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Le dichiarazioni / le tesi

Pubblicato il 02 aprile 2009 da Flavia

es.

Vogliamo brand che dialoghino con noi, ma dialogo nel vero senso della parola.

Per dialogare con noi devi essere aperto, trasparente, amichevole. Non costruito, presuntuoso, invadente.

copio da M di MS per usare gli spunti e lavorarci su:

  • Mi dovete offrire qualche stimolo intellettuale. Niente di serioso, ma almeno infarcire le vostre simpatiche presentazioni di qualche numero che suoni veritiero oppure di una massima di Groucho Marx.
  • Non siate condiscendenti, non sono una sprovveduta. Se per es. ad un evento sto zitta non è perché mi bevo tutto quello che mi dite. E’ che appena capisco il tono da superiore ad inferiore spengo i padiglioni auricolari e penso ai fatti miei. Questo vale anche per l’on line (sì,
  • È vero, i campioni gratuiti mi piacciono. Questa è un’ottima pratica. Anche se c’è il rischio che provando il prodotto poi non sia di mio gradimento.
  • E poi: chiedetemi cosa ne penso. La comunicazione è bidirezionale, un blogger non fa copia incolla di un comunicato stampa.
  • Last but not least: sfidatemi. Abbiate il coraggio di parlarmi degli aspetti del vostro prodotto che solitamente sono criticati. Forse, dialogando, scopro che siete un’azienda seria nell’affrontare le problematicità e le domande dei clienti.

Prendo spunto e aggiungo.

1) prima di proporci qualcosa, informatevi su chi siamo e cosa ci interessa. se il vostro obiettivo è il buzz, parliamone, ma intanto leggete i bostri blog, guardate la nostra linea editoriale e accertatevi che sia compatibile con quello che ci proponete.

2) non fermatevi al buzz: possiamo darvi molto di più. esponeteci le vostre esigenze, saremo lieti di collaborare nella costruzione di operazioni sensate e originali.

3) rispettate i vostri consumatori. la casalinga di voghera esiste solo nella misura in cui voi volete che esista. non è il caso di mandarla in pensione? abbiate il coraggio di proporre (e proporci) modelli culturali reali, in linea con il mondo che ci circonda.

4) smettetela di prendervi troppo sul serio. un detersivo è un detersivo, non uno strumento di redenzione, meno ancora di libertà. guardatevi allo specchio e pensatevi consumatori, prima che produttori.

5) sappiamo che per un consumatore è difficile entrare nella logica di molti dei vostri processi. voi però provateci lo stesso, a spiegarceli. uno sguardo esterno potrebbe essere prezioso per rompere certi tabù.

6) non giocate con i sensi di colpa e di inadeguatezza. se voi partite per farci la lezioncina su “come si fa”, diventate subito poco interessanti. abbiamo le nostre fonti, per informarci.

7) per noi un brand non vale l’altro. quindi cercate di convincerci di essere nella colonna dei buoni. oppure ammettete di essere in quella dei cattivi, e pensiamo insieme come fare, se si può, a passare dall’altra parte.


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Un commento per “Le dichiarazioni / le tesi”

  1. M di MS scrive:

    Ciao Flavia! Mi accorgo solo ora che mi hai citato. Grazie. Allora vuol dire che sono già un po’ avanti con i compiti a casa?;)))


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