Porta pazienza (riguardo al Miracolo della Vita)

Pubblicato il 06 marzo 2009 da Ondaluna

E’ che perora faccio fatica, ma tanta fatica, a prendere bene qualsiasi frase di incoraggiamento (ammesso che molte siano tali). E devo fare appello a tutto il mio buon senso, al mio raziocinio, alla mia intelligenza, per non mandare a quel paese tanta gente, tante donne, tante amiche o presunte tali, che continuano a destinarmi frasi che invece di incoraggiarmi mi fanno piombare nella disperazione.
Un pò sono sceme loro, un pò però lo sono io. Ché vorrei spiegarmi continuamente e sempre di più, ma sto imparando a capire che forse non serve: solo io so cosa volevo dire con quella frase, quel dubbio, quella considerazione, quell’espressione di velata stanchezza che ogni tanto significa “non ce la faccio più” , ma anche “lo so che ce la farò, ma mi voglio un pò sfogare altrimenti esplodo”.
Solo io so cosa volevo dire con quel “forse” o con quel “non è facile”. Io e qualcun’altra. Che mi sembra difficile da trovare come un ago in un pagliaio.
E’ così faticoso avere la percezione di essere stata fraintesa, e sono tutti sempre pronti a pensare male: sembrano pensare “Ma perché non sprizzi sempre felicità da tutti  pori? Cos’hai che non va???”
Io sto qui e aspetto che arrivi quella parolina che mi fa capire di essere pienamente e finalmente compresa. E’ così raro che succeda, ma quando arriva è una meraviglia.
Nel frattempo (concedetemi lo sfogo tra il serio ed il faceto) mi prendo l’orticaria ogni volta che sento pronunciare quelle tre paroline maledette: MIRACOLO DELLA VITA.
Ma perché tutti stanno lì a elencarmi le meraviglie della gravidanza quando io ho solo bisogno di qualcuno che dica “a volte non è facile, lo capisco” ??? Miracolo della vita un corno! Se dobbiamo parlare di miracolo della vita, allora dobbiamo prendere il pacchetto completo: anche la nausea fa parte del miracolo della vita? Anche l’insonnia? L’astenia? Gli incubi? Gli sbalzi ormonali che spesso mi prendono all’improvviso? Il gonfiore? La colonopatia cronica? Il distacco della placenta? (Mi fermo per non dilungarmi nell’elenco che potrebbe essere più vasto e che molte conoscono bene).
E anzi, onestamente, nonostante ciò che ho appena detto io mi rintego una donna fortunata. Il mio pensiero va sempre a quelle donne che sopportano molto più di quello che sto vivendo io, e lo fanno con amore e dedizione. E magari anche loro avrebbero bisogno di un pò di sostegno e di conforto.
Chissà perché però le tre paroline maledette arrivano sempre come una spada che trafigge, e a pronunciarle sono sempre le donne non sposate e senza figli (più raramente quelle molto anziane) che hanno l’aria di non aver capito niente (o nel peggior caso da quelle che i figli ce li hanno già, ma hanno un aria molto molto sadica!). E dire che io, anche quando figli non ne avevo, non mi sono mai permessa.

13 Risposte per “Porta pazienza (riguardo al Miracolo della Vita)”

  1. Silvia scrive:

    Stavolta non faccio al caso tuo, ondina bella!
    Fosse un post sul puerperio mi ci ficcherei a capofitto, ma sulla gravidanza non potrei dire nulla di poco irritante (per te al momento).
    Per cui me ne sto zitta e ti mando un abbraccio.
    Silvia

  2. ondaluna scrive:

    Grazie dell’abbraccio, Silvia, lo accetto ugualmente!
    Purtroppo non posso scrivere del puerperio se prima non mi attraverso questa gravidanza, con tutti i suoi alti e bassi…
    Non nego che possano esserci aspetti belli in ogni gestazione, ed in qualcuna più di altre. Ribadisco sempre che ogni esperienza è soggettiva. Intanto, quando mi auto-invito ad essere paziente, cerco anche un angolino in cui sfogare ciò che sempre-bello-non-è (ma che nessuno vuole stare a sentire), è questo forse il senso di ciò che ho scritto.
    Apprezzo molto la tua discrezione ed il tuo affetto.

