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Jogging, il seguito

Pubblicato il 11 luglio 2009 da Flavia

Alla faccia dei cani cretini, ce l’ho fatta: sono andata a correre nel Parco Nazionale del Circeo. Dopo il primo tentativo fallito (io entravo in macchina e una guardia forestale mi rimandava indietro dicendo: mi dispiace, chiudiamo alle sette) sono arrivata con un po’ di anticipo dopo un incastro organizzativo pomeridiano notevole. Scendo dalla macchina e mi avvio sul sentiero…finalmente pace. Corro e sono completamente sola. Solo il rumore delle foglie secche, dei sassolini sotto i miei piedi, il canto degli uccelli, il ronzio degli insetti, il mio respiro. Arrivo alla fine di un lungo rettilineo, e torno indietro accelerando (se resto nel bosco fino alle 19.02, mi chiuderanno dentro?). Mentre sono così soprapensiero una sagoma sconosciuta si muove all’improvviso davanti a me, sul ciglio del sentiero… Oh, che orecchie lunghe che ha…Una volpe?! no, aspetta…è una lepre. wow, proprio una bella lepre, e sta correndo davanti a me. Non ce la farò mai a raggiungerti per guardarti, amica mia…neanche se battessi tutti i miei scarsissimi record. ma che fai, ti fermi? si è fermata e mi aspetta, guardando indietro con la coda dell’occhio. Appena il rumore dei miei passi si avvicina a circa un metro, riparte con i suoi bellissimi rapidissimi balzelli. E si ferma di nuovo più avanti. E io dietro, attenta a non cambiare il ritmo dei miei passi per non spaventarla. Sto per affiancarla, e lei riparte. La scena si ripete uguale per almeno 7-8 volte, confermandomi che la lepre sta giocando con me. Che bello. Poco prima dell’uscita esce dal sentiero, mi aspetta per l’ultima volta e mentre passo avanti si addentra nel bosco. Forse i forestali addestrano gli animali del bosco ad accompagnare i visitatori all’uscita, penso ridendo. Di certo questa lepre qua non mi aveva scambiato per Biancaneve, perchè non sono proprio il tipo e soprattutto perchè non vado a correre con una gonnellona gialla rossa e blu.

3 Risposte per “Jogging, il seguito”

  1. Mamma Cattiva scrive:

    Più che a Biancaneve mi fai pensare ad Alice nelle paese delle Meraviglie :)
    Continui a non volermi dire il nome delle sostanze stupefacenti a cui ricorri per tali visioni ;)))

  2. ondaluna scrive:

    E se fossi una Biancaneve dei giorni nostri???
    :-)

  3. Flavia scrive:

    MC, carina Alice in wonderland! suonerà banalissimo, ma di stupefacenti proprio non ho bisogno, di solito mi stupefaccio da sola.. :)
    Ondaluna, mi offri uno spunto, visto che stai anche per avere una figlia femmina…le favole dove l’unico scopo nella vita è aspettare il principe che ci venga a salvare, eliminiamole, anche se continuano a propinarcele in forma pseudo-moderna. Racconterai a Chiara di una Biancaneve dalla pelle scura che ha attraversato il bosco da sola usando la testa, piuttosto di quella bellissima e scema che accettava mele marce dal primo sconosciuto.


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