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I lutti invisibili

Pubblicato il 12 aprile 2009 da Flavia

Le testimonianze di VereMamme servono a condividere pezzi delle nostre vite e del nostro lavoro, ma anche a condurre insieme una strenua battaglia: quella contro i falsi miti, le omertà e i tabù della maternità. Ecco perchè ho chiesto a Raperozolo, che aveva già parlato di depressione qui nel Blog Cafè, di riportare integralmente questo suo post.

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Raperonzolo si è avvicinata alla maternità online in occasione di un evento spiacevole: un aborto naturale alla tredicesima settimana. Con un bambino di soli due anni, un trasloco alle porte e tante, troppe cose da fare, il lutto poté essere circoscritto a poche ore, poi bisognava voltare pagina in fretta, rimboccarsi le maniche e andare avanti, perché così aveva voluto madre natura ed era inutile starci a piangere troppo su.
Ad ogni mamma può capitare di abortire, fa parte delle regole del gioco della vita. La mamma dà vita, la mamma subisce la morte dentro. Per una donna il binomio vita/morte è circoscritto al ventre. E quando è la morte, è come un’implosione. La morte dentro è un lutto invisibile, qualcosa che si annida nel profondo dello stomaco. E per Rape’ stava lì, ricacciato in fondo ogni volta che faceva capolino, come quel bambino che nessuno aveva mai visto e per cui nessuno piangeva. E c’era quel lavoro da cui Rape’ aveva dato le dimissioni per poter affrontare la gravidanza con tranquillità e poter poi prendersi cura come avrebbe voluto dei suoi due bambini, c’era quella casa grande dove si erano appena trasferiti per avere più spazio. Ora Rape’ era circondata di tanti scatoloni da non sapere da che parte cominciare.
E’ stato allora che è entrata nel suo primo forum online. E’ capitato spesso a Rape’ di sentire i tuttologi in TV disquisire sarcasticamente sull’assurdo delle confessioni in rete. Raccontare a perfetti sconosciuti cose che non condivideresti con qualcuno che ti è vicino. Ma la verità è che ci sono esperienze, emozioni, che si possono condividere solo con chi le ha provate, perché l’empatia della vicinanza è altra cosa dall’empatia del vissuto, e talvolta la prima non basta, è la seconda con quello strusciarsi di ferita in ferita che assicura la guarigione. Allora drammi che ci sono sembrati così grandi e che abbiamo voluto a tutti i costi far apparire piccoli recuperano la loro giusta dimensione, il loro spazio ed equilibrio tra gli eventi della vita. Circoscriversi, per un periodo limitato, ad un forum di persone che hanno vissuto la stessa esperienza, consente una comunicazione aperta e leale, come solo l’invisibilità del volto e il silenzio interrotto dal ticchettio della tastiera può dare. Fino a che quell’aprirsi indiscriminatamente diventa una catarsi liberatoria. Solo così si può voltare veramente pagina.
E’ stato allora, anche, che Rape’ si è avvicinata all’universo femminile sentendosene pienamente parte. Paradossale che ciò sia avvenuto non attraverso la maternità ma attraverso la maternità mancata. Di giorno in giorno, di post in post s’imbatteva in storie di assoluto e strenuo coraggio. Donne con alle spalle quattro, cinque aborti. Donne che ogni volta ripartivano da zero, sapendo che sarebbe ancora una volta potuta andare male, sapendo di poter ancora una volta rivivere l’asprezza, la delusione, la morte dentro. Donne che piangevano e poi si rialzavano e riprovavano guidate da una forza e una determinazione incommensurabili. Donne che i loro bambini morti li avevano dovuti partorire e poi seppellire. Donne che di dolore in dolore non si arrendevano, ricominciavano e riprovavano. Davanti a queste storie, la storia di Rape’ era ben poca cosa. Lo era non perché qualcuno glielo aveva detto o perché se lo diceva da sola, ma perché lo poteva toccare con mano. La sua era diventata la consapevolezza del vissuto.
E davanti a queste storie, davanti a tanta forza e a tanto coraggio l’universo femminile acquistava ai suoi occhi una dignità senza eguali.

Un commento per “I lutti invisibili”

  1. piattinicinesi scrive:

    hai ragione Rape, le storie degli altri, queste storie sono un patrimonio essenziale


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