Paura e coraggio

Pubblicato il 10 marzo 2009 da Rita

Avevo dato alla luce il mio bambino, ero felicissima, ma qualcosa cominciò a non funzionare, ogni giorno che passava stavo sempre peggio, i miei dolori alla schiena erano insopportabili, arrivò anche il giorno in cui non riuscì più a reggermi inpiedi (e non è un modo di dire).

I medici dissero che si trattava di osteoporosi, avevo solo 24 anni e nessuno riusciva a capire come potesse essere possibile, adesso lo so si chiama “osteoporosi postgravidica”.

Non sapere era devastante, mi dissero che rischiavo la sedia a rotelle PER SEMPRE, le settimane successive le ho passate costretta a letto, il mio bambino sempre accanto a me, ma non potermi occupare di lui come volevo mi faceva male al cuore.

Altro che “arenata” passavo da uno stato di infinito sconforto a momenti in cui mi costringevo a pensare positivo, da una parte piangevo e mi sentivo in colpa verso mio figlio per quelle lacrime, lui era la mia vita e meritava una mamma forte, felice e sana. Altre volte pensavo che era solo un brutto momento che sarebbe passato presto.

Sono stati i mesi più difficili della mia vita.

CHI MI HA AIUTATA?

mi ha aiutata l’amore per mio marito, lui cercava di farmi forza, ma io leggevo il terrore nei suoi occhi, sapevo che soffriva e questo paradossalmente mi dava la forza per tirare fuori il coraggio. Sapevo che se mi fossi lasciata andare, lui sarebbe scivolato nello sconforto insieme a me ed io l’amavo troppo per permetterlo.

Diventavo forte per dargli forza e continuo ancora a farlo quando qualcosa va storto.

Le cure riuscirono a rimettermi in piedi e per l’anno successivo fui costretta a portare perennemente un busto, non era il massimo della vita ma nonostante il dolore e la fatica riuscivo a prendermi cura del mio piccolo DA SOLA e questo mi faceva stare bene.

Abbiamo cominciato a gioire di ogni mio miglioramento, anche un piccolo saltello era un evento da festeggiare.

L’osteoporosi quando raggiunge certi livelli non può essere cancellata, ma nonostante la mia schiena “fragile” la mia vita è tornata alla normalità, ho persino avuto un altra bellissima bambina, ho rischiato per averla ma ho vinto, ABBIAMO VINTO!!!

Adesso ripensando a quei giorni riusciamo persino a riderci su…sono “LA SUPER EROINA DALLE OSSA FATTE DI SABBIA MAGICA!!!”

3 Risposte per “Paura e coraggio”

  1. Ondaluna scrive:

    Ammiro te e il tuo racconto.
    Quando vedevo le mie amiche già mamme che riescono a tornare a casa la sera e trovare anche le energie per giocare con i propri figli le definivo eroine.
    Non so se io ne sarò capace.
    So per certo che essere mamme è anche essere supereroi, anzi, supereroine. Praticamente WonderWoman.
    La tua storia è la prova di quello che ho sempre pensato, ed è bello sapere che nonostante la tua schiena fragile quello che sei fa di te una donna forte.

  2. Flavia scrive:

    Grande Rita, mi unisco all’ammirazione di Ondaluna: la tua storia mi ha toccata molto. Ed e’ bello sapere che l’amore può attivare in noi i superpoteri :)

  3. Rita scrive:

    @Ondaluna: il tuo commento mi ha fatto sorridere perchè mio marito per prendermi in giro quando mi ostino a fare cose più grandi di me mi chiama "Wonderwoman" o "madrecoraggio". Grazie per le tue parole.


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