  3. bombamagagna scrive:

    ehi onda, ciao, ci si ritrova dopo il party di wonder ;)

    stella ti capisco perfettamente, io ero (anche se un pò di mio lo son sempre stata) un’altalena di emozioni, e non sempre positive, anzi, direi che viaggiavano a percentuali pari. sentiti su, giù, felice, triste, gioiosa, incazzata, stanca stanca stanca, è un tuo diritto e un dovere verso te stessa, i tuoi ormoni e i tuoi dubbi. sii come ti senti e fregatene degli altri, che ci sian passate o no, troppe donne tendono a wonderwomanizzarsi troppo, son tutte esperte..bah?! mandale a quel paese e passami il mojito!! ;D

    barbara

  4. Flavia scrive:

    devo dire che capisco molto bene, al di là delle sensazioni fisiche che variano sempre molto, la tua orticaria verso le frasi fatte, verso le verità comode e convenzionali, e la voglia di starsene per conto proprio piuttosto che indossare una faccia contenta che renda la vita più facile agli altri e non dia spazio a domande difficili. che poi non tutti possono avere questo privilegio (farci domande difficili è un privilegio riservato ai veri amici)
    anche se non ha fatto parte della mia esperienza, mettendomi nei tuoi panni sono arrivata anche a capire un po’ quell’ "’invasione" che ti sembra di subire (del tuo corpo, della tua privacy, della tua vita). Ci vuole forza e tu ce l’hai, il fatto che pensi alle persone più sfortunate è segno di piedi saldi per terra, e sulle paroline sbagliate degli altri si impara a sorvolare con una difesa potente come l’ironia… (che pure non ti manca vero?)

  5. Mamma Cattiva scrive:

    Anche io, ahime’, sono del Club delle Puerpere e quindi, come Silvia, potro’ dire (urlare, se vuoi) la mia piu’ avanti. Non che sia un club avvantaggiato dalle buone premesse di una gravidanza vissuta piu’ o meno positivamente. Si arriva a casa con il cucciolo d’uomo (scusate vengo da una full immersion nel libro della giungla) ancora cariche di 9 mesi (aaargh, non sono 9 mesi ma 40 settimane!), piene di aspettative, magari le cose non sono poi andate cosi’ male. Io per esempio vivevo il mio stato di grazia perche’ per la prima volta mi sentivo il centro del mondo; in ogni pasticceria, rosticceria, salumeria…chissa’ perche’ , si sentivano tutti autorizzati a regalarmi un pezzettino di cibo come se portasse fortuna o meno sfiga a loro. Non ho mai avuto una pelle e capelli piu’ belli (pero’ ti ricordo che sono del club delle puerpere e c’e’ un dopo a questo stato di grazia); per il mio compagno ero la madonna (idem come sopra); alla prima gravidanza ho lavorato piena di energia. Alla seconda un po’ meno (ma alla seconda ero gia’ membra del club). Insomma illusa dal benessere dell’attesa sono caduta dopo nei tranelli dei luoghi comuni, delle banalita’ delle mamme wonder (curioso, soprannomino anche io cosi’ una mia cugina che secondo me si droga ma non lo ammette e quindi non mi svela neanche il nome della sostanza) ma SOPRATTUTTO negli sguardi avidi di chi figli non ne ha ancora e magari si trova in quell’eta’ del richiamo biologico per cui si e’ piu’ preoccupati che non si ha ancora un figlio piuttosto che un uomo decente accanto. Non me ne vogliate per questa considerazione un po’ aspra ma quando mi sono sentita dire, da una cara amica senza figli, che avrei dovuto pensarci prima a fare dei figli invece che lamentarmi del fatto che mi avessero completamente defraudato della mia vita precedente, non sono stata molto saggia, diplomatica, comprensiva e ironica. Le ho urlato, non urlando, che non capiva un’emerita cippa… :))

