un eterno brutto anatroccolo

Pubblicato il 22 aprile 2009 da pontitibetani

XXX è una amica. L’ho conosciuta al lavoro ma è soprattutto una amica.

A 30 anni suonati resta un brutto anatroccolo, e lo fa senza aver perso ancora quell’aria spaurita e sorpresa che hanno spesso gli adolescenti in trasformazione. XXX è consapevole che adolescente non lo è più, e si gioca la parte dell’anatroccolo per difendersi da un mondo troppo grande e troppo intenso per lei. Ci vorrebbe che il mondo quà fuori, dove abitiamo anche noi fosse un mondo color pastello e pieno di esseri magici e fatati, delicate fate, eteree ninfe circonfuso di luci crepuscolari e dorate.

Così non è, e lei si difende come può – implume e spettinata – restando impigliata negli ostacoli, inadeguata al mondo del lavoro dai ritmi schiaccianti, privi di considerazione della sua delicatezza.

Non pensiate che si tratti di una donna sciocca, sarebbe un grave errore di considerazione, e un insulto alla vostra intelligenza, più che alla sua.  Certo per molti è più comodo liquidarla come persona infantile e sciocca. Dimenticandosi che lei l’inferno, al contrario di molti lo ha veramente attraversato, passando dal vaglio strettissimo di una pesante malattia, quando era ancora appena un giovane anatroccolo.

Solo spendendo un pò più di tempo con lei vi accorgerete che il pulcino spiumato, ha una corazza potente, che non userà contro nessuno, che non userà a scudo di difesa, ma lascierà scivolar via le altrui viltà.

Dubito molto, anche se non posso esserne sicura, che la vedrò viaggiare nella vita sulle ali potenti del cigno.

Eppure è lì il suo fascino e la sua rivincita, nell’esser tanto intensamente se stessa, al di là dei modelli di donna “strong” che le girano attorno, e che le si propongono per farla diventare cigno.

Forse lo è già, al di là di ogni modello, sta a noi accettarlo….

3 Risposte per “un eterno brutto anatroccolo”

  1. Flavia scrive:

    …con questo racconto ci insegni che esistono diversi tipi di rivincite. Essere se stessi senza aver bisogno delle apparenze e dell’approvazione altrui è la più grande.

  2. Renata scrive:

    Ho anche io un’amica che rivedo in parte nelle tue righe. Il primo capoverso se non fosse per l’età sembra la sua descrizione. La mia amica ha 38 anni quest’anno. E’ intelligente, simpatica, estroversa. Ha tanti amici e tanti interessi anche se ultimamente il lavoro la sta risucchiando ed esaurendo. Eppure rimane un brutto anatroccolo che non riesce a spiccare il volo, non riesce ad uscire dal suo passato e ha paura di vivere i suoi sentimenti più profondi.
    A me dispiace, certo lo accetto perchè lei mi chiede di accettarla così, ma vorrei tanto aiutarla a diventare cigno.

  3. pontitibetani scrive:

    @renata
    … anche io vorrei che la mia amica provasse le sue ali, ho la sensazione che siano forti più di quanto paia.
    ma forse, nel caso di questa persona, devo anche rispettare la consapevolezza e il vetro che lei pone tra se e il volare …


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