L'anticonformismo della normalità

Pubblicato il 22 aprile 2009 da Mamma in 3D

“Andare oltre le apparenze, cercare il talento dove meno te lo aspetti, sconvolgere le categorie di bellezza e fascino”… Ho letto l’argomento di questo Blog Café e ho pensato: “Ecco, a questo giro mi chiamo fuori”.

Perché io questo fascino qui, questo talento inaspettato proprio non me lo sento, ma nemmeno un bel complesso, di quelli grossi, da essere un brutto anatroccolo… 

Quando però ho cominciato a leggere i primi post, ho colto quel sentimento comune di inadeguatezza, di disagio e allora ho detto “Sì, questo lo conosco bene anch’io”.

Perché proprio nell’esercizio della propria normalità si può fare tanta fatica, soprattutto nell’adolescenza. 

Dicevo, infatti: un eccezionale talento no, delle doti sì.

Bellina, ma non così sfacciatamente appariscente da sentirmi “una di quelle che si notano” a 15 anni.

Intelligente, dotata di un gran senso del dovere, di forza di volontà, ma troppo razionale per essere creativa.

Un’amica fedele, capace di ascoltare e di ricordare, ma non così trascinatrice da sentirmi una leader.

Mai abbastanza devastata, mai abbastanza inquieta, mai abbastanza ribelle da sentirmi interessante.

Persino l’avere una famiglia solida, un buon rapporto con i miei genitori sembrava rendermi così banale.

E poi la vita sentimentale: un primo amore che funzionava serenamente, mentre le mie amiche si dibattevano in storie così tormentate…

Tutto contribuiva a farmi sentire trasparente e se c’è una cosa che fa male nell’adolescenza è non sentirsi speciali e soprattutto non rispecchiarsi nei propri coetanei.

Poi però i 20 anni sono passati (e ormai anche i 30) e, ora che sono madre di tre bambini, mi sento bella.

La forza di volontà e la razionalità mi hanno fatto passare attraverso delle grosse difficoltà senza perdermi.

La mia famiglia d’origine è ancora un importante punto di riferimento e quel primo amore è cresciuto con me, mi rende felice e mi ha dato la vita che desideravo.

Le amiche, quelle vere, ci sono ancora e sanno di poter contare su di me; qualche tempo fa, una delle più care (e inquiete) mi ha scritto: “Ho una stima incredibile di quello che fai e di quello che hai costruito in questi anni. Apprezzo l’entusiasmo e la tranquillità con cui affronti la vita, con i suoi alti e bassi, i momenti di gioia e quelli più difficili. Per me sei davvero un esempio, e ogni volta che vengo da te torno a casa con un senso di serenità.”

E’ vero: adesso finalmente sono serena e in pace con quella che sono: non uno splendido cigno, forse, ma una bella anatra, questo sì!

8 Risposte per “L'anticonformismo della normalità”

  1. Chiara 2 scrive:

    A me quelle belle anatre che si vedono spesso in questo periodo, quelle che viaggiano sempre in coppia, fanno molta più simpatia dei cigni :-)

  2. Laura.ddd scrive:

    Non ti conosco personalmente, ma sottoscrivo le parole della tua amica; dal tuo blog traspare il tuo entusiasmo e la tua serenità, ed é un vero piacere farti visita.

  3. Renata scrive:

    E dal tuo post traspare davvero la serenità di cui parli.

  4. lorenza scrive:

    … ma non è studiando le anatre che lorenz elaborò la teoria dell’imprinting? e cosa faremmo adesso se ci fossero stati solo cigni e nessuna anatra? che disastro!! mi viene da pensare che il brutto anatroccolo diventa cigno quando capisce quale è il suo posto nel mondo, il posto che tanto desiderava, e mi sembra che tu l’abbia trovato!

  5. Flavia scrive:

    non smetterò mai di deliziarmi e stupirmi della molteplicità dei vostri/nostri punti di vista. anche questo punto di vista, il fatto che la cosiddetta normalità possa essere eccezionale come un porto sereno per chi ci sta intorno, è bellissimo.

  6. Mamma in 3D scrive:

    A tutte, grazie!

    A Chiara per la bella immagine delle anitre in coppia.
    A Laura e Renata per i complimenti, che non andavo cercando, ma che scaldano sempre il cuore.
    A Lorenza, che mi vuol far sentire a tutti i costi un cigno (hai proprio ragione, la pace si trova quando ci si trova giusti nel posto giusto!).

    E soprattutto a Flavia, perché è l’aria che si respira in questo VereMamme che ci fa sentire così libere di condividere i nostri molteplici punti di vista.

  7. piattini cinesi scrive:

    come vedi , mamma in 3D, hai sconvolto le categorie usuali di bellezza, fascino e anche talento.
    credo che tovare la serenità e condividerla con gli altri, sia un talento meraviglioso.
    te lo dice un’adolescente inquieta che comunque non si rispecchiava nei coetanei

  8. Mamma in 3D scrive:

    Piattini cinesi: messa così, la questione fa tutta un’altra scena! L’anatra comincerà a sentirsi un po’ un pavone…
    E poi, hai ragione: di adolescenti -pensanti- che si possano rispecchiare nei loro coetanei probabilmente non se ne trovano.


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