Chi disprezza compra…

Pubblicato il 03 giugno 2009 da Marlene

13anni scuole medie, scopro l’amore, la mia prima cotta, un ragazzotto spavaldo e farfallone che aveva perso la testa per la mia migliore amica. il piu classico dei casi. Lei se la tira e rifiuta il tipetto in nome della nostra amicizia e l’ira funesta del ragazzotto e tutta concentrata nei mie confronti. Ai suoi occhi sono un mostro, un essere orribile ed insignificante senza alcuna speranza, e senza mezzi termini mi dice di levarmi dai piedi.

Il mio cuoricino di ragazzina è in frantumi dilaniato dalla falsa amicizia e dal crudo rifiuto ricevuto. Notti insonni e pensieri pesanti minano fortemente il comportamento nei confronti dell’amore.

L’adolescenza avanza e con essa la maturità psicologica, in breve tempo prendo coscienza delle mie potenzialità, e forte dell’esperienza negativa affronto l’universo mascile con piu razionalità e decisione, arrivano le prime esperienze e le prime gratificazioni, altre cotte ed innamoramenti si segguono, ma in fondo in fondo c’è sempre quella ferita che stenta a rimaginarsi.

per quanto possa odiarti non finirò mai di amarti.

Dopo diversi anni, quella ragazzina timida ed impacciataè diventata una donna sicura e piena di se, non ha piu paura dell’amore.

E’ un pomeriggio assolato di fine giugno, lei aspetta il treno in stazione, lui e appena sceso da un intercity, indossa una divisa.

Si guardano, e il lampo di un istante riporta alla mente tanti ricordi, i pomerigi vicino la scuola, le menate e i pianti da bambina, i suoi comportamenti da cafone, la mia amica stronza, lui che per una voltala bacia solo per farle un piacere e poi corre da un altra. Odio. Tanta tenerezza. Il primo amore non si scorda mai.

Tutto ricomincia da un caffè.

Leiè restia. Lui le ha fatto troppo male, non merita il suo perdono ne tanto meno il suo amore.

Lui si innamora perdutamente. Mazzi di fiori. Incontri casuali, ma non troppo, regali, telefonate, lettere di SCUSE.

Lei, vuole fargliela pagare e lo ricambia con la stessa moneta, vuole fargli capire quanto ha sofferto ed era solo una bambina.Rifiuto netto.

Lei va via con un altro, ma non va a finire bene, lei ritorna. Ritorna e cerca lui.

LUI LA PERDONA. LEI LO PERDONA.

Oggi posso dire di aver sposato il mio primo amore. Per quanto possa avermi disprezzato, odiato e fatto del male non ho mai smesso di amarlo, non l’ho mai dimenticato. E anche lui, ora che ha capito i suoi sbagli, si pente per aver perso la mia trasformazione da brutto anatroccolo a cigno.

Finalmente abbiamo trovato la nostra sintonia. dalla quale è nata la mia ranocchia.

Marlene.

2 Risposte per “Chi disprezza compra…”

  1. caiacoconi scrive:

    …non l’avrei mai detto…

    il tuo post m’ha fatto ripensare a tutte le sliding doors della mia vita…
    e anche a qualche fiore non colto…
    ma sarà che son troppo orgogliosa e vendicativa perché chiusure simili del cerchio mi potesero accadere…
    e sarà che stamattina tra pioggia e morcheeba è tutto un mood nostalgico e spiegazioni non ne voglio cercare, ma solo crogiolarmi e sguazzare un po’ nelle fantasie di ciò che sarebbe potuto essere, ma…

  2. Flavia scrive:

    WOW!


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