Mamma sbagliata? No, solo un pò arenata…

Pubblicato il 17 marzo 2009 da parisjam

La prima volta era giugno, ed ero incinta di 25 settimane.

Lavoravo molto, stavo seguendo diversi  eventi importanti ed il mio motto era “perché dovrei limitarmi? Sono solo incinta, mica malata…”. E sono arrivate le contrazioni. La vasosuprina e poi il Miolene. Il riposo assoluto. Ho tentato di proseguire il lavoro da casa, ma sono stata ricoverata in ospedale, ed ho dovuto smettere. E fare i conti con la mia bambina, che evidentemente non reggeva una mamma così stressata. Mi sono sentita cadere il mondo addosso, mi sono arrabbiata, ho pianto… finchè mi sono arresa ed ho inziato a guardare avanti.

La seconda volta era settembre. Ero di nuovo in ospedale, ma questa volta tenevo tra le braccia un frugoletto che non riuscivo a convincermi fosse mio. Pensavo che l’istinto materno sarebbe miracolosamente sbocciato con il parto, e invece no. Non avevo provato quella sensazione meravigliosa raccontatami da tante mamme, no. La mia preoccupazione principale era che non avesse preso il naso del papà!

Ho pianto la prima volta lì, con un cucciolo di due giorni in braccio , senza sapere bene cosa farci, come tenerla, come cambiarla e come attaccarla al seno, circondata da infermiere che mi trattavano come se avessi dovuto sapere tutto. E che non facevano altro che alimentare i miei sensi di colpa e di inadeguatezza.

Da lì in poi, pur avendo una bimba facile e buonissima, l’autunno è diventato inverno: le giornate che si accorciano, la pioggia, ma soprattutto l’impossibilità di fare le cose che facevo prima, il sempre crescente senso di inadeguatezza e, soprattutto, il sentirmi legata a doppio filo a questo esserino che non potevo sinceramente dire di amare alla follia. E, di conseguenza, di nuovo i sensi di colpa. E le lacrime che bagnavano ogni pomeriggio. Mio marito cercava di starmi vicino, per quanto possibile, ma faticava a capire la mia angoscia e finivo per sfogare su di lui la mia frustrazione.

La svolta è arrivata quando mio padre se ne è uscito, come dal nulla, con un: “Non ti preoccupare: tua madre, dopo aver avuto te, era molto più in crisi…” Così ho capito di non essere sola, di non essere l’unica mamma sbagliata e di essere in realtà circondata da molte mamme che fingevano di essere perfette.

Ho scoperto un mondo nuovo, fatto di mamme che si sentono tante cose, oltre che madri. Che non hanno sviluppato occhi a cuoricino non appena hanno visto i loro bimbi, ma che imparano a conoscerli e ad amarli giorno per giorno, proprio come piccole persone nuove. E che ogni tanto hanno bisogno di prendere una boccata d’aria, di uscire a prendere un aperitivo o a fare shopping senza i pargoli. E che, magari, non vedono l’ora di tornare al lavoro, se non altro per avere qualche altro argomento di conversazione che non siano pannolini e poppate.

Un commento per “Mamma sbagliata? No, solo un pò arenata…”

  1. Improvvisamentein4 scrive:

    "Così ho capito di non essere sola, di non essere l’unica mamma sbagliata e di essere in realtà circondata da molte mamme che fingevano di essere perfette"…. quanto è vero!


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