    Oddio non me ne sono stata molto zitta ;))

  6. Renata scrive:

    Ieri sono andata al parco coni miei figli, era un proliferare di donne in attesa, tutte alla seconda gravidanza e in fase avanzata.
    Due le conoscevo bene, due le ho conosciute lì. Ti dirò che anche le tre che avevano cercato il secondo figlio non erano al settimo cielo, quella poi che quella seconda gravidanza non l’avrebbe proprio voluta non sprizzava certo gioia. Vedi non sei sola. Prenditi i tuoi tempi e non ascoltare chi ti fa venire l’orticaria!

  7. Chiara 2 scrive:

    Ecco, per una volta vado controcorrente. Premesso che anche a me le frasi fatte fanno venire l’orticaria e i toni sdolcinati mi causano il diabete, c’è anche da dire che la gente può essere anche animata da vera gentilezza nei tuoi confronti, e ci può rimanere male di fronte a un tuo atteggiamento critico (lo dico perché anch’io ero acidissima alla seconda gravidanza, e in alcuni momenti non era proprio il caso). Lo sfogo ci sta tutto, per carità, ma spesso le persone guardano con un occhio di riguardo le donne incinte per tutto quello che rappresentano, ovvero la promessa di una felicità assoluta (e questo è vero, aldilà di tutti gli ostacoli e dei momenti in cui Cogne ti sembra una soluzione). Goditi questo momento, perché a confronto di quello che verrà dopo è una delizia.
    Oggi è la dolcezza zuccherosa a darti fastidio. Dopo, saranno i miliardi di critiche provenienti da estranei che si divertono a fare i saputoni: pro o contro cappellino, pro o contro fascia/marsupio/carrozzina/passeggino, pro e contro ciuccio, pro e contro biberon/seno, pro e contro portarli fuori col brutto tempo, ecc. Tipicamente tutto quello che farai sarà sbagliato, e un sacco di gente si permetterà di criticare te e compatire i tuoi bambini apertamente davanti a loro.
    Quindi, anche se ti sembra impossibile, goditela: una donna incinta è sempre scusata ;-))))))

  8. Wonderland scrive:

    Onda, tranquilla. Il miracolo non avviene ne’ prima – con nausee, contrazioni, parto – ne’ dopo – con notti insonni, merde e pianti. Avviene poco a poco nella tua testa. Un giorno lei ti sorride e scopri che ti sei innamorata…. NONOSTANTE TUTTA STA GRAN ROTTURA DI BALLE. Eccolo, il vero miracolo.

  9. Improvvisamentein4 scrive:

    Uh se ti capisco! Io ho passato una gravidanza orrenda: minaccia d’aborto-distacco di placneta. Due mesi a letto immobile e altri due a riposo. Poi pochissimo liquido amniotico per un gemello e ricoveri in ospedale…
    Piangevo, ero acida, non ne potevo più.
    E in tutto questo, la chiamano dolce attesa?!?!
    E con tutto questo, si aspettavano da me sorrisi radiosi da donna al settimo cielo?
    Invidio chi ha passato una bella gravidanza, perchè in tante dicono che sia proprio un bel periodo… e mi sembra di essermi persa qualcosa…

  10. piattinicinesi scrive:

    Cara Ondaluna
    alcune emozioni sono difficili da comunicare. oltre a esprimerle a parole, ci vuole qualcuno che le ascolti,e le ascolto sul serio, senza giudicare, senza dire "anche per me…", o " invece per me…"
    io ho letto tutto. alcune cose che hai scritto mi hanno turbata perché ci sentivo il tuo dolore, i tuoi sentimenti più veri.
    ti ringrazio per il dono che stai facendo ad altre donne, a tutte le donne.
    perché spesso ci tolgono la voce, e così la ritroviamo.
    per dire la verità.
    non le cose giuste o sbagliate, quelle che fanno piacere o rabbia.
    ma solo la verità, l’infinità verita su noi stesse.

