Dubbi, paure, incertezze

Pubblicato il 23 luglio 2009 da Ondaluna

E’ che non pensavo si potesse già stare in pena per te, bambina mia, prima ancora di riuscire ad immaginare come sei fatta. Ho la sensazione che questo sia l’inizio delle mie preoccupazioni di mamma che non avrà fine finché sono mamma.
L’altra mattina una nuova visita ha confermato un ulteriore aumento del liquido amniotico, attualmente inspiegato. Tu pesi già 3kg e continui a crescere a ritmo sorprendente (più di 600g in 15 giorni).
Io non so se questo è normale o no, il clima delle visite non è troppo sereno (anche se Ginecologo Sereno è la  pace fatta medico) e continuano a prescrivere analisi cliniche per capirci meglio (stavolta le glicoproteine) dicendo di stare tranquilli. Ci rivedremo tra pochi giorni per un altro controllo.
Sono preoccupata perché non capisco quello che sta succedendo, e sto in pena se non stai bene. Mi sento come se fosse colpa mia: mangio male? sbaglio qualcosa? non so nutrirti, non so tenerti? Che succede?
Ieri sera, prima del previsto, il medico ci ha chiesto di andare in pronto soccorso per degli esami del sangue previsti per l’anestesiologia, dicendo che così, se succede qualcosa, siamo pronti. Il clima era quello di “non perdiamo tempo, che è meglio”. A breve farò il colloquio con l’anestesista, che è previsto di prassi, per ogni evenienza.
Siamo state male entrambe, ieri: tu ti muovevi disperatamente, incessantemente da mattina a sera, io ero piena di dolori e di tensioni alla pancia. E il fatto di non essere più autonoma negli spostamenti ma dipendente dagli altri (benedetta mamma che ha deciso di farmi da autista) ha fatto sì che, uscita la mattina, sono rientrata a tarda sera, esausta, demoralizzata, distrutta.Fisicamente non mi sento affatto bene. E quando ti muovi ho una gran paura che tu possa “rompermi”. In questo momento il mio vissuto è che tutto questo non è “nella naturale evoluzione delle cose”, dato che non hai impegnato il canale del parto, e che una rottura da “stress delle mebrane troppo tese” comporterebbe l’avvio ad un parto per necessità e non perché è arrivato il momento. In ogni caso il dottore ha detto di stare pronti, ché se succede, si partorisce.
Cattive notizie dal fronte: in queste condizioni di liquido troppo aumentato non si può fare l’induzione di parto (ossitocina e prostaglandine sono controindicate con polidramnios), e questo, nonostante non mi piaccia l’induzione, mi preoccupa di essere costretta ad attendere estenuantemente e in pessime consizioni fisiche e di mobilità. D’altro canto, se dovessi rompere le membrane non per travaglio ma per “crash”, mi chiedo come farebbero a far iniziare le contrazioni.Seconda notizia: se continui a crescere così, il dottore si chiede come una bambina così grande potrà uscire da un bacino così stretto come il mio (che sono piccolina).
L’ho supplicato, nonostante io non abbia mai voluto un cesareo, di tenerlo in considerazione, perché se così dev’essere, preferisco che sia una cosa programmata piuttosto che entrare in travaglio per poi operare d’urgenza. Il punto è “quando”: io non voglio tirare per le lunghe, lui non vuole anticipare troppo. Spero di trovare un compromesso, anche se non spero affatto nel cesareo.
La giornata si è conclusa in un ristorante cinese con scelta oculata delle portate più dietetiche, con il tuo papà che cercava di risollevarci un pò il morale, ma noi eravamo troppo stanche e demoralizzate per beneficiarne in pieno. Forse non gli abbiamo detto quanto è importante lui per noi, e quanto apprezziamo quello che fa per aiutarci a stare bene.
(Dice che ti ha visto in faccia nell’ultimo attimo dell’ecografia, che hai il nasino a patata e che assomigli a me)

5 Risposte per “Dubbi, paure, incertezze”

  1. ondaluna scrive:

    Ecco a voi le news della scorsa settimana di gestazione…

  2. Silvietta scrive:

    cara Onda,
    ad essere sincera io stavo molto più in pena prima della nascita delLaPulce piuttosto che dopo. Non lo dico per consolarti. Nè so se è una norma. Per me è stato così.
    Per una serie di vicende, diverse dalle tue ma che mi fanno comunque sentirti vicina, la mia gravidanza è stata un percorso a ostacoli e nelle ultime settimane, con le ultime analisi e le ansie che ti fanno venire, io ero tutt’altro che tranquilla. Proprio mentre tutto il mondo attorno a te ti chiede "allora, tirala fuori".
    già
    fosse facile.
    Perchè magari per la voglia di far finire il periodo superesti anche d’un balzo la paura del parto. Ma è che non puoi controllare niente. Nè affrontare. Solo aspettare.
    Così Onda, tu aspetti, questo momento che non sai come sarà in questo tempo che non sai quando finirà.
    E’ così.
    Non so come aiutarti. So che è diffcilissimo starci. E, personalmente, posso dirti che persino quel tremendo puerperio con ragadi è tutto è stato meno sfibrante di ansia.
    Però posso dirti che ce la stai mettendo tutta.
    Che questo tuo parlare a tua figlia vi serve, vi servirà tanto, tantissimo.
    E poi, posso sicuramente dirti che tra un mese sarà tutto finito.
    Troppo?
    dai, un mese, il 3 settembre questo sarà solo un ricordo. Bello, brutto? Comunque alle tue spalle. E davanti, voi.
    ti abbraccio, s.

  3. Chiara 2 scrive:

    In questo preciso istante mi sembra impossibile che i figli ci suscitino tutte queste angosce, prima e dopo il parto (più prima che dopo, a dire lo vero): sto guardando Amelia ed Ettore che si provano le mie scarpe col tacco e mi sto facendo delle grasse risate, soprattutto con Ettore che cerca di camminare con le mie scarpe con la zeppa e a malapena sa farlo con le sue!
    Pensa che ti aspetta ANCHE questo, e non solo ciò che ti fa paura :-)

  4. ondaluna scrive:

    Silvietta, sto imparando a memoria quello che mi hai scritto, perché (ne conviene anche MisterG) è di una bellezza disarmante.
    GRAZIE.

    Grazie anche a Chiara, che mi ricorda quanta gioia potrà arrivare dopo, anche se quando sono giù faccio fatica a immaginarla. Ti credo Chiara, e ti ringrazio delle tue allegre testimonianze, che mi danno tanta speranza.

  5. Mamma Cattiva scrive:

    La sera prima di partorire Leo mangiai al ristorante cinese e mi regalarono Della frutta caramellata come buon augurio. Andò tutto bene. Sarà lo stesso per te. Ne sono sicura.


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