L'ecografia a 16 settimane

Pubblicato il 10 marzo 2009 da Ondaluna

Probabilmente io ci metto qualche giorno a rendermi conto di quello che succede, ecco perché forse non mi sono ancora resa conto.
E’ FEMMINA.
MisterG è impazzito di gioia.
Dopo l’ecografia abbiamo preso del cibo take-away e abbiamo mangiato in spiaggia, perché c’era una giornata splendida e lui ha detto che dovevamo “portare la bambina al mare”.
Dopo pranzo ci siamo messi a fare gli scemi sulla sabbia, abbiamo scritto il suo nome (mille volte perché le onde lo cancellavano) con delle cose che abbiamo trovato lì, corde, conchiglie, legnetti, e poi l’abbiamo fotografato. E’ stato più faticoso che costruire un castello di sabbia (per me che perora mi sento con le dimensioni di un leone marino è stato uno sforzo non indifferente!) ma ci siamo divertiti molto.
Dopodiché un pomeriggio frenetico: cambio del medico curante, annuncio alla mamma, annuncio agli zii, annuncio ai nonni, e “tour organizzato” per l’acquisto della cameretta (che ancora non abbiamo comprato).
Quando sono rientrata erano quasi le nove di sera, ero fuori da più di 12 ore e mi sentivo putrefatta.
Mettiamoci che la sera prima non avevo dormito per l’agitazione dell’ecografia.
Mettiamoci che il giorno dopo ero ancora nervosa, perché oltre ai soliti pensieri sulle normali ansie da gravidanza, sono inca**ata perché la registrazione del dvd con l’eco non è venuta. :(
Improvvisamente mi sembra che ho un sacco di cose da fare e mi manca il tempo per farle (e non mi riferisco solo allla pancia, ma anche al mio lavoro). Devo cominciare la ginnastica, me lo ha detto il medico che mi ha raccomandato di non ingrassare molto e di stare a dieta. Ha detto che non ho un peso allarmante, ma  di stare attenta al cambio del metabolismo. Non sono magra, e devo cercare di passare le prossime settimane senza prendere troppo peso perché sono in un momento di passaggio molto delicato, e devo cercare di muovermi finché la panza me lo consente. (Un pò il mio peso mi deprime. Le diete non mi sono mai piaciute. Ma mi piace che il mio ginecologo non sia un tipo da paranoie tipo “stai-ferma-non-ti-muovere-non-fare-niente-vivi-sotto-la-campana-di-vetro”).
Una sensazione strana: come se piano piano comparisse qualcosa di più definito e concreto, come se adesso Baby-Alien ci fosse di più, come se adesso fosse un pacco postale che mi hanno appena consegnato, e ora è qui tra le mie mani: “signora, buongiorno, le comunichiamo che questa è sua figlia, è femmina, per favore firmi qui”.
Quelle manine sulla faccia, quegli anelli della colonna vertebrale così definiti, quella capacità di rispondere  con una voltata di spalle ad ogni tentativo di guardarla in faccia con l’ecografia (antipatichina la ragazza).
Beh, in verità anche stavolta ero agitatissima, non riuscivo a respirare. Scorrevano quelle immagini sul monitor insieme alle parole del ginecologo, ed io sentivo qualcosa che mi stava ottundendo il cervello (e ancora non sapevo il sesso!). Non c’ero con la testa, ero concentrata sul mio corpo che tremava e sulla schiena che mi si inarcava a scatti, nervosamente, e che non riuscivo a controllare.
Finché MisterG, guardandomi e comprendendo, non mi ha toccato i piedi: quel contatto contenitivo è stata la cosa su cui mi sono concentrata per tutto il resto dell’ecografia, abbandonata e sicura del fatto che c’era lui a “vigilare”, ad ascoltare quello che il medico stava dicendo, a capire, a presenziare. Io potevo anche navigare con la mente. O restare sospesa.
Solo una cosa, verso la fine, mi ha fatto parlare: “la ragazzina cresce splendidamente, confermo, è una femmina”. La mia risposta è stata “per favore, cerca di essere certo di quello che dici, non voglio sorprese sconvolgenti nei prossimi mesi”
“Confermo, confermo”.

La prima prima frase diretta per lei è stata qualche ora dopo:
“Bambina, oggi la mamma ti fa assaggiare la cucina cinese: questi si chiamano ravioli brasati”
Papà ha anche deciso il tuo nome, ed anche se io ho provato a cambiarlo, mi piace che lui sia così sicuro: è stato il primo di noi due capace di “pensarti”, è stato il primo di noi due a sapere quale sarebbe stato il tuo nome. Va bene così.
Quello che io voglio, bambina, e quello che io voglio avere con te, è soltanto una relazione autentica, pulita, onesta, integra, senza imbrogli. Voglio mostrarmi a te per quello che sono: una mamma che impara con te.

4 Risposte per “L'ecografia a 16 settimane”

  1. Laura scrive:

    Splendida scommessa, Ondaluna. Auguri!

  2. Flavia scrive:

    Pezzetto già la invidia. Avrà una mamma che le fa i ravioli brasati…un abbraccio a te e a Chiara!

  3. Mamma in 3D scrive:

    Che bello questo post, che bello il nome, che bello immaginarlo scritto sulla sabbia!

    Un abbraccio a tutti e tre

  4. hosting managed scrive:

    La seconda ecografia viene eseguita fra la 16° e la 20° settimana di gestazione e si pratica facendo passare la sonda sulla pancia della madre. ..


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