Quando uno spasmex ti salva la vita

Pubblicato il 08 luglio 2009 da Ondaluna

Lo confesso, ieri sera mi sono ridotta alle lacrime: da quando sono incinta ho avuto l’esperienza più brutta di contrazioni mai provata finora. Dolori forti, stanchezza, nausea, mal di schiena, e una pressione indefinibile verso il basso. Non trovavo posizione nel letto. Faceva molto caldo anzi, caldissimo, tutti schiattavano, figurarsi io che sono incinta. L’aria condizionata mi faceva un baffo, avevo passato una giornata tremendamente stressante e afosa, ed ogni movimento della bimba era denso di inquietudine. Le sentiva certamente tutte quelle contrazioni. Ho avuto paura. Ero agitata, lo ammetto, mi è sembrato troppo presto per avere tutti questi dolori. Non erano insopportabili, ma di certo alla lunga sono diventati estenuanti. Ho preso uno spasmex e questo mi ha aiutato: diminuite le contrazioni sono crollata dal sonno.
Con enorme sbigottimento mi sono resa conto che “qualcosa si sta preparando”. Esperienza che è comunque servita, nonostante io mi sia disperata: comincio ad avere un’idea di quello che sarà, anche se non mi sentivo pronta, e immaginavo perfettamente che quel che ci sarà “dopo”, quando sarà il momento giusto, sarà certamente peggio. E’ che in questo momento ho paura di partorire troppo presto. Non voglio. Non riuscivo a stare serena e a respirare, MisterG mi ha aiutato con la sua presenza fisica, ma sentivo che non c’era niente che mi potesse strappare a quell’angoscia. A volte mi capita, come mi avrete sentito raccontare, che il primo passo su una strada nuova sia denso di paura: poi mobilito tutte le risorse, e alla volta successiva non mi faccio trovare impreparata. Sento che è arrivato il momento di prepararmi “al peggio”. La prossima volta, che spero sia lontana come settimana di gestazione, mi auguro di non farmi cogliere dallo sconforto (se non altro mi auguro che sia in un momento meno precoce, è questo che mi preoccupa di più). In fondo, lo so che posso farcela: è questo quello in cui devo credere.

 

6 Risposte per “Quando uno spasmex ti salva la vita”

  1. Isa scrive:

    Brava, devi tener duro e pensare in positivo! Certo che ce la farai! cerca di stare tranquilla, ok!? (lo so è più facile a dire che fare… ma il "panico" non aiuta, anzi, più sei tesa e più i dolori sono forti :-(
    Coraggio Onda!
    Un bacio ;-)

  2. marilde scrive:

    Prove generali eh!!…. dai che ci sei quasi. I segnali sono inequivocabili.

  3. Laura scrive:

    Questo tuo post mi ha fatto tornare indietro nel tempo, quando ogni notte, regolarmente alle 2, mi svegliavo con le contrazioni; quei risvegli mi hanno reso familiare quel tipo di dolore, mi hanno dato dimestichezza per riconosxcerlo, anche che sapevo che non avevano niente a che fare con quello che sarebbe accaduto dopo. Mio figlio è nato alle 2 di notte.
    E’ molto bello quello che dici: "il primo passo su una strada nuova sia denso di paura: poi mobilito tutte le risorse, e alla volta successiva non mi faccio trovare impreparata".
    Non avere paura. Il dolore non è solo un nemico.

  4. Silvietta scrive:

    certo che ce la farai, Ondaluna. un attimo dopo l’altro, tu e lei, dando senso a quello che vi accade: state per diventare mamma e figlia, due persone da quasi una che siete adesso: ce la farai, assicurato!
    a presto, s.

  5. Mamma cattiva scrive:

    Non mi sento di dirti nulla di aiuto ma voglio starti vicina.

  6. ondaluna scrive:

    Si ragazze, vicinanza, sostegno, è quello che mi serve in questo momento.
    I pensieri in solitudine non aiutano, anzi sconfortano. Tutto quello che volete dire, anche se sembra scontato, è accolto volentieri.
    Sono felice di condividere con voi questo percorso.


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