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Le mamme non mettono mai i tacchi 3: i buoni consigli

Pubblicato il 05 maggio 2009 da piattini cinesi

Come se quello che è costretta ad ingoiare ogni giorno non fosse abbastanza, la mamma del bimbo realmente vivace deve anche subire il flagello di chi la guarda come se avesse partorito Bin Laden. Leggendo fra le righe delle critiche più comuni la semidelinquenza del figlio è sua colpa, sua colpa, sua grandissima colpa…

Le più affermazioni più tipiche dei benpensanti sono:

1) Bisogna aver pazienza con i bambini.
Insegnare cosa sia la pazienza alla mamma di un bimbo vivace equivale a pretendere di spiegare al Papa come si dice la Messa. A questa madre non manca la pazienza; le manca la forza fisica di arrivare a fine giornata senza stramazzare al suolo! È sfinita dalla sua stessa pazienza, dalla fatica costante di controllare l’impulso di dare in affido il frutto del suo ventre per qualche settimana, tanto per riprendere le forze. È una donna sfiancata dalla stupidità della gente che, invece di criticare, farebbe bene a passare una trentina di minuti con l’angioletto in questione. Sarebbe una mezz’ora decisamente istruttiva e insegnerebbe loro che non si sparano sentenze senza concedere all’imputato il beneficio del dubbio.

2) Gli trasmetti l’ansia.
Casomai è il figlio che la trasmette alla madre! Se ogni tanto ubbidisse, mangiasse composto, dormisse almeno una volta a settimana ed evitasse di lanciare le caffettiere bollenti dal balcone sarebbe una donna notevolmente più rilassata.

3) I bambini sono tutti uguali.
Ogni volta che qualcuno pronuncia questa frase e la fa seguire dall’immancabile sorrisetto di sufficienza, vorrei intasargli le vie respiratorie dall’esofago fino ai polmoni con della canapa indiana!!! I bambini NON SONO TUTTI UGUALI!!! Soltanto chi non ha mai avuto a che fare con nulla che somigli minimamente ad un bimbo vivace può vomitare una simile cretinata. Ve lo dice una che deve faticare il triplo per assicurarsi un decimo di quello che le altre mamme ottengono con un battito di ciglia: i bambini non sono tutti uguali! Non tutti gridano come ossessi quando non hanno voglia di fare qualcosa, non tutti mordono e lanciano oggetti, non tutti iniziano a camminare quando sarebbe appena ora di imparare a stare seduto da solo, non tutti si agitano e parlano anche nel sonno. Non tutti fanno queste cose; qualcuno le fa ogni tanto, qualcuno le fa un po’ più spesso, qualcuno non le fa per niente.
Ogni situazione diventa una lotta all’ultimo sangue; qualsiasi richiesta della mamma, anche la più semplice, si risolve in un delirio di urla. Lavare, vestire, sfamare, rincorrere ed infine riuscire ad infilare nel letto un bambino che non ubbidisce mai, per nessuna ragione, con nessuna lusinga, con alcuna minaccia, per partito preso, è un impresa titanica. Se ti lamenti per lo sforzo quotidiano passi per una poco accondiscendente, una che perde la pazienza per ogni sciocchezza, una che avrebbe fatto bene a non avere figli perché “si sa che i bambini sono faticosi!”
Che nessuno si azzardi a dirmi che non ho pazienza perché io non sono una di quelle mamme che si lamentano del nulla, che si stancano anche soltanto a fare il bagnetto al bambino, che inorridiscono se il loro cucciolo alza la voce leggermente più del previsto! Io sono una mamma che davvero non riesce mai a mettere i tacchi, una che non sa cosa vuol dire riposare cinque minuti, una sorta di lemure costantemente sull’attenti che non si rilassa mai e che corre, corre, corre come il vento dalla mattina alla sera. Io non sono intollerante: io sono distrutta! A suggerirti d’essere più comprensiva, poi, sono di solito le mamme di almeno tre bambini che, sempre perfettamente truccate, riescono a dirigere una multinazionale, coltivare l’hobby della pasta al sale e andare dal parrucchiere un paio di volte la settimana. Io trovo serie difficoltà anche a lavarmi i denti… I casi sono due: o i loro figli non sono realmente vivaci oppure queste donne usano il bromuro come se piovesse!

6 Risposte per “Le mamme non mettono mai i tacchi 3: i buoni consigli”

  1. Chiara 2 scrive:

    Adesso mi alzo e vado a baciare Ettore, che tutto tranquillo nel suo seggiolone, sta combinando uno schifo con lo yogurt e una spiga tra un colpo di tosse e l’altro. Sapevo già che ero fortunata ad avere un bambino così tranquillo, ma a confronto di questa descrizione ora mi pare una statua! ;-)

  2. Arianna scrive:

    Sono morta dal ridere. E ho scoperto di avere un figlio vivace e un figlio realmente vivace. Il terzo deve ancora identificarsi… speriamo.
    ps: anche i non metto più i tacchi. E’ già tanto se mi ricordo di mettere le scarpe.

  3. Per Chiara: bacia Achille da parte mia e digli di non cambiare mai, schifo con lo yougurt a parte
    Per Arianna: speriamo che il tuo terzo figlio sia catalogabile sotto la voce " bimbi d’oro". E’una classificazione assente dal mio libro perchè sono orfana di esperienza personale…
    Grazie a tutte e due per aver commentato,
    Luana

  4. Per Chiara: Dio santo, lo vedi cosa fa fare la fretta? Ho sbagliato eroe, la mitologia greca non è mai stata il mio forte!
    Ho scritto " bacia Achille". Ovviamente intendevo ETTORE.
    Ma che figura di m….
    Mi perdoni?

  5. Chiara 2 scrive:

    @luana: figurati, sempre epica greca è ;-) Cmq, se vuoi fare penitenza, ti faccio mandare un bacio allo yogurt ;-))))))
    PS: credo di essere l’unica madre al mondo che, quando viene baciata da suo figlio piccolo, fa versi e facce di disgusto! Ma è troppo bavoso!

  6. LGO scrive:

    Io ho due cose semi tranquille (insomma, bisognerebbe intervenire in qualche modo sulle corde vocali, per garantirsi una reale tranquillità) e una cosa al limite del veramente vivace. Ho quasi rinunciato ad agitarmi, penso sempre che alla fine arriverà all’età adulta, e se ancora non sarà riuscita a imparare a sedersi o a camminare senza lanciarsi a catapulta, bè saranno fatti suoi. E’ femmina.


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