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La danza del ventre e la metafora della vita

Pubblicato il 14 giugno 2009 da Flavia

Questa volta ho raccolto una testimonianza particolare: un post di Jamee Tenzer, una coach che spesso mi fa sorridere, nella traduzione della nostra danzatrice Chiara (appena rivista ieri al Mom Camp: grazie Chiara!). Trovo che qui ci siano varie fonti ispirazione….

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Ho cominciato di recente un corso di danza del ventre – non sono
ancora per niente brava, ma me ne sono innamorata. La maggior parte di
voi non mi conosce, ma credetemi se vi dico: non è proprio da me.
Quando dico ai miei amici o ai miei familiari che faccio danza del
ventre – la risposta è un sorrisetto e uno sguardo perplesso. Starò
attraversando una crisi di mezza età? Magari, ma questo è tutto un
altro post.
Qui volevo parlarvi di come ho capito che la danza del ventre è una
metafora della vita.

Shimmy!*
Per far vibrare i fianchi, devi muovere le gambe come piccoli pistoni
(piegando e stendendo le ginocchia, NdT). All’inizio, le muovi in modo
cosciente: su-giù-su-giù, più veloce, ancora più veloce. Ma, a un
certo punto, il cervello non riesce a muovere le gambe così
velocemente come dovresti. Devi abbandonare il cervello e lasciare che
i muscoli prendano il controllo. Tipo quando impari ad andare in
bicicletta.
Nella vita, dobbiamo fare la stessa cosa: dobbiamo lasciare che alla
fine sia l’intuito a prendere il sopravvento. Dobbiamo fidarci di noi
stessi. Dove puoi lasciar perdere la razionalità e affidarti
all’istinto, oggi? Vai di shimmy!

Ondulare
OK, la cosa che ho trovato più difficile in questa danza è trovare
(non parliamo di controllare) quei piccoli poveri muscoli addominali
che non solo sono stati maltrattati durante le gravidanze ma che
oltretutto non avevo mai usato in modo significativo, prima. La mia
insegnante aspetta pazientemente che io riesca a identificare il
muscolo della parte più alta della mia pancia, appena sotto le
costole. Quando ci sarò riuscita (dice), allora potrò usarlo per
creare un’onda insieme ai muscoli dell’addome inferiore. AH! Allora
lavoreremo su quello che fanno i fianchi durante questo processo. AH
AH! Quando mi guardo nello specchio durante i miei miseri tentativi di
contrarre e rilassare i muscoli a comando, mi trovo o imbarazzata o
isterica. Ma questa è la parte interessante – sto imparando qualcosa
di nuovo. Non ci sono abituata. La maggior parte del mio tempo la
passo facendo cose di cui sono competente o esperta. Anche quando mi
istruisco, sto imparando qualcosa per cui ho un talento naturale.
Quando invece si impara qualcosa per cui non si è portati (o che non
ha mai fatto parte della nostra vita, prima, NdT), bisogna lasciarsi
un po’ andare. Questo è il “muscolo” che sto esercitando, insieme a
quello tra le costole 2 e 3.

Twist**
Nella danza del ventre ci sono molti twist e molti giri. Dove puoi
creare un una svolta (gioco di parole intraducibile, NdT) nella tua
vita? Che c’è che puoi fare di nuovo, che non hai mai fatto prima?
Quanto puoi migliorare? Dove ti porterà? Chi ti farà incontrare?
Quanto sarà considerata “figa”? Sicura di farlo solo per divertimento?

* lo shimmy (o rasha, “brivido”) è una vibrazione di una qualsiasi
parte del corpo (fianchi, pancia o spalle)
** il twist è una rotazione del bacino che può essere usata da sola o
combinata con altri spostamenti per creare alcuni movimenti base della
danza del ventre (es. otto)

6 Risposte per “La danza del ventre e la metafora della vita”

  1. Flavia scrive:

    mi piace il consiglio di lasciarsi andare. spesso abbiamo troppe riserve mentali. lasciarsi andare a fare qualcosa mai provato prima, senza auto-limitarci per la paura di non riuscire o di prendere fregature. vivere le esperienze fino in fondo.

  2. ondaluna scrive:

    Molto, davvero molto bello quello che hai scritto.
    Sul lasciarsi andare potrei scrivere per ore, concordo in pieno. Presa la giusta consapevolezza del proprio corpo e raccolta la giusta dose di audacia, in un contesta sufficientemente protetto da consentirti l rischio di osare, è l’unico modo di vivere le cose in pienezza (l resto è solo auto-limitante).
    Scoprire parti nuove di sé, di cui non si aveva coscienza, è un’avventura straordinaria: difficile quanto mai, ma rivoluzionaria, per certi aspetti. Faticosa, ma alla fine anche molto entusiasmante, e alla base di cambiamenti oserei dire radicali.
    Il twist… lo trovo alla bae di quel movimento senza il quale non ci sarebbe la vita. La vita E’ movimento, e più sappiamo assecondarlo con grazia (ciascuno con la PROPRIA grazia) più ci apparterrà.

  3. Chiara 2 scrive:

    Mentre lo traducevo, sono stata colpita soprattutto dall’affermazione per cui noi ormai non siamo più abituate a imparare qualcosa di veramente nuovo, ma solo a estendere i confini di ciò che già sappiamo fare, nei campi in cui siamo già competenti.
    Io questo lo ritrovo ogni volta nelle mie allieve, a cui insegno danza del ventre appunto: di fronte a una nuova sfida, come un movimento un po’ ostico, ciascuna risponde non in base alle proprie possibilità fisiche, ma alla propria elasticità mentale. C’è quella che subito si spaventa e molla, quella che la fa un po’ a modo proprio sperando che prima o poi un miracolo le aggiusti il movimento, quella che segue i passaggi come se leggesse un manuale, eccetera.
    Penso che chiunque, ma soprattutto chi fa formazione, dovrebbe provare a mettersi alla prova in qualcosa che non ha mai fatto prima e che magari crede di essere incapace di fare.
    Ho avuto anche un’allieva che sosteneva di essere impeditissima e scoordinata, ma poi alla prima lezione faceva con naturalezza movimenti che alle altre avevano richiesto settimane. Un talento naturale, e non lo sapeva!

  4. ondaluna scrive:

    Uhm… chissà come mai questo che scrivi mi sembra così mio in un momento come questa fine della gravidanza!!!

  5. momo khamsin scrive:

    ciao, sono mamma, ballerina ed insegnante di danza del ventre.
    sono molto contenta di quello che ho letto perchè anche a me è successa più o meno la stessa cosa..dopo la laurea in economia e commercio, ho iniziato a lavorare ed ero infelice..con la danza ho scoperto il modo di liberarmi di tutti i sovraccarichi, di tutte le convinzioni che ci inculcano ogni giorno e ho mollato tutto per inizare ad insegnare..oggi sono mamma di una principessina ed un puffetto.
    in gravidanza ho continuato a danzare, ed è stata un’esperienza bellissima.
    cullare i propri bimbi in pancia ti concilia col resto del mondo.

    la danza del ventre ha un forte richiamo ancestrale.risveglia la nostra parte femminile più profonda, la parte creativa. ci porta in contatto con la nostra essenza liberandoci da tutte le sovrastrutture.

    ed ogni giorno è una nuova scoperta di sé, liberata da blocchi, paure e dalla paura di sbagliare, prendo consapevolezza delle mie capacità e di quella che sono, dall’inizio dei giorni.
    un abbraccio. a tutte :)
    m

  6. Flavia scrive:

    benvenuta Momo, bellissimo il tuo commento, grazie :)


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