Naufraga :)

Pubblicato il 18 marzo 2009 da mammamanga

Ci ho pensato tanto prima di scrivere

Però spesso sento la necessità di parlare del periodo in cui mi sono sentita persa, arenata.

Credo proprio che sarò un po’ prolissa, quindi vi prego in anticipo di perdonarmi :)

Ho conosciuto mio marito 12 anni fa in Portogallo durante l’Erasmus. Per me è stato amore a prima vista.

Ci siamo frequentati, fidanzati, ci siamo divertiti, scontrati…cose normali, fino a quando è arrivato il momento della mia partenza. Dovevo tornare in Italia, ma lui non mi voleva lasciar andare via.

Quindi decide di lasciare lavoro, casa e familiari per venire con me in Italia. Era febbraio

A fine agosto scopro di essere incinta.

Avevo appena compiuto 23 anni, ero a metà della mia “carriera” università, col 29,9 periodico di media, i miei genitori appartengono alla “mentalità” del: “mia figlia non si tocca prima del matrimonio…”

Non vi dico che cosa si è potuto scatenare a casa mia.

Un fidanzato all’epoca senza lavoro, che frequentavo da poco più di un anno. L’università da finire. La “vergogna” perché ero rimasta incinta.

Molti mi hanno puntato il dito contro dicendomi che non ce l’avrei fatta. Soprattutto a finire l’università.

Io non avevo mai sentito la necessità né di sposarmi, né di avere figli…diciamo che per me era presto.

La gravidanza è stata fantastica dal punto di vista fisico. Ho continuato a frequentare l’università (tutti i giorni prendevo treno, metro e tram per arrivarci), a dare gli esami, a studiare.

Dal punto di vista psicologico un po’ meno. Ero avvilita, mortificata, mi dispiaceva di aver deluso i miei. E, soprattutto, AVEVO PAURA. Ragazze, avevo davvero tanta paura di diventare mamma e moglie.

Dopo un mese dalla nascita di mio figlio, mio marito mi ha chiesto di raggiungerlo a Capri, dove lui stava lavorando. Io avevo il terrore di lasciare casa dei miei.

Non sapevo cucinare

Non sapevo lavare

Non sapevo stirare

Non sapevo fare la mamma

Dovevo anche studiare

Ma per mandare avanti il nostro rapporto mi sono trasferita su quest’isola.

Mi sentivo una naufraga, persa, sola, volevo aiuto. Mio marito lavorava tutta la giornata. Io a casa, da sola, cercavo di imparare a fare la mamma, la moglie, la casalinga, e PIANGEVO TANTISSIMO.

Ho lasciato familiari ed amici per venire qui e stare sola nel peggiore momento possibile, cioè quando avevo più bisogno di un sostegno morale, fisico, psicologico

Di giorno cercavo di cucinare qualcosa di “mangiabile” :) di imparare a lavare i panni (che avvilimento, per 4 mesi sono stata senza lavatrice…), provare a stirare (che danni che ho fatto!), di accudire mio figlio -che piangeva molto spesso-.

La sera, dopo che il pupo si addormentava (mai prima di mezzanotte), accendevo la mia lampada Beghelli e con quel poco di luce mi mettevo a studiare.

Ah, avevo dimenticato di dirvi che sono passata dalla casa di 120mq dei miei, bella, spaziosa e piena di comfort, ad un monolocale piccolo, buio, umido e costoso…

Dormivo poco più di 3 ore a notte. Non avevo amici. Mio marito c’era poco. I soldi erano pochi.

Io piangevo e pensavo che il mondo mi era crollato addosso, era colpa di mio marito (credevo fosse così) e soprattutto IO ERO UN FALLIMENTO.

Tutti i giorni mi chiedevo come facessero le altre mamme ad essere belle, in forma, truccate, pettinate e SICURE DI SÉ. Erano tutte brave mamme, bravissime mogli, sapevano cucinare, sapevano curare la casa, il marito ed i figli.