  11. ho sposato un comunista scrive:

    Ciao Ondaluna,
    io capisco le tue sensazioni, sono alla sedicesima settimana e a volte per annusare sto miracolo di cui tutti parlano vago per blog come questo per farmi emozionare dalle altrui storie.
    Io nausea ne ho avuta poca, ma risvegli col culetto girato parecchi!
    Il fidanzato che parla di te a tutti come una jena, poi ti dice che in realtà sei amabile e non ti cambierebbe con nessuna al mondo, (questo lo dice solo se siamo soli in stanza insonorizzata) mentre gli altri rispondono con sguardi comprensivi al povero malcapitato sicuramente sono anche più irritanti delle affettatissime frasi delle wondermamme.
    Io purtroppo me la spasso poco perchè sono lontana da casa, molto lontana, vivo in argentina ed ho scoperto di essere portatrice di invasore dopo due settimane dall’inizio di questa avventura sudamericana, che culo eh?
    Ovviamente era desiderato e prima che si urli alla madre terribile affermo decisa che ne sono anche felice però non è che nei miei sogni figuravo una gravidanza me myself and i a parlare col muro e chiusa in casa perchè non sopporto la puzza di carne alla brace che qui è ovunque e nemmeno di partorire in solitudo costretta a mostrare il real pupetto in webcam ad amici e parenti.
    Il futuro papino tutto offeso si sente tradito dalla mia tristezza, è inconcepibile per lui che io non tocchi il cielo con un dito perchè ho lui e questa bella pancia a forma di cipollina e che ancora senta lo stupido desiderio di essere in italia a strafogarmi di polpette e mozzarella attorniata dai vecchi amici e compagni di bisboccia. Io non sono piu la stessa persona ed uno scenario noto aiuterebbe eccome! Insomma ti capisco, ti comprendo, ti stimo perchè ti fai delle domande e soprattutto ti ringrazio!

  12. ovviamente una frase fatta è fatta … in gran parte per non dire nulla.
    peraltro non so nemmeno se l’ho mai detta.

    di sicuro però quando è nata la figlia grande e di nuovo con la mini è stata quella cosa lì.

    quando ti piazzano il tuo cucciolo d’uomo sulla pancia che sia dopo 23 ore di orride contrazioni o solo dopo 2 ore e mezza, stai zitta ammutolita, commossa, insipegabilmente stupita che ci sia un altro.
    poi c’è tutto il resto, la fatica del prima e del dopo, la solitudine, una gravidanza o un post sempre diverso da quello che immagini, sempre sbilanciato in relazione alle tue risorse.
    nessuno toglie nulla alla fatica, nessuno ti capisce davvero sino in fondo.
    quà e là qualche sprazzo di luce nella macchia, quando stai li e guardi/godi un momento di pace del microbo urlante, con amore.

    per il resto una faticaccia inenarrabile a cui inspiegabilmente resisti con le tue forze, e che ti restituisce il tuo essere capace. un miracolo, praticamente!!
    monica

  13. ondaluna scrive:

    Monica, commovente quello che scrivi. E’ così che me l’immagino, è vero.
    Una fatica enorme, nessuno che può alleviarla, ma tanta tanta emozione.
    Credo che l’importante sia però non cedere alla tentazione di mostrare solo uno (qualunque esso sia) dei due lati: nell’integrazione di tutte le emozioni ci siamo noi stesse.

    Mia cara "Ho sposato un comunista", tocchi in poche righe tanti temi che conosco bene, e mi viene difficile risponderti a tutti.
    Ti ringrazio per aver scritto, ti dò la benvenuta tra le mie parole semi-serie e tragi-comiche, e ti offro il mio sostegno per tutti i tuoi sfoghi che gli altri non capiscono. Scrivimi pure in privato, se ti va. Sii forte! Puoi farcela…


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