a questo parto, per poi finire in un cesareo che mi toglie forza e capacità di fare.
Mi sono sentita “fallita” ed anche un pò responsabile davanti a questa decisione, ma Ginecologo Sereno (che per la cronaca è anche un nostro amico) mi ha detto “hey, è una decisione necessaria, non è una scorciatoia che stai scegliendo tu per vigliaccheria, ma una necessità medica per il bene tuo e di tua figlia”.
Questo mi ha consolato, e spero che mi resti questa convinzione anche dopo.
Le abbiamo dato tempo di crescere per benino, siamo alla fine della 38esima settimana, praticamente a 39 verrà fuori. Sì, ora sono più convinta e tranquilla.
Vorrei dire altro su quello che ha portato alla decisione del cesareo, compreso il fatto che non è una di quelle tante scelte “facili” o “comode” che ormai sempre più spesso medico e gestante scelgono per evitare il momento del parto naturale. Ci sono dei particolari medici che hanno portato a questa scelta, necessaria, come detto, da un punto di vista clinico, che parlano di cose personali riguardo a me e anche a Ginecologo Sereno. Mi fido di lui, l’ho scelto apposta, so che avrebbe evitato il cesareo ad ogni costo se non fosse stato necessario (non per niente abbiamo aspettato tanto).
Proprio per il fatto di non averlo mai neanche per un istante tenuto in considerazione, non so niente sul cesareo, e mi sento presa da dubbi forse stupidi ma in questo momento per me sostanziali: le contrazioni di dopo, come sono, durano tanto… i punti quanti sono, fanno male… il digiuno, soffrirò la fame, soffrirò la sete…
E nello stesso tempo il mio counter segna ormai le ore: ormai è questione di ORE e vedrò mia figlia. Sarò madre. Tutto questo finirà, comincerà un nuovo capitolo, non soffrirò più quello che sto soffrendo in questi terribili giorni di immobilità nel letto a naso in su tra mille dolori.
E’ una sensazione strana, e sono curiosa ma anche tanto spaventata di non sapere quello che mi aspetta.
Come saranno questi ultimi momenti di attesa? Mi sembrano troppi e troppo pochi. All’improvviso la mia percezione del tempo si è alterata, non capisco più come scorre e quello che sta succedendo.
Dato che ormai si tratta di poco, non faccio che fare le cose premettendo mentalmente a tutto la parola “ultimo”: ultimo giorno, ultima colazione, ultima mail, ultimo post… ultimo prima di tornare a casa ed essere competamente diversa, è ovvio. E in quest’ultimo giorno mi dedicherò, appunto, agli ultimi preparativi: riguarderò le cose in valigia, ricamerò il giorno sul fiocco nascita, darò una sistematina per casa preparando il nostro ritorno, e nel pomeriggio mi dedicherò a depilazione, manicure e messa in piega. Se le mie condizioni fisiche me lo consentiranno, vorremmo andare, io e MisterG, a cena fuori.
E adesso dirò una cosa che prescinde dall’importanza che ha avuto per me scrivere questo diario ed entrare in contatto con voi, che specialmente nelle ultime ore mi state sostenendo in modo sostanziale e significativo (sento che avrò bisogno di voi al mio ritorno).
Di questa gravidanza ricorderò, tra le tante cose, un delirio da ultimi giorni in cui mi sono sentita fisicamente sola, proprio quando mi sarebbe servito avere un conforto emotivo e psicologico. Sono stati giorni, gli ultimi, in cui ho pianto senza consolazione, con la sensazione di non farcela più, di non riuscire a sopportare, di essere sfinita, di avere esaurito tutte le risorse.
Ho capito però che forse anche questo ha un senso: oltre le lacrime, alla fine di tutto questo (che ora ha davvero una fine certa), c’è la luce fuori dal tunnel. Forse è questo il segnale che è arrivato il momento di finire questo percorso e cominciarne un altro.

19 Risposte per “E adesso tocca a me”

  1. ondaluna scrive:

    Il mio saluto per voi.
    Prima di tornare a casa.
    Mamma.

  2. Isa scrive:

    UN GROSSO IN BOCCA AL LUPO ONDA!!!!!! Aspettiamo tue notizie… scusa, VOSTRE notizie! ;-)))
    Un bacione!

  3. ondaluna scrive:

    Grazie Isa, vi aggiornerò non appena rientrata a casa. Spero presto.

  4. Pocahontas scrive:

    Un abbraccio grande da chi di cesarei (per necessita’) ne ha avuti due! Andra’ tutto benissimo! In bocca al lupo!

  5. Silvietta scrive:

    Accettare. Darsi fiducia. Tanta. Perchè la mammitudine è un percorso così lungo che non ci sono scelte A o scelte B.
    un abbraccio, a presto,s.

  6. my scrive:

    mi dispiace forse arrivo tardi.
    sorridevo in questi giorni perchè mi sembrava che in giro per blog, a commentare, ci fossimo solo io e te :-)

    io ho il cesareo programmato lunedi’ 17
    il primo l’ho fatto d’urgenza, due anni e mezzo fa.

    se ti farà piacere ci potremmo sentire, fra qualche settimana (mi pare il tuo blog sia privato..)

    in bocca al lupo!
    my

  7. Mamma in 3D scrive:

    Arrivo tardi…
    Ma vi mando un grande in bocca al lupo!!!

    Ma sì: il percorso più importante comincia adesso… e tra qualche ora spero non ti importerà più tanto la modalità con cui sarai arrivata a stringere fra le braccia la tua bambina :-)

    Un abbraccio

  8. morena scrive:

    dai dai Ondaluna!
    Fra pochissimo riempirai di baci il tuo capolavoro..sono gli ultimi passi, forza!

    Un abbraccio, Morena

  9. ondaluna scrive:

    Non arrivate tardi, ragazze, passo da qui per l’ultimo saluto prima di andare in ospedale.
    Grazie ancora a tutte per quello che avete fatto per me.
    A presto…

    P.S. rendo disponibile il mio indirizzo di posta per tutte coloro che mi hanno chiesto come contattarmi privatamente. Se non fosse direttamente visibile dal mio profilo eccolo: lemieonde@libero.it

  10. Mamma Cattiva scrive:

    Onda, sei in buona compagnia, vedo.
    MC presente con un cesareo d’urgenza e uno programmato all’attivo.
    E siamo tutte sane di mente. O quasi…;)

  11. Isa scrive:

    Fla, aspettiamo notizie! facci sapere ;-)))

  12. Flavia scrive:

    aiuto… sono fuori e il cell mi ha abbandonato. l’unico modo per ricevere notizie in diretta da Ondaluna era un sms.. speriamo di rianimare il cell in qualche modo.

  13. Renata scrive:

    Buon primo giorno Chiara e un abbraccio alla tua mamma.

  14. Isa scrive:

    se qualcuno ha loro notizie, fatteci sapere ….

  15. Laura scrive:

    coraggio Ondaluna! un abbraccio, Laura.ddd

  16. S scrive:

    Qualcuno sa se è nata Chiara? Io non ho avuto ancora nessuna notizia tramite cellulare, non capisco.

  17. Marlene scrive:

    credo sia nata, se interpreto bene il posto di Renata, in ogni cosa auguroni a tutte e due!!!

  18. hosting managed scrive:

    i adore you site and author.


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