la parola al cigno

Pubblicato il 08 maggio 2009 da Arcadia Diamante

Ciao, io sono la classica belloccia…il prototipo del cigno moderno insomma: alta 170 cm, taglia42, quarta di reggiseno (naturale!)per quanto possa sembrarvi strano non è semplice essere considerata sempre la bella del gruppo anzi è uno svantaggio, di solito si viene :

EVITATE

CRITICATE

TEMUTE

In realtà esiste una relazione causa-effetto tra queste azioni, nel senso che si viene spesso evitate dalle donne perchè temute e dagli uomini perchè temono la reazione della consorti ;per concludere si viene rigorosamente criticate perchè invidiate o desiderate. Devo confessare che spesso mi sono messa in discussione credendo d’essere io la causa di relazioni interpersonali insoddisfacienti e ho cercato anche di modificare il mio atteggiamento:insomma cosa c’è di più bello che conoscere una persona carina che ti accoglie con un sorriso e ti risponde educatamente?Niente da fare…anzi con gran rammarico devo constatare che le persone “peggiori” sono  proprio le bruttine..piccole iene inviperite arrabbiate col mondo!E’ proprio in loro che si insinuano i pensieri peggiori e dalla loro bocca escono le critiche più offensive e taglienti.Insomma credo sia giusto sfatare il mito per cui le bruttine sono tutte sensibili e intelligenti ,spesso infatti sono cattive, arriviste,insensibili e talvolta molto vanitose 

3 Risposte per “la parola al cigno”

  1. Flavia scrive:

    "la parola al cigno", carino!! :)))) grazie Arcadia, mi fa così piacere sentire il tuo lato della medaglia. nel blog cafè più le storie sono diverse, più il discorso si fa interessante. perchè comunque la giri, capisci che ognuno ha la sua ardua fatica da affrontare e sviluppi empatia. è vero, la cattiveria si trova dappertutto e in tutti i sensi (verso le bruttine, verso le belline), cosi’ come (per fortuna) si trova anche la sensibilità.

  2. Renata scrive:

    Una volta ero alta 1,75, pesavo 53 kg., portavo la taglia 42 e avevo la terza misura. Oggi sono sempre alta 1,75, a fatica riesco ad arrivare a 53 Kg, porto la taglia 42 e la terza misura si è un po’ prosciugata.
    Da adolescente non mi sentivo un cigno per tanti motivi miei ( che poi tanto miei non sono visto che c’è il post qui sopra) ma ero io a mettermi in disparte a sentirmi inadeguata con alcune persone, con alcuni ragazzi. Io davvero non mi vedevo carina, come la maggior parte delle adolescenti del resto, avevo però un bel gruppetto di amiche e amici che mai mi hanno scartato.
    A volte dipende anche da chi si ha la fortuna di incontrare e conoscere.
    Spero tu abbia incontrato anche persone migliori, crescendo.
    Un abbraccio.

  3. pontitibetani scrive:

    sarà che sono una bruttina, o una normalina, o una carina scarsa, davvero non lo so. mah!!!
    :-)

    dopo l’adolescenza la bellezza non è più stata un problema. ho avuto amiche e un tot di fidanzati e quindi automatiche conferme che ero una donna piacevole ed interessante. la cosa perdura anche a quota 45 anni…
    ma non ho mai sofferto dell’invidia corrosiva verso le belle, bellissime.
    è vero! ho però provato invidia verso certo fascino, dettagli di eleganza o la scioltezza nello stare con gli altri, o una intelligenza brillante … ma di quella invidia che io chiamo sana, che non impone di essere corrosiva verso ciò che non avevo, ma diventava stima, ammirazione, emulazione, voglia di migliorare me anzichè svalutare un altre donna.
    è un vero peccato che scatti una invidia così acida ed acre, ma è un rischio che alcune donne corrono, e non riguarda solo la bellezza; diventa una guerra tra "poveri" anzichè un patto di solidarietà…

    in ogni caso tento di spiegare a mia figlia che la bellezza è composta di dentro e fuori:
    belli dentro e brutti fuori, belli fuori e brutti dentro, belli dentro e fuori, brutti dentro e fuori … perciò dovrà guardare bene ….


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