Sono iniziati gli acquisti

Pubblicato il 08 aprile 2009 da Ondaluna

Questa mattina MisterG mi ha fatto trovare aperta sul pc la pagina di alcune schede tecniche che confrontano alcuni trio-passeggino for baby. Fissare quei numeri e quelle descrizioni con occhi assonnati è una cosa cosa che “proprio non ce la posso fare”, frase che sull’argomento già uso in pieno giorno ed in pieno possesso delle mie facoltà mentali, figurarsi quando ancora il sonno ottunde le mie idee. Mi diverte e mi commuove lo zelo e la naturale predisposizione che lui ha nell’occuparsi di qualcosa che, se fosse mia responsabilità, potrebbe fallire miseramente in un flop catastrofico di soldi spesi inutilmente e male. Non so se compiangermi per essere inetta a diventare una mamma-moderna, o considerarmi fortunata per aver accanto un uomo che compensa le mie allergizzanti indisposizioni verso certi acquisti per neonati.

Ieri abbiamo passato un pomeriggio in giro per i negozi di articoli per l’infanzia, con dimostrazioni pratico-guidate su passeggini che si aprono con una sola mano e fasciatoi che si poggiano su bordo vasca con misurazioni empiriche sul “ce la facciamo con le nostre misure?”.
Ci avevano caldamente sconsigliato di entrare in quei posti in giorni affollati come quelli del weekend, ma andare di lunedì pomeriggio mi ha dato la sensazione che nel mondo ci siano più gestanti e genitori con neonati di qualsiasi altra categoria di genere. E sono tutti concentrati lì e smaniosi di fare acquisti.
E la cosa è grave, perché gli acquisti mi sono sembrati così necessari e così frequenti che in qualche modo in quel posto si diventa di casa, dal momento che le commesse e i genitori si chiamano tutti per nome e i bambini sono riconosciuti uno per uno come se si conoscessero da prima del concepimento, e quello non fosse il negozio ma l’asilo.

Ho scoperto di avere una casa più piccola di quanto pensassi. Piccola non è, c’è chi si adatta a spazi ancora più ridotti, ma vista la disposizione delle cose e l’irrinunciabilità di alcuni ambienti indispensabili a lavoro e hobby di me e MisterG, mi sono resa conto che non è per niente predisposta (a meno di un “incenerimento radicale di tutto il contenuto di alcuni spazi”) a ricevere un bambino e tutto il suo mondo di oggetti. Per non parlare dei bagni: sono due, benedetto il cielo, sì, ma nessuno dei due riesce a contenere degnamente un fasciatoio.

Bando alle digressioni.
Abbiamo comprato la cameretta: una gran bella quantità di euro che sono volati via come farfalle, e la sensazione che ho è di aver dato il via alle danze. Qualche resistenza in effetti ce l’avevo, l’idea di firmare il preventivo mi agitava come quella di una diga dall’ampio ingranaggio, che, se si apre, poi sarà difficile tornare indietro per richiuderla.
(Si nota che sono un pò preoccupata dalla questione economica?)
Ad ogni modo, è sobria ma allegra, moderna ma intramontabile, colorata quel tanto che basta a non farci detestare per il resto della sua adolescenza, robusta ma non dispendiosa. Mi piace. E con quello che ho speso, spero che piaccia anche a lei.

3 Risposte per “Sono iniziati gli acquisti”

  1. ad occhio e croce le piacerà almeno fino all’adolescenza. poi si vedrà. ma direi che spalmato su almeno 12/14 anni il costo viene ben ammortizzato.
    :-)

    p.s. io ho adorato la ricerca, lo studio e la comparazione delle caratteristiche tecniche degli oggetti per bebé (via web), poi com’è ovvia abbiamo acquistato un passeggino carissimo perchè il papà sosteneva che tutti gli altri non sarebbero piaciuti alla mini, la stoffa interna non era adeguata alla sua pelle delicata! mah!!!!

    :-)

  2. ondaluna scrive:

    Ahahahaha, ma dai Monica, davvero???
    MIsterG alla stoffa interna non ci è arrivato! Allora devo aspettarmi di peggio! :-D
    Finora si è limitato a parlarmi di "La Ferrari dei passeggini", dicendo che sua figlia deve avere solo il meglio… risposta mia: "si, e chi glielo paga???"
    Amore di padre…

  3. Chiara 2 scrive:

    Noi, fedeli alla nostra natura di bestie campagnole, abbiamo rimandato tutto ma proprio tutto: la carrozzina ce l’hanno passata, e anzi con Ettore abbiamo pure fatto un cambio in corsa perché un altro bambino ne aveva bisogno ma ce ne dava un altra… insomma, una staffetta che manco alle Olimpiadi.
    Per il fasciatoio, abbiamo smontato un fasciatoio pericolosissimo tipo trespolo e abbiamo appoggiato la parte imbottita su una scrivania (neanche noi ce l’abbiamo in bagno, ma non abbiamo mai penato eccessivamente).
    La cameretta non l’abbiamo comprata né la compreremo mai: ci barcameniamo tra vecchi mobili e IKEA.
    In definitiva, nei centri bimbo abbiamo comprato solo due cose: il seggiolone e il passeggino, quando Amelia aveva 4 mesi.

    Non sempre, comunque, il "meglio" è ciò che è più costoso. Anzi, per me il meglio è stato il contrario.


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