Io, invece, non avevo neanche l’istinto materno. Cioè il mio non era amore incondizionato per mio figlio, ma era qualcosa che mi era caduta addosso ed ora dovevo “rispondere” del guaio che avevo fatto, dovevo assumermi le mie responsabilità.

Sono passati quasi 10 anni.

Spesso mi sento ancora persa, quel periodo mi ha profondamente segnata. Credo di essere andata in depressione ed aver cercato da sola di rialzarmi dal fango in cui ero sprofondata. Sono passata dall’essere molto ottimista a mooooolto pessimista. Sono diventata ansiosa. E non credo molto in me stessa, nelle mie capacità e nella mia preparazione.

Però negli ultimi due o tre anni è cambiato qualcosa. Non so cosa, però mi sento diversa, più positiva, in alcuni momenti penso di poter superare tutto, a volte addirittura penso di essere UNA BUONA MADRE, no…di più…UN’OTTIMA MADRE :D

Mio figlio crede in me, mio marito crede in me…ora devo crederci io :)

 

Scusate lo sproloquio :)

Sara

16 Risposte per “Naufraga :)”

  1. lorenza scrive:

    ma… mammamanga!! Sara, CHI (e intendo dire quale essere umano sulla faccia della terra) sarebbe stato in grado di affrontare (a 23 anni, non dimentichiamocelo!!) quello che hai affrontato tu?!? Tuo marito dovrebbe farti un monumento (cioè, per dire, avresti potuto anche dirgli: "Sì caro, ti amo, ma preferisco il mio inferno di 120 mq al nostro nido d’amore a Capri, ti aspetto qui, tu vai pure, eh, poi ci vediamo nei weekend lunghi"), e il tuo bimbo anche! E anche io, guarda, mo’ ti faccio un monumento qui di fianco al pc, anche per questa bellissima storia di amore e di coraggio!! Sei (stata) eccezionale, punto.esclamativo.

  2. mammamanga scrive:

    oddio, Lorenza, io ti ringrazio per le tue bellissime parole!!!
    Per fortuna dopo tanti errori iniziali (miei e di mio marito) adesso so che le cose potevano andare diversamente…ma non è detto che sarebbero andate meglio
    Mio marito ha capito di aver sbagliatofacendomi venire qui (ora lo giustifico…era giovane, aveva 21 anni, era solo qui e lontano dal suo paese) , se n’è pentito, però ormai è andata così :) e adesso è lui che mi sprona ad essere più positiva e mi incoraggia tantissimo
    Forse questa esperienza mi ha fatto crescere, ero un po’ "cocca" di mamma e papà :)

    Grazie ancora, Lorenza, avevo bisogno di sentirmi "capita"
    un bacio
    Sara

  3. Flavia scrive:

    Naufraga su un’isola, un’isola bellissima, ma quante volte avrai pensato che il tuo amore ti aveva rinchiuso in una prigione…Non ho parole, Mammamanga, sono molto felice di averti conosciuta !

  4. mammamanga scrive:

    Flavia io ti ringrazio perché mi hai dato la possibilità di parlare, di "sfogarmi" e soprattutto di confrontarmi con altre mamme ed altre esperienze
    Ti mando un bacio
    :)

    P.S. Venitemi a trovareeeeee!!!!!!!!!!!!! :D

  5. M di MS scrive:

    Saramanga, adesso che conosco meglio la tua storia, capisco molto meglio anche i tuoi post e le cose che racconti.
    Sei veramente una donna forte, altro che inadeguata. Ci credo che oggi ti senti un leone, dopo aver superato difficoltà di questo genere.
    E io mi sento molto piccina rispetto a te. Certe volte (anche se poche) mi lamento senza aver chiare le difficoltà di altre madri, ben più grosse delle mie.
    Un abbraccio.

  6. mammamanga scrive:

    grazie M di MS :)
    Ma perché sentirti piccina? io mi lamento TANTE volte, vorrei essere capita, quasi "compatita" però c’è chi ha affrontato situazioni peggiori della mia.
    Grazie per il tuo commento, mi sembra quasi di vedermi forte come dici
    :D

    ti abbraccio
    Sara

  7. Ondaluna scrive:

    Se le altre mamme ti hanno fatto un monumento, io vengo ai suoi piedi a portare dei fiori per te, per la tua forza e per il tuo coraggio. Brava Sara, ti auguro che il tuo entusiasmo sia sempre crescente. Hai superato provo difficili, e quello che hai imparato nessuno potrà mai portartelo via. Fanne tesoro.
    In bocca al lupo, e tieni duro, sempre!

  8. mammamanga scrive:

    grazie Ondaluna!!!
    Il vostro incoraggiamento mi serve ancora di più adesso

    stamattina ho scoperto di essere incinta. di nuovo. dopo 10 anni.

    ho paura

  9. Mariangela scrive:

    Congratulazioni, Sara! E mi raccomando, credici…! Noi siamo qui, e siamo con te.

  10. mammamanga scrive:

    grazie Mariangela!!!
    Questa volta non resterò da sola e soprattutto, non avrò paura di chiedere aiuto

    :)

    Stavolta DEVE essere diverso :)

  11. Flavia scrive:

    oddio che belle news che vedo così in diretta! certo dieci anni non saranno passati così per niente: ora ti conosci molto meglio…. e sì, noi siamo qui.

  12. mammamanga scrive:

    Flavia grazie grazie e grazie ancora!!!

    Sono ancora un po’ sotto shock, ma mi accorgo piano piano di non essere sola, cosa che mi terrorizza da dieci anni.

    Probabilmente ho dovuto aspettare dieci anni per provare ancora a fare la mamma (non è che mi senta pronta…non lo sarò mai…), perché dovevano guarire vecchie ferite e dovevo trovare la solidarietà di altre mamme che, come me, hanno pensato tante volte di non farcela

    grazie ragazze!

  13. Renata scrive:

    E se ti capitasse di sentirti ancora persa: parla, scrivi è un’ottima terapia. Ci sono molte donne pronte ad ascoltare e ad aiutare e a tendere una mano. Sei fortissima!
    Un abbraccio.

  14. Chiara 2 scrive:

    E ci credo che hai paura! Io ero terrorizzata in entrambe le gravidanza: nella prima per l’enorme responsabilità che mi attendeva e nella seconda perché temevo per la serenità della mia prima figlia, temevo che fosse gelosa e triste. Essenzialmente, da buona figlia unica felice di esserlo, mi identificavo in Amelia e trasferivo su di lei i miei sentimenti di bambina.
    E invece i miei bambini mi dimostrano tutti i giorni che avere un fratello o una sorella è meraviglioso.
    Vedrai come ti si alleggerirà il cuore, quando li vedrai insieme per la prima volta!
    Un bacione
    Chiara

  15. Chiara 2 scrive:

    Ah, scusa lo sproloquio, ma devo aggiungere una cosa: l’istinto materno è la più grande bufala degli ultimi due secoli!!!!!
    Proprio ieri ero dalla veterinaria, che mi ha mostrato due micini (i più belli che abbia mai visto, uno grigio-blu e uno rosa) e mi ha detto che agli inizi la loro mamma era un po’ spaventata e persa, non sapeva bene cosa fare.
    Le ho dato di gomito, siccome è mamma anche lei, e le ho detto: beh, non possiamo che capirla, no? E ci siamo messe a ridere.

  16. mammamanga scrive:

    @ Renata: grazie di cuore! E’ verissimo quello che dici. Parlando e scrivendo ho trovato la mia "terapia" che mi ha aiutata ad uscire da alcuni momenti bui :)

    @Chiara2: adesso elaboro l’istinto materno in maniera diversa, ma quando è nato mio figlio ero "bombardata" dai commenti delle altre mamme sull’istinto materno e l’amore incondizionato…meno male che adesso c’è il web, dove ci sono le mammeblogger che dicono la verità e tendono una mano!
    grazie